Il diritto penale, vale a dire il catalogo di tutti i comportamenti soggetti a repressione in una data società, non smette mai di crescere... Come interpretare l'esplosione dei procedimenti penali nel corso degli ultimi cinquant'anni? Come affrontare un fenomeno così multiforme, insaziabile e ambiguo, in cui la passione per il diritto si mescola a una mitologia redentrice?... Tale inflazione è multipla: essa corrisponde innanzitutto all'estensione della legge penale a "nuovi giudicabili", ma anche, in maniera meno visibile, a un intensificarsi della repressione classica e, più in profondo, all'emergere di un nuovo linguaggio con cui la società democratica esorcizza le proprie difficoltà (Antoine Garapon, Denis Salas).

 

La felicità sociale si chiama giustizia (H. Kelsen)

 

 

diritto | diritti «Justice cannot stop at the prison gate» (ECHR, Campbell and Fell v. UK, 28 june 1984) | 1260 documenti

Costituzione ... Sentenze C. Cost ... Regole ... Convenzioni internazionali

 

 

Ma si sa oggi, e l'Amministrazione ne è perfettamente cosciente, che la prigione non produce niente di questo genere. Che essa non produce niente di niente. Che si tratta unicamente di uno straordinario gioco di destrezza, di un meccanismo del tutto singolare di eliminazione circolare: la società elimina spedendole in prigione delle persone che la prigione spezza, schiaccia, elimina fisicamente: una volta che queste persone sono state spezzate, la prigione le elimina liberandole, rimandandole nella società; qui la loro vita in prigione, il trattamento che hanno subìto, lo stato in cui ne sono usciti, tutto concorre a fare sì che immancabilmente la società li elimini di nuovo, rispedendoli in prigione, la quale eccetera. Attica è una macchina per eliminare, una specie di enorme stomaco, un rene che consuma, distrugge, macina e poi rigetta - e che consuma al fine di eliminare quello che è già stato eliminato. Michel Foucault on Attica, «Telos», n. 19, 1974.

 

 

Francesco Palazzo
# I profili di diritto sostanziale della riforma penale
www.sistemapenale.it/ 8 settembre 2021
1. Il contesto della riforma. – 2. Riforma “organica” o “novellistica”? – 3. Le possibili grandi opzioni strategiche. – 4. Gli istituti sostanziali di deflazione processuale: profili generali. – 5. Segue. Istituti di esclusione o estinzione della punibilità e azione penale. – 6. Segue. Limitazioni alle impugnazioni. – 7. Segue. I riti semplificati. – 8. Le riforme del sistema sanzionatorio: le sanzioni sostitutive. – 9. Segue. La giustizia riparativa. – 10. La prescrizione.

 

Emilio Dolcini
# Sanzioni sostitutive: la svolta impressa dalla riforma Cartabia
https://sistemapenale.it/ 2 settembre 2021

 

Giovanni Canzio
# Le linee del modello "Cartabia". Una prima lettura
https://sistemapenale.it/ 25 agosto 2021

 

Glauco Giostra
# Una nuova cultura della pena e non soltanto nuove carceri
Avvenire, 22 luglio 2021
Se pensassimo di risolvere il problema, come da più parti si auspica, semplicemente  costruendo nuovi penitenziari, ci ritroveremmo tra non molto, come in uno sconsolante gioco dell'oca, al punto di partenza. Il Consiglio d'Europa ha da tempo ammonito: aumentare la capienza penitenziaria, significa soltanto favorire un maggior ricorso alla carcerazione. L'offerta crea la domanda.o. I mattoni con cui si costruiscono i penitenziari devono avere dentro un'idea; devono realizzare una struttura disegnata dal senso e dalla finalità della pena.

 

Glauco Giostra (Intervista di Angela Stella)
# Al carcere serve una vera riforma. Ma al governo c'è chi affossò la mia
Il Riformista, 18 luglio 2021
Non riesco ancora a capacitarmi di tanta cinica, preordinata brutalità. Non meno inquietante è l'idea che sta dietro a quella spedizione punitiva, che nessun antefatto può  giustificare. Mi sono tornate alla mente le parole del direttore del carcere nel film "Fuga da Alcatraz": "Se disobbedisci alle regole della società, ti mandano in prigione. Se disobbedisci alle regole della prigione, ti mandano da noi. Noi non creiamo buoni cittadini. Però creiamo dei buoni detenuti"

 

Luigi Manconi
# Quel male inestirpabile
La Repubblica, 18 luglio 2021
Mai una denuncia autorevole di quella sottocultura torva e paranoide, e sostanzialmente antidemocratica, che non appartiene certo a tutta la categoria ma che si ritrova diffusamente nelle chat e nei social di tanti poliziotti (e persino di alcuni sindacati). Questo forse contribuisce a spiegare perché mai, contro l'utilizzo dei poliziotti penitenziari come seviziatori, non siano stati gli stessi poliziotti penitenziari, mortificati in un ruolo di aguzzini, i primi a ribellarsi.

 

Fabio Fiorentin
# Sistema penitenziario: le riforme necessarie non possono più attendere dopo le violenze nelle carceri
www.sistemapenale.it/ 6 luglio 2021
Santa Maria Capua Vetere... La sensazione è che non si tratti affatto di un episodio isolato, ma della parossistica manifestazione di una crisi profonda dell’istituzione carceraria che ha a lungo covato sotto le ceneri dell’indifferenza di chi avrebbe dovuto provvedere e dell’ipocrisia della politica... Se le cose saranno lasciate così come stanno, la balcanizzazione delle nostre carceri sarà un futuro annunciato che nessuno potrà imputare al fatale corso di un destino ostinatamente avverso

 

Coordinamento Nazionale dei Magistrati di Sorveglianza - Conams

# Comunicato sui fatti del carcere di Santa Maria Capua Vetere

Roma, 5 luglio 2021

... riafferma l'altissimo valore non negoziabile della dignità di ogni persona umana e dell'nviolabilità dei corpi dei detenuti consacrata negli istituti millenari posti a fondamento dello Stato di diritto e della civiltà umana e giuridica...

 

Magistratura Democratica
# I fatti di Santa Maria Capua Vetere: l’ennesimo tradimento della democrazia
www.magistraturademocratica.it/ 29 giugno 2021
Assistiamo profondamente feriti al ripetersi di dinamiche già conosciute anche in sede giudiziaria: pianificazione delle aggressioni, modalità dei pestaggi (dal “corridoio umano” ai colpi alle dita della mano), coperture, percezione di impunità, riduzione della persona detenuta a oggetto nelle mani del potere dei custodi.

 

Antonello Cincotta
# La pena in executivis: dalla legalità costituzionale alla legalità legale
https://sistemapenale.it/ 25 giugno 2021
Lo scritto prende spunto da un volume di qualche anno fa. Il titolo estremamente stimolante e significativo: Dalla Costituzione “inattuata” alla Costituzione "inattuale"? Il ritardo di “quel” tempo giuridico può essere recuperato per incidere sul tempo sociale sempre più accelerato e mutevole? Questi interrogativi riguardano anche la pena... 1. Premessa. – 2. La pena e la “riparazione dei cocci”. – 3. La pena: Costituzione applicata ma non attuata? – 4. Conclusioni.

 

Veronica Manca
# Dignità e speranza, i principi guida nel viaggio verso la giustizia di Ambrogio Crespi. Brevi prime note a margine dell’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Milano in merito al differimento della pena in attesa della decisione sulla grazia.
Giurisprudenza Penale Web, 23 Giugno 2021

# Ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Milano 22.06.2021. depositato 23.06.2021

 

Vittorio Manes - Intervista di Angela Stella
# Non solo il carcere, anche il processo deve essere extrema ratio
www.ilriformista.it/ 15 Giugno 2021

 

Noemi Cardinale
# Troppi stereotipi di genere nella motivazione di una sentenza assolutoria per violenza sessuale di gruppo: la Corte EDU condanna l’Italia per violazione dell’art. 8  # il caso J.L. c. Italia 27 maggio 2021
https://sistemapenale.it/ 14 giugno 2021

 

Glauco Giostra
# Processi giusti e processi spettacolo. Un media-evo d'ingiustizia
Avvenire, sabato 12 giugno 2021

 

Marco Bouchard
# La vittimizzazione secondaria all’esame della Corte europea dei diritti dell’uomo. Come le parole dei giudici possono arrecare una seconda offesa alla vittima: # il caso J.L. c. Italia 27 maggio 2021
https://dirittopenaleuomo.org/ 9 giugno 2021
1. L’accusa. – 2. La condanna in primo grado. – 3. L’appello. – 4. La condizione di inferiorità fisica e psichica. – 5. Il consenso agli atti sessuali e l’ipotesi di revoca. – 6. L’interpretazione psicologica e la stigmatizzazione della vita privata. – 7. Il ricorso innanzi alla Cedu. – 8. La decisione della Corte: i motivi di ricorso non accolti. – 9. La decisione della Corte: i motivi di ricorso accolti. – 10. La decisione della Corte: i perduranti stereotipi sessisti in Italia. – 11. La vittimizzazione secondaria nella giurisprudenza della Cedu. – 12. La vittimizzazione secondaria: evoluzione di un concetto – 13. La vittimizzazione secondaria nel caso J.L. c. Italia del 27 maggio 2021.– 14. Stereotipi e pregiudizi.

 

Domenico Pulitanò
# Responsabilità, osservanza, castigo
1. Anni di piombo e giustizia penale. – 2. Oppida munire et ponere leges. – 3. Decostruzione del rimprovero? – 4. In viaggio tra gli obbedienti. – 5. Il problema castigo. – 6. La dimensione del tempo. – 7. Più responsabilità, meno castigo.

 

Francesco Palazzo
# Sul pubblico ministero: riformare sì, ma con giudizio
www.questionegiustizia.it/ 8giugno 2021
L’unica vera grande riforma capace di ricondurre la giustizia penale italiana a una maggiore “normalità” sarebbe quella di separare (non tanto le carriere, quanto piuttosto) la perversa contiguità che non di rado lega attività inquirente e informazione giudiziaria: tema, anche questo, difficilissimo da affrontare poiché sovrastato dal prepotente e sacrosanto diritto all’informazione. Sotto l’insegna dell’ansia di giustizia, due blocchi indubbiamente di potere come le autorità inquirenti e gli organi d’informazione possono trovare sinergie improprie, capaci di produrre effetti devastanti sulle persone e anche sulla salute complessiva del sistema.

 

Stefania Amato
# Fermare l’onda blu. Tortura nel carcere di S. Gimignano: una delle prime sentenze di merito che, applicando la nuova fattispecie di reato, condannano la violenza in divisa blu
https://dirittopenaleuomo.org/ 3 giugno 2021
# Gip-Gup Siena, Sentenza 17 febbraio 2021, depositata il 7 maggio 2021

 

Cour Europeenne des Droits de l'Homme
# Affaire J. L. c. Italie (Requete n. 5671/16)
Strasbourg, 27 mai 2021

 

Fabio Gianfilippi
# Ergastolo ostativo: incostituzionalità esibita e ritardi del legislatore. Prime note all’ordinanza 97/2021
www.questionegiustizia.it/ 27/05/2021
Nell’attesa che il legislatore provveda, nella materia così delicata che si è anche in queste note provato a succingere, l’auspicio è che, rimossa anche la preclusione assoluta connessa alla collaborazione con la giustizia, si operi, ove ritenuto indispensabile, in modo da rendere, per come per altro richiesto dalla Corte costituzionale, eventualmente più ricco il compendio istruttorio da consegnare alla magistratura di sorveglianza, al fine di consentirle decisioni ancor più informate.... Occorre una convinta fiducia nell’azione della magistratura di sorveglianza, e nella sua capacità di costruire percorsi credibili per i condannati e perciò tali da costituire un elemento di forza nella tutela della sicurezza della collettività

 

Emilio Dolcini
# L’ordinanza della Corte costituzionale n. 97 del 2021: eufonie, dissonanze, prospettive inquietanti
https://sistemapenale.it/ 25 maggio 2021
# Corte Costituzionale, Ordinanza 97/2021

 

Commissione di studio Pres. Dott. Giorgio Lattanzi, Vice Pres. Dott. Ernesto Lupo e Prof. Gian Luigi Gatta)
# Relazione finale     # Articolato
Ministero della Gioustizia, 24 maggio 2021

 

Michele Ainis (Intervista di Gennaro Grimolizzi)
# Un diritto oscuro è un’arma per i più forti e i prepotenti
www.ildubbio.news/ 24 maggio 2021
La scrittura, quasi esoterica ed incomprensibile, delle leggi rende la democrazia più fragile. «Con un diritto oscuro diventiamo tutti punibili»... La magistratura è destinataria di una delega implicita che la legge incomprensibile produce. La responsabilità della politica su questo è enorme. È inevitabile che il giudice si trovi a fare il legislatore di fronte a norme incomprensibili.

 

Luigi Giordano
# La giurisprudenza di legittimità sulle prime applicazioni del processo penale telematico
www.sistemapenale.it/ 21 maggio 2021
1. Premessa. – 2. La Corte di cassazione sulle notifiche telematiche. – 3. Notificazioni e comunicazioni telematiche a cura della parte privata. – 4. La Corte di cassazione sulla trasmissione di istanze delle parti a mezzo PEC. – 5. La Corte di cassazione sulla produzione di memorie a mezzo PEC. – 6. La Corte di cassazione sulla trasmissione a mezzo PEC della lista testimoni, periti e consulenti tecnici. – 7. La presentazione a mezzo PEC dell’atto di impugnazione. – 8. La Corte di cassazione sulla trasmissione della nomina a difensore di fiducia a mezzo PEC. – 9. La Corte di cassazione sulla comunicazione di atti in via telematica (mail ordinaria o PEC) tra uffici giudiziari. – 10. La Corte di Cassazione sull’applicativo Tiap-Document@. – 11. La Corte di cassazione sul S.I.C.P. – Sistema Informativo della Cognizione Penale.

 

Davide Galliani  
# Il chiaro e lo scuro. Primo commento all’ordinanza 97/2021 della Corte costituzionale sull’ergastolo ostativo
www.giustiziainsieme.it/ 20 maggio 2021
1. Premessa – 2. L’ordinanza 97/2021 accerta l’incostituzionalità? – 3. Il pericolo di ripristino – 4. Il destino del giudizio a quo – 5. I delitti diversi da quelli di contesto mafioso – 6. I procedimenti della sorveglianza fino al 10 maggio 2022 – 7. In particolare, i procedimenti riguardanti la liberazione condizionale – 8. L’equiparazione tra ergastolani collaboranti e non collaboranti – 9. Il sicuro ravvedimento, la libertà di non collaborare, la professione di innocenza – 10. Il sistema di protezione dei collaboratori di giustizia.  

 

Davide Galliani
# Un comunicato tira l’altro. Non ci resta che…attendere
www.giustiziainsieme.it/ 16 aprile 2021
La Corte costituzionale, riunita oggi in camera di consiglio, ha esaminato le questioni di legittimità sollevate dalla Corte di cassazione sul regime applicabile ai condannati alla pena dell’ergastolo per reati di mafia e di contesto mafioso che non abbiano collaborato con la giustizia e che chiedano l’accesso alla liberazione condizionale.

 

Giuseppe Pignatone
# La presunzione di innocenza non censura condanne e processi
La Stampa, 12 aprile 2021

Il principio di non colpevolezza richiamato dalla direttiva deve trovare un punto di equilibrio con altri principi costituzionali di non minore rilievo, tra cui il diritto di cronaca, espressione della libertà di manifestazione del pensiero sancita dall'articolo 21 della Costituzione... l'accesso della pubblica opinione alla giustizia penale non si pone in termini di opportunità, ma di necessità politica: per un ordinamento democratico moderno è inconcepibile una giustizia segreta

 

Glauco Giostra (Intervista di Federica Olivo)
# Ergastolo ostativo? Il miglior modo di combattere la mafia è riaffermare lo Stato di diritto
huffingtonpost.it, 10 aprile 2020

Sarebbe più corretto muovere dalla premessa che siamo tutti irriducibili avversari della mafia, ma che abbiamo idee diverse su ciò che si debba e che non si possa (o non sia utile) fare per combatterla. In conclusione, si lasci la libertà di pensare, senza dover esserne colpevolizzati, che il miglior modo di combattere la mafia è riaffermare con attenta ponderazione i principi dello Stato di diritto, poiché la mafia prospera dove e quando lo Stato di diritto latita o viene a patti con i suoi metodi

 

Elisa Grisonich
# Il dirompente incedere delle garanzie processuali della vittima nella giurisprudenza di Strasburgo: il caso Petrella c. Italia, tra ragionevole durata del procedimento, diritto di accesso al giudice e rimedio effettivo
# C. eur. dir. uomo, Sez. I, 18 marzo 2021, Petrella c. Italia, ric. n. 24340/07
www.sistemapenale.it/ 7 aprile 2021

 

Massimo Donini
# Riforma dell'udienza preliminare, come cambia quella che oggi è una formalità
Il Riformista, 28 marzo 2021

... carattere punitivo-afflittivo dello stesso processo, spesso aggravato dalla sottoposizione dell'imputato a misure cautelari (per es. reali) di pesante afflittività... Il sistema processuale assicura così alcuni anni di afflittività da mera imputazione, e il pubblico ministero si sente deresponsabilizzato in quanto ci sarà un giudice che deciderà il rinvio a giudizio...

 

Andrea Pugiotto
# L'ergastolo va a processo e ora per il carcere a vita può davvero essere la fine
Il Riformista, 20 marzo 2021
I dati statistici ufficiali, forniti dal Garante nazionale, attestano poi la natura tutt'altro che marginale della quaestio sottoposta alla Corte costituzionale: dei 1.800 ergastolani in carcere, 1.271 (pari al 71%) sono ostativi e il loro numero, negli ultimi 15 anni, è in costante crescita. Dunque, oggi l'ergastolo è principalmente un ergastolo privo di liberazione condizionale. Cioè detenzione fino alla morte. Il che spazza via l'abusato luogo comune del fine effettivo del carcere a vita: quelli ostativi, infatti, sono ergastolani senza scampo e senza speranza.

 

Silvia Ingrosso
# Fattori compensativi della strong presumption di violazione dell’art. 3 CEDU: la pronuncia delle Sezioni Unite
www.diritto.it/ marzo 2021 
# Sezioni Unite, Sent. 6551 del 19 febbraio 2021
A livello della giurisprudenza nazionale la Corte di Cassazione si è espressa in merito alle modalità di calcolo della superfice. In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto che la superficie a cui si applicano i parametri minimi individuati dalla Corte EDU deve essere intesa come spazio utile al fine di garantire il movimento del soggetto recluso nello spazio detentivo, il che esclude di poter inglobare nel computo gli arredi fissi, in ragione dell’ingombro che ne deriva.

 

Giovanni Maria Flick - Intervista di Eleonora Martini
# L’illusione ergastolo: «Pena costituzionalmente illegittima»
https://ilmanifesto.it/ 19 marzo 2021
Speranza e fiducia sono i due pilastri che devono guidare il percorso di chi è recluso in carcere. Il condannato deve non perdere la speranza – sapendo che il futuro dipende anche da lui – e deve avere fiducia nel significato e nel risultato della pena. Sembra un paradosso ma non lo è. E questo è sancito nella nostra Costituzione, perché l’articolo 3 garantisce pari dignità sociale a tutti, compresi i “diversi” come i detenuti.

 

Licia Siracusa
# La “moralità” dell’ergastolo c.d. “ostativo” per i fatti di mafia
www.sistemapenale.it/ 19 marzo 2021
1. Premessa. – 2. La giurisprudenza della Corte EDU in materia di ergastolo e di ergastolo ostativo: cenni. – 3. Gli argomenti endopenalistici contro l’ostatività della mancata collaborazione. – 4. Gli argomenti di ordine costituzionale contro l’ostatività della mancata collaborazione e la giurisprudenza costituzionale precedente la sentenza n. 253/2019. – 4.1 L’approdo della sentenza n. 253/2019 in materia di permessi premio. – 5. L’impatto attuale e i possibili effetti futuri della giurisprudenza costituzionale in materia di ergastolo ostativo. – 6. La necessità di un equilibrio tra le diverse istanze in gioco (alias, sulla “moralità” dell’ergastolo ostativo per i condannati per mafia. – 7. Uno sguardo al futuro dictum della Corte costituzionale in materia di ergastolo ostativo e liberazione condizionale. – 8. Conclusioni (un abbozzo).

 

Sofia Ciuffoletti
# Non è una pena per donne   # Suprema Corte di Cassazione - Sezioni Unite Civili - Sentenza 3780/2021
https://dirittopenaleuomo.org/ 17 marzo 2021
1. Prologo. Per aspera ad aspera. – 2. Episodio I: il primo provvedimento. Dignità e autodeterminazione. – 2.1. Primo stasimo: la tutela del diritto di difesa in fase di esecuzione pena. – 3. Episodio II: il secondo provvedimento, ovvero come “assestare il tiro”. – 3.1. Secondo stasimo: tra coscienza e prudenza. L’obiezione di coscienza del magistrato. – 4. Epilogo. «Il delitto è maschio, il peccato è femmina».

 

Luciano Violante
# Per una concezione “non proprietaria” della giurisdizione
www.questionegiustizia.it/ 1, 2021
La pluralità delle giurisdizioni in un moderno ordinamento policentrico costituisce una ricchezza che corrisponde al pluralismo dei poteri e allo sviluppo dei diritti individuali e collettivi. Sarebbe per ciò una dannosa cultura “proprietaria” della giurisdizione, quella che rivendicasse spazi di intervento a danno dell’altra e non considerasse che la pluralità delle giurisdizioni è un servizio per i cittadini e i  poteri pubblici.

 

Francesco Martin
# Le Sezioni Unite sullo spazio minimo della cella: la soluzione della questione?
iusinitinere.it/ 13 march 2021

# Corte Suprema di Cassazione - Sezioni Unite Penali - Sentenza 6551/2021

 

Domenico Pulitanò
# Il problema prescrizione fra principi costituzionali e politica
https://sistemapenale.it/ 12 marzo 2021
1. Il problema ‘prescrizione del reato’. – 2. Prescrizione e processo. – 3. Sospensione della prescrizione. – 4. Blocco della prescrizione. – 5. Tempi della giustizia e sistema penale.

 

Adelmo Manna
# È configurabile un sistema penale non carcero-centrico?
https://sistemapenale.it/ 10 marzo 2021
1. Introduzione. – 2. La pena pecuniaria a tassi giornalieri. – 2.1. La confisca “per equivalente” – 3. Le sanzioni interdittive come pene principali – 4. Le pene prescrittive – 5. La detenzione domiciliare ed il lavoro di pubblica utilità – 6. La parziale applicazione dei principi della restorative justice nel sistema penale italiano – 7. La pena carceraria ove prevalgono decisamente gli aspetti custodiali rispetto a quelli rieducativi, puramente nominali, che, pertanto, dovrebbe essere limitata solo a determinate categorie di reati – 8. Conclusioni e prospettive di riforma.

 

Giovanni Fiandaca
# Ergastolo ostativo, carcere duro e dintorni
www.questionegiustizia.it/ 9 marzo 2021
Esistono due fronti che – a dispetto di un atteggiamento abbastanza prudente della Corte – continuano a guardare con netto sfavore ai progressivi temperamenti che la giurisprudenza costituzionale apporta al rigore detentivo riservato ai soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, paventandosi il rischio concreto di un indebolimento dell’azione di contrasto alle mafie: fronti costituiti... dalla maggior parte delle procure antimafia... e da alcuni settori oltranzisti dell’antimafia politico-sociale più radicale, che difendono il carcere duro anche nella sua dimensione simbolica...

 

Riccardo De Vito (Intervista di Angela Stella)
# “Le carceri non si governano col pugno duro, il dialogo evita drammi”
Il Riformista, 6 marzo 2021
Oltre alle vite perse e alle testimonianze dolorose di detenuti e personale del carcere, ricorderò soprattutto il dramma della politica e dell'intellettualità italiane che, con poche eccezioni, hanno voltato la testa dall'altra parte... la galera non si governa con il pugno duro, con il disciplinare, con la pretesa di un'obbedienza cieca e acritica da parte delle persone detenute. Occorrono dialogo, negoziazione, scambio di informazioni...

 

Fabio Gianfilippi
# Il letto (di Procuste) e le Sezioni Unite-sent.n.6551/2021: il punto sugli spazi detentivi minimi e un’occasione per parlare ancora di giurisprudenza convenzionale e limiti all’apprezzamento del giudice nazionale
www.giustiziainsieme.it/ 2 marzo 2021    
 # Sezioni Unite-sent.n.6551/2021
1.Il rimedio risarcitorio di cui all’art. 35-ter ord. penit. 2. La questione del letto singolo. 3.Le conseguenze della decisione delle SU. 4. Il rapporto tra giurisprudenza alsaziana e giudice nazionale 5. Sui fattori compensativi.

 

Tullio Padovani (Intervista di Valentina Stella)
# "La balla odiosa dell'avvocato complice dell'indagato: noi difendiamo i diritti"
Il Dubbio, 2 marzo 2021
In rapporto alla verità, l'avvocato non ha la posizione né del giudice né del pubblico ministero: non è gravato dal dovere di ricercare la verità. Il suo contributo alla verità è nel battersi affinché il metodo della ricerca sia rispettato scrupolosamente perché il risultato che si ottiene sia davvero la verità in base a quanto stabilito dalla legge. Il suo ruolo è quello di guardiano vigile e intransigente del metodo.

 

Roberto Bartoli
# La "galassia afflittiva": sistematica, fondamento, legittimità. Primo studio per un affresco
www.sistemapenale.it/ 2 marzo 2021
1. Dal “sistema penale”, passando per il “sistema punitivo”, fino alla “galassia afflittiva”. – 2. Problemi di garanzia e problemi di ragionevolezza intranormativa, intrasistematica ed extrasistematica. – 3. Diritto afflittivo individuale versus diritto afflittivo dell’ente. – 4. Il diritto afflittivo dell’ente. – 5. Il diritto afflittivo individuale: diritto punitivo-reattivo versus diritto preventivo. – 6. Il diritto punitivo-reattivo e i suoi sottosistemi. – 6.1. Il diritto penale e i suoi sottosistemi. – 7. Il diritto afflittivo preventivo. – 7.1. Il sistema delle misure di sicurezza. – 7.1.1. Le misure di sicurezza del non imputabile. – 7.1.2. Le misure di sicurezza dell’imputabile. – 7.2. Le misure di prevenzione.

 

Glauco Giostra
# Riforma della prescrizione: curare il male, non i sintomi
Avvenire, 25 febbraio 2021
Si potrebbero predisporre forme di 'risarcimento', già previste in altri ordinamenti, che tengano conto della sofferenza da processo: una proporzionale riduzione della pena inflitta (ad esempio, un anno ogni tre di ingiustificata protrazione del processo) o, addirittura, nei casi estremi e a particolari condizioni, la sua ineseguibilità.

 

Alessandro Melchionda
# La recidiva reiterata e pregresso status del recidivo: la Cassazione si avvicina alla "chiusura del cerchio"
https://sistemapenale.it/ 24 febbraio 2021
1. Premessa. Il dubbio interpretativo sul rapporto tra “recidiva reiterata” ed il pregresso accertamento di altra ipotesi di recidiva. – 2. Lo “stato dell’arte” precedente alla riforma dell’anno 2005. – 3. Le caratteristiche di fondo della “nuova recidiva” introdotta con la legge n. 251/2005 nelle prime interpretazioni della dottrina. – 4 La “nuova recidiva” nell’interpretazione della giurisprudenza: i tratti essenziali del progressivo abbandono delle passate posizioni. – 5. I residui termini del contrasto circa il rapporto tra “recidiva reiterata” ed il pregresso riconoscimento dello status di recidivo. – 6. La nuova risposta fornita dalla Cassazione: la “recidiva reiterata” presuppone la commissione di un illecito successivo ad una precedente condanna definitiva. – 7. La ribadita rilevanza del pregresso status (sostanziale) di recidivo per l’integrazione della “recidiva reiterata”. – 8. Considerazioni conclusive. La “riscoperta” rilevanza della recidiva agli effetti della procedibilità d’ufficio quale nuovo spazio di problematicità interpretativa.

 

Massimo Donini
# Amnistia: è la premessa per la riforma
Il Riformista, 23 febbraio 2021
Amnistia... Non per regalare impunità, ma per gettare le basi della riforma della giustizia penale. Uno scopo non semplicemente utile, ma davvero necessario. Ci sono nel Paese forze politiche o movimenti di opinione che vorrebbero cancellato l'istituto dell'amnistia come se fosse retaggio di secoli di privilegi e disuguaglianze. Ma se esso esiste ancora, in un quadro costituzionalmente corretto, è esattamente per situazioni come la nostra.

 

Fabio Fiorentin
# La Consulta nuovamente chiamata a pronunciarsi sulla detenzione domiciliare speciale per condannate madri
https://sistemapenale.it/ 19 febbraio 2021

...Ancora una volta e in primo luogo il necessario riferimento alla preminenza dell’interesse del minore dovrebbe costituire il sicuro punto di riferimento nella soluzione alla quaestio legitimitatis. Si osserva, invero, che una tale prospettiva pare essere stata abbracciata, di recente, anche dalla Corte di Cassazione che, proprio riecheggiando i princìpi già affermati dalla giurisprudenza costituzionale, ha stabilito, in tema di detenzione domiciliare speciale, che l’interesse superiore del minore debba essere valutato come preminente anche rispetto alle esigenze di sicurezza della collettività...

 

Veronica Manca
# C'è chi non butta la chiave? Sulla funzione sociale della difesa, tra Costituzione, legalità e rieducazione per un ripensamento corale sull'attualità del 41-bis e dei regimi ostativi
Diritto di Difesa, 18 febbraio 2021
1. Premessa: la funzione sociale del difensore nella tutela dei diritti. – 2. Diritti soggettivi e 41-bis ord. penit.: binomio costituzionalmente possibile. – 3. Chi sconta il 41-bis oggi? Diamo qualche dato. – 4. Emergenza sanitaria, carcere e diritti negati. – 5. Affettività e diritto ai colloqui nella legislazione d’urgenza. – 5.1. Passi avanti: per il 41-bis? Sugli effetti «bilaterali» della negazione del diritto. – 6. In attesa della Consulta: la Magistratura di Sorveglianza apre qualche spiraglio. – 7. Il punto: riflessioni di insieme. Quali visioni future?

 

Luigi Ferrajoli
# Il garantismo come legge del più debole e dell'oppresso, contro il potere
Il Manifesto, 17 febbraio 2021
Il garantismo penale che sempre ha animato le battaglie della nostra "Antigone" è solo un aspetto del garantismo quale modello generale del diritto e della democrazia. Tutti i diritti fondamentali, infatti, equivalgono ad altrettante leggi del più debole contro la legge del più forte che vige in loro assenza.

 

Matteo Aranci
# Diritto al silenzio e illecito amministrativo punitivo: la risposta della Corte di giustizia. Nota a CGUE, sent. 2 febbraio 2021, C-481/19, Consob
https://sistemapenale.it/ 16 febbraio 2021
1. Premessa. – 2. Il viaggio del diritto al silenzio: dalla Cassazione alla Consulta e dalla Consulta a Lussemburgo. – 3. Il diritto al silenzio nelle fonti nazionali e sovranazionali. – 4. Le conclusioni dell’avvocato generale. – 5. La pronuncia della Corte di giustizia. – 6. Alcune considerazioni conclusive.

 

Fabio Gianfilippi
# “Il diritto alla speranza davanti alle Corti”
www.giustiziainsieme.it/ 13 febbraio 2021

Il testo che si commenta è innanzitutto livre de chevet sul senso costituzionale delle pene, anche come antidoto a vecchie tentazioni carcerocentriche e al sempre nuovo populismo penale, incapace di leggere nell’individualizzazione del trattamento e nella discrezionalità rimessa alla magistratura di sorveglianza la formula in grado di inverare l’art. 27 della Costituzione e di garantire perciò anche la sic

urezza della collettività. E si fa poi vero e proprio bedeker indispensabile per leggere criticamente le pronunce più recenti ed incisive sul tema emesse innanzitutto dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo...

 

# Vittorio Manes: La prescrizione è civiltà giuridica, la spazza-corrotti ne è la negazione
di Simona Musco – Il Dubbio, 11 febbraio 2021

Servono misure di sistema che assicurino una forte riduzione dell'attuale ipertrofia punitiva, prendendo sul serio il principio di extrema ratio e l'idea- forza che vincoli rigorosamente la privazione della libertà personale al "minimo sacrificio necessario"...

 

Massimo Donini
# Negazionismo e protezione della memoria. L’eredità dell’Olocausto e la sua sfida per l’etica pubblica e il diritto penale
www.sistemapenale.it/ 10 febbraio 2021
1. Figli dell’Olocausto. La Shoah come big bang culturale. – 2. Responsabilità individuale e colpa collettiva. Verso un “triplice garantismo”. – 3. Le categorie del danno e del pericolo. Quali limiti alla criminalizzazione? – 4. Ragion d’essere del reato e condizioni della pena. Decisioni giudiziarie europee. – 5. Il nucleo originario e derivato del reato “europeo”. – 6. La soluzione italiana (art. 604-bis c.p.), una legislazione simbolica che diverge dal significato del reato UE. – 7. Il paradosso dell’imputazione colposa dell’aggravante di negazionismo. – 8. Reati giustificabili e crimini ingiustificabili.

 

Vittorio Manes (intervista di Angela Stella)
# “Overdose di reati e inchieste show, la giurisdizione sull’orlo del crac”
www.ilriformista.it/ 31 Gennaio 2021
Bisognerebbe prendere atto che l’amministrazione del giustizia è un “servizio”, una “public utility” dove i magistrati sono “civil servant” e i cittadini gli utenti; e che, specie in materia penale, un obiettivo minimo di civiltà impone di assicurare uniformità e parità di trattamento, tempi ragionevoli, proporzione dell’intervento sui diritti fondamentali incisi – specie quando l’ingerenza statale è altamente invasiva come lo è la sottoposizione ad un processo penale – e assicurare, soprattutto, garanzie effettive non solo di certezza della pena, ma di certezza di evitare la pena e il processo a chi è innocente.

 

Davide Galliani
# Pena di morte e pena perpetua: e il senso di umanità?
www.giustiziainsieme.it/ 30 gennaio 2021
Intervento al consiglio direttivo di Nessuno Tocchi Caino del 30 gennaio 2021]

 

Roberta Barone
# Ergastolo ostativo: fine pena mai e diritto alla speranza
www.altalex.com/ 23 gennaio 2021
Figlio della legislazione d’emergenza l’ergastolo ostativo, dato dal combinato disposto dell’art. 22 c.p., art. 4-bis e 58-ter della L. n. 354/1975, configura il vero “fine pena: mai”. Prevede una serie di preclusioni e/o divieti in merito ai benefici penitenziari e anche delle deroghe alle normali regole di trattamento penitenziario. Si tratta di un’espiazione totalmente intramuraria, sine die del carcere a vita.

 

Damiano Aliprandi
# Alla Consulta il divieto al 41bis di colloqui via Skype con i minori
Il Dubbio, 21 gennaio 2021
# Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria - Ordinanza del 9 giugno 2020

 

Francesco Viganò
# Il diritto giurisprudenziale nella prospettiva della Corte costituzionale
www.sistemapenale.it/ 19 gennaio 2021
Da tempo si discute se, ed entro che limiti, la giurisprudenza possa essere considerata una vera e propria fonte del diritto in un ordinamento in cui, per espresso vincolo costituzionale, il giudice è soggetto “solo” alla legge. Il presente contributo si accosta alla vexata quaestio dalla peculiare prospettiva della Corte costituzionale, le cui decisioni mostrano – al di là delle dichiarazioni di principio – di prendere assai sul serio il diritto giurisprudenziale, sia esso rappresentato dai propri precedenti, ovvero dal c.d. “diritto vivente” espresso dalla giurisprudenza comune, o ancora dagli orientamenti interpretativi delle Corti europee.

 

Carla Cataneo
# La valutazione di compatibilità delle condizioni di salute dell’imputato per associazione mafiosa con lo stato detentivo durante l’emergenza sanitaria: la posizione della Cassazione
https://sistemapenale.it/ 18 gennaio 2021
# Cass. Pen., Sez. V, sent. 6 ottobre 2020 (dep. 09/12/2020), n. 35012, Pres. Sabeone, Rel. Pezzullo

# Cass. Pen., Sez. V, sent. 6 ottobre 2020 (dep. 09/12/2020), n. 35013, Pres. Sabeone, Rel. Pezzullo

 

ECHR European Court of Human Rights
# Annual report 2020
# Analysis of statistics 2020

# Violations by Article and by State
www.echr.coe.int/ January 2021

In 2020, 41,700 applications were allocated to a judicial formation, an overall decrease of 6% compared with 2019 (44,500). 26,800 of these were identified as single-judge cases likely to be declared inadmissible (a decrease of 10% in relation to 2019). Single-judge applications continue to be processed as soon as they are identified as qualifying for such a procedure. 14,900 applications were identified as probable Chamber or Committee cases (an increase of 1% compared with 2019).

 

Marco Cerfeda
# Telefoni in carcere e reazione penale: un binomio in linea con il principio di sussidiarietà?
www.questionegiustizia.it/ 14 gennaio 2021
Per contrastare l’introduzione clandestina, la detenzione e l’uso abusivi dei cellulari in carcere, il legislatore, nonostante l’ordinamento già preveda per il detenuto conseguenze piuttosto afflittive sul piano disciplinare e su quello dei benefici penitenziari, ha introdotto, con D.L. n. 130/2020 – non ancora convertito in legge –, l’art. 391 ter c.p. che punisce «l’accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti», recependo sostanzialmente un divieto già contenuto nei regolamenti interni d’istituto. Il contributo, muovendo dalla premessa per cui i reati introdotti dalla novella costituiscono nuova incriminazione, giacché è da escludersi la configurabilità dell’art. 650 c.p., ne analizza i tratti salienti e si interroga sulla coerenza dell’intervento normativo con il principio di sussidiarietà sia esterna sia interna, promuovendo soluzioni meno invasive dell’opzione penale e contestando la sproporzione per eccesso della cornice edittale comminata dall’art. 391 ter c.p.

 

Manfredi Bontempelli
# Emergenza Covid-19 e ragionevole durata del processo penale
https://sistemapenale.it/ 13 gennaio 2021
È significativo come nella riflessione svolta dalla Corte costituzionale, con la sentenza n. 278/2020, il principio della ragionevole durata del processo penale venga valorizzato, come si è detto, quale componente dello statuto delle garanzie difensive dell’imputato, a fianco della presunzione d’innocenza dello stesso e del principio di legalità di cui all’art. 25 comma 2° Cost., garanzia, questa, che in linea con la giurisprudenza costituzionale consolidata, viene «estes[a] fino a ricomprendere anche la determinazione della durata del tempo di prescrizione dei reati». In tal modo la Corte costituzionale ha esplicitamente sottolineato la dimensione individuale della  garanzia della ragionevole durata, quale diritto fondamentale dell’imputato, con il quale dovrebbero entrare in bilanciamento gli  interessi costituzionali in conflitto.

 

European Digital Rights (together with 60 civil society organisations)
# Open letter: Civil society call for the introduction of red lines in the upcoming European Commission proposal on Artificial Intelligence
https://edri.org/ 12th January 2021

 

# Flick: "L'Ue ci chiede diritti certi e processi veloci, non i bluff sulle riforme della giustizia"
di Errico Novi – Il Dubbio, 16 dicembre 2020

... Si dovrebbe avere attenzione ai meccanismi regolatori di base, piuttosto che dare per fatte riforme virtuali. Prima di tutto si dovrebbe assicurare consistenza al principio della nomofilachia. L'uniformità delle interpretazioni, rimessa alle pronunce della Cassazione, pare debba riguardare solo i cieli dei massimi sistemi, dei grandi principi. E invece ci dovrebbe essere uniformità e dunque prevedibilità in tutta la gestione del processo: anche nei comportamenti del pubblico ministero.

 

Daniela Cangiano Gambardella
# Decreto “Antiscarcerazioni” e tutela della salute del detenuto: la posizione della Consulta nella sent. 245/2020
www.iusinitinere.it/ 15 dicembre 2020       
# Corte Cost. sentenza n. 245 del 2020
La Corte ritiene che la normativa in esame non comporti un abbassamento degli standard di tutela del detenuto garantiti dalla Costituzione e dalla CEDU anche nei confronti dei condannati ad elevata pericolosità sociale. Infatti, non si riscontrano violazioni né del diritto alla salute, né del diritto di difesa del condannato...

 

Maria Brucale
# La concessione del permesso premio al condannato all’ergastolo ostativo non collaborante
https://penaledp.it/ 11 dicembre 2020
# Trib. sorv. Perugia, 3 dicembre 2020, n. 1239, Restivo, Presidente, Gianfilippi, Relatore - Dep. 10 dicembre 2020

 

Vincenzo Giglio
# Il rischio di contagio da Covid-19 per i detenuti e la sua valutazione nella giurisprudenza di legittimità. nota a Cass. pen., sez. VI, sentenza n. 27197/2020
www.filodiritto.com/ 11 Dicembre 2020
# Cass. Pen Sez. 6, sentenza n. 27917/2020

 

Guglielmo Leo
# L’esclusione del giudizio abbreviato per i delitti puniti con l’ergastolo: infondate o inammissibili le questioni di legittimità costituzionale
https://sistemapenale.it/ 7 dicembre 2020    
# Corte Cost. sentenza n. 260/2020
Ora, per le perequazioni dovute alla comune previsione edittale dell’ergastolo (ma anche, mutatis mutandis, per le sperequazioni dipendenti da difformi comminatorie), le critiche dei rimettenti appaiono risolte in censure concernenti le scelte sanzionatorie del legislatore, più che in sindacato circa le relative implicazioni processuali. Censure – ha osservato la Corte – che i giudici a quibus non hanno sollevato espressamente, e che comunque non condurrebbero ad un giudizio di manifesta irragionevolezza, il solo praticabile riguardo ad opzioni rimesse ad una discrezionalità particolarmente elevata del legislatore.

 

Carmelo Minnella
# Per il detenuto al 41-bis "l’orizzonte espressivo della sfera sessuale si riduce ad una dimensione effimera e sublimata": concesso l’abbonamento a rivista pornografica
Giurisprudenza Penale Web, 12, 6 dicembre 2020

# Tribunale di Sorveglianza di Roma, Ordinanza, 7 ottobre 2020 - Presidente dott.ssa Salvio, Relatore dott. Circelli
Il tribunale di sorveglianza capitolino ritiene che il rifiuto opposto dalla direzione dell’istituto è illegittimo perché non supera il test di congruità e proporzionalità tra limitazione all’esercizio del diritto del detenuto e finalità della restrizione non cogliendosi, in assenza di una espressa previsione di legge, alcun nesso teleologico tra il contenimento del diritto alla sessualità del detenuto da esercitarsi acquistando e trattenendo la stampa (pubblicazione o rivista) di genere e finalità di tutela dell’ordine interno e della sicurezza esterna in base alla ratio dell’art. 41-bis ord. penit.

 

Giulio Ubertis
# Intelligenza artificiale, giustizia penale, controllo umano significativo
Diritto Penale Contemporaneo, 4, 2020
1. Pervasività di intelligenza artificiale e diritto: loro ineludibile rapporto. – 2. Indeterminatezza delle no zioni di diritto e di intelligenza artificiale. – 3. Solo apparente neutralità dell’intelligenza artificiale e sua opacità. – 4. La tutela dei diritti fondamentali. – 5. Profili di diritto penale sostanziale. – 6. La predizione  di un accadimento. –   7. … in sede giurisdizionale. – 8. Necessità di un “controllo umano significativo”.

 

Giovanni Fiandaca
# Note su punizione, riparazione e scienza penalistica
https://sistemapenale.it/ 28 Novembre 2020
Per tentare di concorrere a promuovere – nel ruolo auspicabile di penalisti teorici disposti anche a fare opera per così dire di pedagogia collettiva fuori dai recinti accademici – i presupposti di una propensione futura a dischiudere ampi spazi alla logica della riparazione, non si potrebbe pretendere di mettere in campo soprattutto ragioni scientifiche, anche da scienza più ‘debole’ che forte; verosimilmente, pesano di più le convinzioni etico-politiche, le preferenze valoriali e i cambiamenti di sensibilità collettiva e individuale. Insomma, concluderei che è una questione – al tempo stesso – molto più e molto meno che scientifica.

 

# Vittorio Manes: "L'amnistia servirebbe, al di là del Covid" di Angela Stella – Il Riformista, 21 novembre 2020
L'impressione è che ragioni di Realpolitik spesso contino di più delle ragioni di politica tout court, e che le prime possano persino fare premio sulle concezioni della Costituzione e della giustizia costituzionale alle quali ciascun giudice si riporta. Questo, a mio avviso, il rischio maggiore dal quale un tribunale costituzionale dovrebbe cercare di guardarsi, sforzandosi di astrarsi dalla contingenza e - per quanto possibile - di "schivare il concreto": anche a costo di essere inattuali oggi per poter essere attuali domani.

 

Massimo Donini
# Perché il codice penale. Le riforme del codice oltre i progetti di pura consolidazione
Diritto Penale Contemporaneo, 3, 2020
Nessun attore giuridico oggi è dominus del sistema giuridico: non il legislatore che produce leges anziché ius, non il giudice, che non fa le leggi, ma le applica, non la dottrina (accademica o professionale) che manca di potere decisorio, anche se illumina l’evoluzione dell’ordinamento e controlla criticamente le applicazioni giudiziali. Tutti, perciò, ne sono i costruttori. Il sistema non ha un unico luogo di nascita o di residenza, ma resta una casa comune. Ecco perché il codice penale non vogliono abolirlo neppure quelli che non ci credono più.

 

Mario Peraldo
# Licenze, permessi e detenzione domiciliare "straordinari": il decreto "Ristori" (d.l. 28 ottobre 2020, n. 137) e le misure eccezionali in materia di esecuzione penitenziaria
https://sistemapenale.it/ 16 novembre 2020
Per quanto sorretti da nobili propositi, i recenti interventi in ambito penitenziario appaiono, a prima vista, insufficienti a conseguire l’alto obiettivo della deflazione carceraria e le soluzioni adottate non sembrano essere del tutto adeguate allo scopo. Come si vedrà meglio nel corso dell’analisi delle singole disposizioni, infatti, gli istituti eccezionalmente messi in campo del Governo sono stati disseminati di preclusioni e ostatività le quali finiscono, inevitabilmente, per ridurre di molto la platea dei possibili beneficiari.

 

Giuseppe Pignatone
# Come sbloccare i processi penali
La Stampa, 16 novembre 2020
Da qualche anno, su impulso di alcune Procure e soprattutto sulla spinta della realtà delle cose (e dei numeri), Il Csm ha riconosciuto la necessità che tutti gli uffici giudiziari, a cominciare proprio da quelli requirenti, fissino in via preventiva dei criteri di priorità adottati in maniera chiara e trasparente... E'  finalmente maturata la consapevolezza che, nell'impossibilità di trattare tutti gli affari, bisogna usare le risorse disponibili, sempre più scarse, per trattare prima quelli più rilevanti...

 

Elvio Fassone
# Il "pensare corrente" sul carcere e i suoi antidoti
www.questionegiustizia.it/ 14 novembre 2020
Oggi esiste un atteggiamento di fondo antagonista (non chiamiamolo cultura!) che trasuda far West e pugni sul tavolo, un alfabeto di odio sedimentato, rinfrescato ogni giorno da un linguaggio politico virulento, che rende difficile un'effettiva politica criminale, la quale invece sarebbe l'unica capace di contrastare efficacemente la devianza che purtroppo attossica la nostra convivenza.

 

# Il processo non può essere eterno. Parola di Giovanni Canzio
Intervista di Simona Musco, www.ildubbio.news/ 12 novembre 2020
Le ragioni della crisi sono principalmente due: l'ipertrofia dell'inchiesta e una durata irragionevole dei processi. Nel primo caso il problema consiste in uno sbilanciamento sulle indagini preliminari, che diventano il baricentro del processo, contrariamente a quanto voluto dalla riforma Vassalli. Il punto focale, dunque, "non è più il dibattimento". Per evitarlo, dunque, è necessaria "una coraggiosa apertura alle finestre di giurisdizione".

 

Elena Valentini
# Giudizio abbreviato, ergastolo, tempus regit actum: alla vigilia di un'importante decisione della Corte costituzionale
# G.u.p. La Spezia, ord. 6 novembre 2019 | # Corte d’assise di Napoli, ord. 5 febbraio 2020 | # G.u.p. Piacenza, ord. 16 luglio 2020.
https://sistemapenale.it/ 10 Novembre 2020
1. Premessa. – 2. Giudizio abbreviato e delitti puniti con l’ergastolo: una storia travagliata. – 3. La questione concernente il diritto transitorio. – 4. Le questioni concernenti la preclusione al rito: rispetto all’art. 3 Cost. – 5. Segue: rispetto all’art. 111 comma 2 Cost. – 6. Segue: rispetto all’art. 27 comma 2 Cost. – 7. Segue: un diritto al rito camerale?

 

Domenico Pulitanò
# Il penale tra teoria e politica
www.sistemapenale.it/ 9 novembre 2020
1. Il penale, tecnologia del Leviatano. – 2. L’incatenamento del Leviatano. I principi sulla pena. – 3. Modelli a confronto. – 4. Excursus sul linguaggio. – 5. Il penale fra Leviatano e società civile. – 6. Problemi delle pene edittali. – 7. Le risposte al commesso reato. – 8. Risposte al reato e tempi della vita.

 

Fabio Gianfilippi | Magistrato di sorveglianza di Spoleto
# Ordinanza - Questione di legittimità costituzionale in relazione all'art. 58 quater O.P.
Spoleto, 5 novembre 2020

 

Fabio Gianfilippi
# Intorno al 4-bis: un viaggio nella complessità, che non perde mai di vista le persone
www.questionegiustizia.it/ 31 ottobre 2020

Chi conosce il mondo del carcere sa che ci sono argomenti giuridici che si trasformano in quotidiana ossessione per le persone detenute. Il 4-bis, tra tutte, è forse quella più ricorrente.  Ne è derivata la carcerazione, anche per pene esigue. Ne dipende il destino a lungo termine e la quotidianità più spicciola...

 

Fabio Gianfilippi
# Decreto legge Ristori, le disposizioni emergenziali per contenere il rischio di diffusione dell’epidemia nel contesto penitenziario. Il carcere alla prova della seconda ondata
www.giustiziainsieme.it / 30 Ottobre 2020

 

La Società della Ragione
# Per un nuovo statuto delle leggi di clemenza. Appello a ogni deputato perché sottoscriva la proposta di legge costituzionale n. 2456 (Magi e altri) in materia di amnistia e indulto
www.societadellaragione.it/ 30 ottobre 2020

 

Massimo Ceresa-Gastaldo
# La legge, il giudice, la pena
https://sistemapenale.it/ 15 Ottobre 2020

La mitigazione della pena nella fase esecutiva non è altro che l’indispensabile valvola di sfogo della pressione punitiva mal tarata nel momento legislativo e giudiziario. Di fronte agli eccessi e alle rigidità delle anacronistiche previsioni edittali, le manipolazioni qualitative e quantitative in executivis – evitando o minimizzando i danni dell’esperienza desocializzante e criminogena del carcere – rendono la pena non solo individualmente più tollerabile e meno nociva, ma anche socialmente più vantaggiosa...

 

Roberto Bartoli
# Irretroattività e prescrizione: proposta di una soluzione in attesa della Corte costituzionale
https://sistemapenale.it/ 12 Ottobre 2020
1. Punti “inamovibili” in tema di irretroattività e prescrizione. – 2. Le “zone grigie” in tema di irretroattività e prescrizione. – 3. Ancora sulla ratio della irretroattività. – 4. La questione di legittimità: la sospensione della prescrizione può essere applicata retroattivamente? – 5. Una battuta finale sul principio di retroattività

 

Davide Sibilio
# Un DASPO e una violazione del distanziamento fisico anti-covid non sono sufficienti a integrare la pericolosità generica ai fini della sorveglianza speciale
www.sistemapenale.it/ 09 Ottobre 2020
# Corte d'Appello di Bari, 21 maggio 2020; Pres. rel. Gaeta

 

Giovanni Francolini
# La prova nel procedimento di prevenzione: identità, alterità o somiglianza con il processo penale?
www.sistemapenale.it/ 6 ottobre 2020
1. Considerazioni introduttive. – 2. Il tema di prova. – 3. Cenni sui princìpi costituzionali e convenzionali relativi alla disciplina del procedimento di prevenzione. – 4. La mancanza del c.d. doppio fascicolo e i poteri di indagine del tribunale. – 5. La contestazione nel procedimento di prevenzione. – 6. Il procedimento e la formazione della prova nel contradditorio: le norme rilevanti. – 7. (segue): l’esegesi giurisprudenziale. – 8. (segue): una discrasia. – 9. I rapporti con il procedimento penale: il principio di autonomia. – 10. (segue): le prove inutilizzabili – 11. (segue): le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. – 12. Lo standard probatorio e il diritto alla prova in relazione alla provenienza illecita dei beni oggetto di proposta patrimoniale – 13. Le misure di prevenzione patrimoniali e le statuizioni del giudice penale: le preclusioni. – 14. Conclusioni e prospettive de iure condendo.

 

# Il giorno in cui Rossana Rossanda insegnò il garantismo alla sinistra e alla stampa
Il Dubbio, 24 settembre 2020
Dopo anni di udienze e di galera preventiva per gli imputati, il processo "7 aprile" crollò come un castello di carte. Rossana Rossanda accusò giornali e procura denunciando quella "prova generale" del processo mediatico-giudiziario che rovinò la vita di decine di persone innocenti. Ecco l'articolo pubblicato su il Manifesto il 9 giugno 1987.

 

Massimo Donini
# Perché il codice penale
https://sistemapenale.it/ 21 settembre 2020
1. L’inattualità di una ricodificazione penale. – 2. L’espansione del penale come costante dalla fine dell’Ottocento: una descrizione per soli addetti ai lavori? – 3. La mancata percezione del fenomeno da parte dell’opinione pubblica. – 4. Le disavventure punitive del quisque de populo. Un approccio agnostico al processo penale, da “sportivo” a “combattente”, e la sdrammatizzazione coscienziale delle pene. – 5. La crisi di rappresentanza della legislazione penale. Il paradigma vivente della legittima difesa domiciliare. – 6. La riserva di codice (art. 3-bis c.p.) e la sua prima attuazione concreta in forza di una mera consolidazione di leggi e regole preesistenti, anziché di una vera (ri)codificazione penale. – 7. Perché le consolidazioni, anziché le codificazioni. – 8. Le disillusioni dei chierici e l’art. 3-bis c.p. quale regola giuridica sub- ostituzionale, anziché disposizione “meramente politico-programmatica”. – 9. Risposta a Carlo Enrico Paliero. – 10. L’impossibile rinuncia all’idea di sistema (costituzionalmente orientato), ovunque esso si trovi.

 

Adriano Sofri
# I diritti hanno le loro pretese e non dipendono dalla volontà dei titolari. L’habeas corpus vale anche per l'ex terrorista in sciopero della fame, contro "l'eccesso di punizione". E il francese poteva mettere in piazza la sua ingiusta agonia
www.ilfoglio.it/ 9 Settembre 2020
“I diritti” hanno le loro pretese, la prima delle quali è di rifiutarsi di dipendere dalla volontà e dagli atti dei loro singoli titolari. Qualunque cosa facciano, alcuni diritti restano attaccati loro addosso... I “diritti umani” seguono, e perfino perseguitano, chiunque, qualunque sia il suo passato e la sua intenzione: è l’unica persecuzione consentita e anzi obbligata.

 

Robert Spano

# Judicial Independence - The Cornerstone of the Rule of Law - Ankara, 3 September 2020

Academic Freedom - Its Fundamental Role in a Democracy - Istanbul, 4 September 2020
www.echr.coe.int/

 

Aldo Franceschini
# Giudizio abbreviato e reati puniti con l’ergastolo: storia di un rapporto tormentato e di ricorrenti dubbi costituzionali
https://sistemapenale.it/ 24 luglio 2020

 

Guglielmo Leo
# Misure coercitive dopo l'arresto per i reati con pena non superiore ai tre anni: la disciplina che le consente supera l'esame della Consulta
www.sistemapenale.it/ 15 luglio 2020

# Corte Costituzionale, Sentenza 137/2020

 

Giuseppe Monaco
# La Corte costituzionale ridisegna il proprio ruolo nella tutela dei diritti fondamentali, tra Carta di Nizza, CEDU e Carta Sociale Europea
www.rivistaaic.it/ 15 luglio 2020
1. Premessa. - 2. La Carta di Nizza e il freno posto dalla Consulta alla giurisdizione costituzionale diffusa. - 3. L'interpretazione conforme alla CEDU e i paletti fissati dalla Corte costituzionale. - 4. Art. 117 Cost. e trattati internazionali diversi dalla CEDU: il nuovo ruolo della Carta sociale europea. - 5. Il rapporto tra Corte costituzionale e CEDS nell'interpretazione della Carta sociale europea. - 6. La Consulta come organo di chiusura del sistema di protezione dei diritti fondamentali

 

Alessia Gervaso
# La dignità dei ristretti: dalla sentenza Torreggiani all'ultima rimessione alle Sezioni Unite
www.camminodiritto.it/ 14 luglio 2020

1. Premessa: l’impatto del sistema C.e.d.u. sull’ordinamento interno. 2. La definizione di “spazio minimo vitale” secondo le moderne puntualizzazioni giurisprudenziali. 3. L’assetto dell’ordinamento penitenziario post Torreggiani. 4. La situazione negli istituti di pena in Italia: il rapporto 2019 del Comitato Europeo per la prevenzione della tortura. 5. L’ultima rimessione alle Sezioni Unite: ordinanza n. 14260 dell’11 Maggio 2020 della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione...

 

Andrea Cabiale
# Covid e “scarcerazioni”: diventano legge, con alcune novità, i contenuti dei dd.ll. nn. 28 e 29 del 2020
https://sistemapenale.it/ 13 Luglio 2020

L. 25 giugno 2020, n. 70 (in G.U. n. 162 del 29 giugno 2020), di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28 | Premessa. – Sono diventati legge, con numerose modifiche, i contenuti dei decreti legge 30 aprile 2020, n. 28 e 10 maggio 2020, n. 29. Come è noto, questi due provvedimenti erano stati emessi dal Governo al fine di gestire la recente emergenza sanitaria e presentavano disposizioni, che hanno fatto molto discutere, non soltanto sotto il profilo dell’opportunità, ma anche della loro stessa tenuta costituzionale...

 

Franco Della Casa
# L’intervento del d.l. 28/2020 sull’istruttoria dei permessi di necessità: un innesto sine causa e fuori asse rispetto al divieto di detenzione inumana
https://sistemapenale.it/ 9 luglio 2020

...Il giudice di sorveglianza, quando si deve pronunciare su un permesso di necessità o sulla detenzione domiciliare surrogatoria riguardanti condannati ritenuti socialmente pericolosi per il tipo di delitto addebitato o per la loro sottoposizione al regime differenziato di cui all’art. 41-bis comma 2° ord.penit., è tenuto ad acquisire il parere delle Procure – distrettuali e, nell’ipotesi del carcere “duro”, anche nazionale – antimafia, tenute ad esprimersi in ordine all’attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata ed alla pericolosità del richiedente...

 

Fabio Gianfilippi
# Citraro e Molino c. Italia. La responsabilità dello Stato per la vita delle persone detenute ed un suicidio di venti anni fa
giustiziainsieme.it, 7 luglio 2020    
 # C. Edu, sez. I, Citraro e Molino c. Italia, Ricorso n. 50988/13, 4 giugno 2020
Il 4 giugno 2020 la I sezione della Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per violazione dell’art. 2 della Convenzione (“Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge…”), in particolare perché tale disposizione non si limita a richiedere agli Stati che si astengano dal provocare la morte, ma impone invece l’adozione delle misure necessarie alla protezione della vita delle persone sottoposte alla loro giurisdizione. Una affermazione che diventa particolarmente cogente per le persone private della libertà personale e che la Corte circostanzia alla luce della sua giurisprudenza più recente in materia (vd. Fernandes de Oliveira c. Portogallo, 31 gennaio 2019...

 

Davide Bianchi
# Limitless. Prescrizione e pretesa punitiva
www.sistemapenale.it/ 3 luglio 2020
1. Premessa. Un istituto vieppiù controverso. – 2. Motivi a prescrivere “ordinamentali” ... – 2.1 Segue. Motivi “personalistici”. – 3. … e contro-motivi. – 4. Prescrizione e ragionevole durata del processo. – 5. Modelli di disciplina prescrizionale. – 5.1. Segue. Le “variabili”. – 6. Analisi critica dei modelli. – 6.1 Segue. Analisi delle “variabili”. – 7. Teoria, empiria, prospettive de iure condendo.

 

Mauro Catenacci
# La difesa della persona imputata e le buone prassi
https://www.sistemapenale.it/ 1 luglio 2020
Nella nostra cultura penalistica, figlia dell’Illuminismo, un limite permanente ed ineludibile alla politica criminale è rappresentato dalla protezione dell’Individuo da un uso arbitrario della potestà punitiva; la quale politica criminale, anche di fronte all’accusa più efferata, va perseguita entro una cornice di regole tassativamente predeterminate e di poteri razionalmente verificabili...

 

Nicola Mirenzi
# «Bisogna rompere il monopolio del carcere». Intervista a Luciano Violante
https://dirittopenaleuomo.org/ 1 luglio 2020

... Prevale una concezione per cui gli impuri vanno esclusi dal mondo. Non è col diritto penale che si risolvono i problemi sociali. Vanno ridotti al minimo i reati puniti con la reclusione... Io ho come riferimento un’espressione di Marx: l’utopia realistica. Non credo che oggi ci si possa emancipare dal carcere in maniera assoluta, chiudendolo domani mattina. Però sono convinto che possiamo – anzi, dobbiamo – liberarci dal carcere in maniera relativa, rompendo il monopolio della pena carceraria.

 

Sofia Ciuffoletti
# Perché è importante ripristinare amnistia e indulto
Il Foglio, 1 luglio 2020
Quando la politica depotenzia la Costituzione. Nel nostro Paese le misure di clemenza nei confronti dei carcerati hanno sempre generato discussioni e divisioni. Ma gli Istituti penitenziari sono sovraffollati... Forse questo è il momento più adatto per ragionare intorno alla rifondazione costituzionale di amnistia e indulto

 

Susanna Arcieri
# Accolta la richiesta dei genitori del detenuto suicida. La condanna della CEDU, vent’anni dopo
Nota a
# C. Edu, sez. I, Citraro e Molino c. Italia, Ricorso n. 50988/13, 4 giugno 2020
https://dirittopenaleuomo.org/ 1 luglio 2020

 

Alessandro Ricci
# Nel labirinto dell’art. 4-bis o.p.: guida pratica per il “condannato ostativo” all’accesso a permessi premio e misure alternative alla detenzione dopo le sentenze costituzionali n. 253/2019 e 32/2020 (e in attesa di ulteriori sviluppi).
www.giurisprudenzapenale.com/ 6, 2020

 

Francesco Maisto
# Il carcere: come non si è governata l’emergenza infezione
www.giustiziainsieme.it, 26 giugno 2020

 

Stefano Anastasia, Francesco Urbinati
# Un intervento ragionevole e necessario: modificare la disciplina dell'amnistia
volerelaluna.it, 25 giugno 2020     
# progetto di legge costituzionale  n. 2456,

 

Ettore Crippa
# Pena perpetua e giudizio abbreviato: manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale
www.sistemapenale.it/ 25 giugno 2020

# Ordinanza Gip Alessandria, 28 maggio 2020

 

Andrea Pugiotto
# Amnistia e indulto: le buone ragioni di una recente proposta di legge di revisione costituzionale
questionegiustizia.it, 22 giugno 2020
Dopo una lunga eclissi, appare necessario recuperare amnistia e indulto tra gli strumenti di politica criminale, orientandoli all'orizzonte costituzionale del diritto punitivo, che deve essere rieducativo e mai contrario al senso di umanità... Il deposito del # progetto di legge costituzionale  n. 2456, a prima firma dell’on. Magi, consente alla battaglia di scopo concepita due anni fa da La Società della Ragione di irrompere, finalmente, nelle aule parlamentari.

 

Riccardo De Vito
# Combattere le radici della degenerazione. L'impegno di Magistratura democratica
www.magistraturademocratica.it/ 19 giugno 2020

... Quattordici morti tra le persone detenute, le cui identità e storie personali sono state oscurate, ridotte a mera contabilità. Su questi fatti, i più gravi della storia del carcere nel nostro Paese, è calato il silenzio delle istituzioni, della politica e dei giornali... Il disumano, la morte in carcere, viene ridotto a normalità, a un rischio collaterale accettabile, di cui nessuno è tenuto a rispondere... Un mondo capovolto, dunque, rispetto a quello disegnato dalla Costituzione e dall’ordinamento penitenziario...

 

Elisa Grisonich
# Un’interessante pronuncia di merito sulla configurabilità degli arresti domiciliari “a termine” tra assetto codicistico e decreto-legge n. 29 del 2020 - Trib. Lecce, sez. Riesame, ord. 1° giugno 2020
Sistema Penale, 12 giugno 2020

 

Mitja Gialuz
# Il d.l. antiscarcerazioni alla Consulta: c’è spazio per rimediare ai profili di illegittimità costituzionale in sede di conversione
https://sistemapenale.it/ 5 giugno 2020

 

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
# Causa Citraro e Molino c. Italia (Ricorso n. 50988/13)
Strasburgo, 4 giugno 2020

 

Marco Patarnello
# Le Rems: uscire dall’inferno solo con le buone intenzioni
www.questionegiustizia.it/ 2 giugno 2020
# Questione legittimità costituzionale_REMS

Disciplina ideologica, assenza di risorse e indifferenza hanno abbandonato gli autori di reato psichiatrici e gravemente pericolosi in un groviglio normativo denso di ipocrisie, silenzi e trascuratezze. La Corte Costituzionale sembra l’unica strada

 

Andrea Pugiotto
# Le nuove Norme integrative della Corte costituzionale allo stato nascente
www.rivistaaic.it/ 1 giugno 2020
1. Le cose cambiano. – 2. Da dove guardare alle nuove Norme integrative. – 3. Regole scritte in luogo di regolarità giurisprudenziali. – 4. Contenuto e trasversalità delle nuove Norme integrative. – 5. Interrogativi processuali e prime risposte giurisprudenziali. L’intervento di terzi (artt. 4 e 4-bis). – 6. Gli amici curiae ammessi a Corte (art. 4-ter). – 7. Gli esperti interpellabili dalla Corte (art. 14-bis).

 

Jürgen Habermas e Klaus Günther
# Diritti fondamentali: “Nessun diritto fondamentale vale senza limiti”
www.giustiziainsieme.it/ 30 maggio 2020
Che cosa conta di più nella lotta contro la pandemia: la tutela della vita o la libertà? Da giorni questo dibattito rimane sospeso nel discorso pubblico. Ma i diritti fondamentali sono fondamentalmente bilanciabili fra loro? Uno scambio di riflessioni tra il filosofo Jürgen Habermas e il teorico del diritto Klaus Günther.

 

Marcello Bortolato (Presidente del Tribunale di Sorveglianza Firenze)

# Alla Corte costituzionale il decreto-legge sulle “scarcerazioni”

www.questionegiustizia.it/ 29 maggio 2020

# Ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Spoleto del 26 maggio 2020 (questione di legittimità costituzionale in riferimento al decreto-legge 29/2020)

 

Ennio Amodio, Elena Maria Catalano
# La resa della giustizia penale nella bufera del contagio
https://sistemapenale.it/ 20 maggio 2020
1. La ineludibilità della giurisdizione e il valore costituzionale della continuità. – 2. La paralisi della attività giudiziaria nella normativa dell’emergenza sanitaria. – 3. La riserva di continuità giudiziaria e la degradazione delle forme processuali. – 4. Le vicende evolutive del processo a distanza. – 5. Lo svilimento del contraddittorio nelle udienze in videoconferenza. – 6. Le cautele anticontagio: i dispositivi della prevenzione ordinaria; le udienze in open air; i pannelli trasparenti anticontatto. – 7. Le auspicabili linee operative del processo penale nella seconda fase dell’emergenza sanitaria (12 maggio-31 luglio 2020).

 

Giovanni Fiandaca
# Scarcerazioni per motivi di salute, lotta alla mafia e opinione pubblica
https://sistemapenale.it/ 19 maggio 2020
Si è assistito – direi – a una narrazione tendenziosa in chiave drammatizzante, basata sulla enfatizzazione di un conflitto di culture tra magistrati antimafia e magistrati di sorveglianza: rappresentati rispettivamente, di fronte alla pubblica opinione, nei contrapposti ruoli da un lato di rigorosi garanti della sicurezza dei cittadini e, dall’altro, di giudici deboli e inaffidabili perché incapaci di opporre resistenza a presunte pressioni mafiose (una sorta di magistrati ‘minorati’, da ricondurre dunque sotto la tutela e la guida dei colleghi dell’antimafia!).

 

Domenico Pulitanò
# Problemi dell'emergenza. Legalità e libertà
La legislazione penale, 18 maggio 2020

Primum vivere. La tutela della vita e della salute ha fondamento nella Costituzione, non in necessità al di fuori della Costituzione. Anche un diritto dell’emergenza sanitaria trova legittimazione di principio nella tutela della salute e della vita, diritto inviolabile che costituisce il presupposto di tutto il resto

 

Giovanni Maria Flick
# Andare oltre il carcere è questione di dignità - Intervista di Federica Olivo
Huffingtonpost.it, 18 maggio 2020

 

Carmelo Minnella
# Coronavirus ed emergenza carceri: la via del ricorso alla Corte di Strasburgo
https://sistemapenale.it/ 15 Maggio 2020 
La Corte EDU nel dettare i parametri dai quali evincere quel livello minimo di gravità dei trattamenti inumani o degradanti, per rientrare nel campo di applicazione dell'art. 3 CEDU, ha individuato «l'età e lo stato di salute del recluso». I giudici europei hanno aggiunto come la circostanza che un detenuto soffra di gravi e molteplici patologie, attestate da un'adeguata documentazione medica sottoposta alle autorità competenti comporta che la detenzione in carcere è incompatibile con il suo stato di salute. Il mantenimento dello stato detentivo comporta, in presenza di uno stato di salute precario, un trattamento disumano e degradante

 

Paolo Gentilucci
# L’affannosa rincorsa alla fuga dei detenuti al 41-bis
www.diritto.it/ 15 maggio 2020
1. La cornice normativa emergenziale in Italia. – 2. La probabile incostituzionalità dell’art. 2, D.L. 30 aprile 2020, n. 28. – 3. Il decreto legge 10 maggio 2020, n.29. – 4. La giurisprudenza dei Tribunali di sorveglianza che ha originato i discussi interventi normativi. - 5. Il contrasto della normativa emergenziale con le Direttive dell’Unione Europea e con la giurisprudenza della CEDU. - 6. Conclusioni.

 

Questione Giustizia
# Il diritto nell'emergenza
www.questionegiustizia.it/ 2, 2020

 

Domenico Pulitanò
# Pena e carcere alla prova dell'emergenza
Diritto di difesa, maggio 2020
È davvero fra le priorità di oggi, riportare in carcere alcuni picciotti e alcuni anziani e malati boss? O è stata più importante, anche per la ripresa morale del paese, l’attenzione mostrata dalla magistratura di sorveglianza verso i diritti e la salute d i chiunque? Nel pieno di una crisi devastante della socialità e dell’economia, perseverare nella linea carcerocentrica è una fuga dalle responsabilità, una mancanza di intelligenza degli avvenimenti e dei problemi reali di sicurezza e di giustizia

 

Fabio Gianfilippi
# La rivalutazione delle detenzioni domiciliari per gli appartenenti alla criminalità organizzata, la magistratura di sorveglianza e il corpo dei condannati nel d.l. 10 maggio 2020 n. 29
Giustizia Insieme, 12 maggio 2020
1. Il perimetro del nuovo intervento urgente. 2. La revoca della detenzione domiciliare surrogatoria del differimento della pena e la sua irretroattività. 3. La rivalutazione obbligatoria frequentissima delle detenzioni domiciliari connesse all’emergenza sanitaria concesse ai condannati per reati di criminalità organizzata e la sua portata retroattiva. 4. Competenza ed adempimenti istruttori. 5. La ratio dell’istituto, con lo sguardo più indietro che avanti.

 

Fabio Gianfilippi - Intervista di Valentina Stella # Le nostre decisioni prese sempre nel rispetto dei diritti fondamentali
Il Dubbio, 12 maggio 2020

 

Sergio Lorusso
# Il cigno nero del processo penale
Sistema Penale, 11 maggio 2020
Il cigno nero colpisce senza preavviso, e impone all’umanità di attrezzarsi per studiare soluzioni inedite al fine di affrontare la nuova quotidianità. Molto spesso costituisce lo strumento attraverso il quale si realizza l’affermazione di innovazioni che erano già presenti, seppur latenti, nella società e che preludono alla nascita di un “mondo nuovo”. In ogni campo. A noi il compito di far sì che ciò accada nel migliore dei modi possibili e senza strappi intollerabili con il “mondo antico”. Ignorare l’arrivo del cigno nero, del resto, potrebbe voler dire assistere inermi al canto del cigno del processo penale.

 

Intervista a Luciano Violante (di Nicola Merenzi)

# "Bisogna rompere il monopolio del carcere": prevale una concezione per cui gli impuri vanno esclusi dal mondo. Non è col diritto penale che si risolvono i problemi sociali. Vanno ridotti al minimo i reati puniti con la reclusione
www.huffingtonpost.it/ 10 maggio 2020

 

Giovanni Fiandaca
# Estremismo dell'antimafia e funzione del magistrato. Alcune considerazioni a proposito del recente scontro tra il ministro "spazzacorrotti" e il magistrato-simbolo della lotta alla mafia dura e pura
Diritto di Difesa, 6 maggio 2020

... In luogo di un costituzionalismo penale che sollecita ragionevoli compromessi assiologici, persiste in particolare sul versante dell’antimafia una ideologia belligerante da “diritto penale del nemico”...

 

Emilio Santoro
# Diritto alla salute e prevenzione in carcere: problemi teorici e pratici di gestione del coronavirus negli Istituti di pena
La legislazione penale, 4 maggio 2020

Se non si coglie la tremenda occasione della pandemia per inglobare definitivamente la prevenzione nel diritto alla salute dei detenuti, se qualcuno di loro risultasse contagiato, in una sezione in cui si trovava un agente o un detenuto positivo, questi potrebbe chiamare lo Stato italiano a rispondere del proprio contagio in base alla responsabilità da contatto sociale. 

 

Fabio Gianfilippi
# Emergenza sanitaria in carcere, provvedimenti a tutela di diritti fondamentali delle persone detenute e pareri sui collegamenti con la criminalità organizzata nell’art. 2 del dl 30 aprile 2020 n. 28.
Giurisprudenza Penale Web, 5, 2020
1. L’emergenza epidemiologica nel mondo penitenziario. – 2. La tutela dei detenuti affetti da gravi patologie. – 3. La ratio delle disposizioni in materia di ordinamento penitenziario introdotte con il dl 28/2020. – 4. L’istruttoria in materia di permessi per gravi motivi. – 5. Le novità istruttorie in materia di differimento della pena nelle forme della detenzione domiciliare. – 6. Il peso dei nuovi oneri istruttori e l’efficacia dei risultati conseguibili. – 7. I procedimenti già pendenti. – 8. Prospettive di più efficace tutela della salute delle persone detenute.

 

Domenico Pulitanò
# Lezioni dell'emergenza e riflessioni sul dopo. Su diritto e giustizia penale
www.sistemapenale.it/ 28 Aprile 2020

1. Fra scienza, politica, diritto. – 2. Problemi nell’emergenza. Legalità e libertà. – 3. Il problema del panpenalismo. – 4. Limiti del penale e rapporto giustizia/politica. – 5. Le sanzioni e il carcere. – 6. Problemi di una difficile ripresa.

 

Guglielmo Leo
# La consulta estende, in favore del magistrato di sorveglianza, i poteri di applicazione provvisoria della semilibertà - Corte cost., sent. 24 aprile 2020, n. 74, Pres. Cartabia, Red. Viganò

https://sistemapenale.it/ 27 aprile 2020

 

Guido Stampanoni Bassi
# Il differimento dell’esecuzione della pena nei confronti di Pasquale Zagaria: spunti in tema di bilanciamento tra diritto alla salute del detenuto (anche se dotato di “caratura criminale”) e interesse pubblico alla sicurezza sociale
Giurisprudenza Penale Web, 2020, 4 (25 aprile 2020)

# Tribunale di Sorveglianza di Sassari, ordinanza, 23 aprile 2020 - Presidente Soro, Relatore De Vito

 

Anna Lorenzetti
# La giurisprudenza costituzionale sulla maternità reclusa. Il punto sullo stato dell’arte
http://www.giurcost.org/ 22 aprile 2020
1. La complessità della condizione delle madri detenute. –2. Le evoluzioni della giurisprudenza costituzionale, fra interesse del minore, esigenze di difesa sociale e statuto costituzionale della pena. –3. Imprigionare la maternità: le operazioni di bilanciamento fra evoluzioni normative,prospettive di(necessaria?)riforma.

 

Nuno Brandão
# La legge portoghese sul rilascio dei detenuti a causa della pandemia di Covid-19
Sistema Penale, 19aprile 2020

... ragionevole bilanciamento tra, da un lato, la tutela della vita e della salute fisica e mentale dei detenuti e, dall’altro, gli interessi inerenti alle funzioni della pena. Ciò nonostante, sussistono dubbi legittimi, derivanti dal fatto che la decisione sulla liberazione provvisoria del detenuto è rimessa all’autorità amministrativa e non al provvedimento di un giudice.

 

Carmelo Minnella
# Tenere sempre alto il volume dell'allarme sull'emergenza carceri
www.dirittodidifesa.eu/ 18 aprile 2020

Ad oggi assistiamo ad un silenzio assordante del governo che si è limitato ad adottare misure insufficienti nel decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, Cura Italia che stanno costringendo la magistratura di sorveglianza ad un delicato ruolo di "supplenza". Quest'ultima sta adottando delle decisioni coraggiose per "svuotare" le stracolme carceri italiane. Si cerca così di ridurre il carico della densità penitenziaria per fronteggiare l'emergenza Coronavirus... Occorre intervenire con "urgenza" e con il "coraggio di osare". Per fare ciò occorre abbandonare, anche per poco tempo, il panpenalismo e l'ossessione carcerocentrica...

 

Fabio Gianfilippi
# Emergenza sanitaria e differimento pena nelle forme della detenzione domiciliare: il fardello della M. di sorveglianza. Note a Trib.Sorv.Milano, 31.3.20.
Giustizia Insieme, n. 100, 11 aprile 2020

 

Veronica Manca

# Ostatività, emergenza sanitaria e Covid-19: le prime applicazioni pratiche
Giurisprudenza Penale Web, Aprile 2020
1. Premessa: il Covid-19 nelle carceri. – 2. Proposte di riforma e d.l. n. 18/2020. – 3. L’emergenza sanitaria: quali strumenti? – 3.1. Le risposte della sorveglianza: art. 147, co. 1 n. 2 c.p. – 3.2. Detenzioni domiciliari, provvisorie (anche d’ufficio). – 4. Diritto alla salute e ostatività: un binomio “assolutamente” percorribile.

 

Davide Galliani - Intervista di Michela Petrini
# Emergenza  Covid-19, carceri e diritto alla salute
Giustizia Insieme, n. 999, 11 aprile 2020
Lei mi chiede quali sono le ragioni del silenzio sul problema pandemia in carcere. La risposta più sincera e più giuridica che riesco a darle è questa: abbiamo smesso di provare i brividi che provoca l’umana miseria, e non comprendiamo che esitare significa morire...

 

# "Superare il carcere: la buona rivoluzione imposta dall'epidemia" – Intervista a Giovanni Maria Flick
di Errico Novi – Il Dubbio, 8 aprile 2020

 

Matteo Grimaldi
# Covid-19: la tutela penale dal contagio
www.giurisprudenzapenale.com/ Aprile 2020

 

Procura Generale della Corte di Cassazione # Oggetto: pubblico ministero e riduzione della presenza carceraria durante l'emergenza coronavirus

Roma, 1 ° aprile 2020

# Gian Luigi Gatta, Il ruolo del pubblico ministero nella riduzione delle presenze in carcere durante l'emergenza coronavirus: un documento della Procura Generale della Cassazione, https://sistemapenale.it/ 3 aprile 2020

# Eugenio Albamonte, Aspettare i braccialetti? Non c'è tempo da perdere. Ora subito i domiciliari, Il Dubbio, 4 aprile 2020

# Bruti Liberati: Se il carcere va fuori controllo, è a rischio la sicurezza pubblica. Bisogna scarcerare subito, intervista di L. Milella, www.repubblica.it/ 5 aprile 2020

Giovanni Fiandaca, Serve un'amnistia per liberare subito 20 mila persone, intervista di G. Mannino – Il Riformista, 5 aprile 2020

 

Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaire Jeanty c. Belgique
Strasbourg, 31 mars 2020 (Definitif 31.07.2020)

 

Gaetano Azzariti
# Il diritto costituzionale d’eccezione
Costituzionalismo.it, 1, 2020

... Non possiamo però neppure accettare che l’emergenza si faccia regola... Lo stato d’eccezione non è il paradigma fondativo delle nostre comunità politiche, non è la regola... Dopo la pandemia spetterà a tutti noi ricordare che la Costituzione si pone a fondamento delle libertà e non delle sue eccezionali limitazioni, rivendicandone il valore e l’essenza. Ma soprattutto si dovrà vigilare perché nessuno abusi della situazione presente ponendo così in essere un colpo di stato permanente.

 

Chiara Tripodina
# La Costituzione al tempo del coronavirus
Costituzionalismo.it, 1, 2020
Per la Costituzione, in caso di emergenza, il Parlamento e la legge devono più che mai conservare la loro centralità e primazia, restando il punto di tenuta del sistema. Il Parlamento, invece, è il «grande assente nel tempo del Coronavirus». In questa era costituzionale, infatti, la fonte normativa principale non è la legge, e nemmeno il decreto-legge, bensì il decreto del Presidente del Consiglio: fonte secondaria emanata da un organo individuale, sentiti una serie di soggetti politici e tecnici, ma totalmente libera da controlli da parte degli altri poteri, sia in via preventiva che successiva

 

Gabriele Mazzotta
# La giustizia penale alla prova dell’urgenza
http://www.questionegiustizia.it/ 28 marzo 2020

La diffusione di una malattia sta prostrando gli Stati... L’estremità del male sollecita interrogativi preoccupati sulla stessa tenuta del diritto e sull’efficacia delle sue regole, sul senso del carcere come luogo di scarto non riciclabile... ora è con la tempesta che bisogna misurarsi. E se i salvagenti sono pochi, le sartie spezzate, il timone difettoso per omessa manutenzione, non è utile imprecare contro se stessi o contro chi non ha adeguatamente verificato la messa a punto degli ingranaggi; è piuttosto assolutamente necessario agire al meglio con gli strumenti che si hanno a disposizione e tra questi, in primo luogo, il proprio senso di responsabilità...

 

Consiglio Superiore della Magistratura

# Parere sul Disegno di Legge n. 1766 Atto Senato di conversione in legge del Decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020. (delibera 26 marzo 2020)

 

Associazione Nazionale Magistrati
# L'ANM sulla situazione delle carceri
www.associazionemagistrati.it/ 24 marzo 2020

 

Vittorio Manes, Francesco Mazzacuva
# Irretroattività e libertà personale: l'art. 25, secondo comma, Cost., rompe gli argini dell'esecuzione penale
www.sistemapenale.it/ 23 Marzo 2020
# Nota a Corte cost., sent. 12 febbraio 2020, n. 32

 

Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale (AIPDP)
# Osservazioni e proposte del Consiglio direttivo AIPDP sull’emergenza carceraria da coronavirus, www.sistemapenale.it/ 23 marzo 2020

# Magistratura Democratica, Non aspettare, www.magistraturademocratica.it/ 23 marzo 2020

# Unione delle Camere Penali Italiane, Emergenza carcere: basta mistificazioni! www.camerepenali.it/ 20 marzo 2020

 

Emilio Dolcini, Gian Luigi Gatta
# A proposito del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (artt. 123-124)
www.sistemapenale.it/ 20 Marzo 2020

... Va ribadita, quanto meno, l’esigenza di innalzare a due anni il limite di pena per l’applicabilità della misura e di prevedere come facoltativo il controllo mediante strumenti elettronici. Inoltre, andrebbe seriamente valutata l’opportunità di riportare in vita uno degli strumenti temporanei rivelatisi più efficaci nella stagione post Torreggiani: l’istituto della liberazione anticipata speciale...

 

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
# Causa Fabris e Parziale c. Italia
Strasburgo, 19 marzo 2020

 

Fabio Gianfilippi
# Le disposizioni emergenziali del DL 17 marzo 2020 n. 18 per contenere il rischio di diffusione dell’epidemia di COVID19 nel contesto penitenziario
www.giustiziainsieme.it/ 18 marzo 2020
1.Disposizioni emergenziali e carcere. - 2.L’esecuzione domiciliare in deroga: requisiti e preclusioni. - 3.La nuova misura alla prova del sovraffollamento e del rischio sanitario. - 4.Le licenze straordinarie per i semiliberi.

 

Guido Stampanoni Bassi, Veronica Manca, Lucilla Amerio (eds)
# Dentro il 41-bis: riflessioni costituzionalmente orientate sul regime differenziato
www.giurisprudenzapenale.com/ 1, 2020

 

Riccardo De Vito
# Le carceri siamo noi
Il Foglio, 17 marzo 2020
La galera ci riguarda da vicino... c'è un "noi", rinchiuso, di cui è fondamentale prendersi cura. Non ci sarà un di più di salute, di libertà, di sicurezza per i liberi, se il sistema penitenziario verrà lasciato a sé stesso, coperto dal silenzio.

 

Carlo Enrico Paliero
# La "Riserva di codice" messa alla prova: deontica idealistica versus dentiva realistica
https://discrimen.it/ 9.3.2020
1. Introduzione. — 2. Bipolarità di letture del “nuovo” art. 3-bis c.p. e chances di una sintesi. — 3. Alle origini del problema: le funzioni del Codice. — 3.1. La funzione identitaria. — 3.2. La funzione sistematica. — 3.3. La funzione pedagogico-tabuistica. — 4. Excursus: una riflessione (scettica) sul “Codice” come Idealtipo. – 5. Sulla clausola di riserva di codice. — 5.1. La natura della nuova disposizione: norma “programmatica a contenuto tecnico”? — 5.1.1. L’ipotesi della norma materialmente costituzionale: negazione. — 5.1.2. L’ipotesi del principio generale dell’ordinamento: negazione. — 5.2. Le finalità politico-criminali della nuova disposizione: tra deflazione indiretta e riunificazione semantica

 

Vincenzo Maiello
# La legalità della legge e il diritto dei giudici: scossoni, assestamenti e sviluppi
www.sistemapenale.it/ 5 marzo 2020
1. La perdurante esigenza di monitorare i rapporti tra legge e giudice. – 2. La legalità della legge nella stagione della cultura giuspositivistica dei giudici. – 3. Il disgelo costituzionale ed il risveglio della coscienza ermeneutica anche nel campo penale. – 4. Il protagonismo ermeneutico della giurisprudenza tra crisi della frammentarietà legale e aperture della Consulta al diritto vivente. – 5. L’ingresso della legalità convenzionale. – 6. Il rilancio della legalità della legge nella giurisprudenza costituzionale. – 7. La legalità della legge tra nomofilachia e de lege ferenda: l’auspicata introduzione del recurso de amparo.

 

Filippo Raffaele Dinacci
# Psoriasi interpretative: la legge nel tempo in tema di prescrizione e termini di custodia nell’emergenza Covid. Alla ricerca di una “legalità” perduta.
Archivio Penale, 2, 2020
Occorre ribadire la necessità di attenersi ad un corretto me todo interpretativo nella consapevolezza cha ad una legalità giuridica deve corrispondere una legalità ermeneutica. Tutto ciò conduce a riscoprire la fun zione del giurista, che, lungi dall’atteggiarsi quale “intellettuale organico” deve assumere il ruolo di “sentinella” della legittimità, da cui discende il dovere di segnalare la presenza di eventuali poteri extragiuridici assolvendo a quel compito di “garanzia sociale” che sostanzia quella “lotta per il diritto” intesa come dovere della persona verso sé stessa e, al contempo, verso la comunità.

 

Giorgio Lattanzi
# Il giudice e il diritto di fonte giurisprudenziale
Roma, 26 febbraio 2020

Ci troviamo di fronte a un sistema labirintico, secondo la felice espressione di Vittorio Manes, e con i due ordinamenti sovranazionali quello nazionale deve armonizzarsi, ponendo al giudice un non facile compito, che si complica ulteriormente perché i due sistemi sovranazionali sono dotati a loro volta di organi giurisdizionali, anch’essi sovraordinati...

 

Domenico Pulitanò
# Il dibattito sulla prescrizione. Argomenti strumentali e ragioni di giustizia
Sistema Penale, 26 febbraio 2020
1. Argomenti strumentali per un problema di giustizia. – 2. Colpevoli e innocenti di fronte alla prescrizione. – 3. Prescrizione del processo? – 4. Il problema cruciale: i tempi di prescrizione. – 5. Tempi della memoria e tempi dell’oblio. – 6. Alla ricerca di modelli più articolati. – 7. Ripensare il sistema di giustizia.

 

Vincenzo Maiello
# Appunti sparsi di "lotta per il diritto"
http://dirittodidifesa.eu/ 21 febbraio 2020
... Questa concezione del rapporto tra potere punitivo e diritti individuali – all’esito di una parabola di incivilimento delle istituzioni politiche niente affatto, ma anzi segnata da fratture, crisi e regressioni – è divenuta patrimonio dello Stato costituzionale. Eppure, il suo odierno stato di salute non corrisponde affatto alle aspettative alimentate dallo statuto del suo rango sovraordinato, nel tempo rafforzatosi nella cornice del sistema multilevel e, particolarmente, del diritto internazionale dei diritti umani.

 

Pasquale Troncone
# Fictio legis e Fictio juris. Una riflessione sui moventi punitivi di un diritto penale illiberale
Archivio Penale, n. 1, 2020
1. - Per una chiave d’indagine della fictio come fine regolativo della legislazione penale contemporanea. 2. - Prendendo a prestito la retorica antica. Diritto penale e spirito del tempo. 3. - Fictio legis-fictio juris; finzione normativa-finzione giuridica. 4. - Un breve itinerario antologico per individuare il codice genetico dell’attuale legislazione come casi di prassi finzionale. 4.1. - I casi di prassi finzionale della parte generale della legislazione penale. 4.2. - I casi di prassi finzionale di parte speciale della legislazione penale. 5. - Le situazioni di prassi finzionale e di prassi manipolativa in deroga allo statuto delle garanzie costituzionali. 5.1. - Le leggi penali dell’emergenza. 5.2. - Le leggi personali. 5.3. - La giurisprudenza normativa. 6. - La legislazione penale del populismo emotivo e la questione della verità del movente legislativo. 6.1. - Cenni di diritto comparato del populismo penale. 7. - Esempi illuminati di prassi finzionale in bonam partem. 8. - I possibili rimedi alle fonti originate dalla fictio legis. La fictio juris come strumento normativo correttivo

 

Sofia Ciuffoletti
Carcere e Antidiscriminazione. Prime prove di tutela dei diritti a fronte della (dimidiata) riforma dell’ordinamento penitenziario
GenIUS, gennaio 2020
Dall’isolamento protettivo individuale alle sezioni protette promiscue. – 5. Vulnerabilità in contesto. – 6. Sul concetto di promiscuità: dal problema alla soluzione e di nuovo al problema. – 7. Separazione, protezione e trattamento, una triade di difficile composizione. – 8. La discriminazione secondaria. – 9. Antidiscriminazione e dignità. – 10. Conclusione.

 

Giuseppe Losappio
Sine die. La “riforma” della prescrizione
Giurisprudenza Penale Web, gennaio 2020
La possibilità, non solo teorica, che il giudizio penale si protragga all’infinito per tutti i reati traccia un solco profondo con il «paradigma garantista» perché l’uomo-imputato (può) diventa(re) “ostaggio” del processo e delle incontrollabili azioni e decisioni sul procedere del processo (dei giudici ma non solo).

 

Giurisprudenza Penale - AA. VV.
# Dentro il 41-bis: riflessioni costituzionalmente orientate sul regime differenziato
Giurisprudenza Penale Web, 2020, 1-bis - "Dentro il 41-bis"

 

Glauco Giostra
# Un giusto equilibrio dei tempi sfida per la nuova prescrizione
Avvenire, 11 gennaio 2020

 

Massimo Donini
# Iura et leges. Perché la legge non esiste senza il diritto
https://sistemapenale.it/ 20 dicembre 2019
1. La costituzione del binomio nella realtà attuale. Un decalogo. –2. Lawcome legge e come diritto, eccedenti il significato di rulee right. –3. Diritto greco antico e canone romanistico. Θεσμός, νόμος e ius. –4. Principio maggioritario e ragione pubblica, tra lexe ius. –5. Un’eredità dell’Otto-Novecento. Il bando della filosofia del diritto e il primato della scienza giuridica come illusoria valorizzazione del ius. –6. L’Olocausto come big bang. Costituzionalismo, critica e politicizzazione del diritto. –7. Gesetz und Recht, e l’idea di una superiorità del iusrispetto alla lexnel pensiero contemporaneo. –8. Dal diritto ai diritti. Sulle differenze del diritto naturale classico dal ius. –9. Quale ruolo per la comparazione tra iurae leges. –10. Un iussenza padroni. La giurisprudenza come dottrina o come casistica, tra iuse diritto-fonte.

 

Massimo Donini
# Garantismo penale oggi
Criminalia, dicembre 2019
1. Epistemologie garantiste dichiarate del sistema penale. — 2. Garantismo in the facts e dottrina dello Stato. — 3. Il garantismo penale tra politica e scienza. Vincoli giuridico-costituzionali e programmi politico-costituzionali. — 4. Culture garantiste del secondo Novecento italiano. Scienza e politica del diritto da Bricola a Baratta. — 5. (segue). Il paradigma del garantismo penale di Luigi Ferrajoli. — 6. Contro il normativismo integrale e il separatismo Sein/Sollen: l’unica base epistemologica del diritto oggi possibile. — 7. Dalla Costituzione-legge alla Costituzione-fonte. — 8. Lex e ius in un paradigma post-illuministico, tra vittimo-centrismo e giurisprudenza-fonte. — 9. Il garantismo penale a tre soggetti, tra leges minus quam perfectae e limiti ermeneutici. — 10. Prassi e garantismo: a) le colpe della dottrina penalistica; b) la passione estensivo-punitiva della magistratura; c) i doveri ermeneutici del giudice. — 11. Perché il diritto penale è una politica, e la scienza penale solo una piccola parte di questa politica.

 

Francesco Palazzo
# La non-punibilità: una buona carta da giocare oculatamente
https://sistemapenale.it/ 19 dicembre 2019
Da qualche anno in qua la categoria della “punibilità”, e soprattutto il suo simmetrico negativo della “non-punibilità”, è diventata uno degli strumenti più usati dal legislatore per perseguire i suoi obiettivi politici e sul quale ripone un affidamento probabilmente spesso più convinto di quanto non avvenga con l’abusatissimo ricorso all’inasprimento sanzionatorio: buono, quest’ultimo, a rassicurare l’opinione pubblica più che ad ottenere effettivi risultati. Basta pensare all’introduzione dell’omicidio e lesioni stradali cui pare abbia fatto seguito un incremento di quei reati.

 

# Corte Costituzionale, Sentenza 253/2019

# Corte EDU, sentenza Viola c. Italia

# Marco Ruotolo, Reati ostativi e permessi premio. Le conseguenze della sent. 253 del 2019 della Corte costituzionale, Sistema Penale, 12 dicembre 2019

 

Domenico Rosani
# Le definizioni alternative del procedimento penale in Austria. Introduzione alla disciplina dell’archiviazione per tenuità e della diversione
Archivio Penale, n. 3, 2019
1. Introduzione. – 2. Gli organi competenti: cenni sul sistema processuale penale austriaco. – 3. Archiviazione per tenuità (Einstellung wegen Geringfügigkeit). – 3.1. Disciplina normativa. – 3.2. Dato empirico. – 4. Rinuncia alla persecuzione penale (Rücktritt von der Verfolgung, Diversion). – 4.1.I requisiti generali della diversione. – 4.2. Le varie forme di diversione. – 4.2.1. Pagamento di una somma pecuniaria (Zahlung eines Geldbetrages). – 4.2.2. Svolgimento di prestazioni socialmente utili (Gemeinnützige Leistungen). – 4.2.3. Periodo di prova (Probezeit). – 4.2.4. La mediazione penale (Tatausgleich). – 4.2.5. Forme speciali: la diversione della disciplina sugli stupefacenti e quella per i testimoni chiave. – 4.3. Procedura e possibilità di riapertura del procedimento. – 4.4. Dato empirico. – 4.4.1 Incidenza statistica e andamento. – 4.4.2. Incidenza della diversione sulla recidiva. – 5. Pentimento operoso (Tätige Reue). – 6. Conclusioni: punti di criticità e importanti benefici della disciplina austriaca.

 

# Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti al XX Congresso mondiale dell'Associazione Internazionale di Diritto Penale
Roma, 15 novembre 2019

 

Emilio Dolcini
# Quale futuro per la pena carceraria?
www.sistemapenale.it/ 11/2019
1. Il carcere in Italia al 30 settembre 2019. – 2. Questa pena carceraria a confronto con l’art. 27 co. 3 Cost. – 3. Istruzione, lavoro e religione in carcere: strumenti reali di rieducazione? – 4. Carcere e rieducazione: ulteriori profili problematici. – 5. Pena detentiva e diritti dell’uomo. – 6. La salute in carcere – 7. Conclusioni.

 

Franco Corleone, Alessandro Masetti, Maria Palchetti (eds)
# Carcere e giustizia. Ripartire dalla Costituzione
Fondazione Michelucci, 2019

 

Paola Filippi e Roberto Conti (eds)

# Ergastolo ostativo. Forum fra Giudici e PM
www.giustiziainsieme.it, 13 novembre 2019
Paola Filippi e Roberto Conti intervistano Paolo Canevelli, Fabio Gianfilippi, Nicola Gratteri, Lello Magi e Stefano Tocci

 

Ufficio Stampa della Corte Costituzionale
 Reati ostativi: la mancata collaborazione con la giustizia non impedisce i permessi premio purché ci siano elementi che escludono collegaenti con la criminalità organizzata

www.cortecostituzionale.it/ 23 ottobre 2019

 

Francesco Menditto
# Lo Statuto convenzionale e costituzionale delle misure di prevenzione, personali e patrimoniali. Gli effetti della sentenza della Corte costituzionale 27 febbraio 2019, n. 24
Giurisprudenza Penale Web, 2019, 10
# Corte Costituzionale, Sentenza n. 24 del 2019

 

# Vladimiro Zagrebelsky, La pena detentiva «fino alla fine» e la Convenzione europea dei diritti umani e delle libertà fondamentali [Versione provvisoria]
# Francesco Palazzo, L'ergastolo ostativo nel fuoco della Quaestio legitimitatis [Versione provvisoria]

Seminario “preventivo” AMICUS CURIAE 2019 “Per sempre dietro le sbarre? L’ergastolo ostativo nel dialogo tra le due Corti” - www.amicuscuriae.it/ Ferrara, 27 settembre 2019

Giuditta Brunelli, Andrea Pugiotto, Paolo Veronesi (eds)
# L'ergastolo Ostativo nel dialogo tra le Corti. Atti del Seminario. Ferrara, 27 settembre 2019
Forum di Quaderni Costituzionali Rassegna, fasc. 10 del 2019

 

Davide Galliani, Andrea Pugiotto
# L’ergastolo ostativo non supera l’esame a Strasburgo
AIC Osservatorio Costituzionale, 6 agosto 2019
1. Conto alla rovescia? – 2. Al cuore della sentenza Viola v. Italia n. 2. – 3. La scelta di collaborare con la giustizia può non essere libera. – 4. L’equivalenza tra collaborazione e ravvedimento può non essere vera. – 5. False riducibilità della pena perpetua. – 6. Lo scopo della pena e la dignità umana. – 7. L’argomento della genesi storica e del contesto di applicazione del regime ostativo. – 8. E ora? Indietro non si torna. – 9. Dal caso Viola al caso Cannizzaro. – ALLEGATO: Corte Europea dei Diritti Umani, Prima Sezione, sentenza 13 giugno 2019, Viola v. Italia n.2, ric. n° 77633/16, (versione italiana).

 

Francesco Saverio Borrelli (Napoli, 12 aprile 1930 – Milano, 20 luglio 2019)

# Conflitti e giustizia - Dignitas, giugno 2003

# Intervento in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, 13 gennaio 2002

"...non mi stancherò di stigmatizzare come medievali la realtà e la sottostante, latente ideologia di un sistema custodiale che alla privazione della libertà personale aggiunge quote indebite di sofferenza psichica e fisica talvolta degradanti per i reclusi..."

 

Alessio Martino
# L’ergastolo “ostativo” alla prova della Corte EDU. Brevi osservazioni sulla sentenza Viola c. Italia

www.diritticomparati.it/ 15 luglio 2019
Nell’iter argomentativo dei giudici di Strasburgo, peraltro, un ruolo centrale è svolto, anche in questo caso, dal concetto di dignità umana. Privare un individuo della libertà personale significa sottoporne la dignità ad uno “stress test” non indifferente che, seppure la restrizione sia legittima e coerente, impone un perdurante controllo sul percorso di risocializzazione e riabilitazione.

 

Veronica Manca
# Le declinazioni della tutela dei diritti fondamentali dei detenuti nel dialogo tra le Corti: da Viola c. Italia all’attesa della Corte costituzionale
Archivio Penale 2019, n. 2
... Auspicando un dialogo tra le Corti per un mutamento costituzionale dell’ostatività. Alla luce delle riflessioni sopra esposte, è evidente che la Corte costituzionale, oggi, si trovi “le chiavi in mano” della possibile soluzione al superamento dell’ostatività: Viola c. Italia da una parte, la propria giurisprudenza conforme, in materia di preclusioni all’accesso ai benefici penitenziari per particolari categorie di soggetti (v. Corte cost. n. 239 del 2014; n. 76 del 2017; n. 174 del 2018; n. 211 del 2018) dall’altra...

 

European Court of Human Rights ECHR
# Affaire Marcello Viola c. Italie (n° 2)    # Press   # Italiano
Strasbourg, 13 juin 2019

 

Serena Santini # Anche gli ergastolani ostativi hanno diritto a una concreta “via di scampo”: dalla Corte di Strasburgo un monito al rispetto della dignità umana www.penalecontemporaneo.it/ 1 luglio 2019

Marina Silvia Mori, Valentina Alberta # Prime osservazioni sulla sentenza Marcello Viola c. Italia (n. 2) in materia di ergastolo ostativo. Giurisprudenza Penale Web. 6, 2019

 

Vincenzo Mongillo
# La legge "spazzacorrotti": ultimo approdo del diritto penale emergenziale nel cantiere permanente dell'anticorruzione
www.penalecontemporaneo.it/ maggio 2019
Il pericolo sempre più palpabile, in definitiva, è che in nome della difesa ben intenzionata dello Stato di diritto dalla minaccia della corruzione, si finisca per corrompere i principi basilari su cui tale modello di Stato si fonda. E difatti, se la missione è combattere ad ogni costo un male criminale, nel caso della corruzione percepito come male assoluto, epitome di tutte le disfunzioni delle società contemporanee, il prezzo ben potrebbe essere la spregiudicata soppressione di qualunque garanzia penale, sostanziale e processuale. Dopotutto, non siamo molto lontani dalla logica premoderna del crimen exceptum, del delitto eccezionale che richiede misure e procedure altrettanto eccezionali.

 

Emilio Dolcini

# La pena ai tempi del diritto penale illiberale

www.penalecontemporaneo.it/ 22 maggio 2019

1. «Sicurezza» e «certezza della pena» secondo il ‘Contratto del Governo del cambiamento’. – 2. La puntuale attuazione del Contratto ad opera del legislatore: gli inasprimenti sanzionatori introdotti con la riforma della legittima difesa domiciliare. – 3. La riforma penitenziaria Conte-Bonafede. – 4. La c.d. legge spazzacorrotti. – 5. Riforma del rito abbreviato e ergastolo. – 6. Professori e avvocati di fronte all’odierna politica sanzionatoria penale. – 7. Il ‘Manifesto del diritto penale liberale e del giusto processo’.

 

Domenico Pulitanò

# Legittima difesa. Ragioni della necessità e necessità di ragionevolezza

www.penalecontemporaneo.it/ 21 maggio 2019

1. La necessità di difesa, presupposto necessario della giustificazione. – 2. L’eccesso di difesa non punibile. – 3. La retorica del ‘sempre legittima’. – 4. Il problema della proporzione. – 5. La legittima difesa in ottica liberale.

 

Mariarosaria Guglielmi
# La Giustizia in Europa
http://questionegiustizia.it/ 21 maggio 2019
Oggi non è per noi immaginabile una cultura giuridica europea senza la giurisprudenza in tema di libertà e di diritti delle Corti europee che non assicurano una semplice “istanza in più”, ma rappresentano la garanzia di uno strumento di verifica del rispetto dei diritti che permette una rilettura svincolata dai limiti tecnici, culturali, politici che possono impedire al giudice nazionale di dare ai diritti un’adeguata tutela o di affrontare tutti gli aspetti rilevanti delle questioni esaminate

 

Marta Bertolino

# Il risarcimento del danno tra pretese riparatorio-compensative e istanze punitive nel canone del diritto penale

www.penalecontemporaneo.it/ 20 maggio 2019

1. Il riconoscimento delle sanzioni civili nel sistema penale del Codice Rocco del 1930 nel Titolo VII: l’art. 185 c.p. a confronto con l’art. 2043 c.c. – 2. La metamorfosi della responsabilità civile: risarcimento, riparazione, reintegrazione: verso il comune denominatore della funzione punitivo/afflittiva? – 3. Dalle categorie civilistiche a quelle penalistiche: pericolose contaminazioni tra risarcimenti, condotte riparative e sanzioni civili pecuniarie. – 3.1. “La riparazione afflittiva”. – 3.2. “La riparazione premiale”. – 3.3. “La riparazione sostitutiva”.

 

Unione delle Camere Penali Italiane
# Manifesto del Diritto Penale Liberale e del Giusto Processo
www.camerepenali.it/ Maggio 2019
Il sistema punitivo è sempre di più incentrato su reati di pericolo, nonché su misure di sicurezza e di prevenzione. Il processo non è più luogo di accertamento del fatto e delle responsabilità, ma strumento di lotta e repressione, mentre la esecuzione della pena tende a smarrire ogni collegamento con la gravità della violazione e con la sua finalità rieducativa.

 

Vittorio Manes
# L'oracolo algoritmico e la giustizia penale: al bivio tra tecnologia e tecnocrazia
https://discrimen.it/ 15 MAGGIO 2020
1. Giustizia penale e agenti non umani. — 1.1. L’imputazione della responsabilità pe nale per azioni (autonome) delle macchine. — 2. L’A.I. e il sistema penale… — 2.1. …in sede investigativa. — 2.2. …e in sede giudiziale. — 2.3. La giustizia predittiva penale. — 3. L’esperienza d’Oltreoceano. — 4. Le prospettive di applicazione dell’AI nel sistema penale italiano. — 5. Garanzie fonda mentali e problematiche di compatibilità costituzionale. — 5.1. Machine bias e principio di eguaglianza. — 5.2. Trasparenza e riserva di legge. — 5.3. Valutazioni statistiche, “diritto penale del fatto” e principio di personalità della responsabilità penale. — 5.4. Giusto processo e tutela del diritto di difesa. — 5.5. Analisi algoritmica dei dati e diritto al silenzio dell’imputato. — 6. Riflessioni conclusive: l’algoritmo come supporto alla decisione giudiziale.

 

Massimo Donini
# Prassi e cultura del reato colposo. La dialettica tra personalità della responsabilità penale e prevenzione generale
www.penalecontemporaneo.it/ 13 maggio 2019
1. Il problema culturale della colpa. –2. La normativizzazione della colpa tra ragioni di garanzia e finalità politiche. –3. L’ingresso della prevenzione generale nella struttura della colpa. –4. Colpa e pericolo. Differenze. La colpa come elemento soggettivo. –5. Il fatto proprio della colpa tra punto di vista ex anteed ex post. –6. L’homo eiusdem, più che l’agente-modello, come alternativa alla culpa in re ipsa. –7. Illecito e colpevolezza tra processo accusatorio e inquisitorio. –8. La violazione delle cautele come indizio della colpa-elemento soggettivo. –9. La precedenza del fatto proprio. –10. Fatto proprio e colpe collettive. Il processo per il terremoto dell’Aquila e l’art. 113 c.p. –11. Il ruolo della prevedibilità, tra colpa ordinaria e colpa in contesto illecito. –12. La colpa come elemento soggettivo, oltre i casi di colpa cosciente. –13. La causalità della colpa come parametro di imputazione oggettivo-normativa. –14. Verso la colpevolezza colposa. Tipologie soggettive di confine. –15. Per una definizione della colpa come illecito (condotta tipica ed evento non giustificati) e come colpevolezza. –16. Il rapporto tra la c.d. misura soggettiva della colpa e le scusanti. –17. Due casi di scusanti nel reato colposo: il caso del cercine e quello del conflitto di doveri degli agenti della Polstrada. –18. Le scusanti tipizzate e il limite di inesigibilità ricondotto agli art. 43 c.p. e 27 Cost.

 

Gian Luigi Gatta

# Legittima difesa nel domicilio: considerazioni sui profili di legittimità costituzionale, a margine della lettera con la quale il Presidente della Repubblica ha comunicato la promulgazione della legge n. 36 del 2019 
www.penalecontemporaneo.it/ 6 maggio 2019

 

# Corte Costituzionale, sentenza 99 del 2019

Valentina Stella # I detenuti con gravi patologie mentali si possono curare fuori dal carcere, Left, 20 aprile 2019

Andrea Pugiotto  La follia fuori dal carcere, la sentenza della Consulta, Il Manifesto, 24 aprile 2019

Antonella Calcaterra # Salute mentale e detenzione: un passo avanti. È possibile la cura fuori dal carcere https://dirittopenaleuomo.org/ 02.05.2019

 

Oliviero Mazza
# La presunzione d'innocenza messa alla prova
www.penalecontemporaneo.it/ 9 aprile 2019
1. Storia di un principio in crisi. – 2. Le cause della crisi: l’efficienza processuale. – 3. La distopia del principio. – 4. La prevenzione nel processo e il processo di prevenzione. – 5. La vittimizzazione secondaria del processo e la rimozione cognitiva del diritto sostanziale

 

European Court of Human Rights
# Case of Altay v. Turkey (n.2). Application no. 11236/09
Strasbourg, 9 april 2019

Article 8 protects the right to personal development, whether in terms of personality or of personal autonomy, which is an important principle underlying the interpretation of the Article 8 guarantees. It encompasses the right for each individual to approach others in order to establish and develop relationships with them and with the outside world, that is, the right to a “private social life”, and may include professional activities or activities taking place in a public context … The Court further considers that a person’s communication with a lawyer in the context of legal assistance falls within the scope of private life since the purpose of such interaction is to allow an individual to make informed decisions about his or her life.

 

Gian Luigi Gatta
# La nuova legittima difesa nel domicilio: un primo commento
www.penalecontemporaneo.it/ 1 aprile 2019

 

Cristiano Cupelli
# Sindacato costituzionale e discrezionalità legislativa. Le prospettive penalistiche nella Relazione del Presidente Lattanzi sulla giurisprudenza costituzionale del 2018
www.penalecontemporaneo.it/ 27 marzo 2019

 

Gian Luigi Gatta
# Estensione del regime ostativo ex art. 4 bis ord. penit. ai delitti contro la p.a.: la Cassazione apre una breccia nell'orientamento consolidato, favorevole all'applicazione retroattiva

www.penalecontemporaneo.it/  26 marzo 2019

 

Domenico Pulitanò
# Tempeste sul penale. Spazzacorrotti e altro

www.penalecontemporaneo.it/  26 marzo 2019

1. Il penale-spazza. – 2. La necessità del penale. – 3. L’esclusione del non collaborante da misure alternative alla detenzione. – 4. Retroattività in malam partem? – 5. Tempeste emotive nella comunicazione mediatica. – 6. La risposta populista. – 7. La discutibilità del penale.

 

Giorgio Lattanzi

# Relazione - Riunione straordinaria del 21 marzo 2019

www.cortecostituzionale.it

Il “viaggio” è una metafora che indica l’incontro dei giudici della Corte con i ragazzi delle scuole di tutte le regioni e con i detenuti di vari istituti di pena. È stata un’iniziativa senza precedenti. L’idea che ci ha mosso era quella di diffondere la cultura della Costituzione, farne capire i valori ma anche la protezione che essa rappresenta per tutti. La scelta del carcere, dopo le scuole, ha appunto voluto significare che la Costituzione è di tutti ed è per tutti; pure per chi è detenuto, con i doveri e le relative responsabilità, ma anche con i diritti e le relative tutele.

 

Franco Della Casa
# Conquiste, rimpianti, incertezze: una lettura diacronica della riforma penitenziaria minorile
www.penalecontemporaneo.it/ 22 marzo 2019

1. La pluridecennale assenza di una regolamentazione ad hoc dell’esecuzione penitenziaria minorile. – 2. Una retrospettiva sulla vita longeva di una disposizione transitoria (art. 79 co. 1° ord. penit.). – 3. Le tappe di avvicinamento alla riforma penitenziaria del 2018. – 4. Dalle direttive della legge delega al promettente articolato Cascini e ai successivi arretramenti. – 5. La perfettibilità della nuova regolamentazione rapportata al clima del dopo-riforma: l’inizio di una nuova fase di attesa.

 

Corte Costituzionale

# Riunione straordinaria del 21 marzo 2019. Relazione del Presidente Giorgio Lattanzi

# Corte Costituzionale - Servizio Studi Giurisprudenza costituzionale dell'anno 2018

 

Nicola Mainieri, Giulia Maria Tovini

# I primi quattro anni dell’autoriciclaggio nell’interpretazione della Cassazione.
Giurisprudenza Penale Web, 3, 2019

1. L’introduzione in Italia del reato di autoriciclaggio. - 2. Esame terminologico del reato di Riciclaggio 648 bis, di Impiego 648 ter e dell’Autoriciclaggio 648 ter1. - 3. L’autoriciclaggio e l’art 12 quinquies della l. 365/92. - 4. La soluzione fornita dalla Cassazione alla “vexata quaestio” del concorso dell’extraneus nel reato di autoriciclaggio. - 5. Aspetti temporali della condotta: il reato presupposto commesso prima dell’entrata in vigore dell’art. 648 ter 1 ed il reato permanente. - 6. L’ “attività finanziaria” e l’interpretazione fornita dalla Corte. - 7. La “concretezza” dell’ostacolo all’individuazione della provenienza delittuosa. - 8. Il prodotto dell’autoriciclaggio: l’autonomia rispetto al prodotto del reato presupposto. - 9. Il controverso quarto comma del 648 ter 1: la “mera utilizzazione o il godimento personale

 

Giorgia Paccagnella Casari
# La riforma dell’Ordinamento Penitenziario: soluzioni timide per problemi gravi
Giurisprudenza Penale Web, 3, 2019
1. Introduzione. - 2. L’iter di approvazione: una corsa ad ostacoli. - 3. Il nuovo articolo 1: quanto conta il principio di rieducazione? - 4. Assistenza sanitaria: il disagio psichico rimane sullo sfondo della riforma. - 5. Il trattamento penitenziario: il nuovo art. 13. - 5.1. Le opportunità trattamentali dei detenuti: un panorama disomogeneo. - 6. L’occasione mancata in tema di giustizia riparativa. - 7.Conclusioni.

 

Corte Europea dei Diritti dell'UOmo

# Causa Sallusti c. Italia

Strasburgo, 7 marzo 2019

 

Magistratura Democratica
# XXII Congresso Nazionale - Mozione su pena e carcere
http://magistraturademocratica.it/ Roma, 3 marzo 2019

 

Massimo Terzi
# Trent’anni dall’entrata in vigore del codice di procedura penale. Lo stato della fase dibattimentale di primo grado dei Tribunali ordinari: analisi e proposte.
Giurisprudenza Penale Web, 2, 2019
1. Introduzione. - 2. Analisi numerica dei flussi sul dibattimento. - 3. Analisi numerica degli esiti dei flussi sul dibattimento. - 4. Analisi ponderale dei flussi sul dibattimento. - 5. Valutazione dell’incidenza dei flussi numerici e ponderali sul dibattimento. - 6. Il fallimento conclamato. - 7. L’urgenza di intervenire. - 8. Le cause del dissesto. - 9. Le proposte. - 10. Conclusione.

 

Dario Maugeri
# Il doppio binario del 4 bis: fallimento di una scommessa o insidioso pragmatismo?
www.diritto.it/ 20 febbraio 2019
Icona dell’emergenza mafiosa degli anni ‘90 del secolo scorso, la norma in esame sin dalla sua origine rappresenta una misura di prevenzione penitenziaria privilegiata ed essenziale fondata sul titolo di reato, che determina una differenziazione esecutiva della pena, in stretto rapporto a due presupposti, la natura del reato commesso e l’indice di pericolosità presunta del soggetto...

 

Paolo Borgna
# Per una riforma del processo penale all'insegna di una comune cultura della giurisdizione
Questione Giustizia, 18 febbraio 2019
Per quanto riguarda il nostro processo, il principio giusto è l’interpretazione della legge alla luce della Costituzione. E la sua degenerazione ha un nome preciso: trasformazione dell’interprete della “Legge” in creatore dei diritti (rischio ancor più forte quando si è in presenza di una sempre maggiore pluralità delle fonti, priva di alcuna gerarchia). Ebbene: la giurisprudenza che tende a creare nuovi diritti (tendenza che negli anni ’70 fu salutata come progressiva) sarà il cavallo di Troia dell’impetuoso travolgimento della legge ad opera dello “spirito del popolo”. E guardate che questo vento ha appena cominciato a soffiare

 

Lucilla Amerio, Veronica Manca
# L'affettività in carcere: tra (pochi) principi generali e (molte) criticità. Lo "stato dell'arte" nel diritto italiano e nella CEDU
Giurisprudenza Penale Web, 2-bis, 2019

Il diritto del detenuto in carcere a mantenere i propri rapporti affettivi, nel senso più ampio del termine, costituisce un diritto inviolabile che, sebbene passibile di limitazioni, non può essere annullato... In tal senso dovrebbe deporre una lettura conforme della Costituzione italiana: in effetti, precludere l’affettività in carcere non solo comporterebbe una violazione del canone di ragionevolezza di cui all’art. 3 Cost., ma anche del principio di uguaglianza in esso contenuto; comprometterebbe la funzione rieducativa della pena (di cui all’art. 27 Cost.)... per non parlare del possibile contrasto con l’art. 32 Cost., per le evidenti conseguenze di tale preclusione sulla salute del condannato.

 

Vittorio Manes
# L'estensione dell'art. 4-bs Ord. Pen. ai delitti contro la P. A.: profili di illegittimita costituzionale
www.penalecontemporaneo.it/ 14 febbraio 2019

... Introdotte novità a profusione, tutte capaci di alterare profondamente un settore già vessato da riforme compulsive, incalzate dal ritmo incessante di una perdurante emergenza, e univocamente ispirate all’irrigidimento dello strumentario repressivo, secondo un trend certo non limitato alla progressiva escalation delle cornici edittali... L’idea di fondo che attraversa la nuova legge è congeniale ad un modello di “diritto penale no-limits” – liberato da ogni criterio di ragionevolezza e proporzione, così come da ogni attenzione per il finalismo rieducativo costituzionalmente imposto alla pena –, e propugna un intervento punitivo brandito come “strumento di lotta”, asservito, anzitutto, a schiette finalità mediatico-elettorali...

 

Antonio Fiorella
# La codificazione penale in Italia e le sue prospettive di riforma
Archivio Penale, 2, 2019
A fronte di una realtà che dal 1945 in poi ha spinto tumultuosamente in avanti, il sistema originario del codice Rocco è stato sottoposto a continui aggiornamenti, anche per il mutamento degli scenari globali e le conseguenti scelte richieste al legislatore italiano per adeguarsi al quadro di riferimento normativo sovranazionale e internazionale, di rilevanza anche penale o peculiarmente penale. È in tale quadro che meglio si comprende un importante (e imponente) fenomeno che va sotto il nome della c.d. supplenza giurisprudenziale...

 

Valentina Alberta
# L’introduzione dei reati contro la pubblica amministrazione nell’art. 4 bis, co. 1, OP: questioni di diritto intertemporale
www.giurisprudenzapenale.com/ Febbraio 2019
Al di là delle problematiche evidenziate che dovrebbero mitigare la brutale immediata applicazione della modifica legislativa, non si può non evidenziare come lo stesso inserimento dei reati contro la pubblica amministrazione tra quelli c.d. ostativi sia in sé di dubbia costituzionalità... Le presunzioni assolute devono essere giustificate – per essere conformi al principio di ragionevolezza di cui all’art. 3 Cost. – da peculiari profili di pericolosità (“le presunzioni assolute, specie quando limitano un diritto fondamentale della persona, violano il principio di eguaglianza, se sono arbitrarie e irrazionali, cioè se non rispondono a dati di esperienza generalizzati, riassunti nella formula dell’id quod plerumque accidit”.

 

Giovanna Di Rosa | Scuola Superiore della Magistratura
# La riforma dell’Ordinamento Penitenziario. I decreti legislativi nn.123 e 124 del 2018
www.ca.milano.giustizia.it/ cod.corso D19005 -1.2.2019

 

Maria Chiara Ubiali
# Ergastolo ostativo e preclusione all’accesso ai permessi premio: la Cassazione solleva questione di legittimità costituzionale in relazione agli artt. 3 e 27 Cost.
# Cass., Sez. I, ord. 20 novembre 2018 (dep. 20 dicembre 2018), n. 57913, Pres. Santalucia, Est. Centonze, ric. Cannizzaro
www.penalecontemporaneo.it/ 28 gennaio 2019

 

Alessandro Continiello, Giovanni Chiarini
# Anatomia del reato di Tortura. Riflessi attuali e conseguenze processuali
www.giurisprudenzapenale.com/ gennaio 2019
D'altronde, come ha affermato anche parte della più attenta dottrina costituzionale, "la tortura è come uno stupro: il corpo del carnefice entra a forza nel corpo della vittima, che il torturatore tratta come una cassaforte da scassinare" e, dunque, eludere l'obbligo di reprimerla penalmente, per uno Stato di Diritto, è quasi come rinnegare se stesso, il che non deve, e non può, essere ammissibile.

 

Roberto Bartoli
# Verso la "legittima offesa"?
www.penalecontemporaneo.it/ Gennaio 2019
1. Gli aspetti positivi della riforma. – 2. Gli aspetti negativi. – 2.1. La presunzione di proporzione. – 2.2. La presunzione/eliminazione della necessità di difendersi. – 2.3. La rilevanza dello stato di grave turbamento. – 2.4. La riforma dell’art. 2044 c.c. – 3. I limiti dell’attuale sistema derivanti più dalla prassi applicativa che dalla legislazione astratta. – 4. Una proposta per indurre la giurisprudenza ad ampliare le ipotesi di irresponsabilità per eccesso o errore punitivo determinati da paura.

 

Domenico Pulitanò
# Sullo statuto costituzionale delle confische
www.giurisprudenzapenale.com/ Gennaio 2019
Istituti ‘di confine’ come le confische allargate o di prevenzione comportano concreti rischi di collasso del paradigma penalistico, nella dimensione sia sostanziale sia processuale. La tensione fra il polo liberale delle garanzie e il polo autoritario del contrasto alla criminalità emerge qui con il massimo di evidenza e di possibile rovesciamento della tutela legale in arbitrio... Per arginare i rischi di collasso del paradigma liberale sarebbe necessaria una politica criminale (del contrasto alla criminalità) che sappia aprire e percorrere strade diverse da un diritto penale del sospetto; una politica del diritto ben diversa dalla politica spazzaqualcosa oggi di moda.  

 

Francesco Maisto
# Il carcere nel tempo della paura
https://ilmanifesto.it/ 02.01.2019
Il documento si presenta come il progetto di riorganizzazione, secondo criteri economici e di controllo verticistico del sistema, di una qualsiasi altra "macchina" amministrativa postmoderna e tecnologica, trascurando la specificità umana che connota "questa" amministrazione, deputata alla cura di persone in carne ed ossa, alla loro crescita responsabile ed attiva, e perciò orientata ai valori della Costituzione.

 

Andrea Pugiotto (intervista)
# Amnistia e indulto
www.democratica.com/ 22 dicembre 2018
Ragionare su una possibile riformulazione dell’art. 79 della Costituzione, che disciplina gli istituti dell’amnistia e dell’indulto, assumendoli come chiave di volta per contribuire a raddrizzare il legno storto dell’imperante populismo penale...  Oggi la clemenza viene disprezzata quale ultimo rifugio del potere arbitrario: per la doxa dominante, infatti, l’indulto è un insulto e l’amnistia è un’amnesia...

 

Davide Galliani
# Le briciole di pane, i giudici, il senso di umanità. Una lettura costituzionalmente orientata degli artt. 35, 35-bis e 35-ter dell'ordinamento penitenziario
www.penalecontemporaneo.it/ 21 dicembre 2018
0. I temi. – Parte prima. – 1. Le briciole di pane in carcere. – 2. Il senso degli artt. 35, 35 bis e 35 ter dell’ordinamento penitenziario. – 3. L’art. 35 bis scinde ciò che non è scindibile. – 4. L’art. 35 ter non ha progettualità. – 4.1. I dubbi di utilità. – 4.2. A cosa è soggetto il giudice? – 4.3. La fissità incostituzionale. – 5. L’art. 35 è antistorico e pericoloso. – 6. Una proposta: unificare i reclami, proteggere le persone. – 6.1. Un caso ipotetico, non di scuola. – 7. Ritorno al passato, per orientarci nel futuro. – 7.1. Lo stato di diritto nelle carceri. – 7.2. Senza un (vero) giudice non esistono diritti. – Parte seconda. – 8. I giudici e il consolidamento giurisprudenziale. – 9. Il consolidamento e i giudici italiani. – 10. Il consolidamento e i giudici convenzionali. – 11. Il consolidamento in sé, oggi. – 12. Conclusioni.

 

Emilio Dolcini
# La pena detentiva perpetua nell'ordinamento italiano. Appunti e riflessioni
www.penalecontemporaneo.it/ 17 dicembre 2018
La formula ‘certezza della pena’ è stata snaturata nel linguaggio della politica. La certezza della pena, e soprattutto la certezza percepita dal destinatario, è condizione primaria per assicurare un effetto di prevenzione generale, accanto alla prontezza e alla severità della punizione. Certezza della pena esprime inoltre l’esigenza che la pena abbia un fondamento legale. Così intesa, la certezza della pena è un obiettivo al quale devono tendere tutte le istanze della giustizia penale.

 

Francesco Palazzo
# Il volto del sistema penale e le riforme in atto
www.altalex.com/ 05 dicembre 2018
Una pur rapida rassegna delle riforme in atto nel campo del diritto penale sostanziale mette in luce le due direzioni di fondo lungo le quali le riforme si muovono: quella della moralizzazione attraverso lo stigma punitivo e quella della sicurezza, specialmente urbana. Un uso disinvolto e propagandistico del diritto penale in questa duplice direzione conferisce al sistema una fisionomia complessiva lontana dal volto costituzionale del diritto penale come desumibile dallo spirito, ancor prima che dal testo, dell’art. 27.

 

Riccardo De Vito, Marcello Bortolato, Glauco Giostra, Fabio Gianfilippi, Marco Pelissero, Daniele Terlizzese, Francesca Vianello
# La riforma spezzata. Come cambia l'ordinamento penitenziario
Questione Giustizia, 3/2018
Introduzione La fine era nota: storia di una riforma minima di Riccardo De Vito | Luci ed ombre di una riforma a metà: i decreti legislativi 123 e 124 del 2 ottobre 2018 di Marcello Bortolato | Quel che poteva essere (e la necessità di perseverare) di Glauco Giostra e Fabio Gianfilippi | Salute mentale e carcere: una necessità dimenticata di Marco Pelissero | Persone dietro i numeri. Un’analisi del rapporto tra sistemi penitenziari e recidiva di Daniele Terlizzese | Cultura giuridica ed esecuzione della pena: processi decisionali in tema di misure alternative alla detenzione di Francesca Vianello.

 

Laura Cesaris
# Quel che resta della riforma penitenziaria.
Giurisprudenza Penale Web, Dicembre 2018
Resta l’amarezza per la dispersione di un grande complessivo progetto globale, che –già è emerso– non è nato dal nulla, ma è stato studiato e studiato “bene” (come ebbe a definirlo un illustre penalista); resta la preoccupazione per le scelte operate, che riflettono una concezione della pena e della esecuzione penale assai lontana da quella affermata in Costituzione e ribadita dalla Corte costituzionale.

 

Francesco Palazzo
# Innalzare le pene per tutti i reati? Un vizio tipico degli Stati autoritari
http://ildubbio.news/ 1 dicembre 2018
Prima la “stretta” sulla corruzione. Ora la proposta di inasprire i massimi edittali anche per lo spaccio. Quando si aumentano con piatta uniformità le sanzioni per qualsiasi delitto si punisce “l’offesa al sovrano”, non la condotta illecita. Proprio come nelle monarchie assolute...

 

Antonio Di Tullio D'Elisiis
# Riformato l'ordinamento penitenziario
Diritto.it, dicembre 2018

 

Domenico Pulitanò
# Sulle politiche penali in discussione
www.giurisprudenzapenale.it/ 11, 2018
1. Il momento punitivo. - 2. Giustizia infinita? - 3. Bloccare la prescrizione in corso di processo? - 4. Avvocati e magistrati. - 5. Il penale come farmakon.

 

Giuseppe Grisi, Cesare Salvi (eds)
# A proposito del diritto post-moderno. Atti Seminario Leonessa, 22-23 settembre 2017
http://romatrepress.uniroma3.it/ 2018
Che cosa si intende quando si parla di diritto postmoderno? Per qualcuno, è un ritorno al premoderno: la fine della lunga parentesi della modernità giuridica. Una suggestione avvalorata da quanto scriveva alla fine del Settecento Gaetano Filangieri... 

 

Giandomenico Dodaro, Enrico. M. Mancuso (eds)
# Uguaglianza, proporzionalità e solidarietà nel costituzionalismo penale contemporaneo
https://boa.unimib.it/ DipLap, 2018
Per una compiuta teorizzazione dei lineamenti di un diritto penale costituzionalmente orientato, appare utile lo svolgimento di un’analisi in chiave comparatistica sulla configurazione assunta, in the books e in action, dai principi costituzionali incidenti sul diritto penale, che sia in grado di cogliere e descrivere le connessioni esistenti con i principi generali dell’ordinamento giuridico...

 

Fabio Gianfilippi

# La riforma povera di mondo: una prima lettura dei decreti legislativi 123 e 124/2018 in materia di ordinamento penitenziario
www.giustiziainsieme.it 28 Novembre 2018

Norme... “povere di mondo”, povere di obbiettivi, povere di una visione complessiva dei problemi sul tappeto, e in definitiva poste in un tessuto, logorato dal tempo, nel quale si operano alcuni rammendi anche molto apprezzabili, ma senza che la tela sia in alcun modo rinforzata, con la conseguenza di rischiare soltanto nuove lacerazioni e comunque di non colmare le più gravi lacune della trama.

 

Consiglio Superiore della Magistratura

# Parere ai sensi dell'art. 10 L. 24.3.1958, n. 195, sul decreto legge 113 del 4 ottobre 2018 recante: “Disposizioni urgenti  in materia di protezione internazionale e immigrazione, pubblica sicurezza, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'Interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”.
www. csm.it/ Delibera consiliare del 21 novembre 2018)

 

Andrea Pugiotto
# Il “blocco di costituzionalità” nel sindacato della pena in fase esecutiva (nota all’inequivocabile sentenza n. 149/2018)
www.osservatorioaic.it/ 19 novembre 2018
Le norme premiali dell’ordinamento penitenziario «non costituiscono attuazione della Costituzione? È possibile tornare indietro senza violare la Costituzione?». La sentenza n. 149/2018 è innanzitutto la risposta a tale domanda, laddove riconosce al nucleo duro della normazione primaria in tema di flessibilità e individualizzazione della pena natura costituzionalmente necessaria... Da ultimo, l’«imperativo costituzionale della funzione rieducativa della pena» è «da declinarsi nella fase esecutiva come necessità di costante valorizzazione, da parte del legislatore prima e del giudice poi, dei progressi compiuti dal singolo condannato durante l’intero arco dell’espiazione della pena»...

 

Daniel Monni
# Detenute madri: una stella dell’universo carcerocentrico
Giurisprudenza Penale web, 11, 2018
I recenti fatti di cronaca hanno riaperto una delle profonde ferite del diritto penale: il (grossissimo) problema-sociale e, soprattutto, giuridico-delle madri detenute. Lo ius puniendi, infatti, nel caso in esame, oltreché “tendere alla rieducazione del condannato1”, deve essere mitigato dai diritti-doveri posti, dalla costituzione, a salvaguardia della maternità e dell’infanzia2: come è facile comprendere, ad oggi, un vero equilibrio tra l’esecuzione della pena e la tutela delle madri carcerate e dei loro figli non è stato raggiunto.

 

European Parliament 2014-2019
# Minimum standards for minorities in the EU European Parliament resolution of 13 November 2018 on minimum standards for minorities in the EU (2018/2036(INI))
www.europarl.europa.eu/ 13 November 2018

 

Ordinamento penitenziario: articoli modificati come dai Decreti legislativi nn. 123 - 124 del 2 ottobre 2018 - Gazzetta Ufficiale 26-10-2018, Supplento ordinario n. 50/L (in vigore dal 10 novembre 2018)

 

Marcello Bortolato
Luci ed ombre di una riforma a metà: i decreti legislativi 123 e 124 del 2 ottobre 2018
Questione Giustizia, 9 novembre 2018
A tre anni e mezzo dall’inizio di quell’esperienza (gli Stati generali erano stati inaugurati il 19 maggio 2015 nel carcere di Bollate, luogo divenuto di per sé simbolo di una rieducazione sempre “possibile”) mai come oggi la verità è espressa dal celebre verso oraziano: parturient montes, nascetur ridiculus mus (le montagne avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo). L’evento è stato di gran lunga inferiore alle attese: lo Stato non ha saputo mantenere la sua promessa.

 

Massimo Ruaro

# Riforma dell'ordinamento penitenziario: le principali novità dei decreti attuativi in materia di semplificazione dei procedimenti e di competenze degli uffici locali di esecuzione esterna e della polizia penitenziaria

www.penalecontemporaneo.it/ 9 novembre 2018

 

Luigi Salvato
# La nomofilachia nella dialettica tra Corte costituzionale e Corte di cassazione
www.forumcostituzionale.it/ 9 novembre 2018

... Passando alle ricadute della funzione nomofilattica sulla dialettica Corte Costituzionale-Suprema Corte, le stesse chiedono di dare risposta alla seguente domanda: l’attribuzione alla SC della funzione nomofilattica implica in capo a questa una sorta di monopolio interpretativo della norma ordinaria, che valga anche a tracciare i confini delle funzioni della CC ?

 

Angela Della Bella
# Riforma dell'ordinamento penitenziario: le novità in materia di assistenza sanitaria, vita detentiva e lavoro penitenziario. Decreti legislativi 2 ottobre 2018, n. 123 e 124 (G.U. 26 ottobre 2018)
www.penalecontemporaneo.it/ 7 novembre 2018

 

Gian Luigi Gatta
# Prescrizione bloccata dopo il primo grado: una proposta di riforma improvvisa ma non del tutto improvvisata
www.penalecontemporaneo.it/ 5 novembre 2018
La proposta è di bloccare il corso della prescrizione dopo la sentenza (di condanna o di assoluzione) di primo grado (o dopo il decreto di condanna) fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio (o della irrevocabilità del decreto di condanna). Tecnicamente, almeno secondo la prima versione dell’emendamento presentato, si tratterebbe di una nuova ipotesi di sospensione della prescrizione...

 

Gaetano Silvestri
# L'individuazione dei diritti della persona
www.penalecontemporaneo.it/ 29 ottobre 2018

 

Marina Silvia Mori
# A Strasburgo c’è un Giudice anche per i capimafia: con Provenzano non cade ma scricchiola il 41-bis.
www.giurisprudenzapenale.com/ ottobre 2018
1. La vicenda all’esame della Corte – 2. Le eccezioni preliminari del Governo sul mancato esaurimento dei rimedi interni – 3. L’incompatibilità del regime restrittivo con le condizioni di salute del ricorrente – 4. La ripetuta applicazione dei decreti di rinnovo del regime differenziato – 5. I punti focali: la motivazione dei decreti di rinnovo e la loro impugnazione.

 

European Court of Human Rights
# Case of Provenzano c. Italy        # It
https://hudoc.echr.coe.int/ Strasbourg, 25 October 2018
The Court, Unanimously... 2. Declares the application admissible; 3. Holds that there has been no violation of Article 3 of the Convention in respect of the conditions of detention; 4. Holds that there has been a violation of Article 3 of the Convention on account of the renewed application of the special prison regime on 23 March 2016...

# Alfonso Sabella (Magistrato): "Provenzano? Fu torturato. E ora il 41bis vacilla" – Il Dubbio, 27 ottobre 2018

 

Marcello Gallo
# Diritto penale e Costituzione
www.penalecontemporaneo.it/ 25 ottobre 2018

 

Massimo Luciani
# Diritto penale e Costituzione
www.penalecontemporaneo.it/ 25 ottobre 2018

 

Marco Ruotolo

# Quando il giudice deve “fare da sé”

 http://questionegiustizia.it/ 22 ottobre 2018
Dove si colloca il confine tra interpretazione conforme alla Costituzione e disapplicazione della disposizione del testo normativo? Fino a che punto deve giungere lo sforzo interpretativo adeguatore del giudice remittente? Il saggio offre risposte a queste domande, unisce riflessioni teoriche e incursioni giurisprudenziali, attraversa il punto di vista della Corte costituzionale e quello dei giudici ordinari e, non da ultimo, mette in guardia da atteggiamenti supini e deresponsabilizzanti: interpretare, nel segno della Costituzione, non è, infatti, compito esclusivo della Corte costituzionale.

 

Mariarosaria Guglielmi
# Il ruolo della magistratura nella difesa delle garanzie
Il garantismo: esigenza della giurisdizione, fondamento della sua indipendenza. Intervento tenuto al XVII congresso dell’Unione camere penali italiane – Sorrento, 19 ottobre 2018
www.magistraturademocratica.it/ 

Il garantismo non è una concessione o una rinuncia a favore degli avversari della legalità ma rappresenta un’esigenza della giurisdizione, il fondamento della sua indipendenza. A fronte della crescente espansione del ruolo della giurisdizione e del potere giudiziario, il vincolo di regole e di garanzie, come limite strutturale dell’intervento penale, costituisce il necessario ancoraggio della sua legittimazione, che si mantiene fermo praticando vigilanza, critica ed autocritica sulla effettiva tenuta del sistema delle garanzie nelle prassi giudiziarie, rispetto all’assunzione di posizioni corporative, di ruoli impropri, e a forme di protagonismo e di settarismo di pochi che compromettono però l’immagine di tutta la magistratura agli occhi del Paese e nel rapporto con l’opinione pubblica.

 

Giorgio Lattanzi
# Costituzione e carcere
www.cortecostituzionale.it/ 4 ottobre 2018
Voglio dire che l’esecuzione della pena deve essere regolata da leggi, che queste, a loro volta, devono essere conformi alla Costituzione e che alla base della nostra Costituzione c’è la persona umana, con la sua insopprimibile dignità. “Dignità e persona – si è detto (Silvestri) – coincidono: eliminare o comprimere la dignità di un soggetto significa togliere o attenuare la sua qualità di persona umana. Ciò non è consentito a nessuno”, e ciò significa che neppure la detenzione può incidere sul nucleo fondamentale della dignità personale e consentire atti e limitazioni non necessari ai fini detentivi.

 

Daniel Monni

# Punire e rieducare: un equilibrio storicamente (im)possibile

www.giurisprudenzapenale.com 2 ottobre 2018

Parlare di rieducazione e di pena carceraria nella stessa frase appare, oggi, del tutto ossimorico. Le parole “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato[8]” sembrano, infatti, confliggere quotidianamente con il diffuso senso di insicurezza dei cittadini: sicurezza e pericolosità sociale sono divenuti i facili “hashtag” delle recenti pronunce giurisprudenziali. A ciò si aggiunga il costante clima di “politica elettorale” che caratterizza gli ultimi anni: erodere i diritti dei detenuti sembra generare, infatti, numerosi consensi.

 

# Luciano Violante: «Tra i Pm, contro la politica, c’è il virus del nazismo»
Errico Novi, http://ildubbio.news/ 30 Sep 2017
Il tema è nella distinzione tra i processi fatti per tipo di reato e per tipo di autore. Nel nazismo prevalse il secondo modello culturale. In base alla seguente logica: un comunista o un ebreo commetteranno prima o poi un reato, a questo punto non aspettiamo, tanto vale arrestarli prima. Ecco, il politico è diventato un tipo di autore: è un politico, figuriamoci se non ha fatto qualcosa.

 

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
# Causa Brazzi c. Italia
Strasburgo, 27 settembre 2018

Nel caso di specie, la Corte rileva anzitutto che la perquisizione in questione è stata ordinata dalla procura lo stesso giorno in cui era stata avviata un’indagine penale nei confronti del ricorrente, dato che tale indagine è stata decisa a seguito di un tentativo delle autorità inquirenti di effettuare ricerche, lo stesso giorno, nell’ambito di un controllo fiscale amministrativo. Essa rileva pertanto che la perquisizione è intervenuta in una fase precoce del procedimento penale. Ora, la Corte ha già stabilito che una perquisizione effettuata in questa fase deve offrire garanzie adeguate e sufficienti per evitare che venga usata per fornire alle autorità incaricate dell’inchiesta elementi compromettenti su persone non ancora identificate come sospettate di aver commesso un reato (Modestou c. Grecia, n. 51693/13, § 44, 16 marzo 2017).

 

Costanza Nardocci
# La Corte europea ritorna sul discorso d’odio: tra bilanciamenti e tentativi di esercitazioni linguistiche. In margine a Stomakhin c. Russia

www.forumcostituzionale.it/ 24 settembre 2018

In Stomakhin la Corte richiama il margine di apprezzamento che il sistema della Convenzione consegna alle autorità nazionali quanto alla regolamentazione – anche tramite il ricorso allo strumento penale – di manifestazioni di incitamento, promozione o giustificazione di odio, violenza e intolleranza nei confronti di individui e gruppi (§ 92) e intraprende un’analisi testuale appuntando la propria attenzione sul contesto, sulla formulazione linguistica e sulla capacità lesiva delle dichiarazioni (§ 93).

# ECHR, Case of Stomakhin v. Russia, Strasbourg, 9 may 2018

 

Vincenzo Semeraro
# Sorveglianza dinamica e trattamento rieducativo: ambiti di tutela giurisdizionale per il detenuto
Giurisprudenza Penale Web, 2018, 10
1. Sorveglianza dinamica: le fonti da cui trae origine il sistema. – 2. Regime aperto e sorveglianza dinamica: tipicità degli istituti e riconducibilità ad unum nello scopo sotteso agli stessi. – 3. Natura polifunzionale della sorveglianza dinamica. – 4. Casi di “sospensione” di fatto del sistema della custodia aperta e della sorveglianza dinamica. – 5. La tutela giurisdizionale dei diritti del detenuto nei casi di “sospensione” della custodia aperta e della sorveglianza dinamica.

 

Le Monde - Editorial
# La prison, « une humiliation pour la République »
/www.lemonde.fr/ 08.08.2018

 

# Schema di Decreto legislativo recante riforma dell'Ordinamento penitenziario, approvato dal Cdm - 1 agosto 2018
# Dossier Servizio studi del Senato sullo schema di Decreto legislativo recante riforma dell'Ordinamento penitenziario

Ordinamento penitenziario – assistenza sanitaria, procedimenti e vita penitenziaria: # Decreto | # Dossier
Ordinamento penitenziario – vita detentiva e lavoro:
# Decreto | # Dossier
Esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni:
# Decreto | # Dossier

 

Emilio Dolcini
# Dalla Corte costituzionale una coraggiosa sentenza in tema di ergastolo (e di rieducazione del condannato)
www.penalecontemporaneo.it/ 18 luglio 2018
# C. Cost., sent. 21 giugno 2018 (dep. 11 luglio 2018), n. 149, Pres. Lattanzi, Est. Viganò

 

Glauco Giostra
# Prima di bocciare il decreto carceri, bisognerebbe comprenderlo
www.redattoresociale.it/ 17 luglio 2018
Tre anni di lavoro, centinaia di persone coinvolte, tra professionisti del diritto, operatori e volontari del settore penitenziario, una ricerca meticolosa che ha passato ai raggi X il sistema carcere cercando le risposte più adeguate per garantire sicurezza e diritti nello stesso tempo, con le poche risorse a disposizione. L’obiettivo rivolto, in linea con la Costituzione, alla responsabilizzazione e al recupero sociale del condannato, la riforma è arrivata con tempi strettissimi all’ultimo metro, ma proprio su quest’ultimo tratto è rimasta incagliata. Le commissioni Giustizia di Camera e Senato dicono ‘no’ agli interventi proposti dai consulenti dell’ex ministro Andrea Orlando...

 

Domenico Pulitanò
# La moralità della prescrizione per decorso del tempo
https://discrimen.it/ 17 luglio 2018
1. Risposte al reato e dimensione temporale — 2. Il problema prescrizione — 3. I tempi di prescrizione — 4. Dies a quo del problema prescrizione — 5. Tempo dell’oblio e tempi del processo — 6. Obliare che cosa? — 7. I tempi del processo come costo ‘di giustizia’.

 

Giovanna Di Rosa
# Le solitudini in carcere. Il detenuto malato e il detenuto straniero: dialogo a tre voci

www.penalecontemporaneo.it/ 5 lug 2018

... Mi pare evidente quanto sia difficile il compito del Magistrato di Sorveglianza, schiacciato da contraddizioni di principi e carenze di sistema, caratterizzato da quella discrezionalità che a sua volta è elemento che può rafforzare la solitudine del detenuto. Lo sforzo interpretativo affidatoci è immane ma importantissimo. Forse, allora, anche la solitudine del Magistrato di Sorveglianza meriterebbe attenzione e tutela.

 

Elvio Fassone
# Marino Occhipinti (ex Uno Bianca): "Giusto scarcerarlo dopo 24 anni, non è la vendetta a fare giustizia"
www.ilsussidiario.net/ 04 luglio 2018
Nella nostra legislazione il concetto di condanna è il frutto di un equilibrio molto difficile, sviluppatosi nel corso dei secoli, nei quali si è cercato di mettere sempre più in evidenza che la giustizia penale non ha una funzione vendicativa. Tantomeno di risarcimento delle vittime. Stiamo parlando di delitti gravissimi ovviamente, come l'omicidio. Nessuna espiazione sarebbe mai tale da rimuovere il dolore cagionato, bisogna fare ricorso ad altri concetti.

 

Franco Della Casa
# L'urgenza della riforma penitenziaria: un malinconico anacronismo nell'era della riscoperta centralità del carcere
www.penalecontemporaneo.it/ 25 giugno 2018
1. Uno sconcertante epilogo: gli strumentali richiami alla «certezza della pena» e la conseguente interruzione del “conto alla rovescia” per il varo della riforma penitenziaria. – 2. L’urgenza delle modifiche introdotte dalla Commissione Giostra: a) quelle relative al regime intramurario. – 3. (segue): b) quelle inerenti alla configurazione delle misure alternative. – 4. Gli stretti sentieri per valorizzare nel breve periodo taluni contenuti della delega e del documento elaborato dalla Commissione ministeriale.

 

Fabio Fiorentin
# Questione carceri: le possibili riforme e le riforme possibili
Il Sole 24 Ore – Guida al diritto, n.27, 23 giugno 2018
La situazione nelle carceri italiane sta peggiorando: il tasso di crescita della popolazione detenuta non accenna, infatti, a diminuire: se al 31 gennaio 2012 - alla vigilia, cioè, della condanna dell'Italia in sede europea - i detenuti erano - secondo i dati ufficiali del Dap - 65.701, al 31 gennaio di quest'anno il loro numero era pari a 58.087 e, al 31 maggio, toccava i 58.569. Così se entro la fine dell'anno il trend non dovesse invertirsi, sfioreranno le 59.000 presenze. Non c'è molto tempo per scongiurare il peggio, cioè una nuova "Torreggiani".

 

Marco Infusino
# Misure di prevenzione all'indomani della sentenza De Tommaso
www.diritto.it/ 13 giugno 2018
L’annoso dibattito è tornato con vigoria alla ribalta a seguito del richiamato precipitato sovranazionale, il quale pare avere assunto il sapore di un suggestivo fenomeno di overruling e, come tale, destinato ad invadere sovente le aule di giustizia locali. Difatti, sebbene la regola dello “stare decisis” non trovi cittadinanza alcuna all’interno del nostro ordinamento, non potrà di certo negarsi la speciale autorevolezza e la rilevante incidenza che la pronuncia europea avrà trasversalmente nel futuro archetipo prevenzionale...

 

Sergio Romice
# La collaborazione impossibile. Note sui margini di superamento dei divieti di cui all’art. 4-bis O.P.
Giurisprudenza Penale Web, 6, 2018
1. L’introduzione dei regimi differenziati: ratio e fondamento delle regole poste dall’art. 4 bis. – 2. Le regole poste dall’art. 4 bis. – 3. Le serie di ipotesi criminose. – 4. I richiami all’art. 4 bis contenuti in altre norme dell’ordinamento penitenziario. – 5. Analisi della regola del comma 1 dell’art.4 bis. – 6. I benefici oggetto di limitazione. – 7. La collaborazione impossibile. – 8. Lo scioglimento del cumulo. – 9. Scioglimento del cumulo e regime di cui all’art.41 bis o.p. – 10. Effetti dello scioglimento del cumulo. – 11. La collaborazione con la giustizia. - 12. Conclusioni

 

Gaetano Esposito
# Carcere e Costituzione: i settant'anni dell’utopia rieducativa
altalex.com, 1 giugno 2018

L’universo carcerario ignorerà, per quasi trent’anni, la Costituzione e sarà disciplinato, fino alla riforma del ’75, da un vecchio Regolamento fascista ma soprattutto dalle sue prassi eterodosse fatte di illegalità, violenza, corruzione e sopraffazione. Il carcere resta forse l’unico spazio in cui non entra la Costituzione. L’affermazione di una pena umana e rieducativa rimarrà per lungo tempo lettera morta, destinata a vanificarsi in quegli spazi ove regna da sempre un trattamento inumano e desocializzante...

 

Anna Ferrari
# Prove di “democrazia partecipativa” all’interno del carcere: l’esperienza francese e italiana a confronto sul diritto di espressione collettiva dei detenuti.
Giurisprudenza Penale Web, 5, 2018
Sembra si possa concludere che la prassi del diritto vivente rappresentata dalle descritte riunioni plenarie nell’ordinamento italiano abbia superato il sostanziale silenzio dello ius positum in tema di diritto di espressione collettiva della popolazione detenuta. Tuttavia, rimane molto ampia, nonostante le descritte buone prassi, non soltanto la distanza con l’art. 50 RPE ma anche con la legislazione del vicino sistema penitenziario d’oltralpe. Difetta, probabilmente, la percezione che “la democrazia partecipativa” nel carcere possa contribuire alla responsabilizzazione dei reclusi e, per questa strada, alla loro risocializzazione.

 

Donatella Stasio
# Carcere e recidiva, l'offensiva contro le statistiche per fermare il cambiamento (vero)
http://questionegiustizia.it/ 28 maggio 2018
Dieci anni ci sono voluti per tentare di riconciliare questo Paese con la sua migliore tradizione democratica e il suo più fecondo riformismo degli anni ’70, ancorché rimasto sulla carta, per riavvicinarlo agli standard di civiltà giuridica europei, per riscattare l’infamia di una condanna per «trattamenti inumani e degradanti», per ridurre lo scarto esistente tra il cosiddetto sentire comune e il patrimonio di valori costituzionali che, quello sì, dovrebbe essere “comune” ma purtroppo non lo è...

 

Medel (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés)/Aed (Avocats Européens Democrates)
# Avocats/Magistrats. DUO/DUEL. Colloque
www.magistraturademocratica.it/ 26 mai 2018

Les menaces contre l’indépendance de la justice et l’État de Droit se multiplient dramatiquement partout et sont actuellement un problème global... Une justice sans moyens ne pouvant être réellement indépendante, AED et MEDEL demandent que les justices européennes soient dotées de moyens leur permettant de rendre effectif, pour tous, le droit à un procès équitable et que soit consacré à l’aide légale un financement significatif... Aucun système judiciaire ne peut être vraiment indépendant sans avocats libres ni sans juges et procureurs indépendants... L’indépendance du Pouvoir Judiciaire n’est pas un privilège des avocats et des magistrats – c’est un droit fondamental pour les citoyens...

# Mariarosaria Guglielmi, Aed/Medel: Magistrati e Avvocati dalla parte dei valori comuni, 26 maggio 2018

 

Giuseppe Nuara

# Il giudice e Strasburgo.

www.giurisprudenzapenale.com/ 5, 2018

1.Tutela multilivello dei diritti fondamentali. - 2. Verso nuovi contenuti del principio di legalità? - 3. Legalità convenzionale e prevedibilità. - 3.1. La prevedibilità (oggettiva e soggettiva) nelle pronunce della Corte EDU quale chiave di lettura della esigenza di certezza del diritto. - 4. La sentenza Contrada e la prevedibilità della condanna nell’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa. - 5. I fratelli minori di Contrada: estensione del giudicato europeo inter alios dato. - 5.1. - 6. Conclusioni.

 

European Union Agency for Fundamental Rights - ECHR - CoE
# Handbook on European non-discrimination law
http://fra.europa.eu/ 2018
This handbook is designed to assist legal practitioners who are not specialised in the field of non-discrimination law, serving as an introduction to key issues involved. It is intended for lawyers, judges, prosecutors, social workers and persons who work with national authorities, non-governmental organisations (NGOs) and other bodies that may be confronted with legal questions relating to issues of discrimination. With the impressive body of case law developed by the European Court of Human Rights and the Court of Justice of the European Union in the non-discrimination field, it seems useful to present an updated and accessible handbook intended for legal practitioners – such as judges, prosecutors and lawyers, as well as lawenforcement officers – in the EU and Council of Europe member states and  beyond.

 

Angela Colella
# Il nuovo delitto di tortura
www.penalecontemporaneo.it/ 26 aprile 2018
A distanza di oltre trent’anni dalla ratifica della Convenzione ONU del 1984, l’Italia ha finalmente introdotto nell’ordinamento penale il delitto di tortura, ottemperando così anche all’obbligo di incriminazione sancito, a livello nazionale, dall’art. 13 co. 4 Cost. Il travagliato iter parlamentare che ha condotto all’approvazione della l. n. 110/2017 ha subito una brusca accelerazione a seguito della sentenza Bartesaghi, Gallo e altri c. Italia, resa dalla Corte EDU il 22.6.2017...

 

Francesco Cascini
# Capovolgere la giustizia?
www.questionegiustizia.it/ 23 aprile 2018
La Costituzione, l’ordinamento penitenziario, le regole penitenziarie europee, perfino le condanne della Cedu non hanno scalfito le fondamenta di una concezione retributiva della giustizia penale erette sul codice Rocco. Nel corso degli anni nel sistema si è strutturato un paradosso per cui convivono un eccesso di carcere ed un eccesso di impunità. Per eliminare questi eccessi va dato corpo allo scopo del diritto penale aprendo a soluzioni sanzionatorie alternative finalizzate alla riparazione del danno prodotto dal reato ed al reinserimento. Solo rendendo efficaci e veloci questi strumenti si potrà fare strada una diversa cultura della repressione penale e del carcere

 

Glauco Giostra
# La riforma penitenziaria: il lungo e tormentato cammino verso la Costituzione
www.penalecontemporaneo.it/ 9 aprile 2018
Sulla riforma penitenziaria si sono addensate pretestuose preoccupazioni, quasi fossimo alla vigilia di un’azzardata rivoluzione del sistema dell’esecuzione penale. Si sono dovute ascoltare e leggere affermazioni che vi ravvisano un provvedimento di mera decongestione carceraria, una consacrazione legislativa dell’incertezza della pena, un ingiustificato indulgenzialismo, quando non addirittura un allentamento del regime del 41-bis ord. penit. o preoccupanti misure di favore alla mafia: affermazioni che possono essere dovute soltanto a ignoranza o a malafede. Ed è difficile dire quale delle due spiegazioni sia più preoccupante.

 

Silvia Bernardi
# Il nuovo principio della “riserva di codice” e le modifiche al codice penale
penalecontemporaneo.it/ 9 aprile 2018
A proposito del d.lgs. 1° marzo 2018, n. 21, in vigore dal 6 aprile 2018... Secondo il nuovo art. 3-bis c.p., “nuove disposizioni che prevedono reati possono essere introdotte nell’ordinamento solo se modificano il codice penale ovvero sono inserite in leggi che disciplinano in modo organico la materia

 

Andreana Esposito
# Il divenire dei giudici tra diritto convenzionale e diritto nazionale
Archivio Penale, n. 3, 2018
Si potrebbe dire che il diritto nazionale appartiene all’ordine costituito e il diritto convenzionale “ideale” all’ordine costituente. E l’uno non si muove senza l’altro. Le forze costituenti scivolano nelle forme costituite, in un movimento di collaborazione positiva. Demiurghi di questa collaborazione sono principalmente – ma non esclusivamente – i giudici, quello europeo e quello nazionale. Analogamente a quanto accade in altri spazi del diritto, oggi sempre più reticolare e non ordinato, a loro spetta il compito di combinare i momenti “interpretativi” che si realizzano intorno ai differenti “nodi” della rete giuridica quale si sviluppa all’ombra della Convenzione...

 

Alberto Guariso
# Le sentenze della Corte Costituzionale 106, 107 e 166 del 2018: diritto alla mobilità e illegittimità dei requisiti di lungo-residenza per l'accesso all'alloggio e alle prestazioni sociali
www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it/ Fascicolo 3/2018
L’articolo esamina le tre recenti sentenze della Corte costituzionale n. 106/18, 107/18 e 166/18 – tutte in materia di accesso dei cittadini extra UE alle prestazioni sociali – con le quali la Corte ha ritenuto irragionevoli requisiti di lungo-residenza previsti da leggi nazionali o regionali, pervenendo a tale conclusione sulla base di una pluralità di motivazioni: estraneità del requisito rispetto alla finalità dei vari istituti; violazione del diritto alla libera circolazione; violazione del divieto di discriminazione in ragione della cittadinanza; contrasto rispetto alle clausole di parità di trattamento previste nelle direttive UE. L’articolo compie anche una breve rassegna delle predette clausole di parità eurounitarie con riferimento all'accesso all’alloggio (oggetto delle sentenze 106/18 e 116/18) e segnala la funzione reciprocamente complementare del controllo di ragionevolezza e del principio di non discriminazione.

 

Davide Galliani
# Sul mestiere del giudice, tra Costituzione e Convenzione
Consulta online, 23 marzo 2018
1. Il momento del giudice. – 2. Il giudice da proteggere dal giudice stesso. – 3. La motivazione rinforzata e la massima tutela concreta dei diritti. – 4. Cultura del precedente e … – 5. … cultura della motivazione – 5.1. Qualche punto fermo. – 6. Il post De Tommaso. – 7. Morale della favola.

 

European Court of Human Rights ECHR
# Prisoners’ health-related rights
www.echr.coe.int/ Press Unit, March 2018

 

Glauco Giostra
# Le carceri, la Costituzione e la dignità
Il Sole 24 Ore, 23 marzo 2018
In sostanza, la riforma intende soltanto attuare la Costituzione, che legittima lo Stato a privare il reo della libertà, non della dignità, né della speranza: le pene, infatti, "non possono consistere in trattamenti inumani e degradanti e devono tendere alla riabilitazione sociale del condannato". (art. 27 comma 3 Cost.)

 

# Corte di Cassazione, I sez. pen, Ordinanza n. 13382/2018 | Udienza 23.11.2017
Va alla Consulta l'ordinamento penitenziario per la parte in cui non prevede la detenzione domiciliare anche in caso di grave infermità psichica, e non solo fisica, sopravvenuta durante l'esecuzione della pena. La Corte di cassazione solleva d'ufficio i dubbi sul possibile contrasto con la Carta dell'articolo 47-ter comma 31ter della legge 354/1975, che metterebbe in atto una disparità di trattamento perché non prevede la detenzione domiciliare anche nel caso di gravi patologie psichiatriche che hanno colpito il detenuto durante l'espiazione della pena.

 

Antonio Gialanella
# La Corte costituzionale, nel silenzio del legislatore delegato e nel contrasto tra i giudici di legittimità, apre a più ampi limiti alla sospensione dell’esecuzione della pena detentiva
www.questionegiustizia.it/ 19 marzo 2018
Osservazioni in merito agli effetti sugli ordini di carcerazione emessi nei confronti di condannati a pena detentiva superiore a 3 anni e non superiore a 4 anni a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 41, depositata in data 2.3.2018, che ha dichiarato incostituzionale il quinto comma dell’articolo 656 del codice di procedura penale, «nella parte in cui si prevede che il pubblico ministero sospende l’esecuzione della pena detentiva, anche se costituente residuo di maggiore pena, non superiore a tre anni anziché a quattro anni»

 

# Fabio Fiorentin, L'ergastolo "ostativo" ancora davanti al giudice di Strasburgo. Brevi note sulle osservazioni scritte presentate nella causa Viola c. Italia (n. 77633/16), pendente davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, dall'Associazione "L'Altro diritto" onlus, www.penalecontemporaneo.it/ 14 marzo 2018
# L’Altro diritto onlus , causa Viola c. Italia (n. 77633/16), Lett. 31.08.2017
# Amicus Curiae (Davide Galliani et al.), Ricorso n. 77633/16 – Viola v. Italy, 14 settembre 2017

 

Emilio Dolcini
# A proposito di "leggi svuotacarceri"
www.penalecontemporaneo.it/ 13 marzo 2018
Oggi la parola “svuotacarceri”, entrata fragorosamente nel linguaggio della politica, ha assunto un significato marcatamente spregiativo: quella di “cieco ‘sversamento’ nella società del pericoloso contenuto dei penitenziari”; niente a che fare, dunque, con l’idea di “provvedimenti che hanno cercato” (o cercano) “di evitare la permanenza o l’ingresso in carcere di chi non avrebbe dovuto” (o non dovrebbe), “in base alla nostra Costituzione e al buon senso, né restarvi, né entrarvi”...

 

Emmanuel Macron
# Transcription du discours du Président de la République à l'Ecole Nationale d’Administration Pénitentiaire – Agen 06/03/2018
http://www.elysee.fr/ Publié le 08 Mars 2018
Nous devons donc absolument rompre avec la vision utilitariste de la peine ou je dirai symptomatique, politico- médiatique et revenir à ses fondamentaux. La peine n'est pas là pour répondre à une émotion ou une émotion de la société à un moment, elle n'est pas là pour n'avoir qu'un écho, elle doit reposer sur des piliers stables. Le premier pilier de la peine est qu'elle s'inscrit comme un moment dans la vie d'un individu mais qu'elle n'est pas l'annihilation sociale et morale de cet individu...

 

Consiglio Superiore della Magistratura

# Parere ai sensi dell'art. 10 L. 24.3.1958, n. 195, sullo schema di decreto legislativo recante la riforma dell'ordinamento penitenziario - Delibera 14 febbraio 2018

 

Fabio Gianfilippi
# "Tendono alla chiarità le cose oscure": il carcere e l'esecuzione penale nello schema di decreto legislativo di riforma dell'ordinamento penitenziario
Questione Giustizia, febbraio 2018
Il carcere si conosce consumando le suole delle scarpe. Lo si è detto e lo si è scritto tante volte. Non bastano i libri di diritto, i codici, i provvedimenti giurisdizionali, e neppure la memorialistica e la saggistica di genere... Sulla riforma penitenziaria... sarà richiesto a tutti un importante sforzo di ripensamento del sistema, che eviti di cadere nella tentazione, già riscontrata con sofferenza da osservatori qualificati della riforma del ’75 quali furono, tra gli altri, gli indimenticati magistrati di sorveglianza Igino Cappelli e Sandro Margara, di provare a inchiodare questo quadro nuovo e moderno in una cornice vecchia e consunta.

 

Adelmo Manna
# I “confini mobili” dell’associazione per delinquere di stampo mafioso ovvero della cd. concezione antropomorfica della norma penale
www.dirittopenaleglobalizzazione.it/ 1 - 2018
Rilevante la chiusa cui giungono i giudici di prime cure: “in conclusione, estendere ancora l’inter-pretazione della norma fino ad includervi anche il concetto di riserva di violenza per le mafie non derivate, condurrebbe il Tribunale ad una operazione di innovazione legislativa della fattispecie criminosa, innovazione che – per quanto auspicabile – si collocherebbe inevitabilmente fuori dell’ambito della giurisdizione” (p. 3057). Questo importante stralcio della motivazione in diritto della sentenza che ha concluso il processo di primo grado di Mafia Capitale, che, non a caso, è stata firmata da tutti i com-ponenti del Collegio, a dimostrazione evidentemente della condivisione unanime di una decisione così coraggiosa, merita di essere segnalata perché appare inserirsi perfettamente nell’ambito della dottrina della separazione dei poteri di montesquieana memoria...

 

Diritto Penale Contemporaneo

# Rivista Trimestrale 4/2017

# Francesco Viganò, Editoriale # Francesco Palazzo, Crisi del carcere e culture di riforma # Loredana Garlati, Sepolti vivi. Il carcere al tempo delle Pratiche criminali: riti antichi per funzioni nuove # Marco Nicola Miletti, La pena nel processo. Giurisdizionalizzazione dell’esecuzione nella penalistica dell’Italia liberale # Angela Della Bella, Il carcere oggi: tra diritti negati e promesse di rieducazione # Cristina Danusso, Patibolo ed ergastolo dall’Italia liberale al fascismo # Stefano Marcolini, L’ergastolo nell’esecuzione penale contemporanea # Chiara Perini, Prospettive attuali dell’alternativa al carcere tra emergenza e rieducazione # Francesca Ruggieri, Processo e sistema sanzionatorio: alla  ricerca di una “nuova” relazione # Grazia Mannozzi, Crisi del sistema sanzionatorio e prospettive di riforma: un dialogo tra storia, diritto ed arte # Domenico Pulitanò, Ragioni della legalità. A proposito di Corte cost. n. 24/2017 # Rapporti interordinamentali e conflitti tra identità costituzionali (traendo spunto dal caso Taricco) # Silvia De Blasis, Oggettivo, soggettivo ed evolutivo nella prevedibilità dell’esito giudiziario tra giurisprudenza sovranazionale e ricadute interne #  Attilio Nisco, Legittimità costituzionale del limite massimo di pena quale presupposto della non punibilità per particolare tenuità del fatto # Irene Pellizzone, Garanzie costituzionali e convenzionali della materia penale: osmosi o autonomia? # Alessandro Melchionda, Le circostanze “indipendenti” sono sempre “ad effetto speciale”? Una risposta negativa (non “faziosa”, ma “di parte”), aspettando le Sezioni Unite # Cristiano Cupelli, Lo statuto penale della colpa medica e le incerte novità della legge Gelli-Bianco # Sergio Lorusso, Dibattimento a distanza vs. “autodifesa”? # Carlo Ruga Riva, Roberto Cornelli, Alessandro Squazzoni, Paolo Rondini e Barbara Biscotti, La sicurezza urbana e i suoi custodi (il Sindaco, il Questore e il Prefetto)

 

# Camera dei Deputati - Commissione Giustizia, Parere sul decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario, 7 febbraio 2018

# Senato della Repubblica - Commissione Giustizia, Parere sul decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario, 6 febbraio 2018

# Commissione Giostra: Riforma dell'ordinamento penitenziario, dicembre 2017
# Commissione Pelissero: Riforma della sanità penitenziaria e delle pene accessorie, dicembre 2017

Stefano Finocchiaro
# Ancora in tema di ricadute della sentenza de Tommaso. Una pronuncia del Tribunale di Monza su misure di prevenzione e fattispecie di pericolosità 'qualificata'
www.penalecontemporaneo.it/ 5 febbraio 2018
# Trib. Monza, Sez. unica pen., decr. 15 maggio 2017, pres. Pansini, est. Colella

La sentenza de Tommaso va presa seriamente e ha efficacia vincolante, ma solo entro confini ben delimitati, ossia nell’ambito delle fattispecie di pericolosità c.d. generica di cui all’art. 1 lett. a) e b) del d.lgs. 159/2011 (c.d. codice antimafia), e non anche delle fattispecie di pericolosità c.d. qualificata, attinenti ai reati elencati all’art. 4 del medesimo decreto. È questa la conclusione cui perviene il collegio monzese...

 

Unione delle Camere Penali Italiane - Osservatorio Carcere
# L'esecuzione penale verso un ritorno alla Costituzione?
www.camerepenali.it/ Firenze 2-3 febbraio 2018
Lo schema di decreto costituisce, infatti, la strada per indirizzare nuovamente l’Ordinamento Penitenziario verso la Costituzione. La sua entrata in vigore rappresenterà un momento storico per l’esecuzione penale ed il banco di prova per ulteriori passi avanti verso un Ordinamento Penitenziario ancora migliore, che preveda non solo le norme sul “lavoro”, l ‘ “affettività”, la “giustizia riparativa” e la “modifica delle misure di sicurezza”, già indicate nella Delega ed elaborate dalle Commissioni, ma anche un’uscita definitiva dalla politica dell’emergenza, che in tutti questi anni si è dimostrata fallimentare e la totale abolizione di automatismi e preclusioni nonché della “pena di morte vivente”, l’ergastolo ostativo.

 

Paola De Franceschi
# Violenza domestica: dal caso Rumor al caso Talpis cosa è cambiato nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo?
www.giurisprudenzapenale.com/ 1, 2018
1. La sentenza nel caso TALPIS c.Italia. – 1.1 La cronologia degli eventi. - 1.2 La motivazione della sentenza: la cornice normativa. - 1.3 La motivazione della sentenza: violazione dei principi convenzionali. - 2 . La “partially dissenting opinion” del giudice SPANO nel caso TALPIS. - 2.1 Le ragioni del dissenso. - 2.2 I precedenti: caso OSMAN c. Regno Unito. - 2.3 I precedenti: caso OPUZ c. Turchia. - 3. Una sentenza difforme: caso RUMOR c. Italia. - 3.1 Il ricorso e la decisione della Corte di Strasburgo. - 4. Un nuovo caso all’esame della Corte EDU. - 4.1 L’omicidio di BARAKAT SHADY Federico per mano del padre. - 4.2 L’esaurimento delle vie interne e il ricorso alla Corte. - 5. Conclusioni: cosa è cambiato nel frattempo a livello normativo? - 5. 1 Obblighi di informazione, comunicazione e prevenzione speciale

 

Gennaro Migliore
# Il fatto di lieve entità nella disciplina della legge stupefacenti
www.filodiritto.com/ 30 gennaio 2018
La minima offensività della condotta, tale da poter essere premiata con il riconoscimento del fatto di lieve entità, è desumibile non solo dal dato quantitativo e qualitativo dello stupefacente, bensì anche da tutti gli altri parametri della condotta, che deve essere valutata unitariamente e globalmente così come concretamente manifestatasi nel caso di specie, senza avere riguardo a possibili preclusioni o automatismi

 

Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale
# Norne e Normalità. Standard per l'esecuzione penale detentiva degli aduli. Raccolta delle Raccomandazione 2016-2017
www.garantenazionaleprivatiliberta.it/ Gennaio 2018
... La pena detentiva consiste nella privazione della libertà e non in altre afflizioni aggiuntive: «si va in carcere perché si è puniti, non per essere puniti».

 

# Schema di Decreto Legislativo recante riforma dell'Ordinamento Penitenziario
# Relazione illustrativa

# Camera dei Deputati - Commissione Giustizia (II), Esame dello schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario, www.camera.it/ Mercoledì 17 gennaio 2018

# Servizi e Uffici del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, Dossier 489 - Atti del Governo n. 495 - Norma di delega e schema di decreto legislativo , www.camera.it/ gennaio 2018

# Comunicato stampa del CONAMS, 15 gennaio 2018

# Senato della Repubblica, Schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario (Atto del Governo n. 501), Nota di lettura, Gennaio 2018, n. 200

 

Giovanni Maria Flick

# I diritti dei detenuti nel sistema costituzionale fra speranza e delusione

www.dirittopenitenziarioecostituzione.it/ 13 dicembre 2017

Qualcuno lo contesta, ma il carcere è sicuramente una formazione sociale; di certo oggi non è una formazione in cui si sviluppi la personalità di chi vive al suo interno (tranne forse la personalità delinquenziale, a giudicare dalla frequenza delle recidive per chi ha scontato una pena in carcere). Ciò si verifica anche per la grave situazione di sovraffollamento che rappresenta il più importante ostacolo “di fatto” alla realizzazione dei principi costituzionali....

 

Federica Urban
# Il diritto del detenuto ad un trattamento penitenziario umano a quattro anni dalla sentenza Torreggiani c. Italia
Rivista di Diritti Comparati, n. 3, 2017
Lo scritto si propone di ricostruire il quadro esistente con riguardo al diritto del detenuto ad uno spazio adeguato all’interno della cella, a quattro anni dalla sentenza Torreggiani c. Italia. Prima di ripercorrere i principali passaggi di quella celebre pronuncia, si cercherà di esaminare l’evoluzione della giurisprudenza di Strasburgo sub art. 3 Cedu, da cui si possono ricavare le basi logico-giuridiche del ragionamento della Corte. Si analizzeranno, quindi, i rimedi introdotti nell’ordinamento interno dopo la condanna di Strasburgo, soffermandosi, in particolare, sui profili di maggiore criticità ad oggi emersi. Da ultimo, si faranno alcune considerazioni sull’attuale situazione delle carceri italiane e sulle prospettive future.

 

United Nations - Committee against Torture
# Concluding observations on the fifth and sixth combined periodic reports of Italy. Adopted by the Committee at its sixty-second session (6 November-6 December 2017)
http://tbinternet.ohchr.org/ 6 December 2017
The State party should bring the content of article 613-bis of the Criminal Code into line with article 1 of the Convention by eliminating all superfluous elements and identifying the perpetrator and the motivating factors or reasons for the use of torture... The Committee recommends that the State party ensure that the offence of torture is not subject to any statute of limitations in order to preclude any risk of impunity in relation to the investigation of acts of torture and the prosecution and punishment of perpetrators.... 41-bis... The State party should review the special detention regime and bring it into line with international human rights standards, such as the Nelson Mandela Rules. Video surveillance in custody facilities should not intrude on the privacy of detainees or violate their right to confidential communication with their lawyer or doctor. The State party should also strengthen and expedite the judicial review of orders imposing or extending that form of detention.

 

Sergio Romice
# Brevi note sull’art. 41 bis O.P.
Giurisprudenza Penale Web, 12, 2017
1. Nozione e contenuto. – 2. Fondamento, natura giuridica e caratteri. – 3. Il procedimento: competenza, presupposti applicativi, regime delle impugnazioni. – 4. I contenuti e i presupposti del 41 bis in una prospettiva di riforma: segregazione cellulare, lavoro e giurisdizionalizzazione della misura.

 

Sofia Ciuffoletti
# Il giudice di civil law davanti alla fonte giurisprudenziale. Considerazioni inattuali sull’(in)effettività del rimedio di cui all’art. 35 ter o.p. alla luce di due recenti ordinanze del Magistrato di Sorveglianza di Pisa
# ord. 1952/2017, Giud. Merani - # ord. 4855/2016, Giud. Degl'Innocenti

www.penalecontemporaneo.it/ 4 dicembre 2017
0. Le ordinanze. Compendio breve. – 1. Il paradosso di Ross. – 2. Al cuore del problema. Letto, dignità, diritti. – 3. Protezione multilivello dei diritti e principio di sussidiarietà. 4. Leggere Muršič senza dimenticare Ananyev. – 5. Antropologia minima sul letto. – 6. Reductio ad tria. Le “altre” condizioni negative e i confini della disumanità e della degradazione. – 7. Perpetuatio iurisdictionis e translatio iudicii. Un nuovo fronte di “attualità” – 8. Non attualismo debole vs. inattualismo forte. Le istanze provenienti da persone detenute sulla base di un titolo diverso da quello cui si riferisce il pregiudizio. – 9. Della natura incerta delle cose. Monetarizzazione o rimedio in forma specifica, risarcimento o indennizzo. – 10. Conclusione.

 

Andrea De Lia
# Le misure di prevenzione: dalla sentenza “de Tommaso c. Italia” alle modifiche operate dalla legge n. 161 del 17 ottobre 2017
Forum Quaderni Costituzionali, 1 dicembre 2017
1. Premesse. 2. La pericolosità “generica” e la sentenza “de Tommaso”. 3. Segue. Gli effetti della sentenza della Corte EDU sulla giurisprudenza nazionale di merito e di legittimità. 4. La riforma attuata dal legislatore. Cenni generali. 5. Le principali novità sotto il profilo delle misure a carattere personale. 6. Le innovazioni al sistema delle misure di natura reale. 7. Un breve  commento alle nuove norme. 8. Funzioni e disfunzionidel sistema preventivo. 9. Conclusioni.

 

European Court of Human Rights
# Prisoners’ health-related rights

# Detention conditions and treatment of prisoners

# Hunger strikes in detention
www.echr.coe.int/ Press Unit, November 2017
Under Article 3 of the European Convention on Human Rights, the State must ensure that a person is detained in conditions which are compatible with respect for his human dignity, that the manner and method of the execution of the measure do not subject him to distress or hardship of an intensity exceeding the unavoidable level of suffering inherent in detention and that, given the practical demands of imprisonment, his health and well-being are adequately secured by, among other things, providing him with the requisite medical assistance ...” [Kudła v. Poland, judgment (Grand Chamber) of 26 October 2000, § 94].

 

Davide Galliani, Andrea Pugiotto
# Eppure qualcosa si muove : verso il superamento dell’ostatività ai benefici penitenziari?
Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC), n. 4, 2017

... Problematicità della previsione di cui all’art. 4 bis, se solo si considera che, dai pochi e specifici reati previsti inizialmente, si è passati a un numero consistente di reati, sicuramente eterogenei tra loro e rispetto a quelli iniziali per i quali era stato originariamente pensato il regime dell’ostatività. Anche la Corte costituzionale ha evidenziato a più riprese questa contraddizione (da ultimo, sentenza n. 239 del 2014, § 3 e § 9 cons. dir., dove si parla espressamente di un elenco di ipotesi criminose “notevolmente eterogene” e di fattispecie “profondamente diversificate”)...

 

Valeria Spinosa
# Commento ai commi 5-9 dell'art. 1 Legge 103 del 2017 (cd. riforma Orlando). Aumenti sanzionatori e circostanze
La Legislazione Penale, 14 novembre 2017/
La riforma ostacola la concessione della sospensione condizionale della pena, persino in caso di ricorso a riti speciali.
ad accertamento contratto. In definitiva, il motivo principale della riforma del 2017 inerente agli artt. 628 e 629 CP risiede nel rendere certa l’esecuzione della condanna in regime di detenzione carceraria, così da rafforzare l’efficacia deterrente della minaccia di pena nella comminatoria edittale...

 

Luigi Ferrarella
# Il “giro della morte”: il giornalismo giudiziario tra prassi e norme
www.penalecontemporaneo.it/ 15 novembre 2017
1. Il giro della morte. – 1.1. L'enfasi sul giornalista-sacerdote. – 1.2. La realtà del giornalista-accattone. – 2. Cosa favorisce le distorsioni del processo mediatico. – 2.1. Al mercato nero vince sempre il più scorretto. – 2.2. Il falso rimedio degli uffici-stampa. – 3. L'accesso diretto agli atti come riduzione del danno. – 3.1. Sbiancare il finto proibizionismo. – 4. Le obiezioni possibili all'accesso diretto. Per prima cosa, la “verginità cognitiva” del giudice. – 4.1. Il “colpevolismo”. – 4.2. Le persone estranee alle indagini. – 4.2.1. Le persone estranee alle indagini: qualche esempio. – 5. Rilevanza penale o interesse pubblico. – 5.1. L'accesso diretto agli atti come medicina per cinque malattie. – 5.2. Il contesto disciplinare. – 6. L'unica sanzione davvero efficace? La sanzione reputazionale. – 7. Dove si rischia invece di andare con le norme in cantiere. – 8. Giornalista “specie” da proteggere. – 8.1. Liti temerarie. – 8.2. Imputazioni “creative”. – 8.3. Tentazione maximulte e 231. – 9. Conclusione: accesso diretto agli atti contro il Far West, oppure smettere di lamentarsi del Far West.

 

Anna Ferrari
# L’età avanzata del detenuto all’esame della Corte di Cassazione e della Corte EDU: diritto a spegnersi fuori dal carcere?
www.giurisprudenzapenale.com/ novembre 2017

Il parametro dell’avanzata anzianità del detenuto entra a pieno titolo, secondo l’interpretazione suggerita dalla Suprema Corte, nei fattori da cui dipendono l’applicazione dei benefici penitenziari e la scelta del regime detentivo. E’ da chiedersi, a questo punto, se ciò possa costituire -come si auspica- l’anticamera dell’affermarsi di un diritto a spegnersi fuori dal carcere, diritto i cui contorni non sembra non possano essere definiti che tramite una presa di posizione del legislatore...

# Cassazione, sent. 32405/2017

# Cassazione, sent. 34451/2017

 

Maria Grazia Cimò
# I principi del processo penale nella Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo come Living Instrument della giurisprudenza di Strasburgo: tra libertà ed esigenze di sicurezza
Università degli Studi di Palermo, 2017

 

European Court of Human Rights  | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Case of Cirino and Renne v. Italy, Strasbourg, 26 October 2017

# Press release - Prison officers responsible for torture of detainees unpunished due to lack of adequate legislation, 26.10.2017 - 26.10.2017

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaire Blair et autres c. Italie, Strasbourg, 26 Octobbre 2017

# Affaire Azzolina et autres c. Italie, Strasbourg, 26 octobre 2017
# Press release - Défaillances de l’enquête officielle menée à la suite des violences exercées par la police sur des manifestants détenus après le sommet du G8 à Gênes en 2001 - 26.10.2017

 

Stefania Leone
# Sindacato di ragionevolezza e quantum della pena nella giurisprudenza costituzionale
AIC - Associazione Italiana dei Costituzionalisti, 4, 2017
1. La discrezionalità politica in materia penale e il limite della ragionevolezza 2. Il controllo sulla scelta di ricorrere allo strumento penale come “campo di esercitazione”del controllo sulla proporzionalità delle pene; 3. Misura della sanzione e parametri potenzialmente incisi tra ragionevolezza-proporzionalità e funzione rieducativadel reo; 4. Due opposti problematici: la pena fissa e la pena oscillante in una cornice edittale molto ampia; 5. Dalla sent. n. 341 del 1994 alla sent. n. 236 del 2016: il giudizio di irragionevolezza intrinseca e il diverso ruolo delle fattispecie di raffronto

 

Paolo Lobba
# Punire la tortura in Italia. Spunti ricostruttivi a cavallo tra diritti umani e diritto penale internazionale
www.penalecontemporaneo.it/ 10, 2017

Nel Settecento la tortura appariva, quantomeno nel Vecchio Continente, una pratica in declino e crisi di legittimazione; già allora si denunciavano tanto la sua intrinseca iniquità, quanto la frequente inattendibilità delle informazioni in tal guisa estorte. Eppure oggi, lungi dal poter essere considerata un imbarazzante arnese del passato, essa è torna ta al centro del dibattito politico e dottrinale sia a livello interno che internazionale

 

Marina Silvia Mori
# Da un reato bagatellare la sfida all’O.K. Corral sull’esecuzione delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
www.giurisprudenzapenale.com/ 10, 2017
1. La vicenda e la sentenza di Corte europea del 5 luglio 2011. – 2. L’istanza di revisione nell’ordinamento interno e il nuovo ricorso alla Corte europea - 3. La sentenza di Grande Camera. - 3.1. la ricevibilità. - 3.2. il merito – 4. L’opinione dissenziente dei Giudici Raimondi, Nußberger, De Gaetano, Keller, Mahoney, Kjølbro e O’Leary – 5. L’opinione dissenziente del Giudice Pinto de Albuquerque, quella del Giudice Kūris e quella del Giudice Bošnjak - 6. Cosa resta all’interprete a fine duello?

# European Court of HUman Rights, Case of Moreira Ferreira v. Portugal (n. 2), Strasbourg, 11 july 2017

 

Giuseppe Amarelli
# L’onda lunga della sentenza De Tommaso: ore contate per l'interdittiva antimafia 'generica' ex art. 84, co. 4, lett. d) ed e) d.lgs. n. 159/2011?
www.penalecontemporaneo.it/ 18 ottobre 2017
1. La sentenza della Corte EDU De Tommaso ed i suoi effetti sulla disciplina in materia di misure di prevenzione. – 2. Oltre la prevenzione praeter delictum: il vuoto di garanzie dell’interdittiva antimafia. – 3. Il dictum della Corte EDU può avere ricadute anche in questa materia? – 4. Il caso limite della c.d. interdittiva ‘generica’. – 5. La sua irriducibile compatibilità con le esigenze di predeterminazione legale delle misure limitative dei diritti fondamentali riconosciuti nella CEDU. – 6. Il superamento della precedente giurisprudenza del Consiglio di Stato. – 7. Gli argomenti ulteriori desumibili dagli analoghi problemi sorti in materia di misure di prevenzione patrimoniali. – 8. Verso la questione di legittimità costituzionale dell’art. 84, comma 4 d.lgs. n. 159/2011 per contrasto con l’art. 117 Cost. in relazione all’art. 1, Protocollo 1 add. CEDU.

 

Paola De Franceschi
# Divieto di tortura: dai principi internazionale alla Legge 110/2017

Giurisprudenza Penale Web, ottobre 2017
Introduzione. - I. La proibizione della tortura nella Convenzione di New York del 1984 e negli altri atti internazionali. - 1. La Convenzione di New York. - 2. Le altre fonti internazionali. - II. Proibizione della tortura e dei trattamenti inumani e degradanti secondo la Corte EDU. - 1. Divieto di tortura nella giurisprudenza CEDU. - 2. Il caso CESTARO c. Italia. - III. Le norme introdotte con Legge 14 luglio 2017 n.110 - IV. Preoccupazioni di non conformità alla Convenzione di New York. - 1. I timori del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa. - 2. Le critiche dei magistrati del G8. - V. Conclusioni

 

Sandra Recchione
# La pericolosità sociale esiste ed è concreta: la giurisprudenza di merito resiste alla crisi di legalità generata dalla sentenza "De Tommaso v. Italia" (e confermata dalle Sezioni Unite "Paternò")
www.penalecontemporaneo.it/ 16 ottobre 2017
1. Le misure di prevenzione personali e la tutela di vittime di reati di violenza domestica o consumata nell’ambito di relazioni strette. – 2. La pericolosità “mirata”. – 3. La sentenza De Tommaso. – 4. La giurisprudenza di legittimità: le sezioni unite nel caso “Paternò”. – 5. I possibili scenari. – 6. Conclusioni: la pericolosità esiste.

 

European Court of Human Rights
# Case of Tiziana Pennino v. Italy    # IT
Strasbourg, 12 October 2017

The Court has explained that where the events in issue lie wholly, or in large part, within the exclusive knowledge of the authorities, as in the case of persons within their control in custody, strong presumptions of fact will arise in respect of injuries occurring during such detention. The burden of proof is then on the Government to provide a satisfactory and convincing explanation by producing evidence establishing facts which cast doubt on the account of events given by the applicant. In the absence of such explanation, the Court can draw inferences which may be unfavourable for the Government. That is justified by the fact that persons in custody are in a vulnerable position and the authorities are under a duty to protect them. In Bouyid the Court found that the same principle held true in the context of an identity check in a police station or a mere interview on such premises

 

Domenico Pulitanò
# Misure di prevenzione e modelli sanzionatori
Giurisprudenza Penale Web, 2017, 10
La Cassazione a Sezioni Unite [
# Num. 40076 Anno 2017] ha escluso che la violazione delle prescrizioni di “vivere onestamente” e “rispettare le leggi” possa configurare il reato di cui all’art. 75, comma 2, D. Lgs. n. 159/2011, in quanto si tratta di prescrizioni generiche e indeterminate.

 

Laura Delbono
# Il principio della soggezione del giudice soltanto alla legge di fronte all’ossimoro della cristallizzazione del diritto vivente. L’epilogo dell’affaire Contrada
Giurisprudenza Penale web, 10, 2017
1. La vicenda processuale, parte prima: dal Tribunale di Palermo alla Cassazione (e ritorno). - 2. La vicenda processuale, parte seconda: l’intervento della Corte EDU. - 3. L’interpretazione dell’art. 46 CEDU dalla Corte di Cassazione. - 4. Il giudice nazionale e l’obbligo di conformazione: tertium non dabatur? - 5. La prevedibilità del diritto vivente, tra nomofilachia e indipendenza del giudice. - 6. Considerazioni conclusive.

 

Commissione Europea
# Manuale sull’emissione e l’esecuzione del mandato d’arresto europeo.
Bruxelles, 28.9.2017

Il presente manuale descrive in modo completo ed esaustivo l’istituto del MAE, introdotto con la Decisione Quadro 2002/584/GAI e, per ciò che riguarda il nostro paese, disciplinato dalla legge n. 69/2005. Particolare attenzione è dedicata ai requisiti e alla procedura di emissione, nonché alla fase di esecuzione del mandato...

 

Tomaso Emilio Epidendio
# Prescrizione, legalità e diritto giurisprudenziale: la "crisi" del diritto penale tra le corti
www.penalecontemporaneo.it/ 28 settembre 2017
1. Introduzione. – 2. La prescrizione: polarità tensive di un istituto interstiziale. – 3. I punti oggetto del dibattito attuale sulla prescrizione. – 3.1. Legalità penale sostanziale e processuale. – 3.2. Garanzie e speditezza processuale: il paradosso della prescrizione. – 3.3. L’instabilità della disciplina legislativa e la Stimmung ordinamentale. – 3.4. Il “diritto giurisprudenziale” contrastante. – 4. Autoreferenzialità, distanza e instabilità della giurisprudenza comunitaria. – 5. Colonialismo giuridico culturale per via giudiziaria. – 6. Diplomazia giudiziaria e tecnica dell’ultimatum. – 7. La giurisprudenza costituzionale interlocutoria e anticipatoria degli effetti: il diritto penale dell’attesa. – 8. Il problema del diritto giurisprudenziale per il principio di legalità penale. – 9. Conclusioni.

 

Giuseppe Alù
# Lo stalker e le sue querele
www.filodiritto.com/ 28 settembre 2017

L’art. 8 della citata legge n. 119 del 2013 sul femminicidio ha introdotto un altro istituto diretto ad integrare espressamente il reato di stalking: l’Ammonimento del Questore. Stabilisce la nuova norma che la vittima degli atti persecutori, prima di presentare querela, può inoltrare un Esposto al Questore, il quale, seguendo la procedura prevista, convoca l’interessato e, se del caso, gli rivolge l’“invito” a "tenere una condotta conforme alla legge"...

 

Irene Pellizzone
# Garanzie costituzionali e convenzionali della materia penale: osmosi o autonomia?
www.penalecontemporaneo.it/ 26 settembre 2017
1. Introduzione: i piani di lettura della pronuncia. – 2. La questione di legittimità costituzionale. – 3. Autoqualificazione legislativa e riserva di legge: il ruolo dell’art. 25, secondo comma, Cost. – 4. Autoqualificazione legislativa, soggezione del giudice alla legge e obbligo di sollevare la questione di legittimità costituzionale. – 5. Considerazioni conclusive: qualche spunto per le autorità giurisdizionali remittenti.

 

Antonella Massaro (ed)
# La tutela della salute nei luoghi di detenzione. Un’indagine di diritto penale intorno a carcere, REMS e CPR
http://romatrepress.uniroma3.it/ 2017
L’impressione è che la nozione di salute e la tutela apprestata al corrispondente diritto continuino a viaggiare su un doppio binario, a seconda che si riferiscano a soggetti liberi o a soggetti sottoposti a limitazioni della libertà personale. L’esito in questione, se risultasse confermato, potrebbe mostrare profili di criticità, specie muovendo dalla premessa per cui la salute rappresenti un diritto fondamentale della persona, che, legato a filo doppio all’architrave della dignità umana, non dovrebbe ammettere modulazioni legate allo status del singolo e/o a pretese esigenze di sicurezza. La salute, anzi, svolge una funzione di limite in ogni situazione di restrizione della libertà personale, come si ricava dalla lettura congiunta degli artt. 32 Cost., 27, terzo comma Cost. e 3 CEDU...

 

Antonella Manzione
# Potere di ordinanza e sicurezza urbana: fondamento, applicazioni e profili critici dopo il decreto legge n. 14 del 2017
www.federalismi.it/ 13 settembre 2017
1. Premessa. 2. Il potere di ordinanza del Sindaco. 3. Sicurezza pubblica e sicurezza urbana. 4. Sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale. 5. Le ordinanze del Sindaco quale capo dell'amministrazione locale. 6. Le ordinanze del Sindaco quale ufficiale di governo. 7. Le ordinanze a tutela della quiete. 8. Il regime sanzionatorio. 9. L'esecutorietà delle ordinanze sindacali. 10. Qualche riflessione conclusiva.

 

Luca Matteo Di Carlo
# Prime riflessioni sul c.d. “Daspo urbano”*
www.federalismi.it/ 13 settembre 2017
1. Introduzione. 2. Ulteriori interventi normativi di Governo e Parlamento. 2.1. La sicurezza integrata. 2.2. La sicurezza urbana. 3. Il c.d. “DASPO urbano”. 3.1. Provvedimento di allontanamento sindacale: prime applicazioni concrete. 3.2. Profili critici… 3.2.1. …del provvedimento di allontanamento. 3.2.2. …del divieto di accesso. 4. Conclusioni: il difficile equilibrio tra libertà e sicurezza.

 

Matteo Riccardi
# Il restyling del giudizio abbreviato nella riforma del processo penale: nullità, inutilizzabilità e incompetenza per territorio, tra conferme e alcune contraddizioni
Giurisprudenza Penale Web, 9, 2017
1. La riforma Orlando e gli interventi correttivi sulla disciplina del giudizio abbreviato. – 2. L’efficacia “sanante” della richiesta di giudizio abbreviato: un breve excursus giurisprudenziale. – 2.1. Inutilizzabilità e nullità nel giudizio abbreviato: gli orientamenti ante e post legge Carotti. – 2.2. L’incompetenza per territorio al crocevia tra i diritti dell’imputato: accesso al rito speciale o diritto al giudice naturale? – 3. La codificazione della giurisprudenza Tammaro e Forcelli nella riforma del giudizio abbreviato.

 

# Guida ai Diritti. Orientarsi tra norme e pratiche penitenziarie - 2017

 

Antigone

# Venti proposte per un nuovo sistema penitenziario

Agosto 2017

 

Aldo Masullo
# I dannati di agosto a Poggioreale
www.ilmattino.it/ Giovedì 3 Agosto 2017
Oggi in nessun altro luogo del mondo, io credo, come nelle carceri italiane, si sviluppa e si mette alla prova la coscienza popolare che lo Stato o è stato di diritto, oppure non ha alcuna legittimazione... Il diritto nelle carceri è oggettivamente tra le cocenti questioni che invocano il pieno  compimento dello Stato di diritto.

 

Ilaria Marchi
# Il delitto di tortura: prime riflessioni a margine del nuovo art. 613-bis c.p.
www.penalecontemporaneo.it/ 31 luglio 2017
1. Introduzione: contesto internazionale e obbligo di penalizzazione – 2. La struttura della nuova legge – 3. Art. 613-bis c.p.: la nozione di tortura accolta dal nostro ordinamento – 3.1. La tortura commessa dal soggetto qualificato – 3.2. Il rompicapo introdotto dal terzo comma – 3.3. La condotta – 3.4. L’evento – 3.5. L’elemento soggettivo – 3.6. Le aggravanti – 4. Considerazioni finali

 

Beniamino Deidda
# Sandro Margara, il carcere speciale e l'ergastolo
www.questionegiustizia.it/ 29 luglio 2017

... Prima di tutto Sandro Margara è stato il giudice dei diritti inviolabili dei carcerati. Se si potesse fare una graduatoria (che a Sandro certamente non sarebbe piaciuta), si potrebbe dire che per lui l'articolo 2 della Costituzione veniva prima dell'articolo 27...

 

Silvia Filippi
# Il “diritto alla speranza” è l’ultimo a morire? L’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo nella giurisprudenza della Grande Chambre, da Vinter and others v. United Kingdom a Hutchinson v. United Kingdom
www.diritticomparati.it/ July 24, 2017
Il 17 gennaio 2017 la Grande Chambre ha rigettato il ricorso n. 57592/08, # Hutchinson v. United Kingdom, proposto da un condannato all’ergastolo, che lamentava, in relazione alla pena comminatagli, la violazione dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Pur con tre dissenting opinions, i giudici di Strasburgo dichiaravano l’insussistenza dell’inosservanza del divieto di trattamenti degradanti e inumani, ribaltando così i principi stabiliti nel caso # Vinter and others v. United Kingdom (ricorso n. 66069/09).  Con la sentenza del 9 luglio 2013, la Grande Chambre aveva infatti affermato che il carcere a vitasenza alcuna possibilità di rilascio (life imprisonment without parole), costituiva di per sé una violazione dell’art. 3 della Convenzione.

 

European Court of Human Rights
# Detention and mental health
www.echr.coe.int/ Press Unit July 2017
The [European] Court [of Human Rights] has held on many occasions that the detention of a person who is ill may raise issues under Article 3 of the [European] Convention [on Human Rights, which prohibits inhuman or degrading treatment] ... and that the lack of appropriate medical care may amount to treatment contrary to that provision .. . In particular, the assessment of whether the particular conditions of detention are incompatible with the standards of Article 3 has, in the case of mentally ill persons, to take into consideration their vulnerability and their inability , in some cases, to complain  coherently or at all about how they are being affected by any particular treatment ...

 

Glauco Giostra, Pasquale Bronzo (a cura di)
# Proposte per l'attuazione della delega penitenziaria

Sapienza Università Ed., Luglio 2017
... Mentre diamo alle stampe questo volume, l’an e il quomodo dell’esercizio della delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario sono ancora sotto il segno dell’incertezza, e con essi, naturalmente, l’utilizzo delle proposte che vi sono raccolte. Di sicuro, però, queste resteranno rincuorante testimonianza di come qualificatissime e disinteressate energie siano pronte a mobilitarsi per l’ideale di una esecuzione della pena meno indegna dell’uomo e di uno Stato di diritto

 

Giovanni Tamburini
# Detenzione domiciliare e delitto di evasione nella recente giurisprudenza della Corte di Cassazione
www.giurisprudenzapenale.com/ 16 luglio 2017

1. Il rapporto tra la detenzione domiciliare e il delitto di evasione: gli orientamenti della Suprema Corte – 2. Focus su #  Cass. pen. 19 aprile 2016, n. 19005: il problema dello spostamento – 3. Evasione e “particolare tenuità del fatto”: applicazioni giurisprudenziali - 4. Conclusioni

 

Marco Nestola
# L’articolo 41-bis O.P.: fino a che punto il bisogno di sicurezza può legittimare il regime detentivo speciale?
www.giurisprudenzapenale.com/ Luglio 2017
1. Premessa. – 1.1 L’oggetto della dichiarazione di incostituzionalità. – 1.2 La sentenza n. 143 del 2013 della Corte Costituzionale e il bilanciamento tra diritti costituzionalmente garantiti. – 1.3 (segue) Il bilanciamento: lo scopo dell’istituto come criterio di interpretazione del 41-bis. – 1.4 (segue) Il bilanciamento: alle prese con l’inviolabile diritto alla corrispondenza. – 2. Un legittimo sospetto. – 2.1 Gli stati generali dell’esecuzione penale ed il caso Riina. – 2.2 41-bis e clima politico. – 2.3 Le reali finalità di questo speciale regime carcerario. – 3. Conclusioni

 

Adriano Martufi
# Il differimento facoltativo della pena per grave infermità fisica: tra “orizzonte di scopo” della pena carceraria e dignità del detenuto

www.giurisprudenzapenale.com/ 16 luglio 2017
Sommario: 1. Diritto alla salute e differimento (facoltativo) dell'esecuzione in carcere – 2. Il caso di specie: ambiguità dell'accertamento peritale e onere motivazionale del giudice – 3. L'ambito cognitivo del giudice e il requisito della “grave infermità fisica”: verso il superamento di una concezione soltanto relativistica? – 4. Conclusione: l'incerta discrezionalità della magistratura di sorveglianza e la necessità di riformare i rimedi a tutela della salute dei ristretti
# Cassazione Penale, Sez. I, 26 aprile 2017 (Ud. 29 Marzo 2017), n. 19677, Presidente Novik, Relatore Boni

 

# Errico Novi, Flick con Cantone: «Il Codice antimafia così non funziona», Il Dubbio 4 luglio 2017
... Sono molto preoccupato per una ragione di metodo: in particolare perché vedo l’utilizzo sistematico dell’emergenza come strumento ordinario di risposta al crimine... Ciò che è pensato per essere eccezionale dovrebbe rimanere tale. Non mi riferisco solo a misure come i sequestri. Il paradigma è stato offerto dall’ordinamento penitenziario: penso all’applicazione sempre più ampia del 41 bis e dell’articolo 4 bis, ossia la norma che prevede l’esclusione degli autori di determinati reati dalle misure alternative e dunque da un modello trattamentale fedele al dettato dell’articolo 27 della Costituzione. Tale esclusione inizialmente riguardava solo la criminalità di stampo mafioso, poi è stata estesa a un ventaglio di reati disomogeneo e disorganico che avevano un comune denominatore: suscitare un forte allarme sociale

 

Stefania Amato
# Un messaggio nella bottiglia (e un’occasione perduta)
Giurisprudenza Penale Web, 7-8, 2017
# Corte Cosituzionale, sentenza n. 122 del 2017

 

# dr Fabio Gianfilippi, Ufficio di Sorveglianza di Spoleto, Ordinanza del 27 giugno 2017 su reclamo di un detenuto in 41 bis del carcere di Terni (Colloqui con Garante regionale)

# DAP Circolare n. 3651/6101 del 7 novembre 2013

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Bartesaghi, Gallo et autres c. Italie (Requêtes nos 12131/13 et 43390/13)
Strasbourg, 22 juin 2017

# Francesca Cancellaro, Tortura: nuova condanna dell'Italia a Strasburgo, mentre prosegue l'iter parlamentare per l'introduzione del reato, www.penalecontemporaneo.it, 29 giugno 2017

 

Andrea Pugiotto
# I nodi da sciogliere del 41 bis
Il Sole 24 Ore, 16 giugno 2017
Si è alzata l'invocazione a un uso simbolico del diritto penale nei confronti dei rei di grande spessore criminale. Il simbolico e il diritto abitano mondi diversi... È emersa, inoltre, l'idea che il divieto di pene contrarie al senso di umanità sia derogabile in base alla gravità delle colpe accertate...

 

Guglielmo Leo
# Un nuovo passo della Consulta per la tutela dei minori con genitori condannati a pene detentive, e contro gli automatismi preclusivi nell’ordinamento penitenziario.
Nota a
# Corte cost., sent. 8 marzo 2017 (dep. 12 aprile 2017), n. 76, Pres. Grossi, Rel. Zanon
www.penalecontemporaneo.it/ 8 maggio 2017

 

Angela Della Bella
# La Corte Costituzionale si pronuncia nuovamente sull’art. 35 ter o.p.: anche gli internati, oltre agli ergastolani, hanno diritto ai rimedi risarcitori in caso di detenzione inumana
www.penalecontemporaneo.it/ 2 maggio 2017 
 # Sentenza n. 83 del 2017

Rimane però ferma la fruibilità, per l’internato, del rimedio risarcitorio, e assieme l’affermazione in questa sentenza di un principio importante, quello cioè della doverosità di un’interpretazione delle norme tesa a garantire quanto più possibile la tutela della dignità della persona detenuta, indipendentemente dal titolo per il quale è intervenuta la privazione della libertà, in linea con quanto affermato dalla giurisprudenza europea.

 

Francesco Menditto
# La sentenza De Tommaso c. Italia: verso la piena modernizzazione e la compatibilità convenzionale del sistema della prevenzione
www.penalecontemporaneo.it/ 26 aprile 2017

L’importanza della sentenza in esame discende, dalla rilevata violazione dell’art. 2 del protocollo addizionale n. 4 a causa della mancanza di prevedibilità della legge. La legge n. 1423/1956, che rappresenta lo strumento legale che forma la base delle misure preventive imposte, rispondeva ai diversi requisiti previsti dall’art. 2   del protocollo n. 4 a eccezione della prevedibilità perché la legge offriva al giudice un ampio potere discrezionale senza fornire una chiara indicazione della portata e modalità di esercizio di tale discrezionalità. L’imposizione di misure di prevenzione non era stata sufficientemente dettagliata e non era stata accompagnata da adeguate misure contro possibili abusi. Essendo stata formulata in termini vaghi e troppo ampi, la legge non ha soddisfatto i requisiti di specificità stabiliti dalla giurisprudenza della Corte

 

Marco Noci
# Tribunali e immigrati, verso il debutto per 26 sezioni specializzate
Il Sole 24 Ore, 26 aprile 2017

# Testo del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 40 del 17 febbraio 2017), coordinato con la legge di conversione 13 aprile 2017, n. 46 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 1) recante: «Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.». 

 

Géraldine Bugnon
# Punir autrement? Sanctions alternatives et émergence de nouveaux modèles de justice
Revue internationale de criminologie et de police technique et scientifique, 4, 2017
L’analyse des sanctions alternatives proposées révèle une grande hétérogénéité en termes de finalité et de sévérité de la peine. Le fait de refuser une peine traditionnelle n’informe donc en rien sur la forme de justice préconisée à la place, ni sur son degré de punitivité. Par ailleurs, cet engouement pour les sanctions alternatives révèle une critique du système pénal contemporain et une forme de plébiscite pour un modèle pénal alternatif. Ce modèle – dont l’essor récent de la justice restauratrice à l’échelle internationale illustre la vigueur – propose une justice plus horizontale, plus personnalisée, et qui prend davantage en compte les victimes. Mais il ouvre aussi la porte à des sanctions potentiellement  plus longues et contraignantes.

 

Comitato Promotore Referendum Separazione delle Carriere
# Relazione Illustrativa. Proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare “Separazione delle carriere”
# Proposta di Legge Costituzionale
www.separazionedellecarriere.it/ 2017

 

Angelo Costa
# Impugnazioni pro imputato: il sistema resta favorevole, ma occhio alla procedura
Italia Oggi, 3 aprile 2017
Tra i valori fondamentali a cui la legge attribuisce priorità, rispetto alla regola della intangibilità del giudicato, vi è la "necessità dell'eliminazione dell'errore giudiziario, dato che corrisponde alle più profonde radici etiche di qualsiasi società civile il principio del favor innocentiae, da cui deriva a corollario che non vale invocare alcuna esigenza pratica - quali che siano le ragioni di opportunità e di utilità sociale ad essa sottostanti - per impedire la riapertura del processo allorché sia riscontrata la presenza di specifiche situazioni ritenute dalla legge sintomatiche della probabilità di errore giudiziario" (Sez. U, n. 624 del 26/9/2001).

 

Vincenzo Ciliberti

# La Corte di cassazione sulla continuazione in esecuzione: il comune senso di giustizia e altri argomenti “in favorem rei”

www.giurisprudenzapenale.com/ 1 aprile 2017
Cassazione Penale, Sezioni Unite, 10 febbraio 2017 (ud. 24 novembre 2016), n. 6296 Presidente Canzio, Relatore Bonito | La massima: Il giudice dell’esecuzione, in sede di applicazione della disciplina del reato continuato, non può quantificare gli aumenti di pena per i reati-satellite in misura superiore a quelli fissati dal giudice della cognizione con la sentenza irrevocabile di condanna

 

Giulia Moscatelli
# Procedimento de libertate tra tutela del diritto alla salute e difesa personale nell’applicazione di misure cautelari
Archivio Penale, n. 3, 2017
1. Ricostruzione della vicenda. - 2. La tutela del diritto alla salute a livello normativo. - 3. L’evoluzione normativa sul rapporto tra tutela del diritto alla salute e rispetto di esigenze cautelari. - 4. Il diritto al contraddittorio nel procedimento de libertate. - 5. Perizie mediche sull’adeguatezza delle cure all’interno della struttura carceraria. - 6. Criteri di compatibilità dello stato detentivo con il diritto alla salute. - 7. Considerazioni conclusive.

 

Michele Passione
# 35 ter O.P.: effettivamente, c’è un problema
Giurisprudenza Penale Web, n. 3, 2017
Restano sullo sfondo i temi della inefficacia del rimedio, della sua ineffettività, iniquità, inaccessibilità, intempestività, inidoneità al fine; in una parola, della non conformità ai parametri convenzionali...

 

Francesco Viganò
# Illegittime le misure di prevenzione personali e patrimoniali fondate su fattispecie di pericolosità generica? Una prima ricaduta interna della sentenza de Tommaso - Corte d’appello di Napoli, VIII Sez. pen. – misure di prevenzione, ord. 14 marzo 2017, Pres.  Grasso, Est. Cioffi
www.penalecontemporaneo.it/ marzo 2017

 

Carlo Bray

# Illegittima la pena minima per il traffico di droghe 'pesanti'? Tre questioni all'esame della Consulta

www.penalecontemporaneo.it/ 24 marzo 2017

Nota a tre ordinanze di rimessione alla Corte costituzionale sulla legittimità dell’art. 73, comma primo, d.P.R. 309/1990: Trib. Ferrara, ord. 18 novembre 2015; Trib. Rovereto, ord. 9 marzo 2016; Cass., sez. VI, ord. 12 gennaio 2017, n. 1418

 

Raffaello Magi # Per uno statuto unitario dell’apprezzamento della pericolosità sociale. Le misure di prevenzione a metà del guado? www.penalecontemporaneo.it/ 13 marzo 2017

Francesco Viganò # La Corte di Strasburgo assesta un duro colpo alla disciplina italiana delle misure di prevenzione personali www.penalecontemporaneo.it/ 3 marzo 2017

Francesco Menditto # Prime riflessioni sulla sentenza della Corte Edu De Tommaso c. Italia www.questionegiustizia.it/ 3 marzo 2017

Anna Maria Maugeri # Misure di prevenzione e fattispecie a pericolosità generica_ la Corte Europea condanna l'Italia per la mancanza di qualità della "legge", ma una rondine non fa primavera. Nota a Corte EDU, Grande Camera, sent. 23 febbraio 2017, de Tommaso c. Italia www.penalecontemporaneo.it/ 6 marzo 2017
# Corte Edu, Grande Camera, sent. 23 febbraio 2017, de Tommaso c. Italia  # fr # Versione italiana

 

Carlo Ruga Riva
# Il d.l. in materia di sicurezza delle città: verso una repressione urbi et orbi? Prima lettura del D.L. 20 febbraio 2017, n. 14  # Disegno di Legge - Conversione in legge del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città, presentato il 20 febbraio 2017
www.penalecontemporaneo.it/ 9 marzo 2017
La sicurezza urbana si atteggia come bene giuridico onnivoro, tanto ampio da promettere scarsissima capacità selettiva rispetto a comportamenti predeterminati, e non privo di venature estetiche (il “decoro delle città”) e soggettivo-emozionali (la “vivibilità”). Nel concetto di sicurezza, come sottolineato nella relazione al disegno di legge n. 4310 presentato alla Camera dei Deputati (p. 2), convergono un’idea di sicurezza primaria (prevenzione e repressione dei reati) ed un’idea di sicurezza secondaria, volta alla “prevenzione situazionale” di situazioni di degrado e di promozione di fattori di coesione sociale...

 

Domenico Pulitanò
# La misura delle pene, fra discrezionalità politica e vincoli costituzionali
www.penalecontemporaneo.it/ 13 febbraio 2017
Di fondamentale importanza mi sembra la considerazione dei tempi di vita delle persone. Le misure di pena detentiva dovrebbero lasciare aperta la possibilità di reinserimento anche all’autore di un delitto dignum horribili flagello (fuor di metafora, un delitto della massima fascia di gravità, di per sé meritevole – dignum – di pena severa). Rispetto alle tariffe penali attuali del legislatore italiano, la considerazione dei tempi di vita dovrebbe portare a un drastico abbassamento. Di fatto, abbiamo a livello legislativo un sistema di pene detentive che, ove mai venissero eseguite, verrebbero  ragionevolmente valutate da molti come un carico insostenibile.

 

Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaire Talpis c. Italie (Requete n° 41237/14) # IT
Strasbourg, 2 mars 2017

Cet arrêt deviendra définitif dans les conditions définies à l’article 44 § 2 de la Convention. Il peut subir des retouches de forme

# Nazioni Unite - Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) + # altri documenti

 

Mag. Sorveglianza Udine, 9 febbraio 2017, Est. Fiorentin
# Reclamo risarcitorio ex art. 35 ter L. 354/1975
Udine, 9 febbraio 2017

# Davide Galliani, Commento...

 

Sandra Recchione
# La vittima cambia il volto del processo penale: le tre parti “eventuali”, la testimonianza dell’offeso vulnerabile, la mutazione del principio di oralità

www.penalecontemporaneo.it/ 16 gennaio 2017
1. Come cambia il volto del processo penale. – 1.1. Il processo a tre parti eventuali: il riconoscimento dell’interesse individuale dell’offeso all’accertamento della responsabilità penale. – 1.2. Le modifiche allo statuto della prova dichiarativa: il riconoscimento del “vulnerabile atipico”. – 2. Le declinazioni della facoltà di partecipazione: verso un processo penale con tre parti. – 2.1. Le informazioni sulla facoltà di partecipazione. – 2.2. La notifica della richiesta di archiviazione. – 2.3. Le comunicazioni relative alla sostituzione delle misure cautelari, alla scarcerazione ed all’evasione. – 2.4. La partecipazione alla cognizione cautelare. – 2.5. Il diritto alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. – 3. Lo statuto della testimonianza delle vittime con caratteristiche di vulnerabilità. – 4. L’accertamento (e la dichiarazione) di vulnerabilità atipica. – 5. Le modalità di audizione. – 6. La nuova dimensione del principio di oralità (anche alla luce della pronuncia delle Sezioni unite n. 27620 del 28 aprile 2016, Dasgupta). – 7. Luci ed ombre.

 

Michele Passione

# La “cultura” della giurisdizione. Nuove considerazioni in materia di libri e 41 bis
questionegiustizia.it, 20 gennaio 2017

Con la notissima sentenza n. 351 del 1996, a seguito di tre incidenti promossi dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze (il cui estensore era l'indimenticato, e indimenticabile, Sandro Margara), la Corte affermava che “non vi è dubbio che il sindacato giurisdizionale sulle determinazioni dell'amministrazione, per esplicare pienamente la sua funzione a tutela dei diritti dei detenuti, debba estendersi non solo alla sussistenza dei presupposti per l'adozione del provvedimento, ma anche al rispetto dei limiti posti dalla legge e dalla Costituzione in ordine al contenuto di questo”, tanto che “eventuali misure illegittime, lesive dei diritti del detenuto, dovranno perciò essere a questi fini disattese, secondo la regola generale per cui il giudice dei diritti applica i regolamenti e gli atti dell'amministrazione solo in quanto legittimi (art. 5 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E)”.

 

Cassazione, Sesta sezione penale
# Ordinanza 1418/17 -- 13 dicembre 2016 - 12 gennaio 2017

www.italgiure.giustizia.it/
Conclusivamente, questa Corte chiede che la Corte costituzionale dichiari costituzionalmente illegittima, per violazione  egli artt. 25, comma secondo, 3 e 27 Cost. la norma di cui all'art. 73, comma 1, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, nella parte in cui prevede quale minimo della pena detentiva la reclusione di otto anni anziché di sei anni. 

 

Lucia Risicato, Domenico Pulitanò, Adelmo Manna, Carlo Sotis, Antonino Sessa, Sergio Bonini, Gaetano Insolera, Nicola Mazzacuva, Tommaso Guerini
# La società punitiva. Populismo, diritto penale simbolico e ruolo del penalista
www.penalecontemporaneo.it/ 21 dicembre 2018
Libertà versus sicurezza è il Leitmotiv di questa originale tavola rotonda, che rappresenta un tentativo di riflettere su usi e abusi del diritto penale nell’era della complessità: un diritto penale “liquido” si forgia sempre più spesso su esigenze politiche di consenso, di rassicurazione sociale, dimenticando le sue caratteristiche di Magna Charta del reo... Se questo dibattito ha un senso ultimo, al di là del pregio delle riflessioni da esso scaturite, è proprio quello di ridare corpo e vigore alla nostra presenza in una sfera pubblica sempre meno polifonica. Citando Domenico Pulitanò, per essere buoni giuristi non possiamo essere solo giuristi.

 

Giovanni Maria Flick
# Una nuova cultura della pena?
www.rivistaaic.it/ 21.12.2016
1. L’insegnamento di Sandro Margara sul carcere. – 2. Le conclusioni del Ministro della Giustizia sugli Stati Generali dell’esecuzione penale. – 3. Il carcere e la Costituzione tradita. – 4. I paradossi del carcere. – 5. Verso una giustizia riparativa? – 6. La proporzionalità della pena al reato secondo la Corte Costituzionale: un passo verso la svolta.

 

Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Lorenzo Fanoli (a cura di)
# L’articolo 3. Rapporto sullo stato dei diritti in Italia. Aggiornamento 2016
www.rapportodiritti.it/ dicembre 2016
Il progetto di L’articolo 3, richiamando il principio di uguaglianza iscritto nella Costituzione, si propone di valutare e in qualche modo «misurare» il riconoscimento o il mancato riconoscimento, l’effettiva attuazione o l’inosservanza, dei diritti e delle garanzie correlati al pieno esercizio delle prerogative fondamentali della persona: dalla libertà personale alla libertà di movimento, dalla libertà religiosa alla libertà sessuale, alla libertà dalle discriminazioni di qualunque origine e dalle violenze comunque motivate.

 

Carlo Sotis, Domenico Pulitanò, Sergio Bonini, Tommaso Guerini, Gaetano Insolera, Antonino Sessa, Adelmo Manna, Lucia Risicato, Nicola Mazzacuva
# La società punitiva. Populismo, diritto penale simbolico e ruolo del penalista
www.penalecontemporaneo.it/ 21 dicembre 2016
"Introduzione" di Lucia Risicato | "Intervento" di Domenico Pulitanò | "Alcuni recenti esempi di legislazione penale compulsiva e di ricorrenti tentazioni circa l’utilizzazione di un diritto penale simbolico" di Adelmo Manna | "Intervento" di Carlo Sotis | "Ostinata criminalizzazione della clandestinità e tenuta democratica del sistema: fondamento e limiti alle opzioni della politica criminale simbolica" di Antonino Sessa | "Funzione «strumentale» e funzione «simbolica» del diritto penale, fra discorsività «critica» e discorsività «dialogica»" di Sergio Bonini | "Trascrizioni del Seminario Lavori in corso (Università di Bologna, 17 marzo 2016)" a cura di Gaetano Insolera, Nicola Mazzacuva e Tommaso Guerini

 

Andrea Baiguera Altieri
# Le alternative al carcere nella criminologia contemporanea
www.diritto.it/ Diritto penale, 19/12/2016
Ormai, nel Diritto Processuale Penale europeo e nord-americano, si è compreso che oggi necessita un Sistema Penale diverso, attento alle legittime istanze della Parte Lesa e, in buona sostanza, meno autoritario e categorico rispetto a quanto accadeva nella Giuspenalistica onnipresente ed onnipotente del Novecento. Questo non significa legittimare passivamente e recepire senza critiche l’Abolizionismo radicale, ma, senza dubbio, non si può immaginare una pace sociale senza che sia trovato e concretizzato il giusto equilibrio tra rieducazione del carcerato e riparazione dei danni subiti dal soggetto danneggiato...

 

ECHR - CEDH - CEDU - Grande Camera
# Causa Khlaifia e altri c. Italia (Ricorso n. 16483/12)
Strasburgo, 15 dicembre 2016

 

Francesco Maisto
# La Legge Gozzini: le innovazioni, la controriforma, l'attualità
S. Vittore 14 dicembre 2016
Mario Gozzini... ricordava più volte, un episodio di una delle sue prime visite al carcere fiorentino delle Murate, agli esordi della sua lunga pratica carceraria di parlamentare. C’era un detenuto che si preparava a tornare in libertà il giorno dopo. Alla domanda su cosa avrebbe fatto il giorno dopo, rispose:” Ritrovo la mia vita, le cose non sono cambiate, rifarò quello che ho già fatto e, prima o poi, tornerò qui”. “Ecco il carcere inutile”, chiosava .

 

Giuliano Pisapia
# La violenza e gli abusi di potere sul corpo di Stefano Cucchi.
www.repubblica.it/ 28 novembre 2016
Fondamentale, oltre alla presunzione d'innocenza, anche la rigorosa applicazione delle garanzie processuali, l'habeas corpus, l'integrità fisica e psicologica di chi è accusato di un reato". Per imputati e vittime. Perché se Cucchi avesse potuto parlare con il suo avvocato o incontrare un suo familiare, come era suo diritto; se fossero state rispettate le regole e le garanzie, oggi lui e non solo il suo corpo potrebbe essere testimone di verità.

«Ho visto il volto di mio figlio diventato piccolo, piccolo, piccolo. In quel volto ho visto tutto il male del mondo» (Paola Regeni)

 

Andrea Baiguera Altieri
# L'abolizionismo carcerario contemporaneo. Gli Stati Uniti d’ America, ovvero l’Anti-abolizionismo per antonomasia
Diritto internazionale, 21/11/2016

Gli Stati uniti d’ America spendono il 5 % delle loro entrate tributarie per il mantenimento dei Penitenziari, in cui è rinchiuso il 25 % della popolazione carceraria mondiale, con un totale di 2.300.000 detenuti nel 2010 (1.900.000 nel 2000), tra i quali più di 100.000 minorenni. A tale cifra vanno aggiunti 5.000.000 di soggetti sottoposti alla messa alla prova o al regime della liberazione condizionale. Ogni 100.000 residenti, si calcolano ben 785 detenuti in media, ovverosia il 3 % degli ultra-18.enni. Molte sono le discriminazioni razziali, giacché soltanto 1 bianco ogni 45 è o è stato in Penitenziario, mentre 1 nero su 11 ed un ispanico su 27 subiscono o hanno subito l’esperienza della reclusione

 

Francesco Viganò
# Un’importante pronuncia della Consulta sulla proporzionalità della pena
www.penalecontemporaneo.it/ 14 novembre 2016

# Corte cost., sent. 10 novembre 2016, n. 236, Pres. Grossi, Rel. Zanon
Il principio di proporzionalità della pena opera come limite alla potestà punitiva statale, esigendo una pena adeguata all’effettiva responsabilità personale, e in grado di essere percepita come “giusta” reazione all’illecito commesso dall’autore, giacché «[l]addove la proporzione tra sanzione e offesa difetti manifestamente... non ne potrà che discendere una compromissione ab initio del processo rieducativo, processo al quale il reo tenderà a non prestare adesione, già solo per la percezione di subire una condanna profondamente ingiusta (sentenze n. 251 e n. 68 del 2012), del tutto svincolata dalla gravità della propria condotta e dal disvalore da essa espressa».

 

Francesca Cancellaro
# Carcerazione in meno di 3 metri quadri: la Grande Camera sui criteri di accertamento della violazione dell'art. 3 Cedu
www.penalecontemporaneo.it/ 13 novembre 2016
Il 20 ottobre 2016 la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo, ribaltando parzialmente la sentenza resa dalla Camera il 12 marzo 2015, ha condannato all'unanimità la Croazia per violazione dell'art. 3 Cedu in relazione alla detenzione del ricorrente in 2,62 m2 per 27 giorni consecutivi. La maggioranza del collegio ha invece confermato la pronuncia della Camera ritenendo non violato l'art. 3 Cedu tanto con riferimento alla detenzione del ricorrente in uno spazio inferiore a 3 m2 per periodi non consecutivi di più breve durata ed in presenza di cd.“fattori allevianti”, quali la libertà di movimento e lo svolgimento di attività all'esterno della cella (10 voti contro 7); quanto rispetto al periodo detentivo nel quale il ricorrente era stato ristretto in uno spazio compreso tra i 3 e i 4 m2 (13 voti contro 4).

 

European Court of Human Rights - Press Unit
# Detention conditions and treatment of prisoners
www.echr.coe.int/ October 2016
(Hygienic) condition of cells - Ill-treatment by prison officers - Personal space in multi-occupancy cell - Prison overcrowding - Repeated transfers - Solitary confinement - Strip searches of prisoners - Video surveillance of a cell

 

European Court of Human Rights
# Case of Muršić v. Croatia (Application no. 7334/13)

# Press Release
www.echr.coe.int/ 20 October 2016

 

Il Ministro della Giustizia

# Atto d'indirizzo politico-istituzionale per l'anno 2017

www.giustizia.it/ 28 settembre 2016 | on line 13 ottobre 2016

 

Nicola Canestrini
# Rispetto dei diritti fondamentali in ambito europeo tra presunzioni ed effettività. Il decalogo italiano per rilevare nel procedimento MAE il rischio di trattamento carcerario inumano o degradante
Giurisprudenza Penale Web, 2016, 10
1. Premessa: la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea Aranyosi – Caldararu. – 2. La giurisprudenza italiana: la presunzione di rispetto dei diritti fondamentali può essere vinta. – 3. Conclusione: è sempre intollerabile la violazione di diritti fondamentali. 

 

Giorgio Spangher
# La riforma Orlando. Della giustizia penale: prime riflessioni
www.penalecontemporaneo.it/ 5 ottobre 2016
Si ha la sensazione che, forse per effetto del perdurante e difficile momento socioeconomico e politico, connotato da un deficit di legalità, che vive il Paese, la giustizia penale non sappia superare la contingenza, dando la sensazione di essere in perenne affanno e di arrancare, incapace di superare una permanente precarietà. Manca un respiro comune e un orizzonte condiviso; restano troppo diversi gli approcci nel pianeta della giustizia penale.

 

Roberto Zunino
# L'art. 41-bis Ord. Penit.: il regime di "carcere duro" in equilibrio tra istanze securitarie e tutela delle gartanzie costituzionali
Università degli Studi di Genova, 2016

 

Claudia Pecorella
# Sicurezza vs libertà? La risposta penale alle violenze sulle donne nel difficile equilibrio tra istanze repressive e interessi della vittima
www.penalecontemporaneo.it/ 5 ottobre 2016
All’interno delle modifiche introdotte nell’ambito del sistema penale, particolare attenzione ha suscitato la previsione della irrevocabilità della querela presentata per il delitto di stalking (rectius, atti persecutori: art. 612-bis c.p.), la cui realizzazione costituisce spesso un momento di passaggio nella escalation della violenza contro la donna, che prelude talvolta all’epilogo più tragico... 

 

Adriano Sofri
# Le armi, Trump, e quel sondaggio sulla pena di morte in America
www.ilfoglio.it/ 05 Ottobre 2016
L’ergastolo “ostativo” è una micidiale violenza fatta al dettato e allo spirito della Costituzione. Oggi lo denunciano prima di tutto con voci intelligenti e sconvolgenti molti di quegli ergastolani che hanno saputo riscattarsi in carcere e nonostante il carcere...

 

"Forse i progetti sono consentiti solo ai vecchi, che sono gli ultimi giovani (o illusi) rimasti. Non è possibile stare zitti, anche se parlare fosse solo consolatorio"

Ricordando Sandro Margara...   Repetita non juvant... 

"Per le mie idee, che sono quelle della legge penitenziaria, l’orizzonte mi sembra molto fosco"

Quel magistrato che del garantismo ha fatto una fede

Antonietta Fiorillo...

Francesco Maisto, Per Sandro Margara...

Sergio Segio, Addio a Margara...

Giovanni Maria Flick, Una nuova cultura della pena?

 

Jacopo Alberghi
# Le Sezioni Unite escludono l’autonoma impugnabilità del provvedimento di rigetto dell’istanza di sospensione con messa alla prova
www.giurisprudenzapenale.com/ Fascicolo 9, 2016
“L’ordinanza di rigetto della richiesta di messa alla prova non è immediatamente impugnabile, ma è appellabile unitamente alla sentenza di primo grado, ai sensi dell’art. 586 cod. proc. pen., in quanto l’art. 464-quater, comma 7, cod. proc. pen., nel prevedere il ricorso per cassazione, si riferisce unicamente al provvedimento con cui il giudice, in accoglimento della richiesta dell’imputato, abbia disposto la sospensione del procedimento con la messa alla prova”.

 

Marco Pelissero
# Contrasto al terrorismo internazionale e il diritto penale al limite
Speciale QG - settembre 2016
Riterrei più adeguato a riflettere la disciplina italiana di contrasto al terrorismo  il termine diritto penale al limite : si tratta cioè di scelte di politica penale nelle quali principi e garanzie proprie del diritto penale subiscono flessibilizzazioni che si muovono comunque in un’area limitrofa ad un confine pericoloso, quello al di là del quale si vanificano, in nome della ragion di Stato, garanzie e diritti individuali sui quali si fonda l’ordinamento democratico. È un diritto penale, dunque, legittimo, ma che si muove in un’area dove è sempre alto il rischio che la ragionevolezza delle scelte di incriminazione, delle strategie processuali e delle misure preventive si traduca in forme illegittime di violazione di diritti e libertà fondamentali, perché in tal caso lo Stato di diritto negherebbe se stesso.

 

Davide Galliani
# The Reducible Life Imprisonment Standard from a Worldwide and European Perspective
www.lifeimprisonment.eu/ Global Jurist 2016
Life Imprisonment, unlike the death penalty, does not attract the attention of the doctrine. There are, however, significant developments in the European Court of Human Rights case law. In this paper, using a comparative methodology, we highlight the standard that, at international level, allows to consider Life Imprisonment compatible with human dignity-that is the right to a substantial judicial review. It is no longer acceptable that the ‘last word’ on the lifers’ early release is still entrusted to political power.

 

Fabio Alonzi
# La Direttiva UE sul diritto dell'imputato di partecipare al giudizio e la disciplina italiana sul processo in absentia
www.legislazionepenale.it/ 21.9.2016
1. Considerazioni introduttive. – 2. La decisione quadro 2009/299/GAI sui motivi di non riconoscimento delle decisioni pronunciate in absentia. – 3. Il contenuto del decreto legislativo n. 31 del 2016 attuativo della decisione quadro 2009/299/GAI. – 4. La direttiva UE 2016/343 sul diritto di partecipare al processo. – 5. Le ripercussioni della direttiva europea sulla disciplina italiana del processo in assenza.

 

Alessandro Monti
# Il Garante trascurato anti-tortura
Il Sole 24 Ore, 5 settembre 2016

# Delibera del 31 maggio 2016 - Adozione del Codice di Autoregolamentazione del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale

 

Marco Ruotolo
# Tra integrazione e maieutica: Corte Costituzionale e diritti dei detenuti
Associazone Italiana dei Costituzionalisti AIC, n. 3, 6 agosto 2016
1. Premessa – 2. Il ruolo della giurisprudenza costituzionale per la definizione di un concetto moderno di rieducazione – 3. I diritti dei detenuti, tra svolgimenti legislativi della Costituzione e interventi della giurisprudenza costituzionale – 4. Una breve conclusione: i limiti dell’approccio giurisprudenziale per la risoluzione dei problemi penitenziari e il fondamentale “criterio di orientamento” desumibile dalla giurisprudenza costituzionale in tema di diritti dei detenuti...

 

Alessandro Laurito
# Reclamo giurisdizionale e rimedi compensativi a tutela degli internati: gli ʻesclusi eccellenti’ della riforma
www.giurisprudenzapenale.com/ 13 luglio 2016
# Ordinanza Ufficio Sorveglianza di Messina, 8 gennaio 2016

 

Armando Spataro
# La separazione delle carriere dei magistrati? una riforma da evitare
Sanremo, 1-2 luglio 2016

 

Irene Guerini
# Più braccialetti (ma non necessariamente) meno carcere: le Sezioni Unite e la portata applicativa degli arresti domiciliari con la procedura di controllo del braccialetto elettronico
www.penalecontemporaneo.it/ 24 Giugno 2016
Nota a
# Cass. Sez. Un., 28 aprile 2016 (dep. 19 maggio 2016), n. 20769, pres. Canzio, rel. Riccialli, ric. Lovisi

 

Convegno carcere di Opera giugno 2016
# L'inferno della speranza. La strada per uscire dal "fine pena mai"
www.stradebianchelibri.com/millelirepersempre.html

 

Eligio Resta
# Il racconto della fraternità
Costituzionalismo.it, 13 giugno 2016

La comunità fraterna non è per definizione il luogo irenico della bontà e dell’oblatività e che, come soltanto la comunità dei fratelli può minacciare la fraternità, è sempre e soltanto la stessa comunità che può coltivarla e realizzarla. Non basta essere fratelli per avere fraternità, come non basta essere uomini per avere umanità e questo ha posto i fratelli, in tutte le dimensioni geopolitiche e in tutte le epoche storiche, sempre e soltanto di fronte alle loro concrete responsabilità...

 

Camilla Mostardini
# La Corte di Cassazione sull'applicabilità dello stato di necessità al furto per fame: qualche spunto di riflessione. Nota a Cass. pen., Sez. V, sent. 7 gennaio 2016 (dep. 2 maggio 2016), n. 18248, Pres. Fumo, Rel. Morelli.
www.penalecontemporaneo.it/ 8 giugno 2916

 

Andrea Baiguera Altieri
# Il riduzionismo e l'abolizionismo penitenziario
www.diritto.it/ 2 giugno 2016
Senza alcun dubbio, oggi, in tutta Europa, necessita con urgenza una radicale Riforma del Diritto Penale, della Procedura Penale nonché del Diritto Penitenziario. Si parla molto e senza rigore tecnico di Garantismo e Legalità, ma le condizioni trattamentali dei detenuti europei hanno raggiunto livelli ormai insostenibili. In buona sostanza, a prescindere dagli slogans elettorali, non vengono riconosciuti i diritti soggettivi e gli interessi legittimi della popolazione carceraria...

 

Marco Pelissero
# La politica penale delle interpolazioni. Osservazioni a margine del disegno di legge n. 2067 testo unificato
www.penalecontemporaneo.it/ 30 Maggio 2016
1. Il testo unificato: confluenza di diversi disegni di legge. - 2. Le condotte riparatorie. - 3. La politica degli aumenti di pena. - 4. La prescrizione del reato. - 5. L'ampliamento dei reati procedibili a querela. - 6. La delega sulla riforma delle misure di sicurezza. - 7. La delega sulla riforma dell'ordinamento penitenziario. - 8. La riserva di codice. - 9. Alcune considerazioni conclusive.

 

Unione delle Camere Penali Italiane - Osservatorio Europa
# La tenuta dell’ordinamento italiano: tra esigenze di giustizia e con-fusioni sistemiche
www.camerepenali.it/ 30 maggio 2016

 

Luisa Romano
# Non viola la Costituzione la fattispecie incriminatrice della coltivazione di cannabis per uso personale (rectius: la disposizione del t.u. stup. che non vi riconnette una rilevanza meramente amministrativa)
"Notarella" a
# Corte Costituzionale, sent. 20 maggio 2016, n. 109, Pres. Grossi, Red. Frigo
www.penalecontemporaneo.it/ 30 Maggio 2016

 

Carlo Bray
# Coltivazione di marijuana e (in)offensività della condotta nella recente giurisprudenza di legittimità: necessità di fare chiarezza
www.penalecontemporaneo.it/ 23 Maggio 2016
Nota a Cass. pen., sez. VI, 15 dicembre 2015, n. 49476; Cass. pen., sez. IV, 21 gennaio 2016, n. 2548; Cass. pen., sez. VI, 22 gennaio 2016, n. 3037; Cass. pen., sez. VI, 9 febbraio 2016, n. 5254... 1. Con le sentenze in commento, la Corte di cassazione torna a pronunciarsi sull'ostico tema della rilevanza del principio di offensività in relazione alla fattispecie di coltivazione di piante da cui sono estraibili sostanze stupefacenti ex art. 73 d.p.r. 309/1990 (t.u. stup.): un tema che resta attuale anche dopo la recentissima sentenza n. 109/2016 della Corte costituzionale...

 

Raffaele Bianchetti
# Gioco d'azzardo patologico e imputabilità. Note criminologiche alla luce della giurisprudenza di merito e di legittimità
www.penalecontemporaneo.it/ 22 maggio 2014
1. Il gioco d'azzardo: prospettive di analisi ed aspetti socio-istituzionali ambivalenti. - 2. Limiti e scopi della presente indagine. - 3. Il gioco d'azzardo patologico: apprezzamenti clinici e penalistici. - 3.1. L'eziopatogenesi, i problematic gamblers ed i pathological gamblers. - 3.2. L'inquadramento diagnostico del gioco d'azzardo patologico (G.A.P.). - 3.3. L'incidenza criminogenetica della dipendenza da gioco d'azzardo. - 3.4. La rilevanza clinico-forense e l'apprezzamento penalistico del gioco d'azzardo patologico. - 4. Il gioco d'azzardo patologico: le considerazioni giurisprudenziali. - 4.1. La giurisprudenza di merito. - 4.2. La giurisprudenza di legittimità. - 5. Alcune note conclusive di matrice criminologica. - 5.1. I risultati complessivi dell'indagine: limiti e rischi rilevati.

 

Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaires Sylla et Nollomont c. Belgique
Strasbourg, 16 mai 2017
La Cour, à l'unanimité... 3. Dit qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention pour la période pendant laquelle M. Sylla a disposé de moins de 3 m² d’espace personnel; 4. Dit qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention pour la période pendant laquelle S. Nollomont a été exposé à des conditions de détention contraires à cette disposition...

 

Luigi Ferrajoli
# Verso una Costituzione di minoranza per una democrazia dell'onnipotenza
www.qurstionegiustizia.it/ 2 maggio 2016
Dobbiamo decidere NON tanto se vogliamo la Costituzione del ’48 a causa del suo prestigio e del suo valore simbolico, ma dobbiamo decidere tra democrazia parlamentare e sistema sostanzialmente autocratico, monocratico, che non è una questione di forma: questa forma è funzionale a una governabilità indirizzata a dare mani libere in materia soprattutto di diritti sociali, di diritti fondamentali di uguaglianza. Del resto la crescita della disuguaglianza è un fatto sotto gli occhi di tutti che viene incoraggiato dalle politiche governative non solo in Italia. Il nostro voto è una scelta o a favore della democrazia pluralistica costituzionale oppure a favore di un’involuzione personalistica, verticalistica e autocratica del sistema politico.

 

Francesco Palazzo
# La riforma penale alza il tiro? Considerazioni sul disegno di legge A.S. 2067 e connessi
www.penalecontemporaneo.it/ 23 Maggio 2016

 

Commissione Giustizia del Senato
# DDL Delega: "Riforma del Codice penale, del Codice di procedura penale e dell'Ordinamento penitenziario"
5 gennaio 2016

 

Luisa Romano

# Ancora dubbi sulla legittimità costituzionale dell’art. 75-bis d.P.R. n. 309 del 1990

www.penalecontemporaneo.it/ 28 Aprile 2016

# Giud. di pace Chioggia, 14 dicembre 2015, ord. (G.U. n. 15 del 13.04.2016)

 

Giovanni Canzio
# La giurisdizione e la esecuzione della pena
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Aprile 2016
1. La giurisdizione e la esecuzione della pena: la crisi di identità del giudice della esecuzione. -2. La tutela dei diritti fondamentali e la relativizzazione della distinzione fra cognizione ed esecuzione. - 3. La pena illegale. - 4. La pena illegale e l'intangibilità del giudicato. - 5. (segue). L'evoluzione del tema: le pronunce delle Sezioni unite "Jazouli", "Marcon", Basile e Butera del 2015. - 6. Gli scenari: la nuova dimensione della fase esecutiva. - 7. Il ruolo del giudice dell'esecuzione. - 8. La giurisdizione e la tutela dei diritti del detenuto: il ruolo della magistratura di sorveglianza.

 

European Court of Human Rights
# Case of Murray v. The Netherlans (Application no. 10511/10)
Strasbourg, 26/04/2016

 

Luca Marafioti

# Sinergie fra procedimento penale e procedimento di prevenzione
www.penalecontemporaneo.it/ 22 Aprile 2016
Relazione presentata al Convegno annuale della Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale "La giustizia penale preventiva. Ricordando Giovanni Conso", Cagliari 29-30 ottobre 2015.| SOMMARIO: 1. Autonomia e sinergia: incerti confini di un binomio - 2. Pregiudizialità ed autonomia dalla fucina giurisprudenziale all'affermazione a livello legislativo - 3. Osmosi probatorie nella dinamica applicativa - 4. Rapporti sinergici, regole di giudizio e controlli a livello cautelare - 5. Forme di sinergia di tipo "tridimensionale" - 6. Le "grandi speranze" di un restyling sinergico.

 

# Stati Generali dell'Esecuzione Penale - Documento finale
# Glauco Giostra, Intervento del coordinatore del comitato di esperti per predisporre le linee di azione degli "Stati Generali sull'Esecuzione Penale" - Roma, 18 aprile 2016
# Andrea Orlando, Intervento del guardasigilli  alla prima giornata dell'evento conclusivo degli Stati generali dell'esecuzione penale - Roma, 18 aprile 2016
# Věra Jourová, L’orientamento europeo in materia di esecuzione delle pene - Roma, 18 aprile 2016
# Santi Consolo, Intervento del capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - Roma, 18 aprile 2016
# Francesco Cascini, Intervento del capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Roma, 18 aprile 2016
# Gabriella Battaini-Dragoni, Intervento - Roma, 18 aprile 2016
# Assistenti Sociali Uepe - Comunicato - Roma, 18 aprile 2016

# Rassegna 18-19 aprile

# Donatella Stasio, Carcere, adesso anche il governo ci metta «la faccia», www.ilsole24ore.com/ 20 aprile 2016

 

Sergio Romice
# L'effettività della tutela preventiva dei diritti dei detenuti e degli internati. A proposito del reclamo giurisdizionale ex art. 35-bis o.p.
www.penalecontemporaneo.it/ 14 Aprile 2016
1. Introduzione. – 2. L’oggetto della tutela preventiva: il fatto illecito penitenziario. – 3. Gli elementi costitutivi del fatto illecito. – 3.1. La violazione della norma dell’ordinamento penitenziario. – 3.2. Il pregiudizio all’esercizio dei diritti. – 3.3. I diritti oggetto di tutela. – 3.4. L’estensione della tutela agli interessi legittimi. – 3.5. La gravità e l’attualità del pregiudizio. – 4. Il reclamo generico. – 5. Il diritto alla rieducazione. – 6. I diritti derivanti dalle prestazioni di lavoro. – 7. L’effettività delle decisioni del magistrato di sorveglianza: l’ottemperanza. 

 

Francesca Delvecchio
# La nuova fisionomia della vittima del reato dopo l'adeguamento dell'Italia alla Direttiva 2012/29/UE
www.penalecontemporaneo.it/ 11 Aprile 2016
Il Governo ha approvato il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2012/29/UE che istituisce norme in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI. Tale decreto si propone di fornire una tutela reale alle persone offese, che si snodi attraverso l'implementazione di diritti dinamici, quali quelli all'informazione e alla partecipazione, creando, al contempo, una rete assistenziale e protettiva che le accompagni nel complesso iter processuale. Particolare attenzione viene riservata ai soggetti vulnerabili come, ad esempio, le donne, i minori, gli stranieri e a chi ha subito violenza. Il provvedimento mira non solo a recepire gli standards minimi imposti dall'Europa, ma, altresì, a rispondere alle esigenze solidaristiche di matrice costituzionale, che prescrivono l'inclusione della vittima nel processo con la stessa intensità desumibile dai richiami sovranazionali.

 

Commissione Europea
# Quadro di valutazione UE della giustizia 2016
http://ec.europa.eu/ Bruxelles, 11.4.2016
Il quadro di valutazione UE della giustizia è uno strumento informativo volto ad aiutare l'Unione europea e gli Stati membri a ottenere una giustizia più efficiente fornendo dati oggettivi, attendibili e comparabili sulla qualità, l'indipendenza e l'efficienza dei sistemi giudiziari di tutti gli Stati membri. Il quadro di valutazione contribuisce a individuare le possibili carenze, i possibili miglioramenti e le buone prassi, illustrando le tendenze del funzionamento dei sistemi giudiziari nazionali nel tempo. Pertanto non presenta una graduatoria unica generale, bensì una panoramica sul funzionamento di tutti i sistemi giudiziari in base a vari indicatori che presentano un interesse comune per tutti gli Stati membri.

 

Francesco Machina Grifeo
# Stupefacenti, la collaborazione del reo può prevalere sulla recidiva reiterata
Il Sole 24 Ore, 8 aprile 2016

# Corte Costituzionale, Sentenza n. 74 dep. 7 aprile 2016

 

Cassazione Penale Sez. 1

# Sentenza n. 14008 del  2016
Data Udienza: 13/01/2016 - dep. 7 aprile 2016
... Il DSM V introduce una nuova distinzione all'interno della categoria generale "disturbi da uso di sostanze", rielaborando i criteri per la diagnosi di questi disturbi, distinti attraverso la loro graduazione in lievi, moderati e gravi. Ne discende conclusivamente che le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale di sorveglianza di Roma fanno riferimento a una versione superata del manuale diagnostico richiamato, imponendo un nuovo esame che tenga conto dell'evoluzione dei parametri nosografici applicabili alle ipotesi di abuso di sostanze stupefacenti, cui ci si è riferiti.

 

Marcello Daniele
# La triangolazione delle garanzie processuali fra diritto dell'Unione europea, CEDU e sistemi nazionali
www.penalecontemporaneo.it/ 6 Aprile 2016
1. Un diritto proteiforme. - 2. L'irruzione della giurisprudenza sul terreno dei bilanciamenti legislativi. - 3. La triangolazione degli standard di tutela dei diritti fondamentali postulata dall'art. 53 della Carta di Nizza. - 4. Le tecniche di triangolazione non consentite dall'Unione. - 5. Le tecniche di triangolazione consentite. - 5.1. La soccombenza degli standard eurounitari in conflitto con la CEDU. - 5.2. La prevalenza degli standard eurounitari analoghi a quelli convenzionali in caso di precisione del diritto dell'Unione. - 5.3. La prevalenza degli standard eurounitari più garantistici degli standard nazionali. - 5.4. Il bilanciamento degli standard in base al principio di proporzionalità. - 6. Il dovere di motivare il distacco dai canoni nazionali di proporzione. - 6.1. Il buon esempio di Lanigan. - 6.2. Il cattivo esempio di Taricco. - 7. La triangolazione in sintesi.

 

Corte di giustizia dell'Unione europea
# Arret de la Cour (grande chambre) | Pál Aranyosi (C‑404/15), Robert Căldăraru (C‑659/15 PPU)
http://curia.europa.eu/ 5 avril 2016

En présence d’éléments objectifs, fiables, précis et dûment actualisés témoignant de l’existence de défaillances soit systémiques ou généralisées, soit touchant certains groupes de personnes, soit encore certains centres de détention en ce qui concerne les conditions de détention dans l’État membre d’émission, l’autorité judiciaire d’exécution doit vérifier, de manière concrète et précise, s’il existe des motifs sérieux et avérés de croire que la personne concernée par un mandat d’arrêt européen émis aux fins de l’exercice de poursuites pénales ou de l’exécution d’une peine privative de liberté courra, en raison des conditions de sa détention dans cet État membre, un risque réel de traitement inhumain ou dégradant, au sens de l’article 4 de la charte des droits fondamentaux de l’Union européenne, en cas de remise audit État membre...

 

Eva Mariucci
# Detenzione cautelare e stato di salute particolarmente grave: “letture” consolidate e recenti prospettive
Processo penale e giustizia n. 2 | 2016
Il diritto alla salute costituisce prerogativa costituzionale del detenuto, ma non è sempre agevole operare il giusto bilanciamento tra esigenze collettive ed individuali; nel caso di detenzione ante iudicatum, poi, l’aspirazione alla effettiva salvaguardia del diritto è persino rafforzata dalla presunzione di innocenza. L’incauta formulazione dell’art. 275, comma 4-bis, c.p.p. amplifica le criticità, imponendo esplicite direttrici interpretative. In proposito, recenti approdi esegetici hanno enfatizzato diversi profili connessi alla tutela dell’integrità psico-fisica, chiarendo – forse una volta per tutte – che nelle ipotesi di malattia particolarmente grave, nonostante la compatibilità con la detenzione, il giudice dovrà in ogni caso pronunciarsi per l’inapplicabilità della custodia cautelare se l’adeguatezza di cure non può essere garantita all’interno del circuito penitenziario.

 

Ministero della Giustizia
# Misure Cautelari Personali (Relazione al Parlamento ex L- 16 aprile 2015, n. 47)
www.giustizia.it/ Marzo 2016

# Unione Camere Penali Italiane, Commento alla relazione sulle misure cautelari personali consegnata al Parlamento ai sensi dell'art. 15 della Legge 47/2015, 28 agosto 2016

 

Marco Ruotolo
# Gli Stati generali sull'esecuzione penale: finalità e obiettivi
www.penalecontemporaneo.it/ 11 Marzo 2016
L’iniziativa degli Stati generali sull’esecuzione penale1 nasce da un’ambizione alta, che mi pare ben si iscriva nell’orizzonte tracciato nell’opera di Igino Cappelli. Un orizzonte nel quale si colloca l’annosa questione circa il “senso della pena” e il reiterato auspicio al superamento dell’equazione pena=carcere. Sembra esserci su quest’ultimo punto una condivisione di fondo a livello del dibattito scientifico3, cui però non corrisponde altrettanta sintonia nell’opinione pubblica...

 

Giuseppe Melchiorre Napoli
# Il principio di legalità dell’azione amministrativa nell’esecuzione penitenziaria
Archivio Penale n. 1, 2016
1. Dalla “supremazia speciale” dell’istituzione carceraria al “modello a tre elementi”: legge, potere amministrativo e diritti fondamentali della persona detenuta. – 2. Il potere amministrativo di natura autoritativa al cospetto dei diritti fondamentali della persona in vinculis: il principio di “legalità sostanziale”. – 3. Il principio di “legalità sostanziale” e la sua degradazione a mera “legalità formale”. Casi paradigmatici. – 4. L’elusione del principio di legalità: i poteri amministrativi privi di fondamento legislativo. Il trattenimento provvisorio della corrispondenza epistolare tra detenuti sottoposti al regime di sospensione delle ordinarie regole del trattamento ex art. 41-bis, co. 2, ord.penit. – 4.1. L’istituzione delle sezioni a “custodia aperta”: considerazioni conclusive.

 

Carlo Bray
# Legittima la nuova formulazione dell'art. 73 co. 5 t.u. stup.: insindacabile la scelta legislativa di equiparare droghe pesanti e leggere
Www.penalecontemporaneo.it/ 7 Marzo 2016
# Corte cost., sent. 13 gennaio 2016 (dep. 11 febbraio 2016), n. 23, Pres. Criscuolo, Rel. Cartabia

 

Luigi Ferrajoli
# Due ordini di politiche e di garanzie in tema di lotta al terrorismo
www.questionegiustizia.it/ 7 marzo 2016
Una politica razionale dovrebbe quindi letteralmente capovolgere l’attuale legislazione: da un lato legalizzare e perciò controllare la vendita delle droghe pesanti e depenalizzare, oltre al consumo personale di qualunque tipo, la produzione e il commercio delle droghe leggere; dall’altro vietare radicalmente la produzione, il commercio e la detenzione delle armi.

 

Giovanni Canzio (Primo presidente della Corte di Cassazione)
# Un'emergenza nazionale gli arretrati della Cassazione
La Stampa, 2 marzo 2016

Al giusto equilibrio tra la dimensione creativa del diritto giurisprudenziale e le aspettative di qualità, coerenza e prevedibilità delle decisioni contribuisce la Cassazione, giudice di legittimità che, con le sue più significative decisioni (i precedenti), svolge una funzione di sintesi ordinatrice del circuito pluri-livello della giurisprudenza e degli standard di tutela dei diritti fondamentali.Funzione questa (la nomofilachia) che riveste nei moderni sistemi giuridici un importante rilievo per la certezza del diritto...

 

Jacopo Della Torre
# I dubbi sulla legittimità costituzionale del probation processuale: molteplici le ordinanze di rimessione alla Corte costituzionale
www.penalecontemporaneo.it/ 11 febbraio 2016

... a essere messa in dubbio non è stata solo la legittimità costituzionale di singoli aspetti dell'attuale disciplina della messa alla prova per adulti, ma anche l'intera struttura di un istituto, che prevede - tra l'altro - un vero e proprio «percorso trattamentale» da svolgersi nei confronti di un soggetto non condannato in via definitiva...

 

Giorgio Spangher

# Giurisdizione. Accusa. Separazione. Difesa. Giusto processo

www.parolaalladifesa.it/ Fascicolo 1/2016

La separazione, comunque attuata, si impone sia se il p.m. involve il suo ruolo in senso inquisitorio, risultando necessario allontanare il giudice – garante della giurisdizione – dal background culturale dell’accusa, sia nel caso in cui il ruolo del p.m. dovesse evolversi, dovendo comunque differenziarsi e non identificarsi nel giudice. 

 

Jacopo Della Torre
# Per la Suprema Corte l’indisponibilità del “braccialetto elettronico” comporta l’applicazione degli arresti domiciliari “semplici”: una discutibile lettura dell’art. 275-bis c.p.p.
Processo penale e giustizia n. 1 | 2016

 

Raffaele Bianchetti
# Il contributo dei giudici onorari alla decisione dei collegi del tribunale di sorveglianza: il punto di vista dell'esperto componente
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Febbraio 2016
... Qui sta un contributo fondamentale che il giudice onorario può dare nei collegi di sorveglianza al momento della decisione, vuoi perché egli è meno “ancorato” al dato normativo, vuoi perché proprio in questo sta la natura del suo apporto sostanzialmente consulenziale: trasfondere in sede giudiziaria valutazioni scientifiche inerenti alla persona, mettere in comunicazione “mondi” concettuali diversi e per certi versi lontani, fare “dialogare” le scienze criminali- mpiriche con quelle criminali-giuridiche...

 

Giulia Lanza
# Verso l'introduzione del delitto di tortura nel codice penale italiano: una fatica di Sisifo
Un'analisi dei "lavori in corso" anche alla luce della pronuncia della Corte EDU sul caso Cestaro c. Italia

www.penalecontemporaneo.it/ 28 Febbraio 2016
1. Introduzione. - 2. La versione emendata del disegno di legge relativo all'introduzione del delitto di tortura proposta dalla Commissione giustizia del Senato a confronto con il testo approvato dalla Camera dei deputati: un mero ripristino della formulazione precedentemente licenziata dal Senato? - 3. In particolare: il delitto di tortura (art. 613-bis c.p.). - 3.1. La collocazione sistematica. - 3.2. L'art. 613-bis, comma 1, c.p.: reato proprio o reato comune? - 3.3. L'elemento oggettivo. - 3.4. L'elemento soggettivo. - 3.5. L'art. 613-bis, comma 2, c.p.: circostanza aggravante oppure ipotesi autonoma di reato? - 4. Rapporti con altre fattispecie criminose: in particolare i maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.). - 5. La configurabilità (di entrambe le versioni) dell'art. 613-bis c.p. nel caso Cestaro, alla luce della pronuncia della Corte EDU contro l'Italia del 7 aprile 2015: è stata tortura? - 6. Conclusioni.

# CEDU, Cestaro c.Italia, 7 aprile 2015

 

Andrea Orlando

# Audizione del guardasigilli Andrea Orlando in Commissione giustizia Camera dei deputati

www.giustizia.it/ mercoledì 17 febbraio 2016

 

Luca Barontini
# L'affidamento in prova al servizio sociale 'allargato' e mancato 'allargamento' del termine di sospensione dell'ordine di esecuzione. L'anomalia di un decreto "svuotacarceri" che impone la carcerazione
www.penalecontemporaneo.it/ 5 Febbraio 2016
Il D.L. 146 del 2013 ha introdotto una nuova modalità di affidamento in prova al servizio sociale a cui è possibile accedere con un residuo pena da espiare fra i tre e i quattro anni. Nessuna modifica è però intervenuta sull’art. 656, comma 5, c.p.p., determinandosi, in tal modo, una scollamento fra il termine per la sospensione dell’ordine di carcerazione e quello per accedere al beneficio in esame; di talché coloro che potrebbero accedere alla nuova forma di misura alternativa alla detenzione si trovano costretti a fare ingresso in istituto, anche per brevissimi periodi, al solo fine di presentare l’istanza per il beneficio penitenziario.

 

Federica Urban
# Sulla illegittimità costituzionale dell'applicazione obbligatoria della recidiva anche ai reati di particolare gravità e allarme sociale. # Corte costituzionale, sent. 8 - 23 luglio 2015, n. 185
www.penalecontemporaneo.it/ 4 febbraio 2016
1. La questione di legittimità costituzionale. - 2. I principi sottesi. - 3. La disciplina della recidiva dopo la legge n. 251 del 2005. - 4. Le criticità della recidiva secondo la dottrina. - 5. La sentenza n. 185 del 2015 della Corte costituzionale. ­- 6. Gli effetti della pronuncia di incostituzionalità sul giudicato. - 7. Considerazioni conclusive: sulla discrezionalità del giudice.

 

Marta Chiara Malacarne (Presidente Vicario della Corte di Appello di Milano)
# Relazione sull’amministrazione della giustizia nel Distretto della Corte d’Appello di Milano
www.corteappellomilano.it/ 30 gennaio 2016

 

Donatella Ferranti
# Strumenti di tutela processuale per la vittima del reato. Sguardo di insieme sulle recenti innovazioni alla luce dell'attuazione della direttiva 2012/29/UE
www.penalecontemporaneo.it/ 29 Gennaio 2016
Negli ultimi anni si è affermata una chiara linea di legiferazione che ha inteso ampliare lo spettro di facoltà e di poteri della persona offesa nella dinamica del processo penale, offrendole strumenti tanto di protezione, quanto di partecipazione consapevole. Le Convenzioni del Consiglio d’Europa hanno chiamato l’Italia ad attuare previsioni che, sia pure con angolazioni settoriali, hanno acceso i riflettori ora su talune tipologie di vittima, accentuando dunque le necessità soggettive di tutela, ora su alcuni modelli di delitto, le cui caratteristiche pongono oggettivamente la persona offesa in condizione di debolezza presunta, meritevole perciò di essere neutralizzata da regole di accertamento processuale ad hoc. 

 

Lorenzo Miazzi
# Il “nuovo” V comma T.U. n. 309/1990: dal reato di quantità al reato di condotta?
www.questionegiustizia.it/ 18 gennaio 2016

 

Inaugurazione anno giudiziario 2016
# Intervento del Primo Presidente della Suprema Corte Giovanni Canzio
# Relazione sull'amministrazione della Giustizia nell'anno 2015 del Primo Presidente Giovanni Canzio

# Intervento del Procuratore Generale Pasquale Ciccolo
www.giustizia.it/ 28 gennaio 2016

 

Carol Ruggiero
# Brevi note a margine della dichiarazione di incostituzionalità della recidiva obbligatoria: una nuova battuta d’arresto per il diritto penale d’autore. Corte Costituzionale, Sentenza 23 luglio 2015, n. 185
www.filodiritto.com/ 21 gennaio 2016

E’ dunque impossibile negare che espressioni tipiche del diritto penale d’autore continuino sopravvivere, spesso a stento, in numerose fattispecie astratte presenti nel nostro ordinamento penale. Tuttavia, dinanzi alla costante riemersione di simili logiche, resta ferma, oggi più che mai, la necessità di arginare definitivamente queste tendenze e di riportare il diritto penale alla sua originaria ispirazione oggettivistica. 

 

Martina Cagossi
# Nuove prospettive per le vittime di reato nel procedimento penale italiano
www.penalecontemporaneo.it/ 19 gennaio 2016
Informazioni dettagliate da fornire alla persona offesa sin dalle prime battute procedimentali e tutela della vittima particolarmente vulnerabile in tutte le fasi del procedimento penale. Sono queste le pietre angolari su cui si è basato il recepimento italiano della Direttiva n. 2012/29/UE. Sulla carta, le novità introdotte dal d.lgs. 212/2015 rafforzano senza dubbio la posizione dell'offeso nell'ambito del rito penale. Occorrerà poi capire se, nella quotidianità degli uffici e delle aule giudiziarie, esse troveranno efficace e corretta attuazione, soprattutto in termini di tempestività e completezza delle informative da fornire, nonché di adeguatezza degli strumenti di protezione da apprestare. 

 

Marco Bouchard
# Prime osservazioni al decreto legislativo sulle vittime di reato
http://questionegiustizia.it/ 14 gennaio 2016
Il d.lgs. 15 dicembre 2015, n. 212 attua la direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio. Non vi è dubbio che l'irruzione della vittima nella normativa processualistica altera il tradizionale schema accusatorio che oppone il cittadino accusato alla potestà punitiva dello stato e propone una relazione triadica nella quale anche il giudice diventa sempre più spesso interlocutore per soddisfare esigenze che non si risolvono nel mero giudizio. La direttiva sulle vittime elegge il giudice a garante della vittima non meno di quanto non lo debba essere già dell'accusato.

 

Francesco Palazzo
# Legalità fra law in the books e law in action
www.penalecontemporaneo.it/ 13 Gennaio 2016
1. Due considerazioni preliminari. - 2. I tradimenti legislativi della legalità. - 3. La nozione debole delle legalità fatta propria dalla Corte costituzionale. - 4. Verso la legalità effettuale o in action. - 5. Nuove regole interpretative? - 6. La legalità come certezza soggettiva e l'errore sul precetto. - 7. La legalità come certezza oggettiva e i possibili rimedi all'incertezza. - 8. Segue. Il valore vincolante del precedente.

 

Valeria Bove
# Messa alla prova, a poco più di un anno: quali, ancora, le criticità?
www.penalecontemporaneo.it/ 22 Dicembre 2015
1. A un anno e mezzo dall'introduzione della messa alla prova "per i maggiorenni". - 2. Le finalità dell'istituto. - 3. Analisi delle problematiche giuridiche "nuove" e gli ultimi arresti della Corte. - 3.1. Sul fronte dei limiti oggettivi: circostanze aggravanti e precedente concessione. - 3.2. In fase d'indagine: rilevanza del dissenso del p.m. - 3.3. Dopo l'esercizio dell'azione penale: giudizio immediato e decreto penale di condanna. - 3.4. Irrilevanza della confessione, mediazione ed (in)utilizzabilità delle dichiarazioni sul fatto. - 3.5. Enti (non) convenzionati e copertura assicurativa. - 4. In conclusione.

 

European Committee for the Prevention of Torture and Inhuman or Degrading Treatment or Punishment (CPT)
# Living space per prisoner in prison establishments: CPT standards
Strasbourg, 15 December 2015
The CPT’s basic minimum standard for personal living space in prison establishments is: | 6m² of living space for a single-occupancy cell + sanitary facility | 4m² of living space per prisoner in a multiple-occupancy cell + fully-partitioned sanitary facility | at least 2m between the walls of the cell | at least 2.5m between the floor and the ceiling of the cell

 

Giulia Alberti
# Non punibilità per particolare tenuità del fatto. Voce per "Il libro dell'anno del diritto Treccani 2016"
www.penalecontemporaneo.it/ 16 Dicembre 2015
1. La ricognizione. - 2. La focalizzazione. - 2.1. Natura giuridica dell'istituto. - 2.2. Ambito di applicazione. - 2.3. Presupposti applicativi: particolare tenuità dell'offesa. - 2.4. (Segue): non abitualità del comportamento. - 2.5. Profili processuali. - 3. I profili problematici. - 3.1. Soglie di punibilità e particolare tenuità dell'offesa. - 3.2. Diritto intertemporale.

 

L’altro diritto ONLUS
# Communication in the case of Torreggiani and Others against Italy (Application No. 43517/09)  # It.
www.altrodiritto.unifi.it/ Dicembre 2015
In fulfilment of the requirements of the pilot judgment (Torreggiani v. Italy), Italy introduced articles 35bis and 35ter in its penitentiary law (Law n. 354/1975), which foresees both a preventive and a restorative remedy for violations of prisoners' rights... The aim of our report is to argue that these remedies are, on the contrary, largely ineffective. This is due, primarily, to the legal drafting and the procedure and implementation system provided for by the law. Secondly, the effectiveness of the said remedies has been deeply affected by the decisions of the Italian Surveillance Courts and, partly, of the Civil Courts too. 

 

Filippo Lombardi
# Delitto di evasione e principio di offensività
www.giurisprudenzapenale.com / 3 dicembre 2015
# Cassazione penale, sez. VI, 4 novembre 2015 (ud. 6 ottobre 2015), n. 44595, Presidente Agrò, Relatore Villoni, P.G. Di Nardo

 

Massimo Ceresa Gastaldo
# Misure di prevenzione e pericolosità sociale: l'incolmabile deficit di legalità della giurisdizione senza fatto
www.penalecontemporaneo.it/ 3 Dicembre 2015
Non è difficile prevedere che il futuro della "giustizia penale preventiva" sarà un futuro di successo. In testa alle classifiche del gradimento politico, l'istituto della prevenzione criminale ha, per definizione, la capacità di generare consenso. Anche se i dati statistici evidenziano risultati, in fondo, non sensazionali. È altrettanto facile immaginare che, nell'investire sull'espansione dell'istituto, il legislatore avrà cura di intervenire anche sul piano delle garanzie. Proprio perché destinato a divenire mezzo ordinario di contrasto dei fenomeni criminali (non solo più di tipo mafioso), un lifting del procedimento servirà ad alimentare l'idea di affidabilità del sistema. Resta il fatto che le limitazioni "preventive" delle libertà - personale, di proprietà, di iniziativa economica - sono quanto di più lontano si possa immaginare dai principi liberali.

 

Alessandro Margara
# La giustizia e il senso di umanità. Antologia di scritti su carcere, opg, droghe e magistratura di sorveglianza (a cura di Franco Corleone)
Fondazione Michelucci Press, 2015

 

Mauro Palma
# The evolution of new penal patterns
www.dirittopenitenziarioecostituzione.it/ VII Annual Conference of the European Penitentiary Training Academies (EPTA) Network, Roma 4 - 6 Novembre 2015)
Responsabilizzante e infantilizzante, indicano due modi di pensare il carcere e di costruire concettualmente la detenzione; due modelli che si confrontano nel panorama detentivo europeo e si riflettono nella vita quotidiana all'interno delle mura. L’adesione all’uno o all’altro determina anche una diversa organizzazione dello spazio detentivo e, conseguentemente, differenti scelte architettoniche e progettuali.

 

Luisa Romano
# L’art. 75-bis del d.P.R. n. 309 del 1990 al vaglio della Corte costituzionale: ovvero della neve e della droga insieme
www.penalecontemporaneo.it/ 30 Ottobre 2015
# Cass., Sez. VI penale, ord. 17 giugno 2015 (dep. 23 settembre 2015), n. 38561, Pres. Conti, Est. Mogini

Viene rimessa al vaglio della Corte costituzionale una tra le più controverse modifiche del Testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope introdotte dalla cd. legge "Fini-Giovanardi", con cui si è previsto un inedito e variegato sistema di misure restrittive della libertà personale e della libertà di movimento nei confronti di diverse categorie di tossicodipendenti ed assuntori di sostanze stupefacenti che, «in relazione alle modalità od alle circostanze dell'uso» di queste ultime, possano rappresentare un «pericolo per la sicurezza pubblica»

 

Claudio Sarzotti
# La riforma dell’ordinamento penitenziario come narrazione giuridica del carcere negli anni della "scoperta" della Costituzione
Questione Giustizia, n. 2, 2015
L’analisi della riforma penitenziaria come prodotto letterario, come racconto di quel che il carcere rappresentava nella  cultura Sessanta e Settanta e immaginazione di quello che avrebbe dovuto essere attraverso l’attuazione dei principi costituzionali. Una narrazione con le sue tecniche, i suoi protagonisti – amministrazione, detenuti, giudici – e i suoi messaggi. Una “storia” del carcere da leggere con attenzione per dare solidità al progetto del futuro.

 

Daniela Vigoni
# Giudicato ed esecuzione penale: confini normativi e frontiere giurisprudenziali
Processo penale e giustizia n. 4 | 2015

Dall’evoluzione del quadro normativo e dai recenti sviluppi giurisprudenziali emerge sempre di più il valore relativo del giudicato: sensibile alle esigenze di salvaguardia dei diritti fondamentali della persona, permeabile alle istanze di giustizia sostanziale e processuale, recessivo rispetto ai tradizionali obiettivi di certezza e di stabilità del decisum. 

 

Domenico Pulitanò
# La cultura giuridica e la fabbrica delle leggi
www.penalecontemporaneo.it/ 28 Ottobre 2015
1. Un contropotere senza potere. - 2. La cura dei principi. - 3. La dimensione politica. - 4. Un dialogo possibile. - 5. Fra tecnica e politica. - 6. La cultura giuridica di fronte alla politica... | Potere decisionale è quello del legislatore (qui ci interessa il legislatore penale): potere (e responsabilità) di assumere, nel rispetto di alcuni vincoli, decisioni di politica del diritto entro un campo di alternative possibili, confrontabili secondo valori non di verità o falsità entro una logica binaria, ma di (maggiore o minore) adeguatezza a determinati scopi e/o a principi di giustizia

 

# Tribunale di sorveglianza di Perugia, Ordinanza su reclamo di detenuto in 41 bis, 27 ottobre 2015 (Colloqui con Garante regionale)

# DAP Circolare n. 3651/6101 del 7 novembre 2013

 

Giuseppe Biondi
# Non punibilità per particolare tenuità del fatto e presunzione di innocenza
www.penalecontemporaneo.it/ 14 Ottobre 2015
Il provvedimento di archiviazione, la sentenza di proscioglimento o assoluzione per non punibilità per particolare tenuità del fatto chiudono il procedimento penale senza una formale dichiarazione di colpevolezza. Tuttavia, questi provvedimenti presuppongono l'accertamento del fatto, la sua illiceità penale e la sua ascrivibilità all'autore e determinano o possono determinare, per legge o in via esegetica, alcuni effetti pregiudizievoli per il prosciolto. Il presente contributo rappresenta una riflessione "ad alta voce" circa la compatibilità della nuova causa di non punibilità con la CEDU, e, precisamente, con il diritto fondamentale alla presunzione di innocenza di cui all'art. 6, § 2, CEDU.

 

Marta Bargis
# I ritocchi alle modifiche in tema di impugnazioni nel testo del d.d.l. n. 798 approvato dalla camera dei Deputati
www.penalecontemporaneo.it/ 19 Ottobre 2015
1. Premessa. - 2. Il nuovo testo dell'art. 581 c.p.p. e un ritocco concernente le modifiche alle disposizioni generali sulle impugnazioni. - 3. I ritocchi alle modifiche in materia di appello. - 4. Un innesto in tema di ricorso per cassazione: il nuovo comma 1-bis dell'art. 608 c.p.p. - 5. I ritocchi alla innovata disciplina della rescissione del giudicato. - 6. Le direttive di delega per la riforma dei giudizi di impugnazione: ritocchi soppressivi.

 

Sost. Proc. Dott. Antonio Rinaudo
# Requisitoria nel procedimento penale contro Erri De Luca
Torino, 21 Settembre 2015

 

Erri De Luca
# Autodifesa
19 ottobre 2015

 

Tribunale di Nola, Giudice per le Indagini Preliminari (Giuseppe Sepe)

# Questione di legittimità costituzionale dell’articolo 309, comma 10, del c. p. p.
Ordinanza 28 maggio 2015 (GU n.42 del 21­10­2015 )
Il G.I.P. ... ha chiesto che la Corte costituzionale voglia dichiarare l’illegittimità costituzionale dell’articolo 309, comma 10, del codice di procedura penale nella parte in cui prevede che l’ordinanza che dispone una misura coercitiva – diversa dalla custodia in carcere – che abbia perso efficacia non possa essere reiterata salve eccezionali esigenze cautelari specificamente motivate, per violazione dell’art. 3 della Costituzione, principio di eguaglianza sostanziale, del principio di ragionevolezza, dell’art. 101, comma 2 e dell’art. 104, comma 1, della Costituzione.

 

Gioacchino Romeo
# Allegria di naufragi: dove va la Corte di cassazione? Appunti sparsi a margine dell'Assemblea generale della Corte di cassazione
www.penalecontemporaneo.it/ 12 Ottobre 2015
1. Premessa: l'Assemblea generale della Corte del 24 aprile 1999. - 2. La deliberazione dell'Assemblea. - 2.1. Revisione dell'art. 111 Cost. - 2.2. Abolizione del ricorso per cassazione in materia di archiviazione e personale dell'imputato. - 2.3. Rito scritto come modello. - 2.4. Altre modificazioni. - 2.5. Cestinazione in sede di esame preliminare del ricorso. - 2.6. Utilizzo dei magistrati dell'Ufficio del massimario. - 2.7. Sentenza breve. - 3. Il punto di "non ritorno". - 3.1. Il carico penale della Corte suprema negli ultimi quaranta anni. - 3.2. Rapporti tra cause di non punibilità e inammissibilità. - 4. Questioni a Strasburgo di difficile soluzione. - 4.1. Profili problematici della giurisprudenza delle Sezioni unite. - 4.2. Prospettive giurisprudenziali futuribili. - 5. Conclusioni.

 

Glauco Giostra
# La riforma della riforma penitenziaria: un nuovo approccio ai problemi di sempre
Costituzionalismo.it, Fasc. 2, 2015
Gli Stati generali potranno costituire, quindi, una sorta di “placenta culturale” per la riforma, sensibilizzando l’opinione pubblica, preparandone l’habitat sociale. Precondizione indispensabile, questa, poiché nessuna importante novità legislativa farà mai presa sulla realtà, se prima le ragioni che la ispirano non avranno messo radici nella coscienza civile del Paese.

 

Marco Ruotolo
# Obiettivo carcere: guardando al futuro (con un occhio al passato)
Questione Giustizia, n. 2, 2015
La trama della riforma penitenziaria del 1975 è andata logorandosi. Le ragioni vanno rinvenute in resistenze amministrative, normative penali securitarie e demagogiche, politiche sociali deficitarie. Il coraggio di parte della giurisprudenza (di merito, costituzionale, europea) non è stato assecondato dalla politica. Questo “passato” è la migliore lente per guardare al futuro, nella speranza che il legislatore sappia ritrovare un pensiero lungo sul tempo e sullo spazio della pena e sappia traghettare il carcere verso il modello costituzionale. 

 

Igino Cappelli
# L'altro carcere
Si tratta di uno stralcio dal più ampio Il carcere controriformato, intervento nell’ambito del convegno dal titolo «La realtà del carcere a due anni dalla riforma» promosso da Magistratura democratica e dalla Giunta regionale toscana, nel dicembre 1977, svoltosi a Firenze.
Questione Giustizia 2/2015

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Case of Bouyid v. Belgium
Strasbourg, 28 September 2015
Anche un singolo schiaffo, dato da un agente di polizia ad una persona sottoposta a limitazione della libertà personale - quantunque ascrivibile all'esasperazione del pubblico ufficiale innanzi all'insolenza del soggetto -, può assurgere al rango di trattamento degradante: tale percossa appare, infatti, lesiva della dignità dell'essere umano, giacché coinvolge una parte del corpo che costituisce il centro della personalità dell'individuo e - soprattutto se inferta a chi si trova sottoposto all'altrui controllo - rimarca la posizione d'inferiorità della vittima rispetto al reo.

 

# Cassazione Penale, Sez. III, 14 settembre 2015 (ud. 23 giugno 2015), n. 36906
Ha rilevanza penale la condotta di chi propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico... La sentenza ha ad oggetto la diffusione di un volantino di promozione elettorale che secondo il giudice d’appello propagandava idee fondate sulla superiorità di una razza rispetto alle altre e sull’odio razziale, facendo ricorso, in particolare, allo slogan “basta usurai -basta stranieri” con sottinteso, ma evi¬dente riferimento a persona di religione ebraica ed esplicito riferimento a persone di nazionalità non comunitaria e, sul retro del volantino, alla rappresentazione grafica esplicativa dello slogan di un’Italia assediata da soggetti di colore dediti allo spaccio di stupefacente, da un Abramo Lincoln attorniato da dollari, da un cinese produttore di merce scadente, da una donna e un bambino Rom sporchi e pronti a depredare e da un soggetto musulmano con una cintura formata da candelotti di dinamite pronti per un attentato terroristico.

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaire Khlaifia et autres c. Italie (# in italiano...)
Strasbourg, 1er septembre 2015
Les 16 et 17 septembre 2011 les requérants quittèrent avec d’autres personnes la Tunisie à bord d’embarcations de fortune dans le but de rejoindre les côtes italiennes. Après plusieurs heures de navigation, les embarcations furent interceptées par les garde-côtes italiens, qui les escortèrent jusqu’au port de l’île de Lampedusa. Les requérants furent transférés au Centre d’accueil initial et d’hébergement sis à Contrada Imbriacola... | La Cour... 3. Dit, à l’unanimité, qu’il y a eu violation de l’article 5 § 1 de la Convention ; 4. Dit, à l’unanimité, qu’il y a eu violation de l’article 5 § 2 de la Convention ;  5. Dit, à l’unanimité, qu’il y a eu violation de l’article 5 § 4 de la Convention ;  6. Dit, par cinq voix contre deux, qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention du fait des conditions d’accueil des requérants dans le CSPA de Contrada Imbriacola...

 

Fabio Fiorentin
# Tenuità del fatto per i reati tentati. I giudici ampliano la portata della non punibilità estendendola agli illeciti commessi
Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2015

L'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto (articolo 131-bis del Codice penale), introdotto dal Dlgs 28/2015, inizia a trovare applicazione nelle aule dei tribunali. Si tratta, per ora, di pochi casi, che rappresentano tuttavia un primo interessante indicatore di quello che potrà costituire, a regime, il campo di operatività del nuovo strumento, concepito per deflazionare il carico della giustizia da una massa di imputazioni "bagatellari" per le quali non appare giustificata - alla luce dei principi di proporzionalità e sussidiarietà della pena - l'inflizione della sanzione penale...

 

Carlo Masieri
# La natura dei rimedi di cui all’art. 35-ter ord. pen. Possibili interpretazioni nel dialogo con alcune recenti decisioni di merito
www.penalecontemporaneo.it, 22 Luglio 2015

# Provvedimento del Magistrato di sorveglianza di Bologna, ord. 26 novembre 2014
# Trib. Palermo, sez. III civ., ord. 25 marzo 2015
# Trib.Palermo, decr. 6 maggio 2015
# Trib. Torino, decr. 6 maggio 2015

# Trib. Roma, sez. II civ., decr. 30 maggio 2015

 

Unione delle Camere Penali Italiane - Osservatorio Europa
# La proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e sul diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali: quali conseguenze nel sistema processuale italiano e quale il corretto approccio del difensore alla questione?
www.camerepenali.it/ Roma, 20 luglio 2015

 

Domenico Pulitanò

# Paradossi della legalità. Fra Strasburgo, ermeneutica e riserva di legge
www.penalecontemporaneo.it/ 13 Luglio 2015
1. Una sentenza agrodolce. - 2. Ermeneutica versus riserva di legge? - 3. Primato delle leggi o dell'interpretazione? - 4. Prevedibilità della decisione versus scusanti soggettive. - 5. Il gatto di Schroedinger. | Sentenza di sapore agrodolce, è stata definita la sentenza della Corte di Strasburgo sul caso Contrada. La suggestiva metafora invita a una riflessione su che cosa l’agro e il dolce stiano a simbolizzare.

 

Francesco Caprioli
# Prime considerazioni sul proscioglimento per particolare tenuità del fatto
www.penalecontemporaneo.it/ 8 Luglio 2015
Gli artt. 1-5 del d.lgs. 16 marzo 2015, n. 28 hanno dato attuazione alla direttiva di legge delega contenuta nell'art. 1 comma 1 lett. m della legge 28 aprile 2014, n. 67, che invitava il governo a «esclu­dere la punibilità di condotte sanzionate con la sola pena pecuniaria o con pene detentive non superiori nel massimo a cinque anni, quando risulti la particolare tenuità dell'offesa e la non abi­tua­lità del comportamento». Nel presente contributo, la riforma viene analizzata nei suoi numerosi aspetti problematici: proiezione funzionale dell'istituto, natura giuridica, presupposti applicativi, risvolti processuali, rapporti con l'azione civile di risarcimento del danno.

 

Giorgio Spangher
# Brevi riflessioni sistematiche sulle misure cautelari dopo la l. n. 47 del 2015
www.penalecontemporaneo.it/ 6 Luglio 2015
Invero, per un verso, si tende a circoscrivere il raggio di operatività dello strumento cautelare, rendendone per un verso più stringenti i presupposti e giustificati i provvedimenti, con il carcere concepito come extrema ratio e comunque confinato in situazioni connotate dalla necessità; per un altro, si punta a fare del riesame uno strumento di stabilità e solidità del provvedimento restrittivo, considerato che è stato disposto inizialmente senza contraddittorio.

 

Giorgio Santacroce
# Funzioni, tempi e risorse della giurisdizione di legittimità
http://www.cortedicassazione.it/ 25 giugno 2015
Oggi siamo qui per evidenziare che si impongono scelte ordinamentali e organizzative drastiche e non più rinviabili, che si ispirino (per usare le parole di un insigne processualista) a una larga dose di “radicalismo illuminista”, e occorre verificare quali possibilità vi siano perché si realizzi un reale cambiamento di rotta del giudizio di legittimità, prendendo atto dell’oggettiva impossibilità di adeguare la risposta di giustizia alla torrentizia massa dei ricorsi che lo sommerge.

# Franco Ippolito, Il funzionamento dela Corte di cassazione: il settore penale, www.cortedicassazione.it/ 25 giugno 2015

 

Fabio Basile
# Le misure di prevenzione dopo il c.d. codice antimafia. Aspetti sostanziali e aspetti procedurali
Giurisprudenza Italiana - Giugno 2015
La prevenzione dei reati e` un compito fondamentale e imprescindibile di ogni societa` organizzata. Come tale compito debba e possa essere svolto, senza sfigurare il volto di uno Stato democratico di diritto, è tuttavia questione di estrema complessità e delicatezza, che impone un difficile equilibrio tra esigenze di garanzia ed esigenze di efficacia.

 

Glauco Giostra, Pasquale Bronzo (eds.) | Rossano Adorno, Alessandro Albano, Marcello Bortolato, Pasquale Bronzo, Pietro Buffa, Silvia Buzzelli, Carmelo Cantone, Lina Caraceni, Stefania Carnevale, Claudia Cesari, Laura Cesaris, Agata Ciavola, Maria Grazia Coppetta, Franco Corleone, Alessandro De Federicis, Massimo De Pascalis, Angela Della Bella, Franco Della Casa, Maria Lucia Di Bitonto, Giovanna Di Rosa, Federico Falzone, Vittorio Fanchiotti, Fabio Fiorentin, Carlo Fiorio, Benedetta Galgani, Marco Gambardella, Maria Gaspari, Maria Pia Giuffrida, Patrizio Gonnella, Stefano Grillo, Anna Maria Marin, Nicola Mazzamuto, Michele Passione, Vania Patanè, Francesco Picozzi, Riccardo Polidoro, Adonella Presutti, Ettore Randazzo, Carlo Renoldi, Paolo Renon, Massimo Ruaro, Marco Ruotolo, Fabrizio Siracusano, Paola Spagnolo, Valerio Spigarelli, Andrea Tassi, Daniela Verrina, Daniele Vicoli
# Carceri: materiali per la riforma (working paper)
www.penalecontemporaneo.it/ 17 giugno 2015
Giuristi ed operatori sono stati chiamati a una sorta di informale istruttoria in vista del prossimo avvio dell'esame nel disegno di legge di iniziativa governativa (n. 2798/C «Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi e per un maggiore contrasto del fenomeno corruttivo, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena») presentato alla Camera il 24 dicembre 2014, che contiene (artt. 24 e 26) una delega al Governo per la «risistemazione organica dell'ordinamento penitenziario».

 

Questione Giustizia. Trimestrale promosso da Magistratura democratica
# Al centesimo catenaccio. 40 anni di ordinamento penitenziario
www.questionegiustizia.it/ Giugno 2015
Editoriale di Renato Rordorf | Questione carcere. Un’introduzione di Riccardo De Vito | Le voci di dentro. Il carcere reale. Ripreso dall’interno di Marcello Dell’Anna | Se giudicherai da buon borghese, li condannerai a cinquemila anni più le spese di Ornella Favero | Eppur (non) si muove: la riforma e i suoi esiti. La riforma dell’ordinamento penitenziario come narrazione giuridica del carcere negli anni della “scoperta” della Costituzione di Claudio Sarzotti | Riflessioni su una banale e strisciante controriforma di Pietro Buffa | La riforma penitenziaria e il fallimento del carcere di Franco Corleone | Visioni sul futuro. Quarant’anni di ordinamento penitenziario. Bilanci e prospettive di Carlo Fiorio | Obiettivo carcere: guardando al futuro (con un occhio al passato) di Marco Ruotolo |

 

Luisa Romano
# Sollevata questione di legittimità costituzionale dell'art. 75 del d.P.R. n. 309 del 1990, nella parte in cui non annovera la coltivazione finalizzata all'uso personale tra le condotte passibili di mera sanzione amministrativa www.penalecontemporaneo.it/ 11 Giugno 2015
La Corte d'appello di Brescia, con l'ordinanza in epigrafe, riteneva rilevante, ammissibile e non manifestamente infondata «la questione di legittimità costituzionale delle disposizioni dell'art. 75 D.P.R. n. 309/90, nella parte in cui escludono tra le condotte suscettibili di sola sanzione amministrativa, qualora finalizzate al solo uso personale dello stupefacente, la condotta di coltivazione di piante di cannabis
# Corte d'Appello di Brescia - Prima Sezione Penale - Ordinanza del 10 marzo 2015

 

Carmelo Minnella
# Per la Consulta è illegittima la mancata previsione dell’udienza pubblica per i giudizi dinanzi al Tribunale di Sorveglianza
www.dirittoegiustizia.it/09 Giugno 2015
Gli artt. 666, comma 3, e 678, comma 1, c.p.p. vanno dichiarati costituzionalmente illegittimi, nella parte in cui non consentono che, su istanza degli interessati, il procedimento davanti al Tribunale di Sorveglianza nelle materie di sua competenza si svolga nelle forme dell’udienza pubblica.
# Corte Costituzionale, sentenza n. 97/2015; depositata il 5 giugno)

 

Paola Borrelli
# Una prima lettura delle novità della legge 47 del 2015 in tema di misure cautelari personali
www.penalecontemporaneo.it/ 3 Giugno 2015

Se la traccia segnata dall’intervento normativo è quella di una riduzione dell’area dell’intervento cautelare e, in particolare di quello carcerario, ci si augura che la tendenza resti chiara e che la magistratura non si trovi nuovamente a far fronte ad ambigue scelte legislative in tema di intervento repressivo nei confronti della criminalità (spesso sull’onda della volontà di compiacere le istanze punitive provenienti dall’opinione pubblica), che la esporrebbero, ancora una volta, al rischio di accentrare su di sé l’ingrato compito di conciliare imperativi opposti – da una parte quelli di salvaguardia della collettività e dall’altra quelli di tutela della libertà personale.

 

Serena Quattrocolo
# Deflazione e razionalizzazione del sistema: la ricetta della particolare tenuità dell'offesa
Processo penale e giustizia n. 4 | 2015
Ha davvero, questo decreto delegato, scalfito il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale, come qualche quotidiano non ha esitato ad affermare? Non è facile rispondere e probabilmente non è nemmeno necessario: forse, in questi ultimi decenni, la nostra giustizia penale ha soltanto percorso il paradigma che qualcuno, autorevolmente, aveva da tempo descritto e analizzato, giungendo, condannata da un'inedia senza precedenti del Parlamento, a ripiegarsi su se stessa. La non curanza verso lo stato della giustizia penale ci ha riportati al punto in cui l'urgenza non è più nel ragionare sui valori autentici dell'obbligatorietà dell'azione penale; l'urgenza, improrogabile, è di ripristinare, nel nostro sistema, il principio di legalità, ripartendo proprio da una legalità dell'azione penale...

 

Massimo Ceresa Gastaldo
# Una singolare antifrasi: i 'nuovi' poteri rescindenti del tribunale della libertà. A proposito dell'interpolazione dell'art. 309, comma 9 c.p.p. ad opera dell'art. 11 l. 16 aprile 2015, n. 47.
www.penalecontemporaneo.it/ 27 Maggio 2015
1. Un intervento sorprendente. - 2. Motivazione cautelare assente o non "autonoma". - 3. Motivazione carente: non specifica, incoerente, puramente assertiva, lacunosa. - 4. Il (preteso) potere sostitutivo del collegio de libertate. - 5. Ma non si voleva "rafforzare l'obbligo di motivazione"? - 6. Quel che ... è rimasto nella penna del legislatore. - 7. Breaking point.

 

United Nations | Commission on Crime Prevention and Criminal Justice
# United Nations Standard Minimum Rules for the Treatment of Prisoners (the Mandela Rules)   #  IT
www.unodc.org/ 21 May 2015

 

J. Richard Couzens, Tricia A. Bigelow
# Proposition 47. “The Safe Neighborhoods and Schools Act”
www.courts.ca.gov/ May 2016

 

Paulo Pinto de Albuquerque
# Life Imprisonment and the European Right to Hope
Rivista Associazione Italiana dei Costituzionalisti, n. 2, 2015
Is the ergastolo compatible with the Convention? We know that the ergastolano may benefit of semilibertà, liberazione anticipata and liberazione condizionale. The Court has assessed it in accordance with the standard of de iure and de facto reducibility of the sentence (vide Scoppola (n. 10249/03, decisionedel8/9/2005: applicant in his sixth year of service of sentence) e Garagin (n. 33209/07, decisione del 29/4/2008). Yet some questions remain: The liberazione condizionale after 26 years of effective service of the penalty is compatible with the resocialization imperative? Is the semilibertà after 21 years of effective service of the penalty compatible with this imperative?

 

Annalisa Mangiaracina
La tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.: vuoti normativi e ricadute applicative
www.penalecontemporaneo.it/ 28 maggio 2015
1. Premessa. - 2. Una nuova archiviazione "in diritto". - 3. Il proscioglimento predibattimentale: un'occasione mancata. - 4. La "tenuità" in sede di giudizio abbreviato: profili di incostituzionalità dell'art. 443 comma 1 c.p.p. - 5. L'applicazione davanti alla Corte di Cassazione e in executivis. - 6. L'art. 131 bis c.p. e il procedimento davanti al giudice di pace.

 

Massimo Vogliotti
# Lo scandalo dell'emeneutica per la penalistica moderna
Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno, 44, 2015
1. Lo scandalo dell’ermeneutica... — 2....e le resistenze della comunità penalistica. — 3. Un mondo nuovo. — 3.1. I primi segni di mutamento dello sguardo teorico... — 3.2. ...e la scoperta del diritto penale giurisprudenziale. — 3.3. Le trasformazioni della realtà. — 3.4. La spinta della Corte europea dei diritti dell’uomo. — 3.5. Le aperture della Corte di Cassazione... — 3.6. ...e le chiusure della Corte costituzionale. — 3.7. Problemi nuovi e soluzioni differenti.

 

Massimo Donini
Il delitto riparato. Una disequazione che può trasformare il sistema sanzionatorio
www.penalecontemporaneo.it/ 18 maggio 2015
1. La vecchia ideologia della pena subìta, retrospettiva e reocentrica. – 2. L’incapacità limitatrice della retribuzione passatista, e il pieno di prevenzione generale. – 3. La realtà delle ipotesi di “perdono”, di riparazione e di “non punibilità” disciplinate. – 4. Vetustà e residualità del modello codicistico del rapporto pena-riparazione-risarcimento rispetto a quello delle leggi penali complementari. – 5. L’obbligo del risarcimento, il dovere della pena subìta, la riparazione come onere. – 6. Dalla riparazione come “terzo binario” alla pena agìta post-riparatoria. – 7. La riparazione dell’offesa e del danno come base epistemologica della pena criminale, alternativa alla proporzione, duplicante il male. – 8. Delitto riparato ≤ delitto tentato. – 9. Riparazione e determinatezza. La riduzione complessiva del male per autore e vittima insieme. – 10. Riparazione e laicità. – 11. La riparazione possibile tra processo di cognizione e di esecuzione.

 

Glauco Giostra

L'avvio degli Stati Generali dell'esecuzione penale. Intervista al professor Glauco Giostra, coordinatore del comitato scientifico - a cura di Lorena D'Urso [audio]
www.radioradicale.it/ 15.05.2015

 

Carolina Pasotti
La tutela dei diritti dei detenuti in Italia a due anni dalla sentenza Torreggiani
Università degli Studi di Milano, 2014-2015

 

Marcello Bortolato
La delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario
www.associazionemagistrati.it/ 7 maggio 2015
Intervento al convegno “Carceri: materiali per la riforma” - Aula Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Roma.

 

Fabio Fiorentin
Lo spazio ridotto nelle celle dei detenuti non fa scattare i trattamenti inumani e degradanti
Il Sole 24 Ore, 11 maggio 2015
ECHR, Case of Muršić v. Croatia, 12 march 2015

 

Andrea Orlando
# La delega per la riforma dell'ordinamento penitenziario. Intervento introduttivo
www.giustizia.it/ 7 maggio 2015
Le politiche penali sano purtroppo diventate terreno di propaganda politica. Attorno alla pena e al carcere si è acceso uno scontro ideologico che ci ha condotti ad avere uno dei sistemi della pena più costosi d'Europa, quasi 3 miliardi annui, ma al tempo stesso con il più alto tasso di recidiva

 

# Intervento del Ministro della Giustizia Andrea Orlando al 198° anniversario di fondazione del Corpo di Polizia penitenziaria
www.giustizia.it/, 7maggio 2015

Si tratta di ripensare la concezione di un sistema che determina tuttora livelli inaccettabilmente alti di recidiva, che vede l’elevata presenza di persone che richiederebbero interventi di natura medica e psicologica prima ancora che punitiva, che finisce per essere spesso il solo approdo per persone che fuori non hanno ricevuto alcuna attenzione e sono rimaste prede di un reclutamento criminale. 
 

 

Alessandra Concas
# Le origini della legge 26 luglio 1975 n. 354 (Legge sull'Ordinamento Penitenziario)
diritto.it, 8 maggio 2015
Questa legge è il risultato finale di un lungo e faticoso processo di revisione del sistema penitenziario in risposta sia al contesto socio - culturale, sia ai valori emergenti dalla Carta Costituzionale e delle Convenzioni internazionali... Uno dei pilastri portanti della normativa è stata l'introduzione del trattamento penitenziario ispirato ai principi di umanità e dignità della persona, proprio in attuazione della funzione rieducativa enunciata all'articolo 27 comma 3 della Costituzione.

 

Corte di Cassazione - Ufficio del Massimario - Settore penale | red. Vittorio Pazienza
# L. 16 aprile 2015, n. 47. “Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali. Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di visita a persone affette da handicap in situazione di gravità”
www.cortedicassazione.it/ Roma, 6 maggio 2015

 

Camera dei Deputati | Vincenza Bruno Bossio e altri
# Proposta di Legge - Modifiche agli articoli 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354...
Presentata il 4 maggio 2015

 

Camera dei Deputati | Orlando, Alfano, Padoan
# Disegno di Legge. Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi e per un maggiore contrasto del fenomeno corruttivo, oltre che all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena
Presentato il 23 dicembre 2014

 

Alessandra Concas
# Il regime di sorveglianza particolare
www.diritto.it/ 30/04/2015
I presupposti del regime penitenziario della sorveglianza particolare vengono definiti dall'articolo 14 bis dell'Ordinamento Penitenziario, che al comma 1 stabilisce che possono essere sottoposti a regime di sorveglianza per un periodo non superiore a sei mesi, prorogabile anche più volte in misura non superiore a tre mesi, i condannati e gli internati e gli imputati che con i loro comportamenti compromettono la sicurezza ovvero turbano l'ordine negli istituti...

 

Giuseppe Martinico
# Corti costituzionali (o supreme) e 'disobbedienza funzionale'. Critica, dialogo e conflitti nel rapporto fra diritto interno e diritto delle Convenzioni (CEDU e Convenzione americana sui diritti umani)
www.penalecontemporaneo.it/ 28 Aprile 2015

Con la sentenza n. 49/2015 la Corte costituzionale italiana è recentemente tornata sul rapporto fra diritto interno e CEDU. Il seguente contributo cercherà di contestualizzare questa decisione in un quadro più ampio di diritto comparato, grazie alla nozione di “disobbedienza funzionale”.

 

Davide Galliani
# Riflessioni costituzionalistiche sull'ergastolo entro le maglie dello statuto della Corte Penale Internazionale
Rivista AIC Associazione Italiana dei Costituzionalisti, n. 2, 2015
La giustizia penale internazionale assomiglia ad una testa di Giano. Da una parte, legittima una concezione “forte” del diritto penale. Visti i crimini dei quali si deve occupare, obbliga l’interprete a considerarla come una sorta di incubatrice delle pene più severe. Dall’altra parte, è però anche vista come un veicolo per diffondere una maggiore consapevolezza circa l’importanza dei diritti umani, uno strumento per portare pace e riconciliazione in territori devastati da guerre, finanche per documentare storicamente le atrocità. Da questo punto di vista, la giustizia penale internazionale implica una concezione “debole” del diritto penale.

 

Corte di Cassazione - Ufficio del Massimario
# Problematiche processuali riguardanti l’immediata applicazione della “particolare tenuità del fatto”
Roma, 23.04.2015

 

Maria Teresa Stile
# Giudicato penale e overruling giurisprudenziale in bonam partem
Diritto Pubblico Europeo Rassegna online, aprile 2015
1. Premessa. - 2. Sul principio della legge penale più favorevole. - 3. Il caso Scoppola - 4. Il caso Ercolano - 5. Il caso Giannone - 6. Il principio di retroattività in mitius: verso il superamento del principio di intangibilità del giudicato? - 7. La giurisprudenza e la sua funzione di supplenza all’inerzia del legislatore - 8. Prescrizione e legge più favorevole - 9. Overruling: attività interpretativa della giurisprudenza e fenomeno della retroattività in bonam partem. – 10. Considerazioni conclusive

 

Gian Domenico Caiazza
# Il rovescio del diritto - Pillola: Le bufale su Contrada (audio)
www.radioradicale.it/ 18 aprile 2015

Giovanni Fiandaca – Intervista di Nicola Mirenzi
# Dopo il caso Bruno Contrada la politica definisca meglio il concorso esterno in associazione mafiosa
www.huffingtonpost.it/ 14 aprile 2015

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaire Contrada c. Italie (n. 3)  # in italiano
Strasbourg 14 avril 2015
La Cour, à l'unanimité, Dit qu’il y a eu violation de l’article 7 de la Convention... 3. Dit a) que l’État défendeur doit verser au requérant, dans les trois mois à compter du jour où l’arrêt sera devenu définitif conformément à l’article 44 § 2 de la Convention, les sommes suivantes: i) 10 000 EUR (dix-mille euros), plus tout montant pouvant être dû à titre d’impôt, pour dommage moral...

# The principles that the criminal law may not be applied retroactively and must be foreseeable were not respected in a case involving a charge of aiding and abetting a mafia-type organisation from the outside

 

Corte di Cassazione - Ufficio del Massimario - Settore penale | red. Luigi Barone
# I nuovi rimedi risarcitori previsti dall’art. 35-ter ord. penit. nelle prime applicazioni della giurisprudenza di merito
www.cortedicassazione.it/ Roma, 13 aprile 2015

 

Senato della Repubblica

# Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali

www.senato.it/ 9 aprile 2015

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaire Cestaro c. Italie (Requête n.6884/11)  # Traduzione italiana
Strasbourg 7 avril 2015
La Cour, à l'unanimité... 3. Déclare, la requête recevable quant aux griefs tirés de l’article 3 de la Convention ; 4. Dit qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention dans son volet matériel ; 5. Dit qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention dans son volet procédural ;

 

Camera dei Deputati - Documentazione per l'esame dei Progetti di Legge
# Disposizioni urgenti in materia di introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano - A.C. 189 e abb.
www.camera.it/ Marzo - Aprile 2015

 

Luigi Barone, Giorgio Fidelbo | Corte di Cassazione

# I nuovi rimedi risarcitori previsti dall’art. 35-ter ord. penit. nelle prime applicazioni della giurisprudenza di merito

www.cortedicassazione.it/ Rel. n. III/01/2015 Roma, 13 aprile 2015

 

Andrea Pugiotto
# Un inedito epitaffio per la pregiudizialità costituzionale
www.forumcostituzionale.it/ 3 aprile 2015

 

Glauco Giostra
# Si schiude un nuovo orizzonte per l’esecuzione penale? Delega penitenziaria e Stati generali: brevi considerazioni a margine
Questione Giustizia 2/2015
Il diktat della Corte europea dei diritti dell’uomo ha generato una stagione di novelle “penitenziarie” approssimative quanto a formulazione tecnica, ma senza dubbio finalizzate al progresso dell’ordinamento. I recenti innesti normativi, tuttavia, non possono essere un punto d’arrivo, ma la premessa di un processo riformatore organico. In questo senso, il disegno di legge delega in materia penitenziaria costituisce un segnale  politico di effettiva volontà di riforma, realizzabile nella misura in cui gli Stati generali dell’esecuzione penale sapranno preparare un adeguato e condiviso terreno sociale.

 

Daniela Chinnici
# I “buchi neri” nella galassia della pena in carcere: ergastolo ostativo e condizioni detentive disumane
Archivio Penale, n. 1, 2015

... Ettore Gallo, estensore della sentenza della Corte costituzionale n. 313 del 1990, che definitivamente valorizza la finalità rieducativa della pena «nel suo contenuto ontologico», ossia «da quan-do nasce, nell'astratta previsione normativa, fino a quando in concreto si estingue», qualificandola come «patrimonio della cultura giuridica europea». La tensione rieducativa, immanente, quindi, deve illuminare la pena già al di qua della dimensione dinamica – ossia della pena eseguita – nel senso che ne deve orientare la fisionomia statica (quindi la sanzione stabilita dal legislatore e inflitta dal giudice), fungendo da raccordo necessario tra pena e principio di colpevolezza e, al contempo, deve indirizzare il sindacato sulla ragionevolez-za della cornice edittale che va commisurata alla finalità rieducativa...

 

Massimo Donini
# Scienza penale e potere politico
Rivista Italiana di Diritto e Procedura Penale, fasc.1, 2015

 

Leonardo Pace
# L’art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario tra presunzioni di pericolosità e «governo dell’insicurezza sociale»
Costituzionalismo.it, Fascicolo 2 | 2015
1. L’art. 4-bis ord. pen. fa la sua comparsa e subito cambia forma; 2. Il ridimensionamento dell’art. 4-bis ad opera della Corte costituzionale; 3. L’art. 4-bis cambia volto e... si espande; 4. L’eterno ritorno: Corte costituzionale e legislatore ancora alle prese con l’art. 4-bis; 5. I reati c.d. di prima fascia e l’insostenibilità costituzionale della loro disciplina; 6. I reati di seconda fascia e la compressione dell’ideale rieducativo; 7. A mo’ di conclusione: del perché non aver timore di abbandonare l’art. 4-bis e del perché dover temere la sua permanenza nell’ordinamento...

 

European Court of Human Rights
# Case of Trabelsi v. Belgium (Application n. 140/10)
Strasbourg 4 September 2014 - Final 16/02/2015
The Court held that there had been no concrete assurance that Mr Trabelsi would be spared an irreducible life sentence. Furthermore, despite possibilities to reduce the sentence, the Court reiterated its judgment in Othman (Abu Qatada) v. UK (no.8139/09) by stating that no procedure amounting to a mechanism for reviewing such sentences for the purposes of Article 3 was apparent in US legislation. Thus, the life imprisonment to which Mr Trabelsi might be sentenced could not be described as reducible, meaning that his extradition to the United States had amounted to a violation of Article 3...

 

European Court of Human Rights
# Affaire Cestaro c. Italie
Strasbourg, 7 April 2015

 

Veronica Manca
# L'Italia post-Torreggiani come modello nella sentenza pilota della Corte EDU Varga c. Ungheria
www.penalecontemporaneo.it/ 1 Aprile 2015

Francesca Cancellaro
# Carceri sovraffollate, prosegue il filone Torreggiani: è il turno dell'Ungheria
www.penalecontemporaneo.it/ 1 Aprile 2015

European Court of Human Right, second section, Case of Varga and Others v. Hungary, 10 March 2015

 

Gian Luigi Gatta
# Non punibilità per particolare tenuità del fatto: le linee-guida della Procura di Lanciano
www.penalecontemporaneo.it/ 3 Aprile 2015

 

Filippo Giunchedi
# Esecuzione e modalità di espiazione della pena
www.archiviopenale.it/ n. 1, 2015
Il legal reasoning del legislatore nel precario equilibrio tra canoni costituzionali e interventi per spot. – 2. Dalle “carceri speciali” ai “detenuti specializzati”. Un tracciato storico sintomatico della volontà di arginare la pericolosità sociale. – 3. Le limitazioni ai benefici penitenziari: l’art. 4 bis ord. penit. “pivot” della legislazione dell’emergenza. – 4. La “punta dell’iceberg”: il regime carcerario differenziato previsto dall’art. 41 bis, co. 2, ord. penit. – 5. Il circuito di “alta sorveglianza”: in balìa dell’Amministrazione penitenziaria.

 

Giulio Illuminati
# Le ultime riforme del processo penale: una prima risposta all'Europa
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Marzo 2015
Testo riveduto della relazione tenuta al convegno internazionale "Forum procesalista"(Università di Salamanca, 20 novembre 2014)... 1. La giustizia penale italiana soffre di due principali problemi, in parte connessi fra loro: l’eccessiva durata del processo e il sovraffollamento carcerario. L’Italia è sotto osservazione del Consiglio d’Europa per entrambi i motivi. Nel processo penale, il collegamento fra sovraffollamento ed eccessiva durata si apprezza facilmente ove si consideri che circa il quaranta per cento dei detenuti si trova in stato di custodia cautelare, non essendo ancora intervenuta una condanna definitiva.

 

Corte Costituzionale,
# Sentenza n. 45/2015 - Deposito del 25/03/2015
Sull'incapace eternamente giudicabile

2013: Il tema degli “eternamente giudicabili” torna davanti alla Corte Costituzionale

 

Martina Cagossi
# L'ordine di protezione europeo fa il suo ingresso nell'ordinamento italiano
www.penalecontemporaneo.it/ 23 Marzo 2015

Decreto legislativo 11 febbraio 2015, n. 9 (Attuazione della direttiva 2011/99/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011 sull'ordine di protezione europeo)

 

Jess Bravin, # Two Supreme Court Justices Say Criminal-Justice System Isn’t Working. Justice Breyer says mandatory minimum sentences are “a terrible idea”, www.wsj.com/ March 24, 2015

Nicole Flatow, # Supreme Court Justices Blast The Corrections System, http://thinkprogress.org/ March 24, 2015

# Gian Luigi Gatta, www.penalecontemporaneo.it/ 25 marzo 2015

 

Ufficio di Sorveglianza di Padova | Dott. Marcello Bortolaro
# Questione di legittimità costituzionale su rimedio compensativo nei confronti di condannato alla pena dell’ergastolo
Padova, 20 marzo 2015

 

Agata Ciavola
# Alcune considerazioni sulla nuova disciplina del processo in assenza e nei confronti degli irreperibili. Tante ombre e qualche luce
www.penalecontemporaneo.it/ 20 Marzo 2015
La riforma del rito contumaciale introdotta con l. 17 maggio 2014, n. 67 rappresenta l'ultima risposta in termini di tempo alle pressioni esercitate dai giudici europei. Ma si tratta di una risposta ancora una volta deludente. Le soluzioni in alcuni casi sono incoerenti, in altri insoddisfacenti, evidenziando come si sia in presenza di un'ennesima occasione perduta...

 

Marco Ruotolo
# La detenzione e i diritti dei detenuti come tema costituzionalistico
www.costituzionalismo.it/ Fasc. 2, 2015
Bisognerebbe interrogarsi sulle conseguenze di politiche securitarie troppo spesso demagogiche, volte a colpire più che i reati precise tipologie di “autori” degli stessi (recidivi, anche se per reati di relativo allarme sociale, tossicodipendenti, immigrati), sintomatiche del fallimento di (se non della rinuncia a) politiche sociali “inclusive”. Da sempre a “meno Stato sociale” ha corrisposto “più Stato poliziesco e penale”...

 

Luigi Manconi
# Il carcere va abolito
www.internazionale.it/ 17 marzo 2015
Se non esiste la pena di morte, esiste la morte per pena. Nel corso del 2014, i suicidi sono stati 44, e 88 i decessi per “cause naturali”; nei primi mesi del 2015, nove i suicidi e nove i morti per altre ragioni. Proprio per questo occorre pensare (e finalmente realizzare) il superamento del regime carcere. Anche se nella mentalità collettiva non è immaginabile una pena che prescinda dalla reclusione, non è sempre stato così.

 

Laboratorio Permanente di Diritto Penale - Di.P.La.P
# Sistema penale e tutela delle vittime tra diritto e giustizia.
22 maggio 2015, Università “Mediterranea” di Reggio Calabria | Call for papers
http://labdirpen.wix.com/ marzo 2015

 

Consiglio di Stato
# Sentenza n. 1137 /2015
C. C. 8 gennaio 2015 - Dep. 6 marzo 2015

Vero è infatti che dall’entrata in vigore del DPCM dell’agosto 2008 la documentazione sanitaria riguardante lo stato di salute dei detenuti è formata dalle Asl, ma nulla vieta che i documenti sanitari in questione siano detenuti e conservati presso la struttura carceraria presso cui l’appellato è stato ristretto... Legittimamente e correttamente la domanda di accesso è stata rivolta dall’interessato alla Casa Circondariale, quale Amministrazione che conserva i documenti, ed è sempre la stessa Casa Circondariale che deve puntualmente evadere l’istanza de qua.

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Case of Muršić v. Croatia # Press Release
Strasbourg, 12 March 2015

 

Daniela Ranalli
# L’ergastolo nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Tra astratto "diritto alla speranza" e concreto accesso alla liberazione condizionale
Rassegna penitenziaria e criminologica – n. 1-2015

 

 

Roberto Braccialini (Giudice del Tribunale di Genova)
# Art. 35 ter.3 Ordinamento Penitenziario: risarcimento o tassa fissa?
www.questionegiustizia.it/ 11 marzo 2015

Siamo, a mio giudizio, a cavallo tra il quarto e quinto movimento della Sinfonia pastorale di Beethoven, quando sta finendo la festa dei villici (per lo scampato pericolo a Strasburgo) e sullo sfondo si colgono le prime avvisaglie di un'incombente temporale, che potrebbe essere rappresentato da una serie di ordinanze di rimessione alla Corte Costituzionale sul nuovo assetto risarcitorio giornaliero a valore fisso introdotto dal nuovo art. 35ter.3.

 

Eleonora Montani

# La liberazione anticipata speciale 'integrativa' destinata ai condannati per i delitti di cui all’art. 4 bis o.p. al vaglio della Cassazione

www.penalecontemporaneo.it/ 4 Marzo 2015

Osservazioni a margine di Cass.

# Cass. pen., Sez. I, sent. 22 dicembre 2014 (dep. 30 dicembre 2014) n. 53781, Pres. Siotto, Rel. Cassano.

# Cass. pen., Sez. I, sent. 19 dicembre 2014 (dep. 22 gennaio 2015) n. 3130, Pres. Cortese, Rel. Di Tommasi.

 

Dario Evangelista
# Carceri, trattamenti inumani e degradanti: le prime pronunce della Cedu
Altalex, 26 febbraio 2015

Il percorso per la risoluzione dei problemi in materia di istituti detentivi in Italia, in conclusione, rimane ancora difficile e complesso, tanto è vero che la stessa Corte di Strasburgo si è riservata “la possibilità di esaminare la coerenza della giurisprudenza dei giudici interni con la propria giurisprudenza nonché l’effettività teorica e pratica dei ricorsi”[27]; ma è altrettanto vero che le recenti novità legislative costituiscono un significativo passo in avanti nella tutela effettiva dei diritti umani nei confronti di soggetti in regime di detenzione.

 

Commissione Palazzo
# Proposta di modifica dell'art. 4-bis, co. 1-bis, l. 26 luglio 1975, n. 354 e dell'art. 2, co. 1 d.l. 13 maggio 1991, n.152, conv. in l. 12 luglio 1991, n. 203
www.penalecontemporaneo.it/ 19 Febbraio 2014
Proposta tesa alla revisione della preclusione assoluta all'accesso ai benefici penitenziari da parte dei soggetti autori di reati di cui all'art. 4-bis, comma 1, dell'ord. penit. per il solo fatto della loro mancata "collaborazione" ... Obiettivo è il superamento del regime costituito dal c.d. ergastolo ostativo per «trasformare l'attuale presunzione di non rieducatività in assenza di collaborazione da assoluta in relativa».

 

Suprema Corte di Cassazione – sezione I
# Sentenza 19 febbraio 2015, n. 7654
Seppur condivisibile il riconoscimento di poteri discrezionali all’amministrazione penitenziaria circa l’individuazione delle ragioni di sicurezza idonee ad impedire il colloquio visivo tra familiari detenuti, di cui uno al regime differenziato, occorre considerare i diritti personali che verrebbero limitati oltremisura e, quindi, valutare la possibilità di rimedi volti a contemperare queste opposte esigenze, quale, ad esempio, l’utilizzo della videoconferenza.

 

European Court of Human Rights | Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Case-Law References of Judgments, Advisory Opinions and Published Decisions
http://www.echr.coe.int/ Updated untile: 12 February 2015

 

Francesco Palazzo
# Fatti e buone intenzioni. A proposito della riforma delle sanzioni penali
www.penalecontemporaneo.it/ 10 Febbraio 2015

In fondo, l'idea di «elaborare proposte di interventi in tema di sistema sanzionatorio penale» superava quella inveterata logica emergenziale, peraltro del tutto plausibile nelle instabili condizioni delle nostre perenni emergenze, di provvedere sui più caldi fronti processuale ovvero esecutivo-penitenziario, spesso con riforme non solo puntiformi ma addirittura "aritmetiche", che con lo spostamento di una soglia numerica sono però capaci di produrre - si direbbe "a buon mercato" - risultati indubbiamente consistenti.

# Commissione Palazzo, Schema per la redazione di principi e criteri direttivi di delega legislativa in materia di riforma del sistema sanzionatorio penale

 

Tribunale di Sorveglianza di Firenze
# Ordinanza del 10 febbraio 2015
www.conams.it/

Deve, preliminarmente, darsi conto che, a seguito della sentenza emessa dalla Corte Costituzionale in data 24 settembre – 22 ottobre 2014, n. 239, è stata dichiarata “ l’illegittimità costituzionale dell’art. 4 bis, comma 1, della legge n. 354 del 1975, nella parte in cui non esclude dal divieto di concessione dei benefici penitenziari, da esso stabilito, la misura della detenzione domiciliare prevista dall’art. 47 –ter, comma 1, lettere a) e b), della medesima legge, ferma restando la condizione dell’insussistenza di un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti”.

 

Gianluca Varraso
# Verso una riforma della giustizia penale? Dubbi e speranze
Processo penale e giustizia n. 1 | 2015

 

Gianfederico Cecanese
# Ancora dubbi irrisolti in tema di applicazione della pena su richiesta delle parti
Archivio Penale, n. 1, 2015

 

Simone Marani
# Condizioni di detenzione: reclamo va proposto al Tribunale di sorveglianza. Nota a Cassazione penale , sez. I, sentenza 08.01.2015 n° 315
Altalex, 2 febbraio 2015

 

 Alessandro Albano, Francesco Picozzi
# Contrasti giurisprudenziali in materia di (misurazione dello) spazio detentivo minimo: lo stato dell'arte
Archivio Penale, n. 1, 2015

1. Una questione negletta. – 2. L’esiguità dello spazio detentivo come trattamento inumanoo degradante nella giurisprudenza convenzionale. – 3. Il sovraffollamento carcerario italiano dinanzi alla Corte e.d.u. – 4. Il problema dei criteri di calcolo dello spazio detentivo. – 4.1. La mancanza di un'indicazione univoca nella giurisprudenza sovranazionale. – 5. Breve rassegna delle posizioni emerse nell’ordinamento nazionale. – 5.1. La tesi del calcolo al lordo del mobilio. – 5.2. Le tesi che attribuiscono negativo rilievo alla presenza di mobili. – 5.3. La questione giuridica relativa all’area dei servizi igienici. – 5.4. L’impostazione che, a determinate condizioni, considera derogabile la soglia minima dei 3 mq.

 

CSM Consiglio Superiore della Magistratura
# Proposte per una nuova penalità. I lavori della Commissione mista per lo studio dei problemi della magistratura di sorveglianza dal 2013 al 2014
Quaderni del Consiglio Superiore della Magistratura - Numero 163, Anno 2015

La sentenza Torreggiani segna invero il punto di non ritorno nella dinamica dei rapporti tra giurisdizione e amministrazione in materia penitenziaria. Ora la ricerca, nella prassi, nei comportamenti, nella formazione dei rappresentanti di questi soggetti istituzionali, di un riconoscimento reciproco adeguato sembra la via maestra. Le considerazioni di politica ordinamentale e lo sconfessamento del teorema del minor valore di questa invece indispensabile funzione giurisdizionale, che deve riappropriarsi del primario spazio che le compete nella giurisdizione penale, paiono conclusivamente il miglior contributo che la Commissione Mista possa lasciare. La magistratura di sorveglianza è ancora alla ricerca di una sua identità netta e convinta nei rapporti con i principi generali dell’ordinamento.

 

Giovanni Maria Flick
# I paradossi del carcere
Rassegna penitenziaria e criminologica – n. 1-2015
Nonostante la riforma, nonostante l’evoluzione, nonostante gli sforzi di umanizzazione, qualcuno ha parlato, con riferimento alla riforma del ’75, di “riforma tradita”: io credo in effetti che in materia di carcere siamo molto, molto lontani dall’attuazione della Costituzione. Siccome credo profondamente nella Costituzione (nonostante si parli tanto di riscriverla, mentre bisognerebbe prima di tutto rileggerla!), condurrò l’analisi dei “paradossi” di cui vorrei parlare confrontando la realtà carceraria con le indicazioni della Costituzione.

 

Andrea Pugiotto
# Liberazione anticipata speciale e reati ostativi: problemi e soluzioni costituzionalmente orientate
www.penalecontemporaneo.it/ 30 Gennaio 2015

1. Una babele giurisprudenziale. – 2. L’originaria disciplina della liberazione anticipata speciale. – 3. Le sue buone ragioni: l’argomento della genesi dottrinale della proposta. – 4. Segue: l’argomento della «perfetta analogia» tra liberazione anticipata ordinaria e speciale – 5. Segue: l’argomento della finalità deflativa. – 6. Segue: l’argomento della finalità compensativa. – 7. Il perché delle modifiche apportate in sede di conversione. – 8. Liberazione anticipata speciale e situazioni successive (alla legge di conversione). – 9. Liberazione anticipata speciale e situazioni concomitanti (alla vigenza del decreto legge). – 10. La peculiarità della vicenda: la liberazione anticipata speciale tra decretazione d’urgenza e conversione parziale. – 11. Segue: una vicenda emendativa dilemmatica. – 12. Ancora sulle situazioni concomitanti: liberazione anticipata speciale e divieto di retroattività della norma penale sfavorevole. – 13. Vademecum per i giudici di sorveglianza.

 

Giuseppe Tabasco
# La sospensione del procedimento con messa alla prova degli imputati adulti
Archivio Penale, n. 1, 2015
1. La genesi e l’inquadramento dell’istituto – 2. Le condizioni oggettive e soggettive per l’applicazione della misura – 3. I tempi e le forme della richiesta – 4. I presupposti della messa alla prova – 5. I contenuti del programma di trattamento – 6. Ulteriori contenuti dell’ordinanza che dispone la messa alla prova – 7. L’esecuzione dell’ordinanza che dispone la messa alla prova – 8. La revoca della messa alla prova – 9. Le forme di controllo dei provvedimenti – 10. L’esito della prova – 11. Questioni di diritto intertemporale

 

Francesco Maisto (Presidente Tribunale di Sorveglianza di Bologna)
# Profili processuali dei rimedi risarcitori ai sensi dell'art. 35 ter ord pen e casistica
www.questionegiustizia.it/ gennaio 2015

Tutti o quasi i detenuti si vivono come vittime della giustizia a vario titolo, per la lentezza dei processi, per il rigore sanzionatorio contemplato da Leggi recentemente dichiarate parzialmente incostituzionali e per le illegali condizioni di detenzione sanzionate in modo conclamato a vari livelli istituzionali. Questa novella rappresenta un’occasione formidabile per la magistratura di sorveglianza per ridurre la vittimizzazione tutelando diritti... anche questa particolare Giurisdizione ha carattere e funzione rieducativa nella misura in cui la legalità e a tutela dei diritti vengono affermate come primo scrutinio della rieducazione della pena sancita dalla nostra Costituzione.

 

Giovanni Canzio, Presidente della Corte di Appello di Milano
# Relazione sull’amministrazione della giustizia nel Distretto della Corte di Appello di Milano
# Testo dell'intervento svolto dal Presidente della Corte d'Appello nell'Assemblea Generale del 24 gennaio 2015
# Diapositive | www.corteappellomilano.it/ 24 gennaio 2015

# Intervento orale del Procuratore Generale dr. Marcello Maddalena in occasione della cerimonia inaugurale Anno Giudiziario 2015 | - www.distretto.torino.giustizia.it/ 24 gennaio 2015

 

Giorgio Santacroce | Corte Suprema di Casszione
# Relazione sull'amministrazione della giustizia nell'anno 2014
Roma, 23 gennaio 2015

Gianfranco Ciani | Procuratore Generale della Corte di Cassazione
# Intervento nell’Assemblea generale della Corte sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2014
Roma, 23 gennaio 2015

# Intervento del ministro Andrea Orlando alla Corte Suprema di Cassazione, Roma 23 gennaio 2015

# Dap - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Inaugurazione dell'anno giudiziario 2015

# Relazione del Ministero sull'amministrazione della Giustizia nell'anno 2014

 

Andrea Longo
# La Corte di cassazione apre le porte di Palazzo della Consulta alla recidiva obbligatoria
# (Cass. pen. Sez. V, ord. 10-09-2014, n. 37443)
Associazione Italiana dei Costituzionalisti, Gennaio 2015
La recidiva in sé possiede una natura certamente complessa: essa assolve tanto a funzioni special-preventive tanto a funzioni general-preventive. È possibile affermare che il legislatore, nell’esercizio della propria discrezionalità, non possa porre norme nelle quali tale seconda funzione sia giudicata prevalente e, dunque, applicata tramite un automatismo? La Corte costituzionale dovrà bilanciare tale discrezionalità con i principi di colpevolezza, di offensività del reato e di proporzionalità della pena.

 

Corte Suprema di Cassazione - Ufficio del Massimario |  Luigi Barone, Matilde Brancaccio, Assunta Cocomello, Francesca Costantini, Luigi Cuomo, Alessandro D’Andrea, Maria Meloni, Pietro Molino, Vittorio Pazienza,
Valeria Piccone, Piero Silvestri, Roberta Zizanovich, Antonio Corbo (coordinatore), Giorgio Fidelbo (vice direttore),
Giuseppe Maria Berruti (direttore)

# Rassegna della giurisprudenza di legittimità. Gli orientamenti delle Sezioni Penali. Anno 2014
www.cortedicassazione.it/ Roma, Gennaio 2015

 

Glauco Giostra
# Un pregiudizio "grave e attuale"? A proposito delle prime applicazioni del nuovo art. 35-ter ord.penit.
www.penalecontemporaneo.it/ 24 Gennaio 2015
Una profonda faglia percorre la prima giurisprudenza riguardante l'art. 35-ter ord. penit.. Si pone ora il problema dell'individuazione del giudice competente a decidere sulla richiesta del detenuto che invoca un risarcimento per l'inumano trattamento subìto, ancorché non più attuale...

 

Emilio Santoro
# Contra CSM: parlare a nuora perché suocera intenda
www.penalecontemporaneo.it/ 22 Gennaio 2015

Pedanti osservazioni sulla competenza dei magistrati di sorveglianza a riconoscere l'indennizzo ex art. 35-ter per la detenzione inumana e degradante... 1. Introduzione. - 2. Piano dell'interpretazione letterale. - 3. Ratio della ripartizione di competenza prevista dall'art. 35-ter. - 4. L'interpretazione della CEDU del rimedio compensativo fornito dall'art. 35-ter: la "sentenza Stella". - 5. Che vuol dire "pregiudizio attuale"? - 6. Azione civile ricorso effettivo?

# Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 16 settembre 2014 - Ricorso n. 49169/09 - Gennaro Stella c. Italia

 

Lina Matarrese, Stefano Zirulia
# Il Governo presenta alla Camera un articolato pacchetto di riforme del codice penale, del codice di procedura penale e dell’ordinamento penitenziario
www.penalecontemporaneo.it, 16 gennaio 2015
Disegno di legge presentato dal Governo il 23 dicembre 2014 alla Camera dei Deputati recante
# «Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi e per un maggiore contrasto al fenomeno corruttivo, oltre che all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena».

 

Corte di Cassazione - Quarta Sezione Penale (Pres. Gaetanino Zecca)
# Sentenza 50379/2014 [Dep. 2 dicembre 2014]
# Patrizia Maciocchi, Immigrazione: no all'espulsione per traffico di droga in presenza di figli piccoli, Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2014

 

Giuseppe Riccardi
# Giudicato penale e 'incostituzionalità' della pena
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Gennaio 2015

1. Il "mito del giudicato" tra vischiosità culturali ed erosioni costituzionali. - 2. Declaratoria di illegittimità costituzionale della normativa sugli stupefacenti e giudicato. - 3. La tendenziale "flessibilizzazione" del giudicato nella recente giurisprudenza. - 4. Incostituzionalità della norma vs. caducazione della norma incriminatrice. - 5. La duplice dimensione del giudicato penale. - 6. La c.d. rideterminazione in executivis nella giurisprudenza. - 6.1. Rideterminazione e illegalità della pena in astratto e in concreto. - 6.2. Rideterminazione e patteggiamento. - 7. I limiti del potere di "rideterminazione" del giudice dell'esecuzione. - 8. Lo "strumento processuale" per la rideterminazione.

 

Servizio Studi del Senato
# Disegno di legge n. 1232-B: "Modifiche al codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali. Modifiche all'ordinamento penitenziario in materia di visita a persone affette da handicap grave"
www.senato.it/ Nota Breve - N. 43 - gennaio 2015

 

Camera dei Deputati
# Disegno di Legge n. 2798 (Orlando, Alfano, Padoan)
www.camera.it/ presentato il 23 dicembre 2014
Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi e per un maggiore contrasto del fenomeno corruttivo, oltre che all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena.

 

Antonio Di Tullio D'Elisiis
# Sovraffollamento carcerario in Italia e rimedi risarcitori: interviene la Cedu
www.altalex.com/ Articolo 28.11.2014

 

Valeria Bove
# L’istituto della messa alla prova “per gli adulti”: indicazioni operative per il giudice e provvedimenti adottabili
www.penalecontemporaneo.it/ 27 Novembre 2014
1. Introduzione: un vademecum rivolto ai giudici del Tribunale di Napoli. - 2. L'avvio del procedimento: la proposizione della richiesta. - 3. I provvedimenti adottabili dal giudice a seguito della richiesta. - 3.1. L'ordinanza d'inammissibilità per carenza dei requisiti sostanziali. - 3.2. L'ordinanza d'inammissibilità per carenza dei requisiti formali. - 4. La decisione. - 4.1. L'ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova. - 4.2. Il verbale di messa alla prova. - 4.3. L'ordinanza di rigetto. - 5. L'esito positivo della prova: la sentenza. - 6. Il contenuto dell'ordinanza in caso di esito negativo della prova. - 7. La revoca dell'ordinanza di sospensione del procedimento. - 8. Allegati. - 9. Allegato A (ordinanza d'inammissibilità). - 10. Allegato B (ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova). - 11. Allegato C (verbale di messa alla prova). - 12. Allegato D (ordinanza di rigetto). - 13. Allegato E (dispositivo di sentenza). - 14. Allegato F (ordinanza dichiarativa dell'esito negativo della prova). - 15. Allegato G (revoca dell'ordinanza di sospensione del procedimento).

 

Irene Manca
# Le Sezioni Unite negano la retroattività della nuova normativa in materia di stupefacenti ove esaurita la fase cautelare [Cassazione, Sezioni Unite Penali, sentenza n. 44895/2014 - dep. 28 ottobre 2014]
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Novembre 2014

 

European Court of Human Rights - Cour Européenne des Droits de l'Homme
# Affaire Vasilescu c. Belgique - Requête no 64682/12
Strasbourg 25 novembre 2014

# Francesca Cancellaro, Da Roma a Bruxelles: la Corte EDU applica i principi della sentenza Torreggiani anche alle condizioni di detenzione in Belgio, www.penalecontemporaneo.it/ 9 Dicembre 2014

 

Francesco Iacoviello
# Tra diritto e giustizia il giudice deve scegliere il diritto | Schema della requisitoria pronunciata avanti alla Sezione I penale della Corte di cassazione nel processo Eternit - 19 novembre 2014
www.penalecontemporaneo.it/ 21 novembre 2014
... ma ci sono dei momenti in cui diritto e giustizia vanno da parti opposte | è naturale che le parti offese scelgano la strada della giustizia | ma quando il giudice è posto di fronte alla scelta drammatica tra diritto e giustizia | non ha alternativa. | E’ un giudice sottoposto alla legge | tra diritto e giustizia deve scegliere | il diritto

# Carlo Federico Grosso, E la Corte poteva decidere diversamente, La Stampa 21 novembre 2014

# Giandomenico Caiazza, Eternit, un processo nato morto, Radio Radicale, 22 novembre 2014 (audio)

 

Antonio Ruggeri
# Fatti “interposti” nei giudizi di costituzionalità, sacrifici insostenibili imposti ai diritti fondamentali in tempi di crisi economica, tecniche decisorie a salvaguardia dell’etica pubblica repubblicana
www.giurcost.org/ Consulta on line - Periodico Telematico - 2014
Intervento alle Giornate italo-spagnolo-brasiliane di Diritto costituzionale su Nas fronteiras do direito: sustentabilidade e desenvolvimento, Foz do Iguaçu (Brasile), 23-24 ottobre 2014 La misura della “sostenibilità” dei sacrifici imposti ai diritti dalla crisi (e, in genere, da contingenze per essi non benigne) richiede dunque di essere messa a fuoco, sì, alla luce di ragioni di contesto, del “fatto” nella sua complessiva conformazione, ma alla sola condizione che quest’ultimo si renda compatibile coi valori fondamentali positivizzati, a partire da quel valore della dignità senza la cui effettiva salvaguardia non ha pratico senso un ordinamento che aspiri ad avere come proprio cuore pulsante la centralità della persona umana.

 

Benedetta Bertolini
# Esistono autentiche forme di 'diversione' nell'ordinamento processuale italiano? Primi spunti per una riflessione
www.penalecontemporaneo.it/ 18 novembre 2014
1. Paradigmi della diversione in generale. - 2. L'esempio della diversione in Austria. - 3. Figure assimilabili alla diversione nell'ordinamento italiano. - 3.1. Istituti di giustizia minorile. - 3.2. La messa alla prova per adulti. - 4. Considerazioni finali.

 

Agostino De Caro
# Processo in absentia e sospensione. Una primissima lettura della legge n. 67 del 2014
www.archiviopenale.it/ Fascicolo n. 3 – Settembre-Dicembre 2014

 

CONAMS Coordinamento Nazionale Magistrati Sorveglianza

# Lettera al Ministro della Giustizia sullo stato di attuazione della legge 117/2014 (rimedi risarcitori ai detenuti)
www.conams.it/ 13 novembre 2014

 

# Art.35 ter OP (rimedi risarcitori)

# UDS Sassari 18 novembre 2014
# UDS Padova 13 novembre 2014
# UDS Venezia 12 novembre 2014
# UDS Verona 12 novembre 2014
# UDS Spoleto 14 ottobre 2014
# UDS Genova 10 ottobre 2014
# UDS Padova 25 settembre 2014

# UDS Vercelli 24 settembre 2014

 

Stefano Fiore
# Maneggiare con cautela. Per un uso consapevole dei limiti normativi all’uso della custodia in carcere (ancora a proposito dell’art. 275 co. 2 bis c.p.p.)
www.penalecontemporaneo.it/ 10 novembre 2014
Nel presente contributo l'attenzione viene in particolare rivolta all'analisi dei rischi che possono scaturire da una indebita confusione tra il piano della misure cautelari e quello della pena. Nonostante in questo caso la finalità sia quella, del tutto condivisibile, di limitare l'uso e possibilmente impedire l'abuso della custodia cautelare in carcere, la strada scelta dal legislatore e la modalità tecnica adottata sembrano infatti in grado di generare effetti distorsivi,

 

Luca Masera
# Ridotto da 18 a 3 mesi il periodo massimo di trattenimento in un CIE: la libertà dei migranti irregolari non è più una bagattella?
www.penalecontemporaneo.it/ 10 Novembre 2014
Lo scorso 21 ottobre, la Camera ha approvato in via definitiva la Legge europea 2013 bis, che all'art. 3 contiene una riforma in tema di detenzione amministrativa per gli stranieri irregolari... Per la prima volta, da quando nel 1998 il Testo unico sull'immigrazione ha introdotto anche nel nostro ordinamento l'istituto della detenzione amministrativa per gli stranieri, il legislatore è intervenuto non per aumentare i limiti massimi della detenzione nei Centri di identificazione ed espulsione ma per ridurli, ed in maniera assai significativa. Con la riforma qui in commento si passa da un massimo di 18 mesi, introdotto nel 2011, ad un termine improrogabile di 3 mesi, o addirittura di soli 30 giorni, quando l'espellendo abbia già trascorso almeno 3 mesi in carcere

 

Marcello Bortolato (intervista - audio)
# La legge sui rimedi compensativi ai detenuti e la mancata nomina del direttore del DAP
www.radioradicale.it/ 9 novembre 2014

 

Gian Domenico Caiazza (audio)
# La sentenza Cucchi
www.radioradicale.it/ 8 novembre 2014

 

Adriano Martufi
# La Corte EDU dichiara irricevibili i ricorsi presentati dai detenuti italiani per violazione dell'art. 3 CEDU senza il previo esperimento dei rimedi ad hoc introdotti dal legislatore italiano per fronteggiare il sovraffollamento
www.penalecontemporaneo.it/ 7 novembre 2014
Con due distinte decisioni del 25 settembre 2014, la Corte europea dei diritti dell'Uomo (Corte EDU) ha dichiarato irricevibili una serie di ricorsi sollevati per violazione dell'art. 3 CEDU da alcuni detenuti ristretti nelle carceri italiane. I ricorrenti (dieci cittadini italiani e uno ucraino nel primo caso; sei albanesi e due serbi nel secondo) lamentavano condizioni di detenzione contrarie al divieto di trattamenti inumani e degradanti, dichiarando di essere stati trattenuti in celle sovraffollate e prive di adeguata areazione, illuminazione e riscaldamento.

 

Veronica Manca
# La Corte EDU torna a pronunciarsi sul divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti: l'inadeguatezza degli standard di tutela delle condizioni di salute del detenuto integrano una violazione dell'art 3 CEDU
Nota a C. eur. dir. uomo, sez. II, sent. 11 febbraio 2014, Contrada c. Italia (n. 2), ric. n. 7509/08
www.penalecontemporaneo.it/ 7 Novembre 2014

Contrada c. Italia, Strasburgo, 11 febbraio 2014

 

Fabio Fiorentin
# I nuovi rimedi risarcitori della detenzione contraria all’art. 3 CEDU: le lacune della disciplina e le interpretazioni controverse
www.penaleconemporaneo.it/ 6 Novembre 2014
1. Antefatto - 2. La "via italiana" al rimedio compensativo - 3. L' "attualità" del pregiudizio subito dall'interessato quale condizione di ammissibilità del rimedio risarcitorio in forma specifica e parametro di individuazione della competenza del giudice - 4. La situazione dei detenuti che hanno sofferto un pregiudizio per violazione dell'art. 3 CEDU, non più "attuale" al momento della domanda - 5. La tesi dell'irretroattività del nuovo rimedio compensativo - 6. Il rischio di ineffettività dei ricorsi compensativi e le possibili soluzioni.

 

Fondazione Umberto Veronesi
# Ripensare il sistema sanzionatorio penale. Parere del Comitato Etico
6 novembre 2014

All’importante messaggio che il carcere deve essere l’extrema ratio, oramai lanciato dai recenti interventi di riforma, deve affiancarsi anche quello che l’alternativa al carcere non può essere unicamente la detenzione domiciliare...

# Fondazione Umberto Veronesi, Decalogo dei Diritti del Malato [ in Carcere ]

 

Cour Européenne des Droits de l'Homme - European Court of Human Rights

# Case of Tarakhel v. Switzerland
Strasbourg 4 November 2014

The Court... Holds, by fourteen votes to three, that there would be a violation of Article 3 of the Convention if the applicants were to be returned to Italy without the Swiss authorities having first obtained individual guarantees from the Italian authorities that the applicants would be taken charge of in a manner adapted to the age of the children and that the family would be kept together...

# Loredana Leo, A rischio i diritti umani dei richiedenti asilo in Italia: no al rinvio da un altro stato europeo, www.asgi.it 05/11/2014

 

Carlo Parodi
# Ergastolo senza liberazione anticipata, estradizione e art. 3 CEDU. Nota a C. eur. dir. uomo, sez. V, 4 settembre 2014, Trabelsi c. Belgio, ric. n. 140/2010
www.penaleconemoraneo.it/ 3 novembre 2014
Con questa recente pronuncia, torna all'attenzione della Corte la questione della compatibilità dell'estradizione finalizzata all'esecuzione di una sentenza di ergastolo senza (o con solo teoriche) possibilità di liberazione anticipata con l'art. 3 Cedu, della quale la Corte si era già occupata, con esito peraltro affatto differente da quello raggiunto nella sentenza cui in commento, in due arresti del 2012...

 

Simone Fungardi
# "Fine pena mai: il c. d. ergastolo ostativo tra diritto interno e giurisprudenza della Corte Edu
Università degli Studi di Milano, 2013-2014

 

Luca Carboni
# Le Sezioni Unite e i termini per la richiesta di giudizio immediato: un passo in avanti, ma solo a metà.

# Nota a Cass. pen., Sez. Un., sent. 26 giugno 2014 (dep. 14 ottobre 2014), n. 42979, Pres.
Santacroce, Rel. Cassano]

www.penalecontemporaneo.it/ 3 novembre 2014

 

Sergio Romice
# Brevi note a margine dell’introduzione dei rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati
federalismi.it – Focus Human Rights | n. 3, 24 ottobre 2014
L’introduzione di un rimedio risarcitorio a favore dei detenuti e degli internati, ha suscitato, fin da subito e sta tuttora suscitando, forti polemiche di carattere soprattutto politico3; ma è anche dal punto di vista tecnico-giuridico che il rimedio suscita più di qualche perplessità.

 

Corte Costituzionale

# Sentenza n. 239 del 22 ottobre 2014

...dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354 nella parte in cui non esclude dal divieto di concessione dei benefici penitenziari, da esso stabilito, la misura della detenzione domiciliare speciale prevista dall’art. 47-quinquies della medesima legge; 2) dichiara, in applicazione dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l’illegittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1, della legge n. 354 del 1975, nella parte in cui non esclude dal divieto di concessione dei benefici penitenziari, da esso stabilito, la misura della detenzione domiciliare prevista dall’art. 47-ter, comma 1, lettere a) e b), della medesima legge, ferma restando la condizione dell’insussistenza di un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti.

 

Cour Européenne des Droits de l'Homme - European Court of Human Rights
# Affaire Sharifi et autres c. Italie et Grèce
Strasbourg, 21 octobre 2014

... non si possono applicare automaticamente gli accordi bilaterali, né si può invocare l’emergenza dovuta all’aumentato flusso di migranti da altri paesi, anzi le procedure d’asilo dovrebbero essere avviate subito all’arrivo in porto...

 

# Giulia Milizia, La CEDU detta i suoi comandamenti sull’immigrazione di massa | www.dirittoegiustizia.it/ 21 Ottobre 2014

 

Gianluca Malavasi
# Nota di commento alle ordinanze dell’ufficio di sorveglianza di Bologna in ordine alla concessione del rimedio di cui all’art. 35 ter o.p.
www.penalecontemporaneo.it/ 20 Novembre 2014
# Ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Bologna, 26 settembre 2014
# Ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Bologna, 8 ottobre 2014

 

Antonio Saitta
# Il concetto di “noi” e di “altri” nella Costituzione e nella C.E.D.U. Relazione svolta al Convegno interdisciplinare “Noi Altri. Xenofobia – Omofobia – Ginecofobia”, Messina, 26-27 settembre 2014
www.giurcost.org/ Consulta on line - Periodico Telematico - 2014
Il principio di eguaglianza, nella duplice veste formale e sostanziale, occupa, ovviamente, un posto privilegiato nell’esame che stiamo qui svolgendo: è un autentico meta-diritto perché «universalismo dei diritti e uguaglianza giuridica sono esattamente la stessa cosa»... l’eguaglianza in senso giuridico-formale della quale si sta qui discutendo non comporta un trattamento indifferenziatamente uguale, ma l’obbligo di trattare in modo eguale situazioni di fatto eguali e in modo differente fattispecie a loro volta differenti. Se così non fosse, dovremmo considerare contrarie a Costituzione, ad esempio, le norme che prevedono canali facilitati per l’assunzione nella pubblica amministrazione dei portatori di handicap, il che, ovviamente, sarebbe paradossale e assurdo!

 

Cassazione Penale, Sezioni Unite

# Sentenza n. 42858/2014

Udienza 29 maggio 2014 - Dep. 14 ottobre 2014 | Presidente Santacroce, Relatore Ippolito, P. G. Cedrangolo
L
e Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate in ordine alla rideterminazione della pena in seguito ad una sentenza che abbia dichiarato l‘illegittimità costituzionale di una norma penale sostanziale diversa dalla norma incriminatrice. Come è noto, ci si riferisce agli effetti sul giudicato della sentenza della Corte costituzionale 15 novembre 2012 n. 251 che ha dichiarato illegittimo l’art. 69, comma quarto, c.p., nella parte in cui esclu­deva il giudizio di prevalenza della circostanza attenuante prevista dall’art. 73, comma 5, d.p.r. 9 ottobre 1990 n. 309 sulla recidiva ex art. 99, quarto comma, stesso codice

 

Angela Della Bella
# Il risarcimento per i detenuti vittime di sovraffollamento: prima lettura del nuovo rimedio introdotto dal d.l. 92/2014
www.penalecontemporaneo.it/ 13 Ottobre 2014

... Rispetto alla prescrizione, dovrà ritenersi operante il termine quinquiennale di cui all'art. 2947 c.c., che decorre dalla data della verificazione del fatto illecito produttivo del danno... Ciò significa che la nuova normativa non consentirà di 'riaprire' la porta al risarcimento di danni che si siano già prescritti ex art. 2947 c.c. Se quindi, ad esempio, il soggetto - detenuto o libero che sia - abbia esercitato la sua azione il 1 ottobre2014, egli non potrà sperare di ottenere, in applicazione della nuova disciplina, il risarcimento di danni che si siano verificati prima del 1 ottobre 2009.

 

Andrea Bonomi | Giuseppe Pavich

# Reati in tema di discriminazione: il punto sull'evoluzione normativa recente, sui principi e valori in gioco, sulle prospettive legislative e sulla possibilità di interpretare in senso conforme a Costituzione la normativa vigente
www.penalecontemporaneo.it/ 13 Ottobre 2014
Sul piano del diritto positivo italiano, le disposizioni penali che puniscono le manifestazioni di discriminazione razziale prendono le mosse dalla ratifica della Convenzione di New York del 7 marzo 1966, intervenuta con la legge 13 ottobre 1975, n. 654. Nella sua formulazione originale, l’art. 3, comma 1, della legge, in attuazione della disposizione di cui all’art. 4 della Convenzione, puniva con la reclusione da uno a  quattro anni (lett. a) “chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o  sull’odio razziale”, ovvero (lett. b) “chi incita in qualsiasi modo alla discriminazione, o incita a commettere o commette atti di violenza o di provocazione alla violenza, nei confronti di persone perché appartenenti a un gruppo nazionale, etnico o razziale”. La fattispecie criminosa contiene peraltro una clausola di salvaguardia (“salvo che il fatto costituisca  più grave reato”).

 

Veronica Manca
# Ricadute della sentenza Torreggiani sulla scena internazionale: i giudici inglesi denunciano il rischio di trattamenti inumani e degradanti nelle carceri italiane
www.penalecontemporaneo 7 Ottobre 2014

# Westminster Magistrates' Court, 17 marzo 2014: The Court of Appeal, Palermo, Italy v. Domenico Rancadore

 

Questione Giustizia
# Misure cautelari e libertà personali
www.questionegiustizia.it/ ottobre 2014
Introduzione di Giovanni Zaccaro | Misure cautelari e limitazioni della libertà personale di Maria Elena Gamberini, Guglielmo Leo Stefano Musolino, Luca Poniz | La struttura della motivazione nei provvedimenti giudiziari limitativi della libertà personale di Bruno Giangiacomo | Considerazioni sparse sull’attuale sistema cautelare personale di Domenico Truppa | La riforma dell’art. 275, co. 2-bis, cpp: una nuova preclusione all’impiego della custodia cautelare in carcere di Antonio Laronga | Custodia cautelare in carcere ed esecuzione della pena. Riflessioni sui recenti innesti normativi di Riccardo De Vito | Gravi indizi, esigenze cautelari e «travasi di giudizio» di Lucia Vignale | Misure cautelari personali e funzione di garanzia del pubblico ministero di Francesco Menditto | Alcuni spunti per il dibattito di Vincenzo Lomonte

 

Scuola Superiore della Magistratura – Struttura Didattica Territoriale della Corte di Appello di Roma – e Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma | Intervento del dr. Piergiorgio Ponticelli
# Il D.L. 92 del 2014 e le modifiche della disciplina della custodia cautelare in carcere
Roma, 9 ottobre 2014

 

Pasquale Bronzo
# Problemi della «liberazione anticipata speciale»
www.archiviopenale.it/ Archivio Penale 2014, n. 2
1. Il decreto “svuotacarceri”. – 2. La liberazione anticipata speciale – 3. “Indulto mascherato”? – 4. L’ambito oggettivo di applicazione. – 5. L’ambito soggettivo di applicazione. – 6. L’esclusione dei detenuti sottoposti al regime di cui all’art. 4-bis ord. penit. – 7. Problemi di diritto intertemporale: la successione delle leggi penitenziarie.

 

Enrico Marzaduri
# Le linee di riforma delle impugnazioni de libertate. Relazione svolta in occasione del Convegno annuale dell’Associazione tra gli studiosi del processo penale
www.penalecontemporaneo.it/ 3 Ottobre 2014
La prospettiva di una rivisitazione del sistema delle impugnazioni de libertate, comunque, quale che sia l’equilibrio raggiunto nella tutela del jus litigatoris e del jus constitutionis38, dovrà partire dalla considerazione del carattere di inviolabilità del bene, quindi, dall’esigenza di apprestare tutte le soluzioni normative che potranno ridurre le ipotesi di un sacrificio ingiustificato della libertà personale.

 

Luisa Romano
# Sollevata questione di legittimità costituzionale del trattamento sanzionatorio dei fatti di ‘spaccio’ di lieve entità
www.penalecontemporaneo.it/ 3 Ottobre 2014

# Trib. di Nola, Sez. pen., ord. 8 maggio 2014, Giud. Tirone

 

Pierpaolo Gori
# Art. 3 CEDU e risarcimento da inumana detenzione
www.personaedanno.it/ Questione Giustizia, 2 ottobre 2014
La Corte EDU ha da sempre svolto un funzione di presidio dei diritti dei detenuti, ed anzi questo costituisce uno dei filoni più articolati della giurisprudenza di Strasburgo. Infatti, è un principio fermo nella giurisprudenza della Corte che, in linea di principio, la carcerazione non fa perdere al detenuto il beneficio dei diritti sanciti dalla CEDU[1]. In questo contesto, di recente nei confronti dell'Italia ha svolto un ruolo del tutto eccezionale la giurisprudenza della Corte EDU in applicazione dell'Articolo 3 della Convenzione, per il quale “nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”.

 

Governo Italiano - Ufficio contenzioso, per la consulenza giuridica e per i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU)
# Relazione annuale al Parlamento - Esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dello Stato italiano per l'anno 2013
http://www.governo.it/ settembre 2014

 

Gian Luigi Gatta

# Recidiva obbligatoria: la Cassazione solleva questione di legittimità costituzionale per violazione degli artt. 3 e 27, co. 3 Cost. | Cass. Sez. V, 3.7.2014 (dep. 10.9.2014), ord. n. 37443, Pres. Lombardi, Est. Caputo
www.penalecontemporaneo.it/
29 Settembre 2014

A finire sotto la lente della Consulta è il regime di obbligatorietà della recidiva, introdotto nel 2005 dalla legge ex Cirielli in relazione a un elenco di delitti non colposi, di particolare gravità, elencati nell'art. 407, co. 2 lett. a) c.p.p.

 

Andrea Pugiotto (Intervista realizzata da Francesca de Carolis)
Uno Stato che non rispetta la sua legalità
Una Città, n. 215 / 2014 Settembre
Il luogo comune che nessuno muore in carcere a fronte di una realtà di più di mille ergastolani ostativi; il confine costituzionale fra forza e violenza che impedisce che l’uso della prima sconfini in quello della seconda; un tema, quello dell’ergastolo, su cui la volontà popolare non può esercitarsi, in quanto di rilevanza costituzionale; il rischio che il problema gravissimo del sovraffollamento fa correre: che il reo diventi vittima. Intervista ad Andrea Pugiotto.

 

Cour européenne des droits de l’homme - European Court of Human Rights
# Communiqué de Presse CEDH 272 (2014) - 25.09.2014
# Gennaro Stella contre l’Italie et dix autres requêtes - 16 septembre 2014 [tr. it]
# Rodon REXHEPI contre l’Italie et sept autres requêtes - 16 septembre 2014

Les justiciables se plaignant du surpeuplement carcéral en Italie doivent user des nouvelles voies de recours instaurées par l’État italien

 

Francesco Viganò
# Sui progetti di introduzione del delitto di tortura in discussione presso la camera dei deputati. Parere reso nel corso dell’audizione svoltasi presso la Commissione giustizia della Camera dei Deputati il 24 settembre 2014
www.penalecontemporaneo.it/ 25 Settembre 2014
SOMMARIO: 1. Sulla necessità di una norma incriminatrice ad hoc della tortura. – 2. Sui vincoli internazionali in materia di tortura. – 3. Sulla proposta di legge n. 2168, approvata dal Senato il 5 marzo 2014. – 4. Sulla proposta di legge n. 189 (13 marzo 2013, on. Pisicchio). – 5. Sulla proposta di legge n. 276 (15 marzo 2013, on. Bressa e a.). – 6. Sulla proposta di legge n. 588 (28 marzo 2013, on. Migliore e a.). – 7. Sulla proposta di legge n. 979 (17 maggio 2013, on. Gozi e a.). – 8. Sulla proposta di legge n. 1499 (7 agosto 2013, on. Marazziti e a.). – 9. Una possibile proposta alternativa.

 

Orazio Longo
# Regimi carcerari tra prevenzione sociale e protezione individuale
Altalex, 25 settembre 2014
L’ordine - inteso quale dimensione obiettiva della disciplina all’interno degli istituti - e la sicurezza - volta a salvaguardare gli interessi individuali dei singoli detenuti e del personale di custodia oltre che l’interesse sociale all’effettiva esecuzione della pena - sono strettamente collegati al processo di adeguamento del detenuto alle regole di vita e funzionamento dell’istituzione carceraria, mentre la finalità rieducativa della pena - imposta dall’art. 27 comma 3 Cost. - costituisce il riflesso dell’adeguamento degli istituti carcerari agli interessi e ai bisogni dei singoli detenuti.

 

Gaetano Walter Caglioti
# Sovraffollamento carcerario: rimedi risarcitori in favore di detenuti e internati - aspetti fiscali
www.filodiritto.com/ 25 settembre 2014

 

Marcello Daniele
# Il palliativo del nuovo art. 275 co. 2 bis c.p.p. contro l’abuso della custodia cautelare
www.penalecontemporaneo.it/ 22 Settembre 2014

Il nuovo divieto di custodia cautelare è, anche nella sua versione definitiva, un divieto criticabile essenzialmente perché non rappresenta ciò di cui il sistema penale avrebbe bisogno: cioè una terapia d'urto contro l'abuso della custodia cautelare.

 

Stefano Zirulia
# La Cassazione su tumulti di piazza e responsabilità penale
www.penalecontemporaneo.it/ 18 Settembre 2014
In conclusione pare potersi affermare che, alla luce dell'odierno insegnamento della Cassazione, la fattispecie di devastazione sia oramai destinata ad abbracciare quelle sole condotte che per la loro estensione e diffusività travalicano in maniera abnorme l'offesa all'ordine pubblico normalmente arrecata dalla mera sommatoria di atti di vandalismo e resistenza a pubblico ufficiale

# Cass. pen., sez. VI, ud. 6 maggio 2014 (dep. 9 settembre 2014), Pres. Ippolito, Rel. Leo, ric. Seppia

 

Alberto Cisterna
# Svuota-carceri: la legge di conversione interviene in modo rilevante sulla custodia cautelare
Altalex, 19 settembre 2014
Infine, la legge 117/2014 torna sul versante soggettivo del procedimento cautelare stabilendo che il divieto di applicazione della misura carceraria non opera in relazione alle classi di pericolosità penitenziaria fissate dall'art. 4-bis della legge 354/1975. Sostanzialmente un rinvio alle stesse ipotesi di cui al comma 3 dell’art. 275 c.p.p. per le quali vige anche un divieto di accesso ai benefici carcerari.

 

Domenico Pulitanò
# Il nodo della prescrizione
www.penalecontemporaneo.it/ 29 Settembre 2014
1 Il senso di un istituto ambiguo. - 2. Fenomenologia della prescrizione. - 3. Ritornare al modello per fasce. - 4. I tempi di prescrizione. - 5. Prescrizione del processo? - 6. Bloccare il corso della prescrizione? - 7. Il modello della sospensione per un tempo determinato. - 8. Modelli diversi dall'estinzione del reato - 9. Problemi di diritto intertemporale. - 10. Il problema prescrizione dentro i problemi del penale.

 

Cour européenne des droits de l’homme - European Court of Human Rights
# Affaire Carrella c. Italie
Strasbourg 9 septembre 2014
La Cour parvient à la conclusion que le traitement dont le requérant a fait l’objet n’a pas excédé le niveau inévitable de souffrance inhérent à la détention. Le seuil minimum de gravité pour tomber sous le coup de l’article 3 de la Convention n’ayant pas été atteint, il n’y a pas eu violation de cette disposition en son volet matériel. La Cour, à l'unanimité, ... Dit qu’il n’y a pas eu violation de l’article 3 de la Convention en son volet matériel ; Dit qu’il n’y a pas eu violation de l’article 3 de la Convention en son volet procédural...

 

Glauco Giostra
# I delicati problemi applicativi di una norma che non c’è (a proposito di presunte ipotesi ostative alla liberazione anticipata speciale)
www.penalecontemporaneo.it/ 8 Settembre 2014
Uno dei problemi più delicati e controversi emerso nei primi mesi di applicazione della l. n. 10/2014 riguarda la concedibilità del beneficio della liberazione anticipata speciale ai condannati per taluno dei delitti previsti dall’art. 4-bis ord. penit., qualora la richiesta sia stata avanzata, ma non “decisa”, durante la vigenza del d.l. n. 146/2013...

 

Ministero della Giustizia
# Atto di indirizzo politico istituzionale per l'anno 2015
www.giustizia.it/ 5 settembre 2014

.... esecuzione penale densa di contenuto e non solo di tempo sottratto, di organizzazione della giornata detentiva sulla base di progetti che riportino la cella a essere il luogo del pernottamento e non quello ove si trascorre quasi interamente la giornata, ha bisogno di un potenziamento dell’offerta trattamentale. Ma ha altresì bisogno di un potenziamento delle misure alternative al carcere come tappe di un percorso e non come mere attenuazioni dell’afflizione detentiva, di un potenziamento della capacità di dialogo con il territorio per accompagnare al reinserimento soggetti spesso socialmente deboli, di una riduzione del ricorso al carcere come unica sanzione. Ha inoltre bisogno di ricondurre la custodia cautelare ai casi in cui non sia possibile garantire altrimenti la genuinità e l’effettività dell’indagine oltre che la sicurezza della comunità esterna...

 

Simone Fungardi
# Il c. d. ergastolo ostativo tra diritto interno e giurisprudenza della Corte EDU
Università degli Studi di Milano, 2013-2014

 

# Legge 11 agosto 2014, n. 117 (GU n.192 del 20-8-2014) Vigente al: 21-8-2014

# Decreto-Legge 26 giugno 2014, n. 92 (GU n.147 del 27-6-2014) Vigente al: 28-6-2014

# Testo coordinato

 

United Nations | Human Rights Council | Working Group on the Universal Periodic Review | Twentieth session - 27 October–7 November 2014
# Summary prepared by the Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights in accordance with paragraph 15 (c) of the annex to Human Rights Council resolution 5/1 and paragraph 5 of the annex to Council resolution 16/21 - Italy
Distr.: General 4 August 2014 | Original: English/French

 

Consiglio Superiore della Magistratura
# Parere sul decreto-legge 26 giugno 2014 N. 92
www.csm.it/ Delibera consiliare del 30 luglio 2014

 

Corte Suprema di Cassazione - Sesta Sezione Penale
# Sentenza n. 33835 dell'8 aprile 2014 - Dep. in Cancelleria il 30 luglio 2014
... A fronte della realizzazione della condotta tipica, che è la coltivazione di una pianta conforme al "tipo botanico" e che abbia, se matura, raggiunta la soglia di capacità drogante minima,, il giudice potrà e dovrà valutare se la condotta stessa sia del tutto idonea alla realizzazione della offensività in concreto...

 

Fabio Basile
# Il concorso c.d. anomalo di persone: una nuova apertura giurisprudenziale al criterio della prevedibilità in concreto
Nota a Cass., Sez. 1, 28 febbraio 2014 (ud. 19 novembre 2013), n. 9770, imp. V.J.J.L. ed altro
www.penalecontemporaneo.it/ 21 Luglio 2014

 

Luisa Romano
# Art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990: puntualizzazioni sul testo vigente
www.penalecontemporaneo.it/ 22 Luglio 2014

 

Corte di Cassazione - Ufficio del Ruolo e del Massimario - Redattore: Roberta Zizanovich
# Rassegna della giurisprudenza di legittimità in materia di stupefacenti dopo gli interventi della Corte costituzionale e le recenti modifiche legislative
www.cortedicassazione.it/ Roma, 16 luglio 2014

 

Camera dei Deputati
# Disposizioni urgenti concernenti il risarcimento in favore dei detenuti, la custodia cautelare in carcere e ulteriori interventi in materia penitenziaria -- D.L. 92/2014 / A.C. 2496
Dossier n° 57 - 17 luglio 2014

 

Eleonora Montani
# Ancora sull’applicabilità della liberazione anticipata speciale ai condannati per i delitti di cui all’art. 4 bis o.p. | Tribunale di Sorveglianza di Milano, ud. 30 giugno 2014, Est. Panasiti, e Mag. Sorveglianza di Vercelli, ud. 19 giugno 2014, Est. Fiorentin
www.penalecontemporaneo.it/ 17 Luglio 2014

# Ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Milano, 30 maggio 2014.

# Ordinanza del Magistrato di Sorgveglianza di Vercelli, 19 giugno 2014.

# Giovanni Negri, Libertà anticipata, doppia linea. Il Sole 24 Ore, 24 luglio 2014

 

Tribunale di Sorveglianza di Messina
# Ordinanza del 16 luglio 2014
Sollevata questione di legittimità costituzionale in merito ai nuovi criteri di accertamento della pericolosità sociale del seminfermo di mente: «non costituisce elemento idoneo a supportare il giudizio di pericolosità sociale la sola mancanza di programmi terapeutici individuali»

 

Annalisa Pastore, Luigi Levita
# La disciplina degli stupefacenti alla luce della recente giurisprudenza costituzionale
Gazzetta Forense, Luglio-agosto 2014
L’avvenuta trasformazione della fattispecie prevista dall’art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, da circostanza attenuante ad ipotesi autonoma di reato non ha comportato alcun mutamento nei caratteri costitutivi del fatto di lieve entità, che continua ad essere configurabile nelle ipotesi di minima offensività penale della condotta, deducibile sia dal dato qualitativo e quantitativo, sia dagli altri parametri richiamati dalla disposizione (mezzi, modalità, circostanze dell’azione), con la conseguenza che, ove uno degli indici previsti dalla legge risulti negativamente assorbente, ogni altra considerazione resta priva di incidenza sul giudizio.

 

UN Human Rights
# Italy / Arbitrary Detention: “UN expert body calls for action to end over-incarceration and to protect rights of migrants”
www.ohchr.org/ Geneva - Rome (11 July 2014)
The expert noted that several of the recommendations in President Napolitano’s 2013 Letter to Parliament on detention, including the proposals for amnesty and clemency, and the 2013 Annual Report of the First President of the Supreme Court are more urgent today to secure compliance with international law.

 

Livio Ferrari, Massimo Pavarini
# Manifesto NO PRISON
www.consiglio.regione.toscana.it/ 9 luglio 2014

... I dati di questo fallimento sono davanti agli occhi di tutti coloro che intendono il vero senza pregiudizi ideologici: il carcere non solo tradisce la sua mission preventiva, cioè non produce sicurezza dei cittadini nei confronti della criminalità, ma nel suo operare viola sistematicamente i diritti fondamentali, cioè attenta alla dignità umana dei detenuti e delle loro famiglie...

 

Associazione Nazionale Magistrati ANM

# Audizione dei rappresentanti dell'ANM in commissione giustizia della Camera dei deputati - 8 luglio 2014 | Risarcimento in favore dei detenuti, custodia cautelare in carcere e ulteriori interventi in materia penitenziaria DL 92/2014 – AC 2496
www.associazionemagistrati.it/ 8 luglio 2014

 

Francesco Viganò
# Una norma da eliminare: l'art. 8 del d.l. 92/2014. Editoriale
www.penaleconteporaneo.it/ 7 Luglio 2014

 

Massimo Ceresa Gastaldo

# Tempi duri per i legislatori liberali. Un contributo alla discussione sul carcere preventivo, rispondendo a Francesco Viganò
www.penalecontemporaneo.it/ 10 Luglio 2014

 

Gabriele Della Morte
# La tortura Low Cost. Lo Stato italiano stanzia 8 euro per ogni giorno di "trattamento inumano e degradante"
www.huffingtonpost.it/ 02.07.2014

 

Camera dei deputati - XVII Legislatura - Documentazione per l’esame di Progetti di Legge
# Disposizioni urgenti concernenti il risarcimento in favore dei detenuti, la custodia cautelare in carcere e ulteriori interventi in materia penitenziaria D.L. 92/2014 – A.C. 2496 - Schede di lettura | n. 200 - 2 luglio 2014

http://documenti.camera.it/ decreto legge n. 92/2014 (26 giugno 2014)

 

Cour européenne des droits de l’homme - European Court of Human Rights
# Affaire Saba c. Italie (Requête no 36629/10) # Trad. it.
Strasbourg, 1er juillet 2014
Le requérant a dû éprouver des sentiments de peur, d’angoisse et d’infériorité, ce qui permet à la Cour de qualifier l’incident en question de traitement dégradant, prohibé comme tel par l’article 3 de la Convention. La Cour... 2. Déclare, à l’unanimité, la requête recevable quant aux griefs tirés des articles 3, 8 (dans la mesure où il porte sur les violences subies par le requérant) et 13 de la Convention et irrecevable pour le surplus ; 3. Dit, à l’unanimité, qu’il y a eu violation du volet substantiel de l’article 3 de la Convention ; 4. Dit, à l’unanimité, qu’il y a eu violation du volet procédural de l’article 3 de la Convention

 

Leonardo Fiorentini (ed)  | La Società della Ragione
# Eseguire una pena illegittima?
www.societadellaragione.it/ Dossier di Documentazione de La Società della Ragione ONLUS - Giugno 2014

Fini-Giovanardi, aggravante di immigrazione clandestina, ex-Cirielli L’incostituzionalità delle pene relative a condanne passate in giudicato all’esame della Corte di Cassazione.

 

Corte Suprema di Cassazione - Quarta Sezione Penale
# Sentenza 28198/14
30 giugno 2014 (Romis Pres.)
Anche chi ha patteggiato per reati di droga ha diritto a una revisione della sua pena, per effetto della parziale abolizione della legge Fini-Giovanardi dopo la dichiarazione di illegittimità da parte della Corte costituzionale che ha condotto a una rivisitazione della disciplina. La Cassazione, con la sentenza 28198 depositata ieri, afferma l'applicabilità del trattamento più favorevole al reo, anche quando la pena è stata concordata dalle parti.

 

Glauco Giostra
# Questione carceraria, insicurezza sociale e populismo penale
http://nuovarea.it/ Questione Giustizia, 27 giugno 2014

Si prova un certo imbarazzo ad ascoltare le contrite giaculatorie di chi, con mimica impostata a compartecipe dolore, prima si dichiara indignato per l’immonda realtà carceraria e poi, richiesto di indicare soluzioni, conclude sconfortato che, purtroppo, si tratta di un male necessario e che tutte le proposte sul tappeto sono assolutamente impraticabili. Taluno, per la verità, soggiunge in tono salvifico – quasi fosse un’originale intuizione - che una soluzione c’è: costruire più carceri.

 

UCPI Osservatorio Europa
# L’adesione dell’Unione Europea alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo. Le questioni in itinere.
www.camerepenali.it/ 26 giugno 2014
Il cammino della UE verso l'adesione alla CEDU non è rapido ma procede verso la meta. Nel documento dell'Osservatorio Europa si analizzano le problematiche e si propongono spunti di riflessione riguardanti la complessa procedura di adesione. La politica degli Stati membri pare ormai favorevolmente orientata ad aderire alla CEDU.... Tutt’altro che facile sarà il compito di assicurare la coerenza del diritto UE con i diritti fondamentali, se non si aggredisce frontalmente la struttura architettonica dell’UE mediante l’introduzione di un effettivo controllo esterno sul rispetto dei diritti fondamentali da parte delle sue istituzioni.

 

Senato della Repubblica | Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani
# Audizione di Mauro Palma sul regime di detenzione relativo all'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario
www.senato.it/ Resoconto sommario n. 50 del 25/06/2014
Il Comitato valuta le singole situazioni osservate rispetto all'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo che è tra quelli cosiddetti inviolabili e che riguarda, appunto, la tortura e i trattamenti inumani e degradanti. Per quanto riguarda il regime del 41-bis il Comitato si è attivato, come si è detto, rispetto a situazioni specifiche determinate da tale regime, nell'ottica che la privazione della libertà costituisce di per sé una afflizione significativa e che rispetto alla detenzione non si debbano immaginare misure afflittive aggiuntive.

 

Cour Européenne des Droits de l'Homme - European Court of Human Rights

# Affaire Alberti c. Italie (Requête n° 15397/11)
Strasbourg 24 juin 2014
La Court, à l'unanimité: 1. Déclare la requête recevable quant au grief concernant le traitement infligé par les carabiniers et au grief tiré de l’absence d’une enquête effective et irrecevable pour le surplus ; 2. Dit qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention dans son volet matériel ; 3. Dit qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention dans son volet procédural...

 

Giandomenico Dodaro
# Suicidio di detenuto in carcere e responsabilità civile del ministero della giustizia per carenze organizzative dell’amministrazione penitenziaria centrale e locale - Trib. Milano, sez. IX, 8 aprile 2014, Giud. Roia
www.penalecontemporaneo.it/ 11 giugno 2014

# Trib. Milano, sez. IX, 8 aprile 2014, Giud. Roia

 

ANM Associazione Nazionale Magistrati

# La Magistratura - Organo dell'Associazione Nazionale Magistrati
Anno LXIII - Numero 1 - 2 | Gennaio-Giugno 2014
Una riforma “epocale” a metà del guado di Alessandra Galli - Il sovraffollamento carcerario e gli obblighi europei: la scadenza del termine della sentenza Torreggiani - L’abolizione degli OPG di Marcello Bortolato - Il carcere al tempo della crisi di Antonietta Fiorillo - Fine del viaggio per la nave dei folli rei? Riflessioni sul superamento degli ospedali pscichiatrici giudiziari di Riccardo De Vito - La struttura della motivazione nei provvedimenti giudiziari limitativi della libertà personale di Bruno Giangiacomo

 

Maria Chiara Ubiali
# Di nuovo alle Sezioni Unite la questione del momento consumativo del furto in supermercato (e dei
possibili riflessi sul fatto che degeneri in rapina impropria).

# Cass. pen., Sez. II, 9 maggio 2014 (dep. 29 maggio 2014), ord. n. 22175, Ruggiero
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Giugno 2014

 

Melissa Miedico
# Sospensione del processo e messa alla prova per imputati maggiorenni: un primo provvedimento del Tribunale di Torino | Trib. Torino, 21 maggio 2014, Giud. De Marchi, B.
www.penalecontemporaneo.it/ 25 Giugno 2014
Ricordiamo che la sospensione del processo e messa alla prova può essere concessa solo su richiesta dell'imputato. Elemento essenziale dell'istanza è la presentazione al giudice di un programma di trattamento elaborato d'intesa con l'ufficio di esecuzione penale esterna. Nel caso in cui non sia stato possibile presentare il programma, l'imputato può allegare la sola richiesta di elaborazione dello stesso. È necessario altresì il consenso del pubblico ministero alla concessione della misura. Rispetto all'istituto del probation minorile, la messa alla prova regolata dall'art. 168bis c.p. presenta una sfera di operatività piuttosto contenuta: è infatti applicabile una sola volta a reati puniti con la pena pecuniaria o con una pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni...

 

Angela Della Bella
# Rideterminazione della pena in materia di stupefacenti: quali i poteri del giudice dell’esecuzione? | Trib. Treviso, ud. 18 giugno 2014, Giud. Vettoruzzo
www.penalecontemporaneo.it/ 23 Giugno 2014

 

Alfio Valsecchi
# La Corte costituzionale fornisce alcune importanti coordinate per un'interpretazione costituzionalmente conforme del delitto di stalking | Corte cost., sent. 11 giugno 2014, n. 172, Pres. Silvestri, Rel. Cartabia
www.penalecontemporaneo.it/ 23 Giugno 2014

 

Angela Della Bella
# Sull’applicabilità della liberazione anticipata speciale ai condannati con cumuli di pene comprensivi di quelle irrogate per reati ostativi, ai sensi dell'art. 4 bis o.p. | Mag. sorv. Vercelli, ud. 27 maggio 2014, Est. Fiorentin
www.penalecontemporaneo.it/ 16 Giugno 2014

 

Davide Galliani
Dignità umana, rieducazione e diritti dei detenuti
www.davidegalliani.it/ 12 giugno 2014
1. Qualche dato. – 2. Residui di libertà. – 3. Verso la riforma del 1975. – 4. Il nuovo ordinamento penitenziario e la legge Gozzini. – 5. Il carcere duro. – 6. Trattamenti umani e rieducazione. – 7. Legislatore incauto e rieducazione. – 8. L’art. 27 Cost. come corpo unitario. – 9. Riconoscere e soprattutto garantire i diritti dei detenuti. – 10. Detenuti e diritto alla salute. – 11. Il diritti dei diritti, il diritto di difesa. – 12. Diritti dell’altro mondo?

 

Valeria Bove

# Messa alla prova per gli adulti: una prima lettura della L. 67/14
Scuola Superiore della Magistratura, 9-11 giugno 2014

La richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova può essere avanzata, dopo l'esercizio dell'azione penale, innanzi al giudice per le indagini preliminari, al giudice dell'udienza preliminare ed al giudice del dibattimento (in questo senso la disciplina dettata dall'art. 464 bis C.p.p.14), ma può essere formulata, naturalmente innanzi al g.i.p., anche durante la fase delle indagini preliminari, prima ancora che venga esercitata l'azione penale (in questo caso la relativa disciplina è contenuta nell'art. 464 ter c.p.p.)...

 

Corte di Cassazione | Ufficio del Massimario | Settore Penale | a cura di Vittorio Pazienza
# Relazione n. III/08/2014 del 4 giugno 2014
www.cortedicassazione.it/
Novità legislative: L. 16 maggio 2014, n. 79 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 36, recante disposizioni urgenti  in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente  della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno  onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale”.

 

Lorenzo Miazzi
# Determinazione della pena in materia di stupefacenti: è possibile elaborare delle linee-guida?
www.penalecontemporaneo.it/ 3 Giugno 2014
Sono possibili linee guida nel trattamento sanzionatorio? Ci si chiede se sia possibile elaborare delle linee di tendenza per quanto riguarda la relazione fra quantità della sostanza stupefacente e pena irrogata. Si tratterebbe di fare un passo ulteriore rispetto all’elaborazione, sulla base dei dati del territorio, di un criterio meno discrezionale nel ravvisare la sussistenza del fatto di lieve entità, rispetto a singole o ripetute detenzioni e cessioni. Si tratterebbe cioè di “restituire” al territorio un dato medio nella correlazione fra quantitativo di sostanza stupefacente e quantitativo di pena, avviando un circolo virtuoso che consenta di ancorare meglio la pena a dati stabili rispetto all’ampia forbice edittale disponibile.

# Lorenzo Miazzi, Droga e pena nella casistica della Corte di appello di Venezia, www.questionegiustizia.it/ 2014

 

Anna Lorenzetti
# Le “zone d’ombra” dei diritti sociali: la tutela della dignità delle persone detenute fra strumenti di soft law e discrezionalità amministrativa
in Paolo Bonetti, Andrea Cardone, Antonio Cassatella, Fulvio Cortese, Andrea Deffenu (a cura di), Spazio della tecnica e spazio del potere nella tutela dei diritti sociali, Aracne 2014
1.Le regole che restringono i detenuti: un quadro di insieme. – 2. La salute delle persone recluse, fra diritto individuale e diritti collettivi. – 3. La “rieducazione” attraverso l’istruzione: quale spazio per i detenuti? – 4. Il lavoro detenuto. – 5. L’evoluzione della discrezionalità amministrativa e la tensione fra tutele costituzionali e regole tecniche: quale via per superare l’impasse? – 6. La discrezionalità e le zone d’ombra delle prassi.

 

Luisa Romano
# La riforma della normativa di contrasto agli stupefacenti: osservazioni sulla legge 16 maggio 2014, n. 79. Ovvero tra novità, conferme e "sviste"
www.penalecontemporaneo.it/ 29 Maggio 2014

1. Introduzione. - 2. L'art. 73, co. 5, del d.P.R. n. 309 del 1990: ancora una modifica. - 3. Il restyling dell'art. 75 del d.P.R. n. 309 del 1990: la non punibilità "dell'uso personale". - 4. segue: Il restyling dell'art. 75 del d.P.R. n. 309 del 1990: in particolare, il nuovo comma 1-bis. - 5. segue: Il restyling dell'art. 75 del d.P.R. n. 309 del 1990: riflessi sull'art. 75-bis. - 6. Un paio di modifiche "non innovative". - 7. La sorte degli atti amministrativi adottati sulla base della legge cd. "Fini-Giovanardi".

 

Gaetano Silvestri
# La dignità umana dentro le mura del carcere (Intervento del Presidente Silvestri al Convegno “Il senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torregiani della CEDU” Roma, Carcere di Rebibbia, 28 maggio 2014)
www.cortecostituzionale.it/

La posizione suprema della dignità in un ordinamento costituzionale pluralista, in cui non è possibile stabilire una gerarchia tra i diritti fondamentali – tra i quali occorre sempre ricercare un bilanciamento (sentenza n. 85 del 2013) – conduce alla conseguenza che essa non è suscettibile di riduzioni per effetto di bilanciamento, in quanto è la bilancia medesima, il criterio di misura di tutti i princìpi e di tutti i diritti, oltre che, naturalmente, di tutte le forme di esercizio dell’autorità.

 

Andrea Pugiotto
# Il volto costituzionale della pena (e i suoi sfregi)
www.associazionedeicostituzionalisti.it/ Maggio 2014
Chi crede nel diritto come violenza domata, e nella Costituzione come regola e limite al potere, non può che individuare nel carcere un campo d’esperienza decisivo. Stupisce, dunque, che proprio in quest’ambito i costituzionalisti abbiano - colpevolmente - operato una cessione  unilaterale di sovranità a vantaggio dei penalisti, quando invece il problema della pena e della sua  esecuzione non dovrebbe (solo) preoccupare ma (anche) occupare la riflessione costituzionalistica...

 

Unione delle Camere Penali Italiane | Osservatorio Europa
# Protocollo XVI alla Convenzione europea dei diritti umani: osservazioni generali
Roma, 26 maggio 2014

 

Ilaria Marchi
# Luci ed ombre del nuovo disegno di legge per l'introduzione del delitto di tortura nell'ordinamento italiano: un'altra occasione persa?
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Maggio 2014
1. Tortura: brevi cenni sul quadro internazionale - 2. I ritardi dell'ordinamento italiano - 3. Osservazioni alla proposta del Senato del 5 aprile 2014 ed in particolare agli artt. 613-bis e 613-ter - 3.1. Soggetto attivo - 3.2. Condotta - 3.3. Evento - 3.4. Elemento soggettivo - 3.5. Aggravanti - 3.6. La previsione dell'art. 613-ter - 4. Conclusioni e possibili spunti per una modifica. # Testo Senato

 

Francesco Viola
# I diritti in carcere [Intervento tenuto in occasione del seminario “Il senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU”, tenutosi il 28 maggio 2014 nella “Sala Teatro” del carcere “Rebibbia Nuovo Comples-so” e organizzato dall’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e dal Master in Diritto Penitenziario e Costituzione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Roma Tre”]
www.dirittopenitenziarioecostituzione.it

 

Ida Nicotra
# I diritti in carcere
[Intervento tenuto in occasione del seminario “Il senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU”, tenutosi il 28 maggio 2014 nella “Sala Teatro” del carcere “Rebibbia Nuovo Comples-so” e organizzato dall’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e dal Master in Diritto Penitenziario e Costituzione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Roma Tre”]
www.dirittopenitenziarioecostituzione.it

 

Andrea Orlando
# I diritti in carcere [Intervento tenuto in occasione del seminario “Il senso della pena. Ad un anno dalla sentenza Torreggiani della Corte EDU”, tenutosi il 28 maggio 2014 nella “Sala Teatro” del carcere “Rebibbia Nuovo Comples-so” e organizzato dall’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e dal Master in Diritto Penitenziario e Costituzione del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Roma Tre”]
www.dirittopenitenziarioecostituzione.it

 

Simone Perelli
# L’impatto della messa alla prova e del processo in absentia sui processi in corso e, in particolare, sul giudizio di appello
www.magistraturademocratica.it/ 20 maggio 2014

Marco Marzari
# La scomparsa del contumace ed il nuovo processo all’imputato assente
http://marcomarzari.postilla.it/ 26 maggio 2014

# L.67/2014 Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili.

 

Francesco Viganò
# Convertito in legge il d.l. n. 36/2014 in materia di discipina degli stupefacenti, con nuove modifiche (tra l'altro) al quinto comma dell'art. 73
www.,penalecontemporaneo.it/ 19 Maggio 2014

 

Anna Iermano
# Corte europea dei diritti dell’uomo e Corte costituzionale italiana a confronto: il sovraffollamento delle carceri ed il rispetto della dignità umana
www.iussit.com/ Maggio 2014
1. Trattamenti inumani e degradanti e sovraffollamento negli istituti penitenziari italiani: il caso Torreggiani. – 2. La reazione della Corte Costituzionale e la normativa nazionale recante misure urgenti “svuota-carceri”. – 3. Il rispetto della salute dei detenuti e l’art. 3 CEDU: il caso Contrada – 4. Conclusioni.

 

Raffaello Magi (consigliere corte di Cassazione)
# Quale regime transitorio per le modifiche in tema di contumacia e irreperibilità?
www.questionegiustizia.it/ 18 maggio 2014

 

Hervé Belluta
# Il tema degli “eternamente giudicabili” torna davanti alla Corte Costituzionale
www.penalecontemporaneo.it/ 13 Maggio 2014

Trib. Roma, VIII sez. penale, ord. 29 novembre 2013, Giud. Di Nicola
Imputati "eternamente giudicabili": soggetti, in altre parole, la cui condizione di incapacità cronica a partecipare coscientemente al proprio processo determina una sospensione sine die di quest'ultimo, precludendo la pronuncia di una qualsivoglia sentenza.

 

Carola Musio
# Motivazione cautelare lacunosa e poteri del tribunale del riesame: una (probabile) modifica legislativa
www.penalecontemporaneo.it/ 11 Maggio 2014
Al riesame «resta affidata l’essenziale funzione di primo effettivo controllo sul corretto esercizio del potere cautelare», irrinunciabile anche in un’ottica de iure condendo. Si deve ricordare, infatti, che il giudizio ex art. 309 c.p.p. interviene solo successivamente all’esercizio del potere coercitivo, e ciò comporta che il contraddittorio davanti ad un organo giudiziario circa il rispetto sulla sussistenza dei presupposti applicativi della misura (e quindi sulla legittimità dell’ordinanza) avviene soltanto quando la privazione della libertà è già stata posta in essere.

 

Raffaele Piccirillo, Pietro Silvestri (eds)
# Prime riflessioni sulle nuove disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili
www.cortedicassazione.it/ Relazione del Massimario - Roma, 5 maggio 2014

 

Simone Marani
# Carceri: i parametri per valutare il rispetto delle condizioni umane. Tribunale di Sorveglianza di Alessandria, decreto 14.04.2014 n° 788
http://www.altalex.com/ 2 maggio 2014
Per valutare se le dimensioni della cella consentano il rispetto dello spazio minimo vitale occorre scomputare dalla superficie lorda della cella solo lo spazio occupato dal c.d. mobilio fisso. E' quanto emerge dall'ordinanza 14 aprile 2014, n. 788 del Tribunale di Sorveglianza di Alessandria.

 

GIP Trib. Pisa, 15 aprile 2014, giud. Bufardeci
# Dichiarazione di incostituzionalità della disposizione più sfavorevole: il giudice dell’esecuzione ricalcola la pena
www.penalecontemporaneo.it/ Maria Chiara Ubiali, 11 maggio 2014

Con la decisione qui segnalata il GIP del Tribunale di Pisa - in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite calendarizzata per il prossimo 29 maggio 2014 - prende posizione sulla questione se sia o meno ammissibile, in fase esecutiva, la rimodulazione del quantum di pena in seguito alla dichiarazione di incostituzionalità, ad opera della sentenza n. 32 del 2014, della disposizione più sfavorevole contenente la cornice edittale sulla cui base era stata individuata la pena in sede di cognizione.

 

Giovanni Zaccaro
# La messa alla prova per gli adulti. Prime considerazioni sul nuovo istituto della messa alla prova per gli adulti
www.magistraturademocratica.it/ 29 aprile 2014
La necessità che l’imputato sperimenti la riconciliazione con la persona offesa impone una sua sostanziale ammissione di colpevolezza, altrimenti difficilmente potrà procedere alla mediazione, essendo al contrario convinto della sua innocenza. La condotta richiesta per la prova presuppongono una piena capacità di intendere e volere, soprattutto per l’impegno che le attività riparative e conciliative richiedono.  Tuttavia, si tratta di “preclusioni” non espresse, il cui effettivo rilievo ostativo alla messa alla prova dovrà essere valutato, volta per volta, dal giudice, con l’ausilio degli uffici per l’esecuzione penale.

 

Cour européenne des droits de l’homme | European Court of Human Rights
# Affaire G.C. c. Italie (no. 73869/10)
Strasbourg 22 avril 2014

... Détenu à la prison de Bellizzi Irpino... La cour, à l'unanimité,  dit qu’il y a eu violation de l’article 3 de la Convention à raison du retard dans l’administration de soins adaptés à l’état de santé du requérant

 

Ornella Porchia, Barbara Randazzo (eds)
# Bollettino di informazione sulla giurisprudenza delle corti sovranazionali europee
www.cortecostituzionale.it/ Aprile 2014

 

Antonio Laronga
# Il valore probatorio del contegno non collaborativo dell’imputato nell’accertamento del fatto proprio
www.questionegiustizia.it/ 17 aprile 2014
1. Impostazione del problema: l’acquisizione probatoria fra garantismo e difesa sociale. 2. Il ruolo ambivalente dell’imputato nell’istruzione probatoria. 3. Il diritto di non collaborare dell’imputato quale “organo” di prova. 4. Segue: il diritto al silenzio nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. 5. Segue: il mendacio dell’imputato sul fatto proprio. 6. La valutazione probatoria del contegno non collaborativo dell’imputato quale “organo” di prova. 7. Il diritto di non collaborare dell’imputato quale “oggetto” di prova. 8. La valutazione probatoria del contegno non collaborativo dell’imputato quale “oggetto” di prova.

 

Fabio Fiorentin
# La chance della "prova" per estinguere il reato
Il Sole 24 Ore, 14 aprile 2014
La nuova disciplina, che sarà operativa con l'entrata in vigore del Dd è ispirata all'analogo istituto previsto per i minorenni (articolo 28 del Dpr 448/88), stabilisce che la misura concessa su istanza dell'imputato in procedimenti per reati puniti con la sola pena edittale pecuniaria o con la pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria, nonché per 1 delitti previsti dall'articolo 550, comma 2, del Codice di procedura penale k.

 

Daniela Chinnici
# La sospensione del processo e il rito degli irreperibili tra novità e ambiguità
Archivio Penale 2014, n. 3
1. La contumacia: una istituto dalla storia “difficile” – 2. Il cambio di passo: la soluzione adottata dal legislatore con la l. n. 67 del 2014 – 2.1. Le direttrici fondamentali – 2.2. La sospensione del rito nei confronti dell'irreperibile – 2.3. Modifiche in materia di impugnazioni e la nuova ipotesi di ricorso per cassazione per rescissione del giudicato – 2.4. Una lacuna colmata: il regime transitorio – 3. Riflessi negativi della contumacia in una riforma necessaria

 

Guido Todaro
# Custodia cautelare e presunzioni

Rocco Criscuolo
# Il giudicato e il giudicando cautelare
Sudi Urbinati, n. 65,1, Anno LXXXI - 2014 - Atti del convegno "Custodia cautelare e sovraffollamento carcerario", a cura di G. Illuminati e G. Todaro, 15 marzo 2014

 

Annarita De Rubeis, # Quali rimedi per riparare alla detenzione in condizioni disumane e degradanti? Le indicazioni della giurisprudenza europea ed i più recenti interventi normativi - www.archiviopenale.it/ n. 2, 2014
Marta Bertolino,
# Declinazioni attuali della pericolosità sociale: pene e misure di sicurezza a confronto - www.archiviopenale.it/ n. 2, 2014
Silvia Buzzelli,
# Il rompicapo penitenziario italiano nello spazio unico europeo - www.archiviopenale.it/ n. 2, 2014
Marcello Bortolato,
# Torreggiani e rimedi “preventivi”: il nuovo reclamo giurisdizionale - www.archiviopenale.it/ n. 2, 2014
Carlo Fiorio,
# Cronache dal terzo millennio: politiche legislative e libertà personale - www.archiviopenale.it/ n. 2, 2014
Nicola Selvaggi,
# La depenalizzazione e le altre politiche deflattive nelle più recenti iniziative di riforma (con particolare riferimento alle novità introdotte dalla l. 28 aprile 2014, n. 67) - www.archiviopenale.it/ n. 2, 2014

Valentina Alberta # Sovraffollamento e interventi per la piena e positiva attuazione della normativa attualmente  vigente, con particolare riferimento alle pene brevi - Archivio Penale 2014, n. 2

Mariangela Montagna, # Torreggiani e rimedi “compensativi”: prospettive de iure condendo - Archivio Penale 2014, n. 2

 

Giorgio Pino
# Costituzione, positivismo giuridico, democrazia. Analisi critica di tre pilastri della filosofia del diritto di Luigi Ferrajoli
Diritto e questioni pubbliche, 2014
1. Una filosofia dello Stato costituzionale, tra diritto e politica – 2. Sulla superiorità della costituzione – 2.1. Rigidità costituzionale, controllo di costituzionalità e gerarchie normative – 2.2. La normatività della costituzione (e dei diritti fondamentali) – 3. Ferrajoli giuspositivista, e innovatore del positivismo giuridico – 3.1. Validità formale, validità sostanziale, e la separazione tra diritto e morale – 3.2. Una chiosa sulla validità sostanziale – 4. Sulla teoria della democrazia di Luigi Ferrajoli – 4.1. Il concetto di democrazia messo a fuoco – 4.2. Questioni di metodo – 5. Sulla teoria dei diritti fondamentali – 5.1. E la nomodinamica? – 5.2. I titolari dei diritti fondamentali – 5.3. Una modesta (contro)proposta

 

Roberto Bartoli
# Recidiva
in Enc. dir. – Annali, vol. VII, Milano, Giuffrè, 2014, pp. 885-908;
Recidiva e recidivismo. — 2. L’evoluzione storica della recidiva. Dall’antico regime all’Ottocento. — 3. Segue: dal codice Zanardelli al codice Rocco. — 4. Le riforme del 1974 e del 2005 e le modifiche del 2013. — 5. La ratio dell’istituto nell’attuale contesto normativo. — 6. La condanna e i reati. — 7. Discrezionalità e obbligatorietà in ordine alla sussistenza della recidiva e all’aumento di pena. — 8. Natura giuridica di circostanza e limiti al bilanciamento. — 9. Le ipotesi di recidiva e gli aumenti di pena. — 10. Ipotesi speciali di recidiva (cenni). — 11. Gli effetti indiretti. — 12. Gli effetti indiretti nell’ambito della commisurazione della pena. — 13. Gli effetti indiretti nell’ambito della punibilità. — 14. Gli effetti indiretti in sede esecutiva e processuale. — 15. Problemi di razionalità del sistema. — 16. I nuovi scenari della recidiva.

 

Melissa Miedico
# Sospensione del processo e messa alla prova anche per i maggiorenni. Sulla proposta di legge n. 331-927-B, approvata in via definitiva dalla Camera il 2 aprile 2014
www.penalecontemporaneo.it/ 14 Aprile 2014
Una novità di grande rilievo contenuta nel provvedimento è costituita dalla disciplina del c.d. probation, da tempo previsto in ambito minorile, ma che diviene ora applicabile anche ai maggiorenni. La sospensione del processo con messa alla prova nei confronti dei minorenni è regolato come è noto dagli artt. 28 e 29 del d.P.R. 448/1988. L'istituto ha dato buona prova di sé in questi anni di applicazione, trattandosi di una vera alternativa al carcere dai contenuti fortemente rieducativi e adeguati alla personalità del minore autore di reato. Il beneficio è applicabile nei confronti di minori imputati di reati di qualsiasi gravità ed a prescindere da un'esplicita dichiarazione di responsabilità in merito al fatto commesso, pur trattandosi pacificamente di una misura anche fortemente afflittiva. L'esito positivo della prova comporta l'estinzione del reato.

 

Corte di Cassazione (Sezione Sesta Penale, Presidente F. Ippolito, Relatore G. Paoloni)
# Sentenza del 20 marzo 2014 - depositata 2 aprile 2014, n. 15152

Reviviscenza del previdente trattamento sanzionatorio più favorevole - Conseguenze. La Sesta Sezione della Corte di cassazione ha affermato che il principio dell’applicazione della disciplina più favorevole, determinatasi per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014 con riferimento al trattamento sanzionatorio relativo ai delitti previsti dall’art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990 in relazione alle “droghe leggere”, ed il conseguente dovere di rideterminare la pena, opera necessariamente non solo quando il giudice di merito, applicando la più rigorosa normativa dichiarata incostituzionale, abbia individuato una pena base superiore al massimo previsto dalla previgente legge più favorevole, ma anche quando abbia ritenuto di attenersi ai minimi edittali in vigore prima della dichiarazione di incostituzionalità.

 

Camera dei Deputati

Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili

Testo della proposta di legge n. 331-927-B, approvato dalla Camera il 2 aprile 2014


# Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie (Resoconto stenografico)
www.camera.it/ 1 aprile 2014

Dossier del Servizio Studi  sull'A.S. n. 110 "Delega al Governo per la riforma del sistema sanzionatorio"

 

Policy Department C: Citizens' Rights and Constitutional Affairs - European Parliament | Alessandro Davoli, Rosa Raffaelli
# Background information for the LIBE delegation to Italy on the situation of prisons – 26-28 March 2014
www.europarl.europa.eu/studies (Manuscript completed in march 2014)
Prison overcrowding is not only the result of higher crime rates or improved effectiveness in investigating crimes and sanctioning perpetrators. The problem is also related to the excessive length of criminal proceedings and the subsequent pre-trial detention and, above all, it is related to the insufficient use of non-custodial measures.  It is important to underline that the fight against overcrowding in prisons is not only a matter of achieving better material conditions, but also of giving offenders good and human conditions respecting their dignity, with a view to achieving an effective rehabilitation, thus reducing the risk of recidivism with certain positive consequences in terms of increased social security.

 

Elisabetta Lamarque, Francesco Viganò
# Sulle ricadute interne della sentenza Scoppola. Ovvero: sul gioco di squadra tra Cassazione e Corte costituzionale nell'adeguamento del nostro ordinamento alle sentenze di Strasburgo (Nota a C. Cost. n. 210/2013)
www.penalecontemporaneo.it/ 31 Marzo 2014
Con questa sentenza, la Consulta riconosce in effetti: a) che il principio di diritto enunciato dalla Corte europea in riferimento a un singolo caso concreto vincola lo Stato parte della Convenzione a porre rimedio alla violazione anche in relazione a tutti gli altri casi in cui la violazione si è in concreto verificata; b) che il giudicato penale di condanna può e deve essere, anche in questi casi, modificato dal giudice dell’esecuzione, sì da assicurare l’adeguamento della pena ai principi statuiti a Strasburgo; e c) che il giudice dell’esecuzione ha il potere di sollevare questione di legittimità costituzionale ex art. 117, comma 1, Cost. sulla norma di legge italiana che eventualmente osti a tale adeguamento, in maniera non superabile in via di interpretazione conforme al diritto convenzionale.

 

Marco Scoletta
# Norme penali "convenzionalmente illegittime" e questioni incidentali di costituzionalità in sede esecutiva: il dogma del giudicato sul viale del tramonto
www.federalismi.it/ 28 marzo 2014
Il progressivo ma parziale scardinamento del dogma del giudicato, via via operato nell‟ottica limitata dell‟adeguamento ordinamentale alle contingenze dei vincoli convenzionali, fa emergere le inevitabili incoerenze di un‟opera di adattamento sistematico (dell‟ordinamento giuridico nazionale a quello della Cedu) attuata in via pretoria invece che attraverso una riforma legislativa complessiva e organica; soluzione, quest‟ultima, che anche se tardiva rimane la strada maestra che sarebbe auspicabile percorrere.

 

Elena Mattevi, Antonia Menghini
# Recenti orientamenti sul lavoro di pubblica utilità. Note a margine della # Ordinanza del Tribunale di Palermo in data 3 agosto 2013
www.penalecontemporaneo.it/ 28 Marzo 2014

 

Daniela Falcinelli
# Se punire, se abrogare: la riserva di legge penale "rafforzata" (dalla sentenza n.5/2014 della Corte Costituzionale)
www.federalismi.it/ 28 marzo 2014
La Corte costituzionale con la sentenza n. 5/2014 si è volutamente apprestata a precisare un principio costituzionale che il contesto internazionale in cui si cala e cui si connette l’ordinamento giuridico italiano rischia altrimenti di rendere sfumato, malleabile e quind’anche vulnerabile. Il riferimento corre in particolare alla “interferenza” che sul diritto penale nazionale produce il testo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la correlata giurisprudenza della Corte EDU: la necessaria fusione degli orizzonti dei mondi (eterogenei) di civil law e di common law ha imposto a requisito minimo (e sufficiente) per la qualificazione di una disposizione come “legge”, ai sensi e per gli effetti della CEDU, quello della ragionevole conoscibilità della norma e della ragionevole prevedibilità dell’applicazione  che ne venga fatta...

 

Oliviero Mazza
# Una deludente proposta in tema di presunzione d’innocenza
Archivio Penale n. 3, 2014

... Se a livello teorico il reciproco riconoscimento postula l’armonizzazione, in pratica tale principio si presta a essere impiegato in modo altrettanto efficace come succedaneo dell’armonizzazione stessa, sterilizzando il problema delle diversità esistenti fra i singoli ordinamenti degli Stati membri. Lo spazio comune processuale penale si è così venuto a sviluppare in funzione del miglioramento della cooperazione giudiziaria in chiave repressiva e preventiva, o meglio nell’ottica dell’efficienza disgiunta dall’interesse per una legislazione garantista omogenea...

 

Giovanna Di Rosa

# Carceri, amnistia e trasferta del ministro della Giustizia Orlando a Strasburgo. Intervista a cura di Lorena D'Urso
www.radioradicale.it/ 25 marzo 2014

 

Luigi Ferrajoli (intervista realizzata da Giorgio Calderoni e Gianni Saporetti)
# Un diritto penale minimo
una città, n. 211 / 2014 marzo
Il ricorso al diritto penale, in particolare, dovrebbe giustificarsi solo come extrema ratio e i reati dovrebbero consistere solo nelle offese più gravi perché lesive di diritti o di interessi pubblici fondamentali. Solo così il diritto penale riacquisterebbe efficienza e capacità di garanzia sia degli accusati che delle parti offese. Circa trent’anni fa coniai, per designare questo modello di diritto penale, l’espressione "diritto penale minimo”, poi divenuta di uso comune: solo un diritto penale ridotto alle figure di reato più gravi -a quelli che Francesco Carrara chiamava i "delitti naturali” perché considerati tali anche dai non esperti di diritto- può restituire credibilità al diritto penale, facendone un strumento di tutela che non può essere disturbato né disturbare i cittadini per illeciti bagatellari che ingolfano inutilmente, fino a paralizzarla, la macchina giudiziaria.

 

Corte Suprema di Cassazione IV sezione penale
# Sent. 28 febbraio 2014 (dep. 24 marzo 2014), n. 13903, Pres. Zecca, Est. Dovere, Ric. Spampinato
La Corte ribadisce che il vigente comma 5 dell'art. 73 t.u., nel testo sostituito dal d.l. 146/2013 (nel frattempo converito in l. n. 10/2014), configura una fattispecie autonoma di reato, e non più (come in precedenza) una mera circostanza attenuante... Ribadisce, altresì, che tale norma deve considerarsi ancora vigente, nonostante l'intervento ablatorio compiuto sul testo dell'art. 73 dalla sent. n. 32/2014 della Corte costituzionale... Ribadisce, ancora, che la nuova norma - pur prevedendo un trattamento sanzionatorio indifferenziato per i fatti di lieve entità concernenti droghe 'pesanti' e 'leggere' - non può considerarsi irragionevole al metro dell'art. 3 Cost.

 

Francesco Viganò
# Droga: il governo corre ai ripari con un d.l. sulle tabelle, ma la frittata è fatta (e nuovi guai si profilano all'orizzonte...)
www.penalecontemporaneo.it/ 24 Marzo 2014

Decreto-legge 20 marzo 2014, n. 36
# Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale.
(Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21-3-2014) - Vigente al: 21-3-2014

 

Giovanni Cocco
# La difesa della punibilità quale elemento autonomo del reato
www.penalecontemporaneo.it/ 26 Marzo 2014
Le critiche alla punibilità. - 2. La affermazione come valore assoluto del principio nullum crimen sine poena. - 3. La difesa della punibilità quale elemento autonomo del reato. Cenni alla teoria della norma penale. - 4. La estraneità alla problematica del principio della certezza della pena. - 5. La (non) punibilità come strumento di tutela dei beni giuridici. - 6. Il mito del diritto penale minimo. - 7. Il ruolo della politica criminale. - 8. La proposta della rimessione al giudice della scelta di non punire. - 9. La preferibilità di tecniche di degradazione legislativa del reato. - 10. Conclusioni.

 

Vittorio Manes, Luisa Romano

# L’illegittimità costituzionale della legge c.d. “Fini-Giovanardi”: gli orizzonti attuali della democrazia penale. Nota a Corte cost., sent. 25 febbraio 2014, n. 32, Pres. Silvestri, Est. Cartabia
www.penaleontemporaneo/ 23 Marzo 2014

1. L'incostituzionalità per violazione dell'art. 77, secondo comma, Cost. e l'istanza di democrazia discorsiva. - 1.1. Il progressivo restraint sulla decretazione d'urgenza e sulla emendabilità in sede di conversione. - 1.2. La legge di conversione come "legge funzionalizzata": i criteri di controllo del necessario "nesso di omogeneità". - 1.3. Le ulteriori censure assorbite e quelle dichiarate inammissibili. - 2. Gli effetti immediati della sentenza: la reviviscenza della previgente disciplina. - 2.1. La caducazione della "fonte" impugnata e degli effetti abrogativi. - 2.2. L'obiter dictum sull'insistenza di obblighi di penalizzazione di fonte europea: prospettive in punto di "giustiziabilità" del c.d. inadempimento statale sopravvenuto. - 2.3. La "primavera silenziosa" delle sentenze con effetti in malam partem. - 3. Gli effetti mediati della sentenza: le vicende intertemporali. - 3.1. Il postulato di base: la delega delle questioni intertemporali al giudice a quo. - 3.2. Gli effetti sui procedimenti in corso. - 3.3. Gli effetti sui procedimenti passati in giudicato.

 

Vladimiro Zagrebelsky
# Anche Londra condanna le nostre carceri
La Stampa, 20 marzo 2014

Vladimiro Zagrebelsky, Carceri, Cedu e azione penale obbligatoria (Intervista a a cura di Lorena D'Urso), www.radioradicale.it 21 marzo 2014

 

Corte di Cassazione, sez. I Penale Presidente Giordano – Relatore Caiazzo
# Sentenza 27 giugno 2013 – 14 marzo 2014, n. 12286

www.dirittifondamentali.it
Perquisizione con denudamento in occasione del termine di tutti i colloqui con i familiari: illegittima, se non è motivata in maniera dettagliata, alla luce della pericolosità del detenuto

 

Andrea Pugiotto
# Repressione penale della tortura e Costituzione: anatomia di un reato che non c'è
Diritto Penale Contemporaneo, 2, 2014
In una Carta costituzionale che non conosce altri obblighi di criminalizzazione, il reato di tortura è il solo ad essere imposto e preteso. Eppure, nonostante quanto prescritto dall’art. 13, 4° comma, Cost. e dai relativi obblighi internazionali in materia, nel codice penale persiste l’assenza di un’apposita fattispecie repressiva. Che fondamento giuridico hanno le molteplici strategie argomentative adoperate a giustificazione di questo persistente vuoto di repressione penale? Quali, invece, sono le sue autentiche ragioni ordinamentali? E come mettere a valore il divieto internazionale di tortura già ora, nell’ambito del sindacato di costituzionalità delle leggi? L’indagine risponde a tali interrogativi, affrontando un  fenomeno – la tortura – irriducibile al principio di legalità eppure non estraneo al nostro ordinamento, come accertato in non isolati pronunciamenti giurisdizionali.

 

Matteo L. Mattheudakis
# Delitto di atti persecutori (stalking) e dolo, tra law in the books e law in action
www.nullapoenasinelege.com/ 14 marzo 2014
La struttura dell’art. 612-bis c.p., tra disvalore di condotta e di evento. – 2. Lo stalking come “fenomeno” doloso? – 3. Le prime indicazioni della dottrina penalistica e le (prevedibili) forzature della giurisprudenza sull’imputazione dolosa degli eventi tipici. – 4. Cenni ad una soluzione de iure condendo.

 

Jean-Marie Delarue - Contrôleur général des lieux de privation des libertés
# Rapport d’activité 2013 - Dossier de presse
# Lieux de privation de liberté en France en 2013: images
www.cglpl.fr/ Mardi 11 mars 2014

 

# Camille Bordenet, En prison, tout est fait pour empêcher les détenus de faire valoir leurs droits, Le Monde, 11.03.2014

# Adriano Sofri, Lettere: il detenuto che oggi "bisogna far tacere a tutti i costi" è il "procedurista", Il Foglio, 13 marzo 2014

 

Fabio Fiorentin
# Carceri, debutta il reclamo al giudice di sorveglianza
Il Sole 24 ore, 10 marzo 2014, p. 31
I detenuti e gli internati possono presentare un reclamo al magistrato di sorveglianza anche contro i provvedimenti disciplinari. Il reclamo può riguardare le condizioni di esercizio del potere disciplinare, la costituzione e la competenza dell’organo disciplinare, la contestazione degli addebiti e la facoltà di discolpa. Il reclamo deve essere presentato entro 10 giorni dalla comunicazione del provvedimento. Secondo il Dl 146/2013, il giudice verifica la legittimità del provvedimento ma, nei casi più gravi, esamina anche il merito del reclamo. Se il magistrato di sorveglianza accoglie la richiesta, annulla il provvedimento di irrogazione della sanzione disciplinare.

 

Fabio Fiorentin
# Esclusi dallo sconto di pena i condannati per il «4 bis»
Il Sole 24 Ore, 10 marzo 2014, p. 31
La versione definitiva del decreto carceri (Dl 146/2013, convertito nella legge 10/2014, in vigore dal 22 febbraio) contrae l’area di applicabilità della liberazione anticipata speciale, beneficio per cui la detrazione di pena concessa è di 75 giorni per ogni semestre di pena scontata, anziché di 45 giorni come prevede l’articolo 54 della legge 354/75...

# Testo del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 10

 

Giusi Sorrenti
# La densità delle carceri: dalle condanne della Corte EDU alla decisione della Corte costituzionale, fino al “seguito” legislativo interno
www.giurcost.org/ 6 marzo 2014
Nella giurisprudenza costituzionale la posizione del recluso acquista rilievo sotto una duplice angolazione prospettica: da una parte, come meritevole di protezione giuridica rispetto a tutti quei diritti non condizionati o indipendenti dalla situazione di carcerato, dall’altra, nella stessa sfera giuridica condizionata dallo status di detenuto e dalle necessità di esecuzione della pena, come punto di riferimento di garanzie minime non sopprimibili, se si vuole evitare che le pene degradino a «trattamenti contrari al senso di umanità».

 

Gabriele Civello
# Recidiva reiterata e limiti al bilanciamento ex art. 69 c.p.: due nuove conquiste nella battaglia contro “il divieto di prevalenza”
Archivio Penale n. 2, 2014
... Il vero punctum dolens, ancora non del tutto sopito, consiste nella controversa estensione del regime di bilanciamento anche alle circostanze indipendenti e ad effetto speciale, estensione che, forse, non si presenta del tutto ragionevole e condivisibile: se, infatti, il legislatore ritiene, in presenza di specifiche situazioni o circostanze, di approntare una cornice edittale radicalmente eterogenea (in melius o in peius), rispetto a quella prevista per il reato-base – e ciò ridisegnando una nuova cornice edittale o prevedendo un aumento frazionario maggiore di un terzo – una siffatta scelta legislativa dovrebbe essere preservata, essendo espressiva di valutazioni politico-criminali ontologicamente sottratte alla “prudenzialità” giurisdizionale.

 

Senato della Repubblica
# Introduzione del reato di tortura nel codice penale
Assemblea - 202ª seduta pubblica 5 marzo 2014
... Oltre alla norma costituzionale entrata in vigore il 1º gennaio 1948, ricordo come la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950 fin dall’articolo 3 prevedesse l’introduzione del delitto di tortura. Previsione confermata nel 1966 dal Patto internazionale di New York sui diritti civili e politici. Che ci fosse bisogno però di sollecitare la comunità internazionale a inserire questa previsione delittuosa nei vari ordinamenti e` dimostrato dalla Convenzione contro la tortura approvata dall’Assemblea generale dell’ONU il 10 dicembre del 1984 e ratificata con una legge italiana del 1988 [sen. Casson]

# Luigi Manconi, Federica Resta, Reato di tortura... scusate il ritardo, www.senatoripd.it/ 6 marzo 2014

 

Corte di Cassazione - Ufficio del Ruolo e del Massimario - Settore penale
# Prime riflessioni sulle possibili ricadute della sentenza n. 32/2014 della Corte costituzionale sul trattamento sanzionatorio in materia di sostanze stupefacenti.
(a cura di: Matilde Brancaccio, Giorgio Fidelbo, Raffaele Piccirillo, Roberta Zizanovich)
Rel. 20/2014 Roma, 5 marzo 2014

 

Camera dei deputati |
# Discussione della relazione della II Commissione (Giustizia) sulle tematiche oggetto del Messaggio del Presidente della Repubblica trasmesso alle Camere il 7 ottobre 2013
Assemblea - Seduta n. 182 di martedì 4 marzo 2014

 

Corte Costituzionale

# Sentenza n. 32/2014 - Deposito del 25/02/2014

www.cortecostituzionale.it/

Francesco Viganò
# Depositata la sentenza della Corte costituzionale sulla disciplina Fini-Giovanardi in materia di stupefacenti
www.penalecontemporaneo.it/ 26 febbraio 2014


# Quadro storico del testo dell'art. 73 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
www.penalecontemporaneo.it 26 febbraio 2014

 

Unione Camere Penali Italiane UCPI
# Incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi:  se non si vuole il caos, urge un intervento legislativo.  L’indulto appare ancora più necessario
Roma, 25 febbraio 2014

 

Mauro Palma
# Carcere, la nostra cattiva coscienza sociale
il Manifesto, 27 febbraio 2014
La fisionomia del carcere italiano connotata come è dalla prevalente presenza di soggetti socialmente deboli, rende plasticamente l’immagine di un luogo che è diventato in molti casi strumento, inutile e dannoso, per affrontare contraddizioni che potrebbero essere invece preventivamente risolte con un maggiore intervento sociale. Un luogo che è interno alla crisi sociale e al taglio degli investimenti positivi nel territorio ed è frutto della funzione simbolico-pedagogica assegnata alla detenzione da parte di chi ha inteso affrontare con il continuo ampliamento del ricorso a essa i timori di una collettività ansiosa per il venir meno delle proprie reti protettive sociali.

 

Eleonora A. A. Dei Cas
# Dichiarazioni indizianti
Archivio Penale, n. 2, 2014
Se davvero la ratio dell’art. 63, co. 2, c.p.p. è quella di fronte avanzato di tutela delle incompatibilità a testimoniare, pare chiaro che la stessa non debba operare nei confronti di quei soggetti che incompatibili non sono. Quindi, qualora l’escusso sia sentito nell’ambito di un procedimento dal quale è totalmente estraneo, il dovere di collaborazione riemerge, essendo espressione del dovere di solidarietà sociale di cui all’art. 2 Cost., facendo sì che non possa sottrarsi all’obbligo di deporre, ferma la garanzia dell’art. 198, co. 2, c.p.p.

 

Gioacchino Romeo
# Poteri del giudice dell’esecuzione dinanzi a dichiarazione di incostituzionalità di norma penale 'non incriminatrice': metamorfosi di una questione rimessa alle Sezioni unite?
www.penalecontemporaneo.it/ 24 febbraio 2014
A distanza di oltre due anni dalla prima decisione sugli effetti in executivis della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 61, comma primo, n. 11-bis, c.p., e a fronte di un indirizzo frattanto consolidatosi nel senso di consentire al giudice dell’esecuzione l’eliminazione di pena imputabile alla circostanza, la prima sezione penale della Corte di cassazione rimette alle Sezioni unite la questione più generale del potere di quel giudice di rideterminare la pena quando ciò discenda da sentenza che dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma penale sostanziale diversa dalla norma incriminatrice, infrangendo in tal modo l’immutabilità del giudicato.

 

# Testo del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 300 del 23 dicembre 2013), coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 10 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 14), recante: «Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria.».
Vigente al 21 febbraio 2014

 

Massimo Donini
# Il dolo eventuale: fatto-illecito e colpevolezza. Un bilancio del dibattito più recente
www.penalecontemporaneo.it/ 21 Febbraio 2014

Questo territorio di confine del diritto positivo è oggi arroventato da scelte di politica criminale giudiziaria di marcata innovazione punitivista, anche favorite da indirizzi dottrinali di diversa valenza, che offrono occasione talora alla critica della possibilità di una distinzione processualmente affidabile degli stati soggettivi, e più spesso a nuovi impulsi orientati alla stessa delegittimazione del dolo eventuale, quale pertugio, divenuto smottamento, e poi frana, dove si sperimentano, attraverso concezioni “estensive” della volontà, forme di criptoanalogia in malam partem. Necessità di muovere da una concezione del diritto penale come scienza delle garanzie...

 

Ordine internazionale e diritti umani
# Osservatorio L’Italia e la CEDU n. 1/2014 (pp. 150-159)
http://www.rivistaoidu.net/

 

Giulio Ubertis, Francesco Viganò (eds) | Fabio Cassibba, Irene Gittardi, Francesco Mazzacuva, Matteo Montorsi